ciao sono iris

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Questo argomento contiene 175 risposte, ha 14 partecipanti, ed è stato aggiornato da  iris 8 anni, 2 mesi fa.

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    Articoli
  • #46493
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    capisco bene cosa vuoi dire ed è assolutamente esaustivo per le proprie energie, è possibile aiutare nel limite in cui una persona si fa aiutare per risollevare se stessa, se non fa nulla assorbe solo enormemente le energie di chi cerca di sostenerla
    Serve Saggezza nel dare Amore, so cosa vuoi dire.


    #46494

    iris
    Partecipante

    Grazie Richard, le tue parole sono state come una carezza per me! Dolcenotte a te a tutti coloro che mi leggeranno :bay:


    #46495

    perdi
    Partecipante

    [quote1287092501=pasgal]
    Non abbandonare mai tuo fratello, lui è un altra te stessa.
    [/quote1287092501]

    è così Pas ….

    Iris ciao ,
    piacere di conoscerti , mi chiamo antonella .
    Leggo quello che scrivi e mi rituffo in un passato oramai dimenticato ….
    So cosa si prova ad avere una persona cara affetta da questa malattia … perchè malattia è l'alcoolismo .
    Anche questa , malattia dell'anima …
    Ho avuto mio padre alcoolista , l'ho visto ubriaco per 17 anni della mia vita e non ti nego di aver pensato alla sua morte come unica soluzione a quello strazio …
    quante volte gli ho parlato , pregandolo di curarsi , e piangendo mi diceva d non riuscire a smettere .
    Il destino ha voluto che una mattina si sentisse male per poi essere ricoverato , e restare in delirium tremens per 2 settimane .
    ce l'ha fatta Iris …
    Lui è uno di quei miracolati …
    Io soffrivo per non avere avuto un padre come Dio comandasse ,
    ma a sua volta lui aveva subito l'abbandono del padre , e la presenza di una madre che ce l'aveva a morte con lui , per un solo motivo , mio padre era la copia esatta di mio nonno …
    ora sorrido , ma è stata dura , e ringrazio Dio di avermi dato lui come Papà …
    Lui è un altra me stessa , come dice Pas , la cosa peggiore però che mi sia capitata è il fatto di aver pensato che per me ci fosse stata solo questa realtà , persone con problemi del genere , ero attirata da loro come il miele con le api , pensando di poterle aiutare e risolvere i loro problemi , senza sapere che era il mio di problema e di nessun altro … 🙂
    Pas è vero che bisogna stare vicino ai nostri cari , ma anche loro devono capire il valore della vita , di se stessi , della mancanza d'amore che li rende così … amore per se stessi .
    Io credo che mio padre ad un certo punto si sia reso conto di quello che era , di quello che aveva , e si è ripreso la sua vita in mano .
    E da lì non ce n'è stato più per nessuno , la prima cosa il rispetto di se stesso .
    Sapete , c'è gente che quando mi incontra e mi chiede di lui , mi dicono ” Eh … Beveva tuo padre nè?? ”
    Chissà perchè si ricordano solo di questo , eppure lui è anche altro …
    Va bè ma non è questo il problema …
    Pensa Iris che io ora lavoro in una struttura dove ci sono persone con questi problemi , e la cosa che mi colpisce di più è la sofferenza che vedo negli occhi dei familiari che li vengono a trovare .
    E' una cosa triste , e io ti auguro di essere un'altra miracolata , ma tu puoi arrivare fino a un certo punto , oltre deve arrivarci tuo fratello .
    Per te un abbraccio forte forte … esci di casa e stai all'aria aperta , porta fuori i cani , ascolta musica A PALLA!!! ascolta la musica e non le bestemmie , ascolta te stessa ( Io sto imparando , non sempre ci riesco , ma ci provo ) e segui i consigli di Ag , quelli che potrebbero piacerti , quelli che senti …
    Buonanotte a tutti !!! Farfy bacio bacio!!!!
    un bacio a tutti voi!!!!!


    #46496

    FREESPIRIT
    Partecipante

    benvenuta Iris, vedrai che in questo forum ti troverai bene.
    Anche perchè si puo discutere di qualunque argomento.
    A presto
    ciao
    :VV:


    #46497

    iris
    Partecipante

    Grazie freespirit, grazie Antonella. Mi torna spesso alla mente una cosa che ho letto nel libro “,L'uomo che ride” di Victor Hugo. A quei tempi alcuni mettevano bambini in delle giare ognuna di forma diversa e li lasciavan li per anni, finchè il loro corpo non prendeva la forma delle giare e quindi diventare fenomeni da baraccone. L'uomo che ride fu uno dei tanti fenomeni da baraccone, ridotto tale solo per far ridere il pubblico e guadagnar
    soldi. Della sua malformazione provacata da mani umane tutti ne traevano benefici: il padrone del baraccone che ci guadagnava non poco e il publico che al vedere quel volto non riusciva a frenare le risa. Come si possa ridere nel vedere una malformazione non sono mai riuscita a capirlo. Sembra che alcune persone godano della sofferenza di altri.
    A me non mi han messa in una giara, ma mia madre non ha fatto altro che modellarmi a sua immagine e somiglianza, ero una burattina nelle sue mani, mio padre succube di mia madre
    non aveva voce. Io vivevo nel terrore di mia madre, ogni sua parola era un ordine e lo è stato fino a due anni fa quando dopo una lunga e crudele malattia è morta fra atroci sofferenze. L'ho tenuta con me e accudita fino all'ultimo istante. Mia madre era la sofferenza in persona, quando avevo tre anni (abitavamo in campagna e la casa era di due piani, nel piano sopra c'erano le camere da letto) tentò il suicidio buttandosi dalla finestra io ero nel cortile e ho assistito a tutto.Mi raccontava spesso, troppo spesso e senza lesinare sui particolari, del suo secondo parto(il secondo figlio consigliato dai medici perchè così lei sarebbe guarita), il figlio della speranza però aggiunse dolore al suo dolore, si partoriva in casa a quei tempi, il bambino era troppo grosso la madre stava per morire, lo tiraron fuori male da procurargli una paresi ostetrica al braccio sinistro. Ha sempre creato grossi problemi e più cresceva e si sentiva “diverso” più ne creava, all'età di sedici anni cominciò a bere e oggi che ne ha 54 beve come una spugna, gli è morto il primo figlio di soli 23, anni(cocainomane). Io?? io non esistevo….colpevole della mia sanità fisica ero lasciata sola a me stessa sempre umile e sottomessa agli ordini di mia madre.
    I miei genitori han delegato me e poi di conseguenza mio marito a cercare di rimediare i tanti casini che combinava l'alcolista. Tmaponavamo di qua tamponavamo di la, senza risultato alcuno, anzi le cose peggioravano sempre di pù.
    Se anni fa circa, dopo una ennesima sua telefonata una voce balbettante impregnata di alcol, io non ce l'ho fatta più: due cose mi venivano in mente o doveva morire lui o dovevo morire io ma…ebbi la forza di telefonare agli AA, che mi dissero che c'erano gruppi di sostegno per parenti di AA, vi andai la stessa sera, e frequentai assiduamente per 4 anni, poi ho lasciato perdere, ma ho sbagliato e intendo ritornarci. Convivere con un alcolista attivo è un inferno, li imparavamo a raggiungere una certa serenità capace di farci vivere quasi normalmente, ma ripeto l'ho lasciato troppo presto. Non sono riuscita a far mio il distacco con amore, uno dei tanti atteggiamenti che si imparano frequentando, io non riuscivo ad imparare e me so stufata. Li mi è stato detto che l'alcolismo è una malattia, malattia devastante e che dura tutta la vita. Penso che non vi megliaviglierete se vi dico che intorno a noi si è fatto largo, nessuno ci avvicinava, e in particolare i parenti. Non ho mai provato vergogna per il problema di mio fratello e non mi importava nulla se la gente ci e mi evitava. Pensavo fosse giusto e normale, e forse lo è. Anche oggi mi trovo ad un bivio: o morire o continuare a vivere, ma se devo continuare a vivere devo riuscire a smettere di soffrire altrimenti sarà la morte che cercherò. Sto facendo tutti i tentativi che posso per trovare altre alternative a quella di sparire per sempre forse per questo Dio mi ha guidato sino a voi…spero tanto che sia così perchè sono giunta ormai all'ultima spiaggia…dopo ci sarà il nulla. Ho letto e so che non si deve interrompere la propria vita pena la difficoltà che poi incontrerà lo spirito che non ha ben completato il suo corso io lo chiamo, di addestramento. Questo mi frena, e se fosse vero? Muoio per non soffrire più e invece potrei trovare ancora sofferenza?? Si questo mi frena almeno per ora…
    Grazie a chi avrà la bontà e la pazienza di leggermi, buona vita a tutti :bay:


    #46498

    Anonimo

    Iris, il pericolo che corrono i suicidi è proprio questo, dover riprendere il percorso interrotto. Il suicidio non è la soluzione, ma solo una momentanea interruzione.
    Chiediti cosa ti stanno insegnando le esperienze difficili che hai vissuto e che stai vivendo. Le lezioni che impari sono ciò che ti farà evolvere e superare le difficoltà.
    Forse te e tuo fratello siete “stati messi assieme” per percorrere un difficile cammino evolutivo.
    Potrebbero aiutarti i Fiori di Bach o l'ipnosi regressiva. Forse hai dei “nodi karmici” da sciogliere. Cerca le connessioni.

    http://www.ipnosiregressiva.it/


    #46499
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Ciao Iris
    è una questione delicata e difficile.
    Personalmente penso che non sono d'aiuto a qualcuno dalla coscienza offuscata se a mia volta entro in confusione e perdo troppe energie psichiche e fisiche e spirituali.
    Per vari motivi una persona può sviluppare un radicato istinto manipolatore verso gli altri e della realtà in generale…continuando a non riconoscere i propri problemi, scaricando tutto sugli altri, continuando a distruggere se stessi e gli altri
    http://www.quacos.com/2010/05/21/come-riconoscere-i-manipolatori-emotivi-che-giocano-con-i-nostri-sentimenti/
    http://crisal1de.wordpress.com/2008/04/04/il-vampiro-affettivo-identikit-del-manipolatore-sentimentale/

    E' molto molto difficile aiutare e gestire la relazione con queste personalità, io personalmente dovrei tenere il mio spazio ed evitare di essere totalmente assorbito e non possiamo essere manipolati tramite i sensi di colpa.
    Penso anche che una persona nella sua vita potrebbe dover arrivare a toccare completamente il fondo e a perdere tutto e tutti prima di poter capire e reagire.
    Se fossi schiacciato dalla situazione di sicuro metterei un muro perlomeno emotivo, difenderei le mie energie e chiederei aiuto sicuramente…perchè è veramente qualcosa di molto difficile e pesante.


    #46500

    iris
    Partecipante

    Grazie Aldebaran so bene che il suicidio non è la soluzione e che spesso chi lo tenta rimane invalido per tutta la vita. C'è poi la se coì si puo' definire, la sofferenza dello spirito che si trova “sbattuto” fuori prima del suo tempo stabilto. Non so cosa sono i nodi Karmici. Ho messo il tuo link tra i preferiti lo leggero' con calma, intanto accetta i miei sinceri ringraziamenti :bay:


    #46501

    iris
    Partecipante

    Grazie Richard per la tua costante presenza. Non ho ben capito se fra i manipolatori ci vedi anche me, può essere certo devo valutare tutto per carcare una soluzione e che sia definitiv. Ho messo tra i preferiti i link che mi consigli, li leggerò con calma. Un grazie grande come il tuo cuore :bay:


    #46502

    Anonimo

    [quote1287138146=iris]
    Grazie Aldebaran so bene che il suicidio non è la soluzione e che spesso chi lo tenta rimane invalido per tutta la vita. C'è poi la se coì si puo' definire, la sofferenza dello spirito che si trova “sbattuto” fuori prima del suo tempo stabilto. Non so cosa sono i nodi Karmici. Ho messo il tuo link tra i preferiti lo leggero' con calma, intanto accetta i miei sinceri ringraziamenti :bay:
    [/quote1287138146]

    Laboratorio Pratico di Costellazioni Familiari e Spirituali.
    I legami e i nodi karmici possono interferire nelle relazioni affettive, ma anche nelle relazioni in genere, costringendoci a vivere situazioni spesso ripetitive e con caratteristiche che comunque non sceglieremmo deliberatatmente. A volte possono rappresentare un problema per la nostra realizzazione personale e spirituale; più spesso nel problema è insita la Soluzione. Tramite il Lavoro in gruppo con il metodo delle Costellazioni Spirituali, impariamo a guardare con amore alla Realtà delle cose, a cogliere nuovi punti di vista, e permettiamo all'Energia di fluire libera nel compimento. Con le Costellazioni Spirituali, la forma evoluta delle Costellazioni Familiari, andiamo ad osservare ciò che è nascosto e vi portiamo la consapevolezza che può sciogliere i legami che ci imprigionano.Il Laboratorio di Gruppo è uno strumento “veloce” di ricerca, comprensione, e spesso anche di ri-soluzione.

    Questo sito può essere di aiuto. Una informazione in più.
    http://www.spiritual.it


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