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Questo argomento contiene 148 risposte, ha 23 partecipanti, ed è stato aggiornato da  sephir 10 anni, 3 mesi fa.

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  • #74589

    sephir
    Partecipante

    ho appena finito di guardare un film su don puglisi volevo che, anche su ag, ricordassimo quante persone stracolme di coraggio( che vuol dire conoscere la paura e domarla) quanti uomini e donne hanno perso la vita per un sentimento di onestà e giustizia sempre più necessario e sempre più difficile da risvegliare in cuori inaspriti bui creati e immediatamente celati a se stessi….
    è giusto capire e rammentare che mai è inutile un tentativo compiuto, mai invano è stata data la vita contro la vergogna di una società sempre più disonesta sempre più malsana…

    ci sarebbero tanti nomi da riascoltare da ripronunciare per l'ennesima volta…ognuno di loro è un anima che ha dato il massimo che si possa donare in una sola vita quando ad essere sconfitta è la paura umana che chiude gli occhi e le porte.
    E, per ogni tentativo di salvezza che abbia dato il proprio sangue, in una strada in una piazza di fronte un palazzo in una macchina… diamo noi un nostro ricordo d'amore e la promessa di fare il massimo di cio che anche noi siamo in grado di dare.

    che tutti i sacrifici non diventino mai sabbia nel vento…

    8/10/1998: ucciso il sindacalista Domenico Geraci.

    15/9/1993: ucciso padre Pino Puglisi, parroco della chiesa di San Gaetano a Brancaccio (quartiere di Palermo).

    27/7/1993: a Roma, un’autobomba esplode nel piazzale antistante il vicariato, dietro la basilica di San Giovanni in Laterano. Poco dopo un’altra autobomba esplode davanti alla chiesa del Velabro. Lo stesso giorno a Milano, un’autobomba parcheggiata in via Palestro provoca cinque morti: quattro vigili urbani accorsi sul posto e un extracomunitario che dormiva su una panchina.

    27/5/1993: a Firenze, esplode un’autobomba in via dei Georgofili, cinque morti.

    14/5/1993: a Roma, esplode un’autobomba in via Fauro al passaggio dell’auto con a bordo il conduttore televisivo Maurizio Costanzo.

    8/1/1993: a Barcellona (Messina) viene ucciso Beppe Alfano, giornalista del quotidiano “La Sicilia”.

    19/7/1992, ore 13:45: strage di via D'Amelio (Palermo), muoiono il giudice Paolo Borsellino e gli agenti di scorta Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Cosina, Claudio Traina ed Emanuela Loi, prima donna poliziotto ad aver perso la vita in un attentato della mafia.

    23/5/1992, ore 17:58: strage di Capaci (sull'autostrada Palermo-Punta Raisi), muoiono Giovanni Falcone, già magistrato a Palermo, la moglie Francesca Morvillo, anche lei magistrato e gli agenti di scorta Antonio Montinaro, Rocco Di Cillo e Vito Schifani, superstite l'agente Giuseppe Costanza che viaggiava sull'automobile guidata da Falcone.

    29/8/1991: ucciso Libero Grassi, imprenditore che rifiuta di pagare il pizzo agli esattori della mafia.

    9/8/1991: cade in un agguato Antonio Scopelliti, sostituto procuratore in Cassazione. Da lì a poco avrebbe dovuto sostenere l'accusa nel primo maxi-processo a Cosa nostra.

    21/9/1990: Rosario Livatino, 38 anni, sostituto procuratore della repubblica presso il tribunale di Agrigento, ucciso sulla strada a scorrimento veloce Caltanissetta-Porto Empedocle.

    19/6/1989: sulla scogliera dell’Addaura (Palermo) viene trovato un ordigno destinato a Giovanni Falcone, la cui villa delle vacanze si trova poco distante.

    27/9/1988: a Trapani Mauro Rostagno, giornalista e sociologo.
    2
    5/9/1988: lungo la strada che porta da Canicattì a Palermo vengono assassinati il presidente di Corte d'Appello di Palermo Antonino Saetta e il figlio Stefano. Aveva condannato in appello i capimafia Michele e Salvatore Greco per l'attentato a Rocco Chinnici ed i killer del capitano Emanuele Basile, scandalosamente assolti in primo grado (ma il processo era stato annullato dalla cassazione), si apprestava a presiedere l'appello del maxiprocesso.

    14/1/1988: a Palermo assassinato Natale Mondo, l’agente di polizia sopravvissuto all’agguato in cui avevano perso la vita Cassarà e Antiochia.

    12/1/1988: ucciso Giuseppe Insalaco, sindaco di Palermo per pochi mesi, avversario politico di Lima e Ciancimino, aveva apertamente denunciato i condizionamenti dei vari comitati d'affari sul comune.

    5/8/1985: Antonino Cassarà, vicequestore di Palermo e l’agente di polizia Roberto Antiochia.

    28/7/1985: Beppe Montana, capo della squadra catturandi della polizia di Palermo.

    2/4/1985: Barbara Asta e i suoi due bimbi Giuseppe e Salvatore muoiono al posto del giudice Carlo Palermo, bersaglio dell'attentato lungo il tratto stradale Pizzolungo-Trapani.

    2/12/1984: Leonardo Vitale, il primo pentito di mafia, viene ucciso appena uscito dal manicomio dove era stato rinchiuso.

    5/1/1984: a Catania, Giuseppe Fava, fondatore del settimanale “I Siciliani”.

    29/7/1983: autobomba di via Pipitone Federico (Palermo) muoiono il capo dell’ufficio istruzione del tribunale Rocco Chinnici, due carabinieri della scorta e il portiere dello stabile Stefano Li Sacchi.

    13/6/1983: Monreale (Palermo). Assassinato il capitano dei carabinieri Mario D'Aleo, comandante della locale compagnia. Con lui cadono l’appuntato Bonmarito e il carabiniere Marici. D’Aleo aveva preso il posto del cap. Basile.

    25/1/1983: Giangiacomo Ciaccio Montalto, giudice di Trapani.

    3/9/1982: Palermo. Strage di via Carini. Uccisi il prefetto Carlo Alberto Dalla Chiesa, la moglie Emanuela Setti Carraro e Domenico Russo, l'autista che li seguiva sull'auto di servizio.

    16/6/1982: agguato al furgone che stava trasportando Alfio Ferlito dal carcere di Enna a quello di Trapani. Oltre al boss catanese, muoiono tre carabinieri di scorta e l’autista del mezzo.

    30/4/1982: Pio La Torre, segretario del P.C.I. siciliano e il suo autista Rocco Di Salvo. Il giorno dopo il generale dei carabinieri Carlo Alberto Dalla Chiesa è nominato prefetto di Palermo.

    6/8/1980: Gaetano Costa, procuratore capo di Palermo. Aveva appena firmato sessanta ordini di cattura contro altrettanti mafiosi, dopo che i suoi sostituti si erano rifiutati di farlo.

    4/5/1980: a Monreale (Palermo) il capitano dei carabinieri Emanuele Basile.

    6/1/1980: il presidente della regione Sicilia Piersanti Mattarella, politico della sinistra democristiana.

    25/9/1979: a Palermo il giudice istruttore Cesare Terranova e il suo autista, il maresciallo di polizia Lenin Mancuso.
    21/7/1979: Boris Giorgio Giuliano, capo della Squadra Mobile di Palermo.
    12/7/1979: a Milano viene ucciso Giorgio Ambrosoli, avvocato liquidatore dell'impero economico di Michele Sindona, il giorno dopo averne presentato la documentazione.

    26/1/1979: a Palermo ucciso il cronista del Giornale di Sicilia Mario Francese.

    9/5/1978: Giuseppe Impastato, militante antimafia. E’ stato il boss Tano Badalamenti ad ordinarne l’eliminazione per le accuse che gli rivolgeva dai microfoni di una radio locale.

    20/8/1977: il colonnello dei carabinieri Giuseppe Russo e l'insegnante Filippo Costa vengono uccisi mentre passeggiano nei boschi della Ficuzza.

    5/5/1971: Pietro Scaglione, procuratore della repubblica di Palermo e il suo autista Antonino Lo Russo. Per la prima volta nel dopoguerra la mafia colpisce un tutore della legge.
    16/9/1970: Mauro De Mauro, redattore del quotidiano “L'Ora”, rapito a Palermo e mai più ritrovato.

    30/6/1963: strage di Ciaculli. Una “giulietta” carica di tritolo uccide sette tra poliziotti, carabinieri e artificieri.

    30/3/1960: ucciso il commissario Cataldo Tandoy (provincia di Agrigento).

    1944/1966: lotta per l'occupazione delle terre contro la mafia che spalleggia gli agrari, muoiono 38 sindacalisti, uccisi da campieri, guardaspalle e boss emergenti (6/8/1944 Andrea Raja, 7/6/1945 Nunzio Passafiume, 4/1/1947 Accursio Miraglia, 10/3/1948 Placido Rizzotto,

    6/3/1955 Salvatore Carnevale, 20/7/1960 Paolo Bongiorno, 24/3/1966 Carmelo Battaglia).

    1/5/1947: massacro di Portella della Ginestra (collina vicino Palermo), la banda Giuliano apre il fuoco su una folla di contadini che celebra la festa del lavoro: 11 morti e 56 feriti.

    2/9/1943: a Quarto Mulino di San Giuseppe Jato, Salvatore Giuliano, un contadino dedito alla borsa nera, uccide il carabiniere Antonio Mancino il quale aveva intercettato i suoi traffici.

    e per chiunque abbia lottato…


    #74590
    Quantico
    Quantico
    Partecipante

    :tk:

    Bravo Sephir


    #74591

    xxo
    Partecipante

    Dovrebbero insegnarle a scuola queste cose!!
    Questa è storia, quella vera!!
    Miunisco a te in questo monito sephir, di cuore!
    :bravo: :bravo:


    #74592

    sephir
    Partecipante

    mi unisco io a voi! !heart


    #74593

    deg
    Partecipante

    :ok!:
    (Con l'amaro in bocca……)


    #74595
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_906533526.html

    PALERMO – La Procura di Roma ha disposto la perquisizione dell'abitazione-ufficio del consulente informatico Gioacchino Genchi, nell'ambito dell'inchiesta in cui è indagato per abuso d'ufficio e violazione della privacy. La perquisizione, in piazza Principe Camporeale a Palermo, viene effettuata in questo momento dai carabinieri del Ros guidati dal colonnello Angelosanto.

    ARCHIVIO GENCHI: FINALMENTE HANNO BUTTATO LA MASCHERA
    Il consulente Gioacchino Genchi è rientrato in serata a Palermo da Milano e si sta dirigendo verso il suo ufficio di piazza Principe di Camporeale, in cui è in corso la perquisizione da parte dei carabinieri del Ros. “Finalmente – ha detto Genchi – hanno gettato la maschera”.


    #74596

    cenereo
    Bloccato

    mafia,camorra,ndrangheta…cecchini al servizio di chi?


    #74597

    Pyriel
    Bloccato

    [quote1236988422=cenereo]
    mafia,camorra,ndrangheta…
    [/quote1236988422]

    Quirinale, Camera e Senato…


    #74598

    Omega
    Partecipante

    [quote1236988603=Pyriel]
    [quote1236988422=cenereo]
    mafia,camorra,ndrangheta…
    [/quote1236988422]

    Quirinale, Camera e Senato…
    [/quote1236988603]
    Chiesa, ONU, NASA, NATO..


    #74594

    FREESPIRIT
    Partecipante

    sono al servizio del cornuto, il maligno.La mafia e tutto il resto, fanno parte di uno dei volti dell'anticristo, che uccidono la vita.E perciò fanno parte dell'anticroisto.Poi egli(il cornuto) si avvale dei politici e governanti, per portare avanti il so progetto di distruzione. :grrr:


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