Corrente del golfo bloccata

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Questo argomento contiene 106 risposte, ha 14 partecipanti, ed è stato aggiornato da Dado Dado 7 anni, 11 mesi fa.

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  • #88335
    Dado
    Dado
    Partecipante

    Salve ragazzi , volevo sapere cosa ne pensavate della corrente del golfo che sembra bloccata a causa del petrolio fuoriuscito.
    Pensate che davvero sia definitivo il blocco e quindi un inizio di una nuova era glaciale?
    Quando ho letto la notizia giorni fa , ho avuto un brutto presentimento .. mi ha ricordato un film ..

    gradirei sapere il vostro punto di vista in merito

    Daniele


    #88337
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Chiaramente spero che si sistemi tutto
    Penso che l'incidente del pozzo non sia casuale e che può esserci davvero l'obiettivo di causare, basandosi su conoscenze attuali in merito, il blocco della corrente, ci sono buoni motivi per pensarlo e sì, io sono un “cospirazionista”

    Non ho avuto tempo per approfondire e raccogliere dati, io credo che i nostri modelli sul pianeta come sull'atomo o sul sole abbiano molto da evolvere ancora
    Penso sia ad esempio fondamentale capire davvero bene il campo magnetico del pianeta e solo da poco iniziamo a disporre della tecnologia sufficiente per studiarlo
    Penso anche che sia da rivedere la formazione planetaria (ad esempio: http://link2universe.wordpress.com/2010/04/14/9-nuovi-esopianeti-scoperti-sconvolgono-la-teoria-planetaria/ ) e soprattutto la composizione e il funzionamento del nucleo del pianeta.

    Tutto questo mi porta a pensare che non possiamo davvero aver ben capito un flusso cosi fondamentale come quello della corrente del golfo
    Inoltre per quanto mi riguarda stanno gia avvenendo mutazioni imprevedibili in tutto il sistema solare e nella Terra e nel Sole, questo è ulteriore elemento che mi porta a pensare che avremo delle sorprese, che non possiamo essere davvero certi del clima futuro

    Siamo pieni di teorie e modelli di simulazione, ma verificare i fatti e osservarli direttamente in natura è altra cosa, attenti al panico facile..

    http://www.meteogiornale.it/notizia/7276-1-i-numeri-della-corrente-del-golfo-un-ramo-ha-invertito-la-rotta-negli-anni-80

    Recenti studi confermano un incremento della perdita di ghiacci groenlandesi. Ma è notizia precedente ben più precedente che notificava che una corrente (braccio) tra le più profonde dapprima si era fermata e poi ha invertito la rotta.

    Un modello matematico del Clima afferma che la Corrente del Golfo si fermerà completamente quando i livelli di CO2 raggiungeranno 750 parti per milione, ovvero tra circa 100 anni.

    La Corrente del Golfo è un complesso sistema di correnti marine, ramificato, alcuni settori nel corso degli anni perdono vigore, altri lo aumentano. Basare teorie di terrore sul futuro del clima europeo basate sulla vitalità di un ramo della Corrente del Golfo potrebbe essere superficiale.

    L'approfondimento del tema Corrente del Golfo mi ha portato a conoscere aspetti che mi erano ignoti, su una dinamica che neppure gli scienziati probabilmente sono riusciti a spiegarci.

    31-10-2006

    Penso che qualsiasi flusso energetico della Terra sia profondamente influenzato dal nucleo e dal campo magnetico

    I cinque satelliti THEMIS della NASA hanno scoperto un buco nel campo magnetico terrestre dieci volte più grande di qualsiasi cosa in precedenza si pensava esistesse. Il vento solare può fluire attraverso questa apertura per “caricare” la magnetosfera per potenti tempeste geomagnetiche. Ma il buco non è di per sé la più grande sorpresa. I ricercatori sono ancora più stupiti dallo strano ed inaspettato modo in cui si è formato, ribaltando le idee a lungo sostenute dalla fisica spaziale.
    http://reporterliveitalia.blogspot.com/2010/04/un-enorme-buco-nel-campo-magnetico.html

    Il nucleo terrestre: il cuore magnetico della Terra
    http://www.earth-prints.org/bitstream/2122/2629/1/1373.pdf

    “Missioni magnetiche satellitari Solo negli anni 1979-1980 fu possibile lanciare in orbita quasi polare il MAGSAT, il primo satellite con magnetometro vettoriale ad alta precisione, per osservare il campo magnetico terrestre da un’orbita di circa 400 km di quota. Dopo circa 20 anni, nel 1999, fu di nuovo possibile porre in orbita (a quote tra 650 e 900 km) il satellite Oersted, e successivamente nel 2000 il satellite CHAMP (a quote tra 400 e 500 km), ambedue attualmente ancora in orbita. Nel 2009-2010 sarà realizzata dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA) la più importante missione satellitare della storia del geomagnetismo, la missione Swarm. L’obiettivo della missione spaziale sarà il monitoraggio magnetico di dettaglio del nostro pianeta con una costellazione di tre satelliti posti su due piani d’orbita diversi, a 450 e a 550 km di quota (Figura 5). I due satelliti ad orbita inferiore voleranno quasi appaiati per meglio discriminare i gradienti spaziali Est-Ovest del campo magnetico terrestre,
    permettendo di discriminare il segnale magnetico attribuibile alla crosta da quello del nucleo.
    Solo attraverso l’azione combinata di misurazione a terra, mediante gli strumenti presenti negli Osservatori geomagnetici, e in quota, con i magnetometri montati su satellite, insieme a rilevazioni magnetiche su fondale marino (ad esempio De Santis et al., 1999) sarà pienamente possibile ricostruire la morfologia del campo magnetico terrestre a quote diverse, come proposto ad esempio per il campo magnetico osservato nelle regioni polari antartiche (De Santis et al., 2002b). In questo modo risulterà più affidabile qualsiasi estrapolazione del campo verso il basso di qualche migliaio di km fino alle sorgenti poste nel nucleo fluido della Terra. Solo così i modelli di campo geomagnetico raggiungeranno quel dettaglio necessario per seguire le evoluzioni dinamiche del sistema che genera il campo magnetico terrestre, e possibilmente prevederne gli sviluppi nel
    prossimo futuro.”

    Conclusioni
    Uno dei misteri scientifici ancora non risolti dall’uomo è proprio quello della generazione e del mantenimento del campo magnetico terrestre. Tutta la comunità scientifica si troverà entro breve nella possibilità reale di dare una risposta definitiva. Strumenti fondamentali per acquisire importanti informazioni sono oggi, e saranno anche nel prossimo futuro, gli Osservatori
    geomagnetici, che insieme a misurazioni dallo spazio con i satelliti artificiali, e di stazioni specifiche su fondale marino, consentiranno di sondare in profondità il nostro pianeta, fino a svelare le proprietà più intime della dinamica di quello che rappresenta il cuore magnetico della Terra, il nucleo terrestre.

    ————
    Non sono sicuro se la ricerca italiana abbia avuto conferme ulteriori da altri gruppi..


    #88338
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    Dado caro hai letto nella nostra home o da altre parti? In America se ne parla da settimane, tu che notizie porti da li?


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

    #88339
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Intanto, in un'intervista al Wall Street Journal, Bob Dudley ha dichiarato che: “In un mondo perfetto in cui non esistono interruzioni, è possibile riuscire a fermare il pozzo tra il 20 e il 27 Luglio”, ma al momento la BP si trova a fare i conti con la stagione degli uragani, pertanto questo “caso perfetto” sarebbe “improbabile”.
    La compagnia petrolifera britannica ha però accettato di informare il Governo statunitense su tutte le transazioni future, dal cambiamento degli assetti aziendali ai movimenti finanziari, con almeno 30 giorni di anticipo. E' quanto fa sapere il Times, che precisa che, inoltre, la BP ha acconsentito a fare in modo che sia proprio Obama ad avere l'ultima parola in caso di vendita di asset. Pare inoltre che il Governo britannico stia preparando un pianto anti-crisi nel caso in cui la compagnia petrolifera non riuscisse a reggere al peso finanziario dei danni connessi al disastro. ( Fonte: http://www.milanoweb.com)
    http://www.finanzainchiaro.it/dblog/articolo.asp?articolo=9305

    Notizia segreta per due anni
    Corrente del Golfo in panne
    E’ un allarme gravissimo: si rischia un rivoluzione del clima
    31 ottobre 2006
    29 ottobre 2006
    E così, alla fine, è successo davvero. Il peggior incubo dei climatologi, l’arresto della corrente che trasporta le acque calde del Golfo del Messico verso nord rendendo possibile la vita nei paesi affacciati sull’Atlantico settentrionale, si è verificato nel 2004, e per ben dieci giorni
    http://www.peacelink.it/ecologia/a/19287.html

    Servono altre conferme su questo presunto blocco della corrente per il petrolio…


    #88340

    CANERO
    Partecipante

    Alcune info sono presenti in un altro topic… http://www.altrogiornale.org/_/forum/forum_viewtopic.php?97726.0


    #88341
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    volevo cercare di capire se altri ricercatori o comunque altre fonti confermano questo presunto blocco della corrente del golfo..


    #88342

    CANERO
    Partecipante

    Obama: “Marea nera è un'epidemia”
    “La vinceremo, ma serviranno anni”

    “E' una epidemia di cui l'America combatterà gli effetti per mesi, perfino anni a venire. Lo ha detto il presidente Barack Obama nel suo primo discorso dall'Ufficio Ovale, riferendosi alla tragedia della marea nera. “Faremo pagare Bp per il danno che ha provocato”, ha aggiunto il presidente, precisando che “informerà il presidente di Bp che devono accantonare ogni risorsa necessaria per rimborsare le vittime del disastro ecologico”.

    “Bp dovrà compensare i lavoratori e le imprese danneggiate a causa della irresponsabilità della loro societa – ha proseguito Obama -. Questo fondo non dovrà essere controllato da Bp, ma da una commissione indipendente”. ''Faremo tutto quello che è necessario per aiutare le coste del Golfo e la gente della regione a riprendersi da questa tragedia'', ha detto dalla Casa Bianca.

    Per l'America la sfida della marea nera ''che assalta le nostre coste'' è ''una priorita''' come quelle poste dalla recessione sul fronte interno e, all'estero, dalla lotta contro Al Qaeda ''dovunque essa esista''.

    Energia pulie
    “Il futuro dell'energia pulita è adesso''. Obama ha detto che ''questo è il momento per questa generazione di imbarcarsi in una missione nazionale per liberare le forze dell'innovazione americana e riprendere il controllo del nostro destino''. Evocando lo spirito che ha spinto l'America ''a produrre abbastanza aerei e carri armati durante la seconda guerra mondiale'' e a ''mettere le redini alla tecnologia per portare in modo sicuro l'uomo sulla Luna'', Obama ha lanciato un appello agli americani perché riducano la dipendenza dai combustibili fossili e dal petrolio abbracciando fonti alternative di energia.

    Fonte: http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo484154.shtml


    #88343
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    voglio la causa planetaria contro questi assassini della vita


    #88344

    CANERO
    Partecipante

    http://tuttouno.blogspot.com/2010/06/il-tchernobyl-del-petrolio-e-lorigine.html

    Prima parte della traduzione dell'articolo:

    Le geyser de pétrole est capable de durer des années
    Alter Info, 12 giugnio 2010 di F. William Engdahl
    traduzione di Giuditta

    Se non si fa nulla, il disastro della BP potrebbe devastare l'Europa.

    L'amministrazione Obama e gli alti responsabili della BP si agitano freneticamente, non per fermare il peggior disastro petroliero della storia, ma piuttosto per nasconder la gravità reale della catastrofe ecologica.

    Dei ricercatori esperti hanno rivelato che il pozzo della BP ha raggiunto una delle vie di migrazione del petrolio e che la perdita potrebbe perdurare anni e anni, a meno di interventi decisivi, qualcosa che sembra essere molto lontano dalla strategia attuale.
    Secondo Vladimir Kurcherov, professore al Royal Institut della tecnologia svedese e all'università, petroliera e del gas, russa, e specialista di primo piano della teoria dell'origine inorganica (abiotica, non derivata dalla decomposizione di organismi viventi) del petrolio:
    « BP ha praticato la trivellazione in quello che noi chiamiamo “canale di migrazione”, una profonda faglia in cui gli idrocarburi, generati nelle profondità del nostro pianeta, migrano verso la crosta terrestre, e sono accumulati nelle rocce. Qualche cosa come Ghawar in Arabia Saudita. »
    Ghawar è il campo petroliero più ricco del mondo, che produce milioni di barili per giorno da più di 70 anni, ed non dà nessun segno di esaurimento.
    Secondo la scienza abiotica, Ghawar come tutti i giacimenti di petrolio e di gas giganti del mondo, è situato su un canale di migrazione simile a quello che si trova nel Golfo del Messico.
    Come ho scritto in occasione del terremoto di Haiti, come la vicina Cuba, Haiti è considerata come avente dei giacimenti di petrolio potenzialmente enormi. Kutcherov pensa che tutto il Golfo del Messico è uno dei siti più ricchi di petrolio e gas, almeno fino alla comparsa della piattaforma Horizon Deepwater in aprile (1).
    [ … ]
    Egli dice: « E' difficile stimare l'enormità di questa perdita. Non c'è nessun dato obbiettivo. » Ma prendendo in considerazione i dati che riguardano l'ultima scoperta “gigante” della BP nel Golfo del Messico, il giacimento Tiber, profondo circa 6 miglia, Kutcherov è d'accordo con Ira Leifer, un ricercatore dell'Istituto di Scienze marine dell'Università di California a Santa Barbara, che dice che il petrolio potrebbe sgorgare con un regime di più di 100 000 barili al giorno. (2)
    [Nota: un barile corrisponde a 190 litri, questa stima si avvicina a 20 000 metri cubi al giorno, il volume di 6 piscine olimpiche.]
    Quello che fa l'enormità di questa marea nera, è un evidente ulteriore discredito del mito del « picco petroliero » delle compagnie petroliere, che pretendono che il mondo ha raggiunto o quasi raggiunto il « picco » di estrazione redditizio.
    Pretendendo falsamente che siamo entrati in una crisi di penuria di petrolio, mito, diffuso negli ultimi anni dai media vicini all'ex magnate del petrolio e vice presidente di Bush, Dick Cheney, utilizzata in realtà dalle grandi compagnie petroliere giganti per giustificare un prezzo del petrolio più elevato di quello che altrimenti sarebbe politicamente possibile.

    Video aggiunto da Giuditta:
    Guardate questo video sul Pozzo dell'Inferno (o del Diavolo). Il “vulcano” di gas ha 60 metri di diametro ed è profondo 20 metri, e brucia dal 1971, dopo che furono attuati lavori di prospezione alla ricerca di gas. La sua apertura ingoiò un impianto di perforazioni. Per cercare di salvare il derrick (la torre) dell'impianto, i geologi sovietici decisero di dar fuoco al gas contenuto nella cavità, con il risultato che il gas è in fiamme da 40 anni.

    [youtube=480,385]udlE9lRLBRY


    #88345

    CANERO
    Partecipante

    Fonte: http://tuttouno.blogspot.com/2010/06/bp-e-la-catastrofe-mondiale.html

    20 aprile 2010 :
    Una brusca fuoriuscita di metano lungo il condotto che porta il petrolio alla piattaforma di trivellazione Deepwater Horizon provoca una gigantesca esplosione. Undici persone perdono la vita . Due giorni più tardi la piattaforma affonda. Siamo a circa 70 chilometri dalle coste, al largo di New Orleans, Louisiana.
    Utilizzata dalla BP, la Deepwater Horizon aveva in deposito 2,6 milioni di litri di petrolio e estraeva circa 1,27 milioni di litri al giorno (info. LeMonde.fr).

    Ecco le ultime informazioni sulla catastrofe mondiale causata da BP:
    -La trivellazione era praticata a 5000 piedi (un piede equivale a 0,3048 metri) sotto il livello del mare ed era tra 25 mila e 30 mila piedi di profondità nella crosta terrestre.
    – La pressione è spaventosamente gigantesca, tra 20 mila e 70 mila libbre per pollice quadrato (PSI) (1 Ksi = 6,894 MPa). Per fare un paragone, i giacimenti di petrolio sono abitualmente intorno a 1000 libbre per pollice quadrato di pressione.
    – In più i condotti sono fratturati in più punti e il petrolio è arrivato a 20 miglia dalla perdita principale e non a 5 miglia come hanno annunciato i media.

    Nessuna tecnologia odierna è in grado di colmare la breccia ad una tale profondità con il petrolio che fuoriesce ad una tale pressione!

    BP ha annunciato il fallimento e l'abbandono dell'operazione “top kill”:
    Il metodo consisteva nell'iniettare del fango nel pozzo di trivellazione per tentare di arginare la perdita, per poi tappare completamente il foro di fuoriuscita.
    Ormai si spera nell'istallazione di un nuovo dispositivo che prevede il sezionamento delle pipeline danneggiate e l'istallazione di una struttura che permetta di catturare il petrolio per portarlo in superficie verso delle navi.
    Nel frattempo il petrolio si è disperso nel golfo al ritmo di 2 a 3 milioni di litri al giorno, secondo gli esperti del governo americano (info. france24).

    BP ha acquistato parole chiavi su Google:
    La compagnia petroliera ha comprato diverse parole chiave associata alla marea nera per reindirizzare gli utenti di Internet verso i suoi siti e fornire la sua versione del disastro ecologico …
    Parole chiave come « oil spill » (marée noire), « volunteer » (volontario), « claims » (rivendicazione).

    La catastrofe poteva essere evitata?
    BP è colpevole di negligenza? Secondo il Wall Street Journaldi giovedì 13 mai. due test sono stati effettuati prima dell'esplosione. I risultati “sembravano indicare che del gas altamente infiammabile si era infiltrato nel pozzo”. La perdita di gas avrebbe potuto essere bloccata, ma la società ha deciso di proseguire la trivellazione.
    Se il ritmo di 40 mila barili di petroli al giorno sarà confermato, l'inquinamento del Golfo del Messico corrisponderà ad un naufragio dell'Exxon Valdez – o di due Erika – alla settimana. Sono passate già circa 7 settimane. Inoltre la differenza con una petroliera è che la perdita di un pozzo di petrolio è virtualmente illimitata.

    “Il cappellano della Deepwater Horizon, Lindsay Williams che lavora da anni sulle piattaforme petroliere e ha scritto un libro sull'argomento 10 anni fa (dunque conosce bene il problema) ci fornisce delle informazioni allucinanti.
    Parla della smania della BP e della Guardia Costiera per impedire i giornalisti di avvicinarsi alle zone contaminate: “E' persino vietato sorvolare tutta la zona del Golfo del Messico!”
    Parla della pressione del pozzo che è tale che solo una tecnologia la può l'arrestare, come i russi l'avevano fatto negli anni '50 ma sulla superficie terrestre, una bomba nucleare.
    Mette in evidenza che non è solo il petrolio che fuoriesce, ma alcuni dei gas i più tossici ed esplosivi che esistano.
    Le emanazioni dei gas tossici e mortali per gli esseri viventi sono stati rilevati subito dopo la catastrofe! E continuano a diffondersi!
    Ecco l'elenco dei gas in questione:

    1- Acido solfidrico, livello massimo di sicurezza 5-10 PPB (parti per miliardo), il livello testato ultimamente è di 1200 PPB.
    2- Benzene livello massimo di sicurezza 0-4 PPB, testato ultimamente 3000 PPB.
    3- Cloruro di metilene 61 PPB contro gli attuali 3000-3400 PPB.

    Tutte le coste sono in pericolo e molta gente comincia a stare male.Williams dice che le misure fatte questi ultimi giorni sono milioni di volte al di sopra delle quote consentite.
    Inoltre sembrerebbe che la pressione della perdita ha fessurato il fondo del golfo in molti punti, e sta continuando a fessurassi.
    Se tutto questo è vero, allora è la più grande catastrofe da 9000 anni a questa parte.
    Insomma sembrerebbe che la sola soluzione a questa catastrofe è l'esplosione nucleare.
    Si dice che una tale operazione ha bisogno di mesi di preparazione!
    E il peggio può arrivare! Se invece di sigillare le faglie la deflagrazione le ingrandisce? E' la fine, forse la fine del pianta intero!
    La quantità di petrolio abiotico (insomma è possibile che il petrolio non sia di origine organica … Velikovsky , ancora una volta, aveva ragione!!!) che potrebbe sgorgare ad ultra-alta pressione potrebbe essere equivalente al volume dell'oceano Atlantico stesso, e forse di più, senza contare sui gas e le sostanze tossiche liberate nell'atmosfera. La terra potrebbe divenire come Plutone o Titano la luna di Saturno!

    Goldman Sachs ha venduto le sue azioni BP:
    Sembrerebbe che Goldman Sachs (N.B. lo stesso che ha rovinato la Grecia) abbia venduto 4,3 milioni di azioni BP due giorni prima “dell'incidente”, e il padrone della BP inglese avrebbe venduto un terzo delle sue.

    Secondo quest'articolo di Bloomberg è confermato che i problemi sono cominciati due mesi prima dell'esplosione, e la BP ha utilizzato meno dollari possibili per rimediare al problema. La piattaforma era stata danneggiata da un uragano e i tempi previsti per la trivellazione erano in notevole ritardo.

    Risparmi sulle misure di sicurezza:
    LeFigaro. ha pubblicato un articolo sulla negligenza dei sistemi di sicurezza della piattaforma BP per ragioni economiche, (qualche milione di dollari contro 4,5 miliardi di dollari di beneficio netto dell'ultimo trimestre prima dell'incidente).

    Ma vogliono realmente tappare la faglia?
    E' pur vero che tutti gli interventi che avrebbero dovuto arrestare la perdita l'hanno al contrario ampliata, come quando hanno sezionato il condotto principale, moltiplicando la fuoriuscita del petrolio. Nessun serio recupero o pulizia è in corso e tutta la costa si sta militarizzando per prendere in mano la situazione e per preparare lo stato d'urgenza che potrebbe essere dichiarata da un momento all'altro. Il reverendo Lindsay Williams ( video di Alex Jones) rivela in effetti che il disastro potrebbe essere utilizzato per evacuare 40 milioni di abitanti degli stati che si affacciano sul golfo del Messico (…verso i campi di concentramento che da anni sono stati costruiti in tutti gli USA?).

    I disperdenti (quattro volte più tossici che il petrolio e proibiti in Europa) (info. SanFranciscoChronicle) assieme al petrolio e ai gas tossici si diffonderanno nel mondo intero con le correnti marine e i venti, Già in questi giorni stanno provocando la morte delle coltivazioni agricole e degli alberi, degli animali e i malesseri (se non peggio) delle popolazioni.


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