Cos'è il Tempo?

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Questo argomento contiene 43 risposte, ha 10 partecipanti, ed è stato aggiornato da  sephir 6 anni, 11 mesi fa.

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  • #47808

    sephir
    Partecipante

    Attivo una discussione su di una tematica che ogni tanto riaffiora dentro il mio cervello, abbastanza pressante, e la posto nella categoria spirito che mi pare fra le altre la più idonea.

    In qualche modo quello che penso, forse banale, è che il tempo sia una semplice astrazione mentale creata dall'uomo nel momento in cui percepisce il cambiamento.
    Mentre osservo il mondo è chiaro che “tutto scorre”, è anche chiaro che ogni cosa ha un'inizio e una fine (nella nostra densità)… ma cosa cambia in realtà?

    A mio avviso la materia è il tempo… se la velocità è lo spazio diviso un tempo il fatto stesso che noi quello spazio potremmo dividerlo all'infinito (vedi i paradossi di Zenone) ci porta automaticamente non a negare il movimento percepito, che esiste indubbiamente, ma sicuramente a chiederci se sia così assurdo credere ad un infinito presente in cui passato e futuro e movimento sono “semplicemente” stadi e condizioni differenti della materia.
    se poi penso al fatto che la densità vibrazione e rotazione della materia rende visibili o invisibili ai nostri occhi porzioni immense di realtà mi viene in mente che il tempo non è altro che il nome dato ad un meccanismo conosciuto solo dai più saggi e dai santi ovvero quello della vita.

    La matematica in tutto questo a mio avviso non ha fatto altro che contare l'infinito, tracciando tacchette utili per una distruzione della pace mentale dell'uomo.

    Il solo sorge e poi tramonta, ma questa sequenza è uno spostamento della materia, determinarne l'entità imprimendoli addosso dei numeri ciclici su un tempo lineare che va verso l'infinito può essere utile per avere dei punti di riferimento ma l'importante è che nei secoli abbiamo dimenticato che non esiste un tempo tiranno che fugge ma un eternità di cui noi viviamo una parte per chi non crede nella reincarnazione o, più coerentemente, l'interezza per chi ci crede.

    Ci saranno infinite mutazioni della materia e la nostra propensione miope a suddividere le diverse forme percepite è identica sia nella ricerca delle particelle infinitesimali (quark bosoni etc e haramein fa questa critica giustamente) sia nel voler monitorare ogni attimo dell'infinito.

    L'orologio cosa fa? Muta la sua posizione costantemente, ma se si inceppasse, il tempo muterebbe? No, la materia continuerebbe a mutare, ad essere ciò che è, in questo eterno presente dove tutto è nel momento infinito dell'essere.

    Se dividiamo all'infinito la materia troviamo l'infinito.
    L'assurdità del credere nel tempo come qualcosa di oggettivo sta nel suddividere come faceva zenone una distanza in porzioni sempre minori, e notare che così facendo la distanza sarebbe impercorribile, ci vorrebbe un'infinità di tempo: e come è concepibile che ci voglia un tempo infinito per arrivare da qualche parte? Solo se pensiamo che non si sta percorrendo un tempo come noi lo concepiamo.
    Per me il problema è risolto (poco matematicamente direi) pensando al tempo come la materia stessa che noi agiamo e che in se è sempre presente e infinita.

    Insomma, anche se sono convinto che sia utile e spesso necessario lo scandirsi del nostro tempo, non c'è fretta! Che bello! Odio la fretta! 🙂


    #47809

    dian
    Partecipante

    Credo che il tempo sia unico, cioè esiste il passato, il presente e il futuro nello stesso momento, e variando il presente di conseguenza puoi variare il futuro che altrimenti sarebbe già impresso.
    C'è da dire che in questo pianeta il tempo lo si è iniziato a tracciare perchè c'è la rotazione, ma prova ad immaginare se la Terra fosse ferma…a chi sarebbe mai venuto in mente di calcolare il tempo…il tempo per cosa, non se ne sarebbe sentita la necessità, e poi sulla base di quale evento? Un conto è il pianeta che ruota, e si alterna il giorno alla notte, ma se fosse ferma quale sarebbe la base di partenza?


    #47811

    sephir
    Partecipante

    [quote1313619073=dian]
    Credo che il tempo sia unico, cioè esiste il passato, il presente e il futuro nello stesso momento, e variando il presente di conseguenza puoi variare il futuro che altrimenti sarebbe già impresso.
    C'è da dire che in questo pianeta il tempo lo si è iniziato a tracciare perchè c'è la rotazione, ma prova ad immaginare se la Terra fosse ferma…a chi sarebbe mai venuto in mente di calcolare il tempo…il tempo per cosa, non se ne sarebbe sentita la necessità, e poi sulla base di quale evento? Un conto è il pianeta che ruota, e si alterna il giorno alla notte, ma se fosse ferma quale sarebbe la base di partenza?

    [/quote1313619073]

    Si è quello che ho pensato… la base di partenza infatti a mio avviso non esiste, ed è come se immaginassi un'unica statua che cambia forma in continuazione ma la cui essenza rimane inalterata e in questo cambiare forma sembra vada avanti e indietro ma è solo un mutamento, non uno spostamento in una linea reale di tempo.
    Oppure questa linea di tempo non è altro che il variare del presente in altro presente: eterno presente. Come anche tu hai giustamente detto.
    Il tempo mi sembra una proprietà della materia (dell'energia, della luce etc).
    Perciò mi chiedo il viaggio temporale cos'è? Dovremmo chiamarlo viaggio spaziale a questo punto del ragionamento.
    Ma vabbè, ho sfogato quel che volevo dire e non pretendo di capire quello che fisici (vedi haramein) e yogin cercano di capire o capiscono da molto tempo.
    grazie dian per la tua interpretazione.


    #47812
    brig.zero
    brig.zero
    Partecipante

    Come il movimento è una successione di punti, il tempo ne è una di attimi, in ciascuno dei quali vi è una particolare disposizione degli oggetti nell'universo.
    La nostra (visione limitata … soggettività condivisa da analoghe limitazioni …) mente, passando da un attimo all'altro, secondo una successione convenzionale, con il ricordo, crea l'illusione del movimento, del cambiamento, del tempo.

    Il mondo fisico, che cade sotto i Nostri occhi e che appare come perenne divenire, è in realtà un eterno “essere”.


    https://www.facebook.com/brig.zero

    #47813
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Mamma mia Sephir che concetto complicato questo. Non so come interpretare, ma credo che il tempo per noi è necessario per tutto, guarda la natura della semina e raccolto…delle stagioni, del tempo che ci vuole a percorrere una distanza…
    Comunque, mi sa che il tuo è un problema filosofico….un po' come: chi è nato prima, l' uovo o la gallina ?!


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #47814
    brig.zero
    brig.zero
    Partecipante

    https://www.facebook.com/brig.zero

    #47815
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    -Il dato certo dell'esperienza è che tutto ciò che interessi i nostri sensi è materia, ovvero trasformazione di materia, visto che tutti gli oggetti materiali si modificano. Alcuni impiegano tempi brevi, altri in modo lento; ma tutti sono destinati a trasformarsi. La materia è, e (contestualmente) diviene (ossia assume altra forma). L'ovvietà di questa asserzione non tragga in inganno: essa sottende una contraddizione, perché l'essere di un oggetto è certificato dalla sua identità (nel tempo), ovvero dal suo permanente esistere; il divenire, invece, presuppone la trasformazione, ovvero la diversità (della forma), per cui impone un “prima” e un “dopo”, vale a dire un (intervallo di) “tempo”. Il tempo “origina” dalla trasformazione della materia.

    La percezione del “tempo” è la presa di coscienza che la realtà di cui siamo parte si è materialmente modificata. Se osservo una formica che si muove, la diversità delle posizioni assunte certifica che è trascorso un “intervallo di tempo”. Si evidenzia “intervallo” a significare che il tempo è sempre una “durata” (unico sinonimo di tempo), ha un inizio ed una fine.

    http://it.wikipedia.org/wiki/Tempo

    Che cos’è il tempo? Non è affatto evidente come molti credono. La definizione del tempo è una convenzione sulla quale c'è un accordo unanime ed, aggiungo, un inganno millenario. In fisica, la freccia del tempo appare solo nel secondo principio della termodinamica, nella grandezza nota come entropia o disordine che dovrebbe crescere sempre in un sistema isolato. L'entropia disegna la “freccia irreversibile” del tempo. Ebbene l’evoluzione dell’universo e quella biologica dimostrano invece un ordine crescente, quindi un entropia decrescente. La logica conseguenza è che l’universo e la terra, visibili con la luce elettromagnetica, non sono sistemi isolati. La luce elettromagnetica è il grando inganno che consente di vedere una porzione minima, solo il 5%, di tutta la massa calcolata.

    L’unità di misura del tempo era, una volta, quello astronomico, il giorno determinato dalla rotazione della terra sul proprio asse. Oggi l’unità di misura del tempo è il tempo atomico, così detto “universale”. Ebbene queste due diverse unità di tempo, non sono affatto costanti e tanto meno universali. Ogni anno è necessario correggere il tempo atomico affinché rimanga costante il suo rapporto con quello astronomico. L’idea comune è che la terra stia rallentando… E’ possibile invece che il tempo atomico stia cambiando e cioè che la materia nucleare che compone terra e umanità stia cambiando … Come annunciato e previsto peraltro negli stessi Vangeli.
    http://www.giulianaconforto.it/Italiano/articoli/Atlantide.htm

    http://www.stazioneceleste.it/articoli/wilcock/wilcock_TDC_01.htm
    Come detto, i modelli di energia a spirale si svelarono agli occhi dell’illuminato prof. Kozyrev mentre si trovava nel campo di concentramento. La sua “conoscenza diretta” lo informò che questa energia a spirale era, in effetti, la vera natura e manifestazione del “tempo”. Naturalmente, egli trovò che la nozione di “tempo” che possediamo doveva essere qualcosa di più che un semplice calcolo di durata. Kozyrev ci spinge a tentare di trovare una causa per il tempo, qualcosa di tangibile ed identificabile nell’Universo che noi possiamo associare al tempo. Dopo averci pensato per un po’, possiamo concludere che il tempo non è nient’altro che un movimento a spirale. Sappiamo che stiamo tracciando un complesso modello di spirale attraverso lo spazio grazie ai modelli orbitali della Terra e del Sistema Solare. E adesso, lo studio della “temporologia”, o scienza del tempo, è sotto continua, attiva investigazione dall’Università di Stato di Mosca e dalla Fondazione Umanitaria Russa, ispirata dal lavoro pionieristico del prof. Kozyrev. Sul loro sito web, essi affermano che:

    Secondo noi, la “natura” del tempo è il meccanismo che causa cambi apparenti e nuovi accadimenti nel mondo. Comprendere la natura del tempo significa concentrare l’attenzione su un processo, un fenomeno, una “carriera” nel mondo materiale le cui proprietà potrebbero essere identificate o corrispondere a quelle del tempo.

    Tutto ciò potrebbe a prima vista apparire strano: un albero che cade su un vostro terreno potrebbe essere stato causato da forte vento, piuttosto che dal “flusso del tempo”. Piuttosto, bisognerebbe chiedersi che cos’è che ha causato il soffio del vento.In ultima analisi, il maggior responsabile di ciò è il movimento della Terra intorno al proprio asse. Perciò, tutti i cambiamenti sono causati da qualche forma di movimento, e senza movimento non può esistere il tempo. Diversi studiosi i cui lavori sono pubblicati sull’Istituto Russo di Temporologia, concordano sul fatto che se Kozyrev avesse cambiato la sua terminologia, usando la parola “tempo”, anziché termini scientifici più comuni come “etere” e “vacuum fisico”, allora molte persone sarebbero state in grado di comprendere il suo lavoro prima. A questo punto, non è necessario al lettore approfondire la filosofia dell’energia a spirale come manifestazione del tempo, come sarà più chiaro in seguito.

    La previsione di Wilson si è rivelata ottimistica, in effetti solo adesso, all’alba del 21° Secolo siamo in grado di mettere insieme tutti i pezzi. Per dare consistenza ai nostri termini, useremo le espressioni scientifiche comuni “campi di torsione” oppure “onde di torsione” nel riferirci al flusso spiraliforme di energia-tempo scoperta da Kozyrev [La parola torsione essenzialmente significa “girare” o “scuotere”]. Molti scienziati occidentali che hanno esplorato questo argomenti, in particolare il Ten. Col. Tom Bearden, definiscono tali campi come “onde scalari”, ma noi riteniamo che l’espressione “onde di torsione” è in ultima analisi di più facile approccio, anche perché ci rimanda al modello a spirale. Il lettore dovrebbe poi tenere presente che in tutti i casi, ciò di cui ci occupiamo è semplicemente un impulso di momento[3] che viaggia attraverso il medium dell’etere/energia di punto zero/vuoto fisico, e non possiede qualità elettromagnetiche.


    #47816
    brig.zero
    brig.zero
    Partecipante

    [quote1313664952=Richard]
    …Il lettore dovrebbe poi tenere presente che in tutti i casi, ciò di cui ci occupiamo è semplicemente un impulso di momento[3] che viaggia attraverso il medium dell’etere/energia di punto zero/vuoto fisico, e non possiede qualità elettromagnetiche.

    [/quote1313664952]

    … interessante :bay:


    https://www.facebook.com/brig.zero

    #47817

    Erre Esse
    Partecipante

    Ho scritto qualcosa in proposito del tempo
    http://rossanosegalerba.splinder.com/post/22572962/chi-ha-paura-della-fine-del-tempo

    anche che possiamo percepirlo “al contrario”, pensandolo non come una linea retta ma come una spirale di Fibonacci, che ha la sua origine in quello che noi percepiamo come futuro
    http://rossanosegalerba.splinder.com/post/24704932/linizio-della-storia-si-trova-nel-futuro


    #47818

    dian
    Partecipante

    il tempo è una variabile insieme allo spazio, che viene presa in considerazione dal corpo e dalla mente, che vive solo di esperienze “temporali” e “spaziali”. Ma l'anima non ha il tempo come variabile, pertanto ha la possibilità di sapere passato, presente e futuro, in quanto è tutto già accaduto.


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