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Questo argomento contiene 9 risposte, ha 7 partecipanti, ed è stato aggiornato da elerko elerko 9 anni, 1 mese fa.

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  • #44986
    elerko
    elerko
    Partecipante

    Medici britannici postulano l'esistenza di una coscienza separata dal cervello studiando le esperienze di pre-morte

    Articolo tratto da Rense.com nella traduzione della pagina degli amputati.

    Aumentano le evidenze scientifiche dell'esistena di un “sesto senso”

    Uno scienziato britannico afferma che vi sono convincenti evidenze che una porzione significativa della popolazione possiede poteri psichici.

    L'Associazione britannica per l'Avanzamento della Scienza ha detto che un numero notevole di esperimenti sostiene la teoria del “sesto senso”- un'abilità che può avere le sue radici nel nostro passato, quando sentire la presenza di un predatore era questione di vita o di morte.

    L'idea che la gente sia capace di poteri paranormali, come premonizioni, telepatia, e viaggi fuori dal corpo è sostenuto da una nuova ricerca dell'Istituto di Psichiatria, che suggerisce che la mente umana può esistere fuori dall corpo come un specie di campo magnetico impercettibile.

    La ricerca è condotta dal Dr Peter Fenwick, un neuro-psichiatra dell'Università Londinese, che ha appena completato un esame di pazienti cardiopatici che hanno avuto una NDE dopo che i loro cuori avevano cessato di battere.

    “Vi é convincente evidenza a sfida della teoria corrente che afferma che la coscienza può esistere solo all'interno del cervello- e se vi può essere coscienza senza un'associata funzione cerebrale, ciò é enormemente importante per la nostra comprensione della mente”.

    Per la sua ultima ricercasono stati intervistata 60 pazienti del Southampton Hospital nel reparto di cura coronarica dopo che un infarto aveva loro causato temporanea morte cerebrale. Sette hanno riportato esperienze di NDE – definite dalla caratteristica sensazione di lasciare il corpo, passare in un tunnel ed entrare in un'area di “amore, beatitudine e coscienza.”

    “E significativo che dopo un arresto cardiaco, si perde coscienza in otto secondi; in 11 le onde cerebrali divengono piatte, e dopo 18 non c'è nessuna possibilità per il cervello di creare un modello del mondo – così il cervello è come se fosse spento” ha dichiarato il Dr Fenwick.

    “Ancora, ogni qualvolta abbiamo chiesto quando é avvenuta la NDE, i pazienti hanno detto che accade durante l'incoscienza. Se ciò è vero, la loro esperienza accadeva quando non c'era nessun flusso di sangue attraverso il cervello – e quindi la coscienza sembrerebbe esistere al di fuori del cervello.”

    Si potrebbe rilevare che le loro esperienze sono accadute nei pochi secondi intercorsi tra il ripristino delle funzioni del cervello ed il ritorno della coscienza. Ma una recente ricerca su un paziente negli Stati Uniti, dove tracce di attività elettrica nel cervello sono state attentamente monitorizzate, suggerisce questo non é il caso.

    “Questo ed altri studi evidenziano che la mente ed il cervello non sono la stessa cosa, sembra che la mente possa operare in parte aldifuori del cervello come una sorta di campo elettromagnetico, allo stesso modo in cui un televisore riceve i programmi attraverso l'etere La domanda principale cui cerchiamo di rispondere è se la teoria del cervello-identità realmente tiene, sicché il prossimo passo è trovare più gente che ha avuto esperienze di premorte, ponendo simboli sul soffitto o sui muri della rianimazione e controllare se qualcuno può vederli.”

    Il Dr Fenwick ha detto che l'idea di una mente che esiste al di fuori del corpo, aiuta a spiegare la crescente mole di evidenza scientifica, tesa a dimostrare la veridicità dei fenomeni psichici.

    Per esempio, test condotti negli Stati Uniti, hanno mostrato che donne che cercavano di restare incinte con la fertilizzazione in-vitro, avevano il doppio delle probabilità di concepire se venivano loro indirizzate preghiere da gruppi di persone mai conosciute, distanti anche centinaia di chilometri.

    Ed ecco uno stralcio di un altro articolo da Sightings di Jeff Rense sempre nella traduzione della Pagina degli amputati.

    Dottori alla ricerca dell'anima trovano che c'é vita dopo la morte

    Basato su interviste con sopravvissuti ad infarto nell'unità coronarica dell'Ospedale Generale di Southampton, lo studio é stato pubblicato nel 2001 sull'autorevole rivista medica “Resuscitation” (Rianimazione).

    Gli autori, il Dr Pietro Fenwick [neuropsichiatra, N.d.T.] consulente all'Istituto di Psichiatria di Londra, ed il Dr Samuele Parnia, un collega ricercatore, clinico ed archivista al Southampton Hospital, ribadiscono che c'e' bisogno di ulteriori ricerche .

    Il Dr Parnia ha detto: “Queste persone avevano queste esperienze quando non ce lo saremmo aspettato, quando il cervello non dovrebbe essere capace di produrre processi lucidi e la formazione di ricordi duraturi. Il che potrebbe dare una risposta alla domanda se la mente o coscienza è prodotta davvero dal cervello o se il cervello è una specie di intermediario per la
    mente, la quale esisterebbe indipendenteménte.”

    Il Dr Fenwick ha detto:”Se la mente e il cervello possono essere indipendenti, allora siamo portati a farci domande in merito alla sopravvivenza della coscienza dopo la morte. Ne nasce anche la domanda circa una componente spirituale degli esseri umani e su un universo che possiede uno scopo significativo piuttosto che un universo dominato dal caso.”

    Durante il periodo dello studio 63 pazienti con arresto cardiaco sono sopravvivuti ed essi sono stati intervistati entro una settimana. Di questi 56 non avevano nessuno ricordo del loro periodo d' incoscienza, un risultato che ci si sarebbe potuto essere aspettare in tutti i casi.

    Sette sopravvissuti, comunque, avevano ricordi, ma solo quattro hanno superato la scala Grayson, ovvero i severi criteri medici per stimare le esperienze di pre-morte.

    Questi quattro hanno parlato di sentimenti di pace e di gioia mentre il tempo scorreva a velocità maggiore, che i loro sensi erano più intensi ed anche di aver perso la consapevolezza di avere un corpo, di aver visto una luce brillante, di entrare in un altro mondo, di aver incontrato un essere mistico e dell'arrivo ad un “punto di non ritorno.”

    Tre di loro sono descritti come anglicani non-praticanti, mentre il quarto era un “tiepido” cattolico.

    Esaminando l'archivio medico, i ricercatori hanno detto che l'affermazione di molti critici, che cioé le esperienze di pre-morte fossero il risultato del crollo delle funzioni del cervello causato dalla mancanza di ossigeno, é molto improbabile. Nessuno di quelli che hanno subìto l'esperienza aveva bassi livelli di ossigeno.

    I ricercatori hanno anche potuto escludere che fossero imputabili combinazioni insolite di medicinali, perché la procedura di rianimazione nell'unità coronarica dell'ospedale era la stessa in ogni caso.

    Il Dr Parnia, che è ha fatto pratica coi Colleghi della scuola medica al St Thomas' University di Londra, ha detto: “Ho cominciato come scettico ma, su tutto ha pesato l'evidenza, ora penso che c'è qualche cosa che continua ad esistere. Essenzialmente, si ritorna alla domanda se la mente, o la coscienza, siano prodotte dal cervello. Se possiamo verificare che la mente è prodotta dal cervello, non penso ci sia qualcosa dopo che moriamo perché essenzialmente siamo esseri consapevoli.”

    “Se, al contrario, il cervello è come un intermediario delle manifestazioni della mente, agendo come un televisore, nel trasformare le onde presenti nell'aria in un quadro o in un suono, possiamo dimostrare che la mente è ancora là dopo che il cervello è morto. E' questo ciò che credo che indichino queste esperienze di pre-morte.”

    Christopher French, un Dottore in psicologia al Goldsmiths College presso l' Università di Londra, ha detto che non aveva esaminato il nuovo studio, ma è rimasto scettico. “Le NDE POTREBBERO indicare che l'anima o la mente lasciano il corpo, ma potrebbero essere solo il tentativo del cervello di spiegarsi un evento molto insolito”.

    Condivido il commento del webmaster del sito La pagina degli amputati che riporto qui sotto:

    L'importanza di questo studio non risiede tanto nel fatto che dei Medici abbiano effettuato ricerche sulle NDE (ce ne sono tantissime), quanto che una rivista autorevole abbia accettato di pubblicare i loro lavori. Se non e' una prova definitiva, almeno dovrebbe segnare l'inizio della fine dello scetticismo con cui le Commissioni di Revisori, hanno sempre guardato a questo tipo di studi. Di certo molti miei Colleghi si sentiranno meno “pazzi” e saranno più propensi a pubblicare altri casi di NDE, ovviamente sui giornali di Categoria.

    Fonte: http://scienzamarcia.blogspot.com/2009/09/medici-britannici-nde.html


    #44988

    Erre Esse
    Partecipante

    il cervello non è altro che uno strumento per la manifestazione della coscienza su questo piano dimensionale,
    confondere il cervello con la mente e la coscienza è come confondere un televisore o una radio con i programmi che vengono trasmessi.


    #44987
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    [quote1253122761=Erre Esse]
    il cervello non è altro che uno strumento per la manifestazione della coscienza su questo piano dimensionale,
    confondere il cervello con la mente e la coscienza è come confondere un televisore o una radio con i programmi che vengono trasmessi.
    [/quote1253122761]

    Concordo 🙂


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

    #44989

    Spiderman
    Partecipante

    [quote1253124783=Erre Esse]
    il cervello non è altro che uno strumento per la manifestazione della coscienza su questo piano dimensionale,
    confondere il cervello con la mente e la coscienza è come confondere un televisore o una radio con i programmi che vengono trasmessi.
    [/quote1253124783]

    Quoto.


    #44990
    elerko
    elerko
    Partecipante

    [quote1253125621=Erre Esse]
    il cervello non è altro che uno strumento per la manifestazione della coscienza su questo piano dimensionale,
    confondere il cervello con la mente e la coscienza è come confondere un televisore o una radio con i programmi che vengono trasmessi.
    [/quote1253125621]

    Dimentichi che la scienza ha bisogno di tempo per scoprirlo! :hehe:
    Anche se palese 😀


    #44991
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    bene Elerko grazie
    comunque non se ne parla ma di ricerche ne sono state fatte…

    “COSCIENZA…OLOGRAFICA ?

    Abbiamo evidenze che questo principio “olografico” funziona con la coscienza come il Dr. Karl Pribram ha conclusivamente dimostrato il principio “olografico” con la sua ricerca sul cervello, e i diagrammi che avete visto, riguardano come gli ologrammi sono costruiti, ecco un articolo informativo del suo lavoro ( http:www.sybervision.com/Golf/ hologram.htm ):

    Il Dr. Pribram continua a mostrare prove che il cervello deve processare o registrare informazioni tramite un simile principio “olografico”.

    Questo è stato provato in cio' che alcune persone considerano essere “barbarici” esperimenti di laboratorio, dove il cervello di animali da laboratorio come ratti, topi e salamandre sono stati affettati, liquefatti, lobotomizzati e abusati in qualsiasi modo. Nonostante questo la loro capacità di apprendimento, la loro acutezza visiva ecc..sono rimaste intatte! Ne ha sofferto la loro coordinazione motoria, ma l' informazione era ancora lì.

    Molti non sanno questo, finche' non ci sono stati casi dove danni permanenti al cervello sono avvenuti in esseri umani. Noi dimentichiamo facilmente quanti “miracoli” avvengono, pensate..ci sono persone che perdono molto tessuto cerebrale e, nonostante richiedano recupero fisico, la loro memoria e abilità cognitiva rimane essenzialmente intatta.”
    https://www.altrogiornale.org/_/content/content.php?content.225

    Siragusa

    “Il vostro cervello è simile ad una centrale emittente e ricevente, e se in esso agiscono
    eccitazioni di notevole entità e di natura inversa alla naturale attività a cui esso è originariamente
    preposto, si avvera un potere di percezione extrasensoriale disordinato e capace di assorbire le
    vibrazioni degli istinti delittuosi.
    Voi terrestri sapete benissimo con quale energia e vivacità omicida agiscano i soldati in
    guerra.
    Vi siete domandati il perché, in quei particolari frangenti, una massa di uomini, prima probi
    lavoratori ed esemplari padri di famiglia affettuosi e pieni di amore, subiscano una così violenta
    crisi di coscienza sino al pinto di uccidere e farsi uccidere?”
    http://www.edicolaweb.net/nonsoloufo/giga_pdf.zip


    #44992
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    A proposito di sopravvivenza della Coscienza
    Gli amici del gruppo che riceve questi messaggi
    https://www.altrogiornale.org/news.php?item.5352.8

    Hanno difficoltà a interpretare certi dati che arrivano tramite il medium e ad esempio, qualcuno saprebbe interpretare queste lettere e simboli?


    #44993
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    In stato vegetativo da 5 anni risponde con risonanza magnetica
    L'uomo ha risposto “sì” e “no” mediante il pensiero rilevato da nuova tecnica

    BRUXELLES – Un uomo da cinque anni in stato vegetativo a causa di un incidente automobilistico ha risposto “sì” e “no” attraverso il pensiero rilevato da una nuova tecnica di risonanza magnetica. Lo ha annunciato un comunicato dell'Università di Liegi segnalando che le conclusioni di questo studio sono state pubblicate oggi dal New England Journal of Medicine. Vengono riportate dichiarazioni di medici che prospettano un possibile impatto di questo studio su problematiche scelte etiche quali l'eutanasia. L'uomo in questione ha 29 anni, vegeta in un imprecisato “paese dell'Europa dell'Est” e non può muoversi né parlare. La sua attività cerebrale è stata monitorata con la moderna tecnica delle immagini da “risonanza magnetica funzionale”, l' “Irmf”, utilizzata da equipe dell'Università belga e di Cambridge: è emerso che quando al paziente venivano poste domande semplici come “Vostro padre si chiama Thomas?” si attivavano le stesse aree del cervello che si innescano nelle persone sane.

    Lo studio è stato condotto su 23 pazienti dichiarati in “stato vegetativo” e in quattro di loro, con questa tecnica, sono stati rilevati “segni di coscienza”. “Si potrebbero interrogare sui propri dolori” persone apparentemente in coma, ha suggerito la neurologa belga Audrey Vanhaudenhuyse. La tecnica dell' Irmf potrebbe inoltre “permettere a pazienti di esprimete i propri sentimenti e di rispondere da soli a domande difficili come quelle sull'eutanasia”, ha dichiarato Steven Laureys, professore all'Università di Liegi.

    http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/scienza/2010/02/04/visualizza_new.html_1680441398.html


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #44994
    brig.zero
    brig.zero
    Partecipante

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    #44995
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