Cossiga e Il DC9 Abbattuto ad Ustica nel 1980

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Questo argomento contiene 6 risposte, ha 4 partecipanti, ed è stato aggiornato da elerko elerko 10 anni fa.

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  • #1605
    elerko
    elerko
    Partecipante

    Perchè Cossiga fa queste dichiarazioni ADESSO.
    Non poteva svegliarsi prima??
    Cosa stanno tramando i massoni adesso?

    Cossiga: il DC-9 dell'Itavia abbattuto da un Mirage francese
    La procura di Roma ha riaperto l'inchiesta sulla strage di Ustica, dopo aver convocato e sentito come testimoni il presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga e Giuliano Amato, ai tempi sottosegretario alla presidenza del Consiglio.

    L'iniziativa dei pm Maria Monteleone e Erminio Amelio fa seguito alle dichiarazioni dell'ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga secondo il quale ad abbattere il DC 9 dell'Itavia il 27 giugno del 1980 sarebbe stato un missile “a risonanza e non ad impatto” lanciato da un aereo della Marina militare francese.

    La apertura della nuova indagine – di cui ha dato notizia il Tg3, dopo l'archiviazione disposta del giudice istruttore Rosario Priore – verifichera' anche attraverso una rogatoria con la Francia, fatta anche per identificare i responsabili militari transalpini, le dichiarazioni di Cossiga.

    Cossiga nel febbraio dello scorso anno spiego' a vari emittenti, radiofoniche e televisive che “furono i nostri servizi segreti che, quando io ero Presidente della Repubblica, informarono l'allora Sottosegretario Giuliano Amato e me che erano stati i francesi, con un aereo della Marina, a lanciare un missile non ad impatto, ma a risonanza. Se fosse stato ad impatto non ci sarebbe nulla dell'aereo”. Cossiga spiego' ai media che “i francesi sapevano che sarebbe passato l'aereo di Gheddafi. La verita' e' che Gheddafi si salvo' perche' il Sismi, il generale Santovito, appresa l'informazione, lo informo' quando lui era appena decollato e decise di tornare indietro. I francesi questo lo sapevano e videro un aereo dall'altra parte di quello italiano e si nascose dietro per non farsi prendere dal radar”.

    Nel gennaio dello scorso anno la prima sezione penale della Cassazione chiuse definitivamente una vicenda giudiziaria parallela a quella della strage, ovvero il processo ai generali dell'aeronautica sui cosiddetti depistaggi. La suprema corte dichiaro' inammissibile il ricorso avanzato del Procuratore generale della Corte d'Appello di Roma che aveva chiesto una riformulazione della sentenza d'assoluzione, che avrebbe lasciato uno spiraglio per il risarcimento. I generali dell'Aeronautica Lamberto Bartolucci e Franco Ferri, accusati di aver omesso al governo informazioni sul disastro avvenuto 26 anni fa, furono assolti, in maniera definitiva “perche' il fatto non sussiste”.


    #1606
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    perchè siamo nell'Apocalisse, Rivelazione, la Battaglia Finale ahahah
    e questa la sapevi?
    http://www.corriere.it/politica/07_novembre_30/osama_berlusconi_cossiga_27f4ccee-9f55-11dc-8807-0003ba99c53b.shtml

    Forse perchè a Cossiga non sta bene il futuro pianificato per il mondo


    #1607
    elerko
    elerko
    Partecipante

    [quote1214151780=Richard]
    perchè siamo nell'Apocalisse, Rivelazione, la Battaglia Finale ahahah
    e questa la sapevi?
    http://www.corriere.it/politica/07_novembre_30/osama_berlusconi_cossiga_27f4ccee-9f55-11dc-8807-0003ba99c53b.shtml

    Forse perchè a Cossiga non sta bene il futuro pianificato per il mondo
    [/quote1214151780]

    :hehe: L'aterosclerosi avanza :hehe:

    Chissa quando tocca a Andreotti, lui si che ne ha da dire.


    #1609

    zret
    Partecipante

    Tra i vari ricercatori, Umberto Telarico ha dedicato un corposo e documentato studio alla strage nei cieli di Ustica, formulando l’ipotesi di una correlazione tra il probabile abbattimento dell’aereo e la presenza di un’astronave. Secondo Telarico, che ha compulsato e studiato un numero enorme di fonti, articoli di quotidiani, documenti ufficiali e no (tracciati radar, registrazioni telefoniche…), il velivolo dell’Itavia, trovandosi nelle vicinanze di uno o più U.F.O., cui davano la caccia alcuni aerei militari della N.A.T.O., precipitò in seguito al lancio di un missile che incrociò la traiettoria del DC-9. Non fu quindi il bersaglio dell’attacco, ma si trovò nel luogo sbagliato al momento sbagliato.

    Osserva Domenico Pasquariello: “Anche se sembra strano, le prove raccolte fino ad ora portano a concludere che il DC9 Itavia si trovò in mezzo ad un tentativo per opera delle forze N.A.T.O. di abbattere un’astronave aliena. La tragedia avvenne perché il DC9 in questione fu sfiorato dall’U.F.O. durante una manovra evasiva, oppure perché il DC9 fu colpito per sbaglio da un’arma della N.A.T.O. diretta contro l’U.F.O. È emerso anche che “il DC9 Itavia era stato solo danneggiato e riuscì ad ammarare restando integro, ma fu distrutto da forze N.A.T.O, affinché nessun civile potesse rivelare la verità”. Pare che i passeggeri dell’aereo, anche se colpiti da una violentissima onda d’urto, si salvarono grazie ai dispositivi di emergenza, ma furono crudelmente eliminati di modo che non restassero testimoni dell’accaduto. In seguito furono uccise o ridotte al silenzio le persone coinvolte nell’operazione (piloti, radaristi).

    In questo sinistro scenario, si inserisce lo strano incidente occorso a Ramstein, dove, nell’ambito di un’esibizione delle Frecce tricolori, morirono due testimoni scomodi. Domenica 28 agosto 1988, durante l'Airshow Flugtag '88 nella base statunitense di Ramstein (Germania), l'esecuzione della figura detta del “Cardioide”, gli Aermacchi MB-339 del Tenente Colonnello Ivo Nutarelli (Pony 10 della formazione), del Tenente Colonnello Mario Naldini (Pony 1) e del Capitano Giorgio Alessio (Pony 2) entrarono in collisione ad un'altezza di circa quaranta metri dal suolo. Gli aerei numero 1 e 2 precipitarono in fiamme ai lati della pista. Il terzo velivolo, sempre in fiamme, si abbatté sulla folla. Oltre ai tre piloti, persero la vita sessantasette spettatori.

    Nella sentenza-ordinanza del giudice Rosario Priore sulla strage di Ustica a pag. 4667, riferendosi ai due ufficiali dell’Aeronautica militare, componenti della pattuglia delle Frecce Tricolori, colonnelli Mario Naldini e Ivo Nutarelli, si legge: “E' emerso in più punti dell’inchiesta, che i due ufficiali piloti, del gruppo intercettori, in servizio presso l’aeroporto di Grosseto, la sera del 27 giugno 80 fossero in volo su F104, fino a 10 minuti circa prima della scomparsa del DC9 Itavia – il loro atterraggio all’aeroporto di Grosseto è registrato alle 20.45 e 20.50 locali; che questo velivolo, insieme ad altro, con ogni probabilità quello dell’allievo, avesse volato per lunga tratta di conserva al velivolo civile; che durante questo percorso e al momento dell’atterraggio avesse squoccato i codici di emergenza.”

    Secondo fonti giornalistiche, l'8 settembre 1988, il tenente colonnello Naldini, avrebbe dovuto rispondere alle domande del giudice Priore sui fatti di Ustica.

    Furono quindi occultate prove ed indizi e vennero diffuse ipotesi e voci depistanti: quella risibile del cedimento strutturale e quella dell’attentato.


    #1608

    deg
    Partecipante

    Senza nulla togliere al grosso lavoro di Telarico, non vorrei che, mettendo in avanti l'ipotesi ufo, si contribuisca a salvare il deretano ad altrettanto ipotetici “veri” responsabili.
    Entrambe le ipotesi tali sono rimaste.
    Intanto ben venga la riapertura delle indagini.


    #1610
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Secondo i resoconti dei media italiani, i documenti riservati trovati negli archivi del servizio segreto libico, dopo la caduta di Tripoli, che sono ora nelle mani di Human Rights Watch, dimostrano ciò che ha provocato l’abbattimento del Dc-9 Itavia sul Mediterraneo, presso l’isola di Ustica, il 27 giugno 1980. Ottantuno persone a bordo del volo, sulla rotta da Bologna a Palermo, sono morte.

    Come si è a lungo sospettato, i documenti confermano che un missile aveva colpito l’aereo, dopo che era stato scambiato per un aereo che trasportava il leader libico Muammar Gheddafi.
    http://www.stampalibera.com/?p=32275


    #1611
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Chi sostiene ancora oggi, nonostante l’implausibilità giudiziaria di questa tesi, la teoria della bomba a bordo si rassegni. La Corte di Cassazione, dando ragione al tribunale civile di Palermo, stabilisce che l’aereo abbattuto il 27 giugno 1980 sui cieli sopra Ustica venne distrutto da un missile. E per questo lo Stato italiano deve risarcire i familiari delle vittime. La ragione? Non seppe garantire la sicurezza del volo partito da Bologna e diretto a Palermo. E non lo fece né con i radar civili né con quelli militari.

    La sentenza per la quale si è pronunciata la Cassazione si riferisce a un pronunciamento civile della Corte d’Appello di Palermo del 2010 seguito dagli avvocati Vanessa e Fabrizio Fallica, poi confluiti nel pool legale che ha seguito il processo di primo grado giunto a conclusione nel settembre 2011. In quel caso si trattava di 6 risarcimenti per i quali i magistrati siciliani erano giunti alla stessa conclusione dei colleghi che hanno sentenziato l’anno successivo: fu un missile a uccidere le 81 persone imbarcate sul Dc9 dell’Itavia.
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/01/28/ustica-cassazione-stato-risarcisca-familiari-delle-vittime/482295/


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