Crisi economica mondiale

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Questo argomento contiene 635 risposte, ha 54 partecipanti, ed è stato aggiornato da  sharon 9 anni, 11 mesi fa.

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  • #72512

    sharon
    Partecipante

    “Il semestre da luglio a dicembre 2008 sarà, per il pianeta, il tuffo nella fase d’impatto della crisi sistemica globale. E’ «l’alerte» lanciata dal Gruppo francese di analisi Europe 20/20”

    Tratto da Effedieffe
    [link=hyperlink url][/link] http://www.effedieffe.com/content/view/3735/179/

    Anche Grillo a piazza Navona ha affermato che i militari che ora sono a Napoli per l'emergenza rifiuti, ce li ritroveremo a presidiare le banche quando falliranno… fra poco! :O

    Ci si mette pure Benetazzo (risparmiatevi la rima) che te lo ritrovi dappertutto col suo “nuovo 1929”: ma ancora peggio… :scare:

    Ci suicidiamo subito, o aspettiamo ancora un po'?

    Sharon :uuu:


    #72513
    Dado
    Dado
    Partecipante

    La situazione economica e' veramente terribile .
    Tra il Signoraggio . gli illuminati , la bolla dei derivati , il petrolio ,il dollaro che continua a scendere , le continue infinite guerre …
    Tremonti fa la robin hood tax ( non sa cos altro inventarsi , tanto poi la ripaghiamo noi ) mentre Berlusconi si salva il sedere … danno una carta prepagata ai pensionati da 400 euro che mi ricorda i ticket alimentari in Russia .
    Abbiamo gli stipendi piu bassi d'europa , il debito piu alto del mondo , la produzione industriale in continua discesa , le aziende falliscono a livello esponenziale .
    La gente ha riscoperto cose tipo , risuolarsi le scarpe , la mortadella al posto del prosciutto , pollo invece che vitello , hard discounts , la bicicletta .
    Ma voi pensate che la gente le sa queste cose ? no ….
    Ci pensa” il grande fratello” o “i cesaroni” , il nostro calcio , a tenere tutti tranquilli ( per il momento ).
    I media evadono , gli statisti rassicurano , Bush continua a dire , “rafforzeremo il dollaro” ( dove e stato negli ultimi 14 anni ? ), per l ' 80/90 % della popolazione sarà un sorpresa quando esploderà .
    Poi si sveglieranno ( i cittadini )… e diranno ma come …. ma dov'ero… ma chi doveva salvarci cosa ha fatto ?
    Quindi gli statisti/illuminati se non vorranno essere linciati dovranno inventarsi qualcosa … qualcosa che distolga l attenzione su di loro ( finto attacco alieno ? )…
    Se ce una soluzione ? …. io non credo , siamo troppo messi male , se fossimo un azienda saremmo gia ultra falliti da tempo …
    Qualcuno ventila l ' ipotesi di guerre civili ( Titor aveva ragione ? ) a seguito della catastrofe economica imminente ( settembre/gennaio 2008 ).
    Adesso qualcuno d voi pensera … catastrofismo …
    onestamente me lo auguro …. perche ragazzi … il pianeta e questo … dove ci nasconderemo?
    Per il momento Gli economisti tacciono , non è un buon segno …

    Dado


    #72514
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    [quote1215759560=sharon]
    “Il semestre da luglio a dicembre 2008 sarà, per il pianeta, il tuffo nella fase d’impatto della crisi sistemica globale. E’ «l’alerte» lanciata dal Gruppo francese di analisi Europe 20/20”

    Tratto da Effedieffe
    [link=hyperlink url][/link] http://www.effedieffe.com/content/view/3735/179/

    Anche Grillo a piazza Navona ha affermato che i militari che ora sono a Napoli per l'emergenza rifiuti, ce li ritroveremo a presidiare le banche quando falliranno… fra poco! :O

    Ci si mette pure Benetazzo (risparmiatevi la rima) che te lo ritrovi dappertutto col suo “nuovo 1929”: ma ancora peggio… :scare:

    Ci suicidiamo subito, o aspettiamo ancora un po'?

    Sharon :uuu:

    [/quote1215759560]

    Ragazzi se deve cambiare il mondo, questo è il minimo, il sistema a monetine di oggi non funziona da tempo..


    #72515

    zret
    Partecipante

    Ancora pochi mesi?


    #72516

    deg
    Partecipante

    [quote1215781765=Dado]
    La situazione economica e' veramente terribile .
    Tra il Signoraggio . gli illuminati , la bolla dei derivati , il petrolio ,il dollaro che continua a scendere , le continue infinite guerre …
    Tremonti fa la robin hood tax ( non sa cos altro inventarsi , tanto poi la ripaghiamo noi ) mentre Berlusconi si salva il sedere … danno una carta prepagata ai pensionati da 400 euro che mi ricorda i ticket alimentari in Russia .
    Abbiamo gli stipendi piu bassi d'europa , il debito piu alto del mondo , la produzione industriale in continua discesa , le aziende falliscono a livello esponenziale .
    La gente ha riscoperto cose tipo , risuolarsi le scarpe , la mortadella al posto del prosciutto , pollo invece che vitello , hard discounts , la bicicletta .
    Ma voi pensate che la gente le sa queste cose ? no ….
    Ci pensa” il grande fratello” o “i cesaroni” , il nostro calcio , a tenere tutti tranquilli ( per il momento ).
    I media evadono , gli statisti rassicurano , Bush continua a dire , “rafforzeremo il dollaro” ( dove e stato negli ultimi 14 anni ? ), per l ' 80/90 % della popolazione sarà un sorpresa quando esploderà .
    Poi si sveglieranno ( i cittadini )… e diranno ma come …. ma dov'ero… ma chi doveva salvarci cosa ha fatto ?
    Quindi gli statisti/illuminati se non vorranno essere linciati dovranno inventarsi qualcosa … qualcosa che distolga l attenzione su di loro ( finto attacco alieno ? )…
    Se ce una soluzione ? …. io non credo , siamo troppo messi male , se fossimo un azienda saremmo gia ultra falliti da tempo …
    Qualcuno ventila l ' ipotesi di guerre civili ( Titor aveva ragione ? ) a seguito della catastrofe economica imminente ( settembre/gennaio 2008 ).
    Adesso qualcuno d voi pensera … catastrofismo …
    onestamente me lo auguro …. perche ragazzi … il pianeta e questo … dove ci nasconderemo?
    Per il momento Gli economisti tacciono , non è un buon segno …

    Dado

    [/quote1215781765]

    Quoto.
    “Se fossimo un 'azienda….”
    Eppure l'imprenditore-imbonitore ce l'abbiamo! Che non fosse tanto bravo quanto dice? :p


    #72517
    elerko
    elerko
    Partecipante

    1929, reloaded

    Di Maurizio Blondet

    Le file di ansiosi risparmiatori davanti alle banche per ritirare i depositi: si ripete in USA ciò che avvenne nel ‘29. Solo, la vecchia foto in bianco e nero ci è riproposta a colori. Wall Street che crolla, come allora. Le «solide» istituzioni finanziarie che devono essere messe sotto la tenda a ossigeno.

    Il crack speculativo con la svalorizzazione degli «attivi» di carta (fase uno) che si trasmette alle banche commerciali (fase due) e si ripercuote nell’economia reale, con chiusure di aziende, licenziamenti in massa, insolvenze a catena nel ceto medio, caduta verticale dei consumi (fase tre).

    In Gran Bretagna, la polizia ha proposto seriamente di istituire di nuovo il «servizio nazionale», come si fece nel 1945, per occupare i giovani senza lavoro e senza titolo di studio – i più proni alla delinquenza – in opere sociali e lavori pubblici.

    E’ la fase quattro: anche Roosevelt, negli anni ‘30, irregimentò milioni di disoccupati, per occuparli in opere pubbliche.

    La fase cinque può essere quella del razionamento, delle economie pianificate per la necessità imposta dalla penuria, delle tessere alimentari: a ciascuno tanti grammi di grassi, tanti di proteine, tanti di farina.

    Insomma tutto si ripete. Con qualche aggravante: i prezzi di petrolio e alimentary, che dopo il ‘29 erano al minimo (deflazione), ora continuano a salire nonostante la stagnazione (stagflation). E peggio che nel ‘29, il centro dell’impero mondiale è senza testa, con un presidente screditato e in uscita, senza iniziativa e senza autorità; e il suo successore non entrerà in carica che fra molti, lunghissimi mesi.

    Le stesse avidità stolte e insaziabili, lo stesso capitalismo svincolato da ogni regola, ha prodotto la stessa rovina. Ovviamente, anche le stesse menzogne.

    I media ripetono ai risparmiatori USA davanti alle banche: niente paura, i vostri depositi sono garantiti dallo Stato. Infatti esiste il Federal Deposit Insurance Co (FDIC), che in caso di insolvenza paga depositi fino a 100 mila dollari. Solo che il FDIC dispone, per queste garanzie, di 52.8 miliardi di dollari. E ne ha già spesi 8 solo per salvare i depositi di una sola banca, la IndyMac; e le banche che diventeranno insolventi nei prossimi mesi saranno – secondo le stime – tra le 150 e le 300; persino il FDIC, che ha l’obbligo dell’ottimismo ufficiale, calcola che saranno una novantina. I suoi fondi bastano per sei o sette banche.

    Il Telegraph consiglia, con lugubre euforia, «50 modi per approfittare dei tristi tempi economici»: le Mercedes vengono con 2 mila dollari di sconto! La British Airways fa la svendita estiva di voli a lungo raggio, e vi consente anche lo sconto sull’albergo e l’auto a noleggio! Ci sono banche e ditte di costruzioni, alla ricerca disperata di liquidità, che emettono obbligazioni al 7,5%, e che sui conti correnti danno il 6,45%! Se vi fidate, se avete i nervi d’acciaio, perchè quegli interessi parlano di insolvenza imminente dei debitori (1). Ma anche questa lugubre euforia è una replica del 1929.

    Ma il particolare è comunque istruttivo: dice che nonostante le «iniezioni di liquidità» fatte dalle Banche Centrali, nonostante la riduzione dei tassi primari da parte della Federal Reserve al 2,5%, il costo del denaro è comunque rincarato in modo proibitivo, chi ha soldi da prestare chiede il 7-8% come minimo.

    Finito il credito facile, la causa delle allegre bolle finanziarie che stanno scoppiando una dopo l’altra. C’era tantissimo «denaro», ed ora di colpo non ce n’è più, s’è prosciugato. Eppure le Banche Centrali americane ed europeee hanno alluvionato di liquidità le banche e i fondi speculativi; questo denaro dovrebbe circolare in massa nel sistema, provocando inflazione ma mantenendo lubrificata la grande giostra. Invece la giostra è a secco, cigola, si arresta.

    Dov’è finito quel fiume di liquidità? Semplice: le banche se lo sono messo nelle riserve in copertura delle perdite subite e di quelle che si aspettano. Non lo prestano.

    Così, avviene un fenomeno inaudito: la massa monetaria (la moneta di tutti i tipi, da M1 a M4), in USA ed Europa si è striminzita anzichè aumentare. Ciò segnala che è in atto una deflazione, mentre i rincari delle merci segnalano inflazione.

    «Se le Banche Centrali reagiscono in eccesso alla fiammata inflattiva provocata da greggio e granaglie – scrive Evans-Pritchard – possono innescare una spaventosa catena di eventi». Ossia aggravare la deflazione, instaurando la replica della Grande Depressione (2).

    Claude Trichet, il capo della Banca Centrale Europea – c’è bisogno di dirlo? – sta facendo proprio questo. Equivocando il senso dei rincari (dovuti a petrolio, quindi fuori della sua possibilità di azione) ha scelto di combattere un’inflazione che non esiste in termini monetari, mantenendo altissimi i tassi d’interesse.

    Il 4.5%, misura «irresponsabile» l’ha definita Zapatero, perchè condanna alla recessione la Spagna, dove il 20% dell’economia è costituito dall’edilizia, e dove quasi un milione di case sono invendute perchè i mutui sono troppo cari.

    Trichet, duro nella sua dottrina, mantenendo assurdamente divaricato il differenziale tra il tasso europeo e i Buoni del Tesoro americani, ha ottenuto solo una cosa: che fiumi di denaro rovente si sono rifugiati nell’euro abbandonando il dollaro che rende meno e si squaglia; con ciò, ottenendo un euro assurdamente forte, che strangola le esportazioni. Al punto che l’Europa crolla a picco prima ancora dell’America.

    Il solo dato positivo è che gli speculatori, ormai, ritengono l’euro sopravvalutato del 20-30%. Entro due anni lo abbandoneranno, e l’euro tornerà debole – com’è debole l’economia reale europea – e tornerà competitivo. Se saremo ancora vivi, s’intende.

    Per allora, il dollaro sarà sparito come riserva mondiale, e colossi come Cina e Giappone – che siedono su montagne di dollari – avranno ancora voglia di comprare le cravatte di Armani al 20% di sconto? Saremo competitivi, ma nel gelo globale del consumo.

    Trichet sta cercando di domare il rincaro del greggio provocando l’ulteriore abbassamento dei salari reali in Europa, già erosi dall’inflazione reale degli anni scorsi: fa calare la benzina togliendoci i soldi per comprarla, e anche il posto di lavoro da cui prendiamo i salari. E’ una scelta inumana, ossia da banchiere e burocrate.

    Spunta in ritardo, come nel 1929, la coscienza che è in atto non una recessione, ma la Depressione.

    Ha osato scrivere la parola sir William Rees-Mogg, influente eurocrate e opinionista del Times (3). Dopo una vita di menzogne liberiste, ora che ha raggiunto gli 80 anni, si permette di dire la verità. Per la prima volta su un grande giornale, un potente columnist che è anche membro dei poteri forti, evoca la Grande Depressione.

    Il Dow, l’indice azionario di Wall Street, non tornò ai livelli pre-29 se non un quarto di secolo dopo, alla fine del 1954, scrive Rees-Mogg; se la storia si ripete, «il mercato azionario tornerà ai livelli del 2007 nel 2032».

    Avremo 25 anni di vacche magrissime: uno spazio grande per una vita umana, e milioni di vite umane passeranno dalla giovinezza alla maturità nella miseria e nella caduta di speranze e prospettive. Il peggio è il sospetto che tutto questo, il crack, il caos e la rovina di milioni di vite, sia voluto, progettato.

    Era il 1994, e David Rockefeller parlava allo United Nations Business Council. Disse: «We are on the verge of global transformation. All we need is a major crisis, and the nations will accept the New World Order» (4). «Siamo sulla soglia di una mutazione globale. Ci manca soltanto una cosa: una crisi rilevante, e le nazioni accetteranno il Nuovo Ordine Mondiale».

    Stranamente, ha ripetuto in questi giorni la stessa cosa George Bush senior, l’ex-presidente ed ex capo della CIA, il padre dell’alcolista subnormale alla Casa Bianca: «Da questi tempi di sconvolgimento può emergere il nostro obbiettivo, un Nuovo Ordine Mondiale».

    Hanno previsto tutto? Si preparano ad imporci l’ordine totale?

    Fonte: http://www.effedieffe.com/index.php?option=com_content&task=view&id=3900&Itemid=141


    #72519
    Dado
    Dado
    Partecipante

    Ogni tanto … vado a leggere il blog di Grillo
    trovo i commenti dei lettori particolarmente esilaranti e mi mettono di buon umore
    oggi mentre leggevo ho trovato questo che qui incollo :

    Voglio proporvi una piccola riflessione che so già per molti risulterà assurda o banale.
    Esiste una casa grande bella ed ospitale, dove gli abitanti posseggono tutto l'occorrente per vivere ma dalla quale nessuno può uscire. Un ristretto gruppo di questi abitanti, travolti da un desiderio megalomane di possedere più degli altri, escogita un sistema di valori nel quale vengono stravolti i normali criteri di vita quotidiana degli abitanti, che a loro insaputa, da un momento all'altro, si trovano ad essere completamente assuefatti. Il sistema prevede che ogni abitante assuma una posizione sociale più alta in base a quello che consuma e non per quello che effetivamente vale. Il consumo delle risorse della casa diventa frenetico e parte degli abitanti si trova totalmente spiazzata senza più quel benessere al quale era abituata. Ecco che, per ritrovare quello che si è perduto, gli abitanti impoveriti si azzuffano con quelli che si sono arricchiti sconvolgendo quell'equilibrio naturale della casa che, a causa del selvaggio ed indiscriminato consumo delle risorse, è ormai diventata inospitale. Anarchia, lotte, degrado e violenza distruggono tutto, persino coloro che hanno escogitato il nuovo ordine. La vita ormai nella casa è finita.
    Domanda!
    Tutto quello che è successo nella casa ha chi ha giovato?
    Gli abitanti che hanno proclamato il nuovo ordine sociale dove sono finiti?
    Tutti gli abitanti della casa dove sono?
    La casa è deserta, la casa non vive più!
    Uno strano essere che si trova in giardino sorride compiaciuto e soddisfatto. Con la sua chiave entra nella casa, aggiusta le cose a lui più care e, incurante del disordine fa una telefonata. La voce che risponde, ansiosa chiede se il piano è riuscito. Tutto OK risponde lo strano essere, troppo facile! Per Una così bella casa valeva la pena attendere un pò di tempo ma la stupidità, arroganza e ingordigia dei suoi abitanti ci ha permesso di occuparla senza nemmeno firmare un contratto. Troppo sciocchi questi terrestri

    Dado


    #72518
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    io sono contento, perchè ho avuto la conferma di ciò che mi dico da quando sono piccolo, ovvero che la vita e la società in cui sono nato è demenziale e che i soldi, almeno per come li gestiamo, sono una stro— pazzesca…credo di poter dire di essere nato/reincarnato in questo periodo proprio per vedere la fine di questo sistema demenziale in cui la vita di un uomo non vale nulla e un'automobile può valere miliardi..saranno banalità ma ci siamo ridotti a pensare che sia normale così!

    Forse fra non molti anni potrò dire io agli altri che questo in cui viviamo è un mondo utopistico mantenuto in piedi a forza da pochi pazzi, perchè in realtà il mondo sarebbe da un secolo almeno una favola fantascientifica.


    #72520

    merced
    Partecipante

    E nessuno mette bene in evidenza che durante le peggiori crisi economiche del passato vennero “bruciati” tot miliardi che se paragonati a quanti ne stanno “bruciando” i mercati negli ultimi anni non furono nulla, siamo nell'ordine delle 100.. e più volte rispetto alle crisi passate che hanno messo in ginocchio interi continenti. Per ora fanno finta di niente e guardate l'italia farà schifo per tanti motivi ma a livello bancario (ladri o non ladri che siano) abbiamo un sistema di scudi e ammortizzatori che forse ci lasceranno in piedi tra gli ultimi nel mondo. Roba che le garanzie e assicurazioni di cui devono disporre le banche italiane se le sognano in america e anche in molti altri stati europei, quindi forse quando la grande nave colerà a picco noi almeno ci troveremo sull'ultimo ponte che affonderà.

    ps. tutto questo giusto per infondere un po di ottimismo


    #72522
    elerko
    elerko
    Partecipante

    La pietosa tragedia dei numeri
    Di Massimo Mazzucco

    Tutte le volte che vedo in TV le immagini della chiusura di Wall Street mi viene da ridere, poichè riesco solo a vedere dei signori dall’aria seria e attempata che stanno in piedi dietro ad un cartellone luminoso ad applaudire dei numeri.

    3.371: Bravo! Clap clap clap! 8.611: Ottimo! Clap clap clap! 4.441: Eccezionale, stupefacente, inimitabile!!! E tutti giù ad applaudire, come se davanti a loro si fosse esibita Maria Callas.

    Numeri, soltanto numeri, nient’altro che numeri. Quelli sarebbero i numeri – ci dicono – che definiscono la nostra “ricchezza”. Se hai i numeri dalla tua parte sei ricco, se non li hai sei povero. Ma sono numeri, non sono soldi (già i soldi sono solo carta straccia, ma con quelli almeno il pane lo compri).

    Ieri il gigante assicurativo AIG, che rischiava la bancarotta, è stato salvato dalla Federal Reserve, che interverrà con un prestito di 80 miliardi di dollari. Come raccoglierà questi soldi la Fed? Metterà in vendita dei Buoni del Tesoro. Ovvero, stamperà carta con su scritti altri numeri. Come garanzia, il governo americano diventerà proprietario dell’80% di AIG. Ovvero, diventerà proprietario di una serie di numeri.

    Se infatti AIG fallirà, il governo americano potrà rivalersi sull’80% di nulla, visto che “il valore” delle società quotate in borsa è dato dai “numeri” di quella borsa. Se quei numeri vanno a zero il valore, semplicemente, “non c’è più”. Come nelle favole, basta un tocco di bacchetta magica …

    … e le cose non esistono più.

    Ieri eri “ricco”, e oggi sei “povero”, senza che nel mondo fisico – quello reale, tangibile, in cui viviamo – sia cambiato assolutamente nulla.

    L’altro ieri – ci dice la CNN – “la borsa americana ha perso 700 miliardi di dollari”. Ohibò! E dove sono finiti tutti quei soldi? Chi li ha presi? Nessuno, a quanto pare. “La borsa li ha persi”, ma nessuno li ha trovati. Questo vuol dire, a casa mia, che quei soldi non esistevano in primo luogo. Erano solo dei numeri. Se fossero esistiti davvero oggi sarebbero da qualche parte, no? Invece la borsa americana li ha persi, ma nessuno si è arricchito. Nonostante questo, la cosa dovrebbe essere presa seriamente.

    Aspetto sereno l’assalto degli “espertoni” di economia, che faranno a gara per dimostrare la mia ignoranza, ma nel frattempo sarei anche grato a chiunque avesse anche l’umiltà e l’intelligenza per spiegarmi perchè mai dovrei considerare dei numeri alla pari di un bene reale.

    Solo perchè “l’ha detto Wall Street”?

    Fonte: http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=2833


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