CRISI FINANZIARIA: un nuovo mondo sta nascendo

Home Forum L’AGORA CRISI FINANZIARIA: un nuovo mondo sta nascendo

Questo argomento contiene 3,275 risposte, ha 80 partecipanti, ed è stato aggiornato da  orsoinpiedi 2 anni fa.

Stai vedendo 10 articoli - dal 1 a 10 (di 3,276 totali)
  • Autore
    Articoli
  • #115227

    elohim
    Partecipante

    LA CRISI FINANZIARIA:
    UNA NUOVA UMANITA’ STA NASCENDO

    L’attuale crisi finanziaria e le sue ripercussioni sono l’argomento oggi
    più dibattuto dagli esperti internazionali e dagli organi d’informazione.
    Il sistema economico così come noi lo conosciamo si sta sgretolando
    e quello a cui stiamo assistendo non è che l’inizio.

    I messaggi che Rael – fondatore e leader del Movimento Raeliano Internazionale –
    sta diffondendo ormai da 35 anni, lo avevano già previsto. Allo stesso modo, egli
    ci fornisce la soluzione e ci aiuta a fare chiarezza sulla strada che stiamo per intraprendere.

    L’unica soluzione è la creazione di una valuta unica mondiale.
    Presto, il Dollaro varrà meno della carta su cui è stampato, e la
    stessa cosa sarà per lo Yen, per l’Euro e per tutte le altre valute.
    Esse non hanno alcun valore e saranno presto soppresse.
    Per alcuni, questo sarà un processo doloroso: le borse crollano,
    le persone perdono il proprio posto di lavoro…
    ma questa è una tappa necessaria che condurrà alla nascita di una nuova società.

    E’ come affrontare le doglie di un parto: all’inizio è doloroso,
    ma alla fine un bambino viene alla luce. Allo stesso modo, stiamo
    assistendo alla nascita di una nuova società. Una volta che sarà istituita
    un’unica moneta mondiale, la tappa successiva sarà la soppressione
    del denaro, che diverrà del tutto obsoleto nell'epoca della robotica e
    delle nanotecnologie. Esse sostituiranno infatti l’uomo nei processi
    produttivi di ogni genere, liberandolo in questo modo dall’ultima
    forma di schiavitù: il lavoro retribuito. Diverrà a quel punto evidente
    che il profitto derivante da queste tecnologie non può andare a profitto
    di pochi padroni, ma deve essere ridistribuito equamente fra le persone,
    in quello che si può definire un “reddito minimo di sopravvivenza”.

    Tutto ciò sta per accadere, ed è la conseguenza diretta del processo
    di globalizzazione che è già iniziato. Non bisogna lasciarsi irretire da
    coloro che agitano davanti ai nostri occhi la minaccia di un mondo globale:
    essi sono gli stessi che esaltano i nazionalismi e la difesa delle proprie
    identità culturali, mentre si ammassano le armi per la nostra distruzione.
    Al contrario, la globalizzazione ci condurrà verso l’unica soluzione in
    grado di salvare la nostra umanità: un governo unico mondiale, che
    offrirà delle soluzioni globali a dei problemi globali.

    Solamente un governo mondiale e geniocratico (composto da persone
    geniali, elette democraticamente dalle persone più intelligenti) può assicurare
    la nostra sopravvivenza, a dispetto delle attuali ed ottuse istituzioni politiche,
    militari e religiose, spaventati dall’idea di poter perdere il proprio potere.

    Iniziativa promossa dal Movimento Raeliano Italiano
    (Intelligent : Design – Message from the Designers)


    #115229
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Ci sarà un governo mondiale
    ma come diceva Rol..non come vorrebbe qualche cornuto

    [audio src="http://www.gustavorol.org/zeffirelli.mp3" /]


    #115230

    Omega
    Partecipante

    [quote1230857555=Richard]
    Ci sarà un governo mondiale
    ma come diceva Rol..non come vorrebbe qualche cornuto

    [audio src="http://www.gustavorol.org/zeffirelli.mp3" /]
    [/quote1230857555]
    Certamente Richard, ogni “cornuto” di turno ha sempre cercato di imitare la verità, stravolgendola pur presentandola con i stessi nomi della verità e giustizia. Ma non dimenticare che dietro al surrogato esiste parallelamente anche l'Originale ed è la cosa più importante… Questo “Nuovo Mondo” di Pace, Amore e Coscienza secondo il Verbo del Padre Celeste è descritto in Apocalisse (etim.: “Rivelazione”) di Giovanni:
    [color=#0077dd]________________ ________________ ________________[/color]
    [color=#cc0000]Apocalisse 5[/color]
    1 E vidi nella mano destra di Colui che era assiso sul trono un libro a forma di rotolo, scritto sul lato interno e su quello esterno, sigillato con sette sigilli. 2 Vidi un angelo forte che proclamava a gran voce: «Chi è degno di aprire il libro e scioglierne i sigilli?». (..)

    11 Durante la visione poi intesi voci di molti angeli intorno al trono e agli esseri viventi e ai vegliardi. Il loro numero era miriadi di miriadi e migliaia di migliaia 12 e dicevano a gran voce: «L'Agnello che fu immolato è degno di ricevere potenza e ricchezza, sapienza e forza, onore, gloria e benedizione».

    13 Tutte le creature del cielo e della terra, sotto la terra e nel mare e tutte le cose ivi contenute, udii che dicevano: «A Colui che siede sul trono e all'Agnello lode, onore, gloria e potenza, nei secoli dei secoli». 14 E i quattro esseri viventi dicevano: «Amen». E i vegliardi si prostrarono in adorazione.

    [color=#cc0000]Apocalisse 7[/color]
    1 Dopo ciò, vidi quattro angeli che stavano ai quattro angoli della terra, e trattenevano i quattro venti, perché non soffiassero sulla terra, né sul mare, né su alcuna pianta.

    2 Vidi poi un altro angelo che saliva dall'oriente e aveva il sigillo del Dio vivente. E gridò a gran voce ai quattro angeli ai quali era stato concesso il potere di devastare la terra e il mare: 3 «Non devastate né la terra, né il mare, né le piante, finché non abbiamo impresso il sigillo del nostro Dio sulla fronte dei suoi servi».

    4 Poi udii il numero di coloro che furon segnati con il sigillo: centoquarantaquattromila, segnati da ogni tribù dei figli d'Israele: (..) 9 Dopo ciò, apparve una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, razza, popolo e lingua. Tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti all'Agnello, avvolti in vesti candide, e portavano palme nelle mani. 10 E gridavano a gran voce:

    «La salvezza appartiene al nostro Dio seduto sul trono e all'Agnello». 11 Allora tutti gli angeli che stavano intorno al trono e i vegliardi e i quattro esseri viventi, si inchinarono profondamente con la faccia davanti al trono e adorarono Dio dicendo: 12 «Amen! Lode, gloria, sapienza, azione di grazie, onore, potenza e forza al nostro Dio nei secoli dei secoli. Amen».

    13 Uno dei vegliardi allora si rivolse a me e disse: «Quelli che sono vestiti di bianco, chi sono e donde vengono?». 14 Gli risposi: «Signore mio, tu lo sai». E lui: «Essi sono coloro che sono passati attraverso la grande tribolazione e hanno lavato le loro vesti rendendole candide (..). 15 Per questo stanno davanti al trono di Dio e gli prestano servizio giorno e notte nel suo santuario; e Colui che siede sul trono stenderà la sua tenda sopra di loro.

    16 Non avranno più fame, né avranno più sete, né li colpirà il sole, né arsura di sorta, 17 perché l'Agnello che sta in mezzo al trono sarà il loro pastore e li guiderà alle fonti delle acque della vita. E Dio tergerà ogni lacrima dai loro occhi».

    [color=#cc0000]Apocalisse 8[/color]
    1 Quando l'Agnello aprì il settimo sigillo, si fece silenzio in cielo per circa mezz'ora. 2 Vidi che ai sette angeli ritti davanti a Dio furono date sette trombe.

    [color=#cc0000]Apocalisse 10[/color]
    1 Vidi poi un altro angelo, possente, discendere dal cielo, avvolto in una nube, la fronte cinta di un arcobaleno; aveva la faccia come il sole e le gambe come colonne di fuoco. 2 Nella mano teneva un piccolo libro aperto. Avendo posto il piede destro sul mare e il sinistro sulla terra, 3 gridò a gran voce come leone che ruggisce.

    E quando ebbe gridato, i sette tuoni fecero udire la loro voce. 4 Dopoché i sette tuoni ebbero fatto udire la loro voce, io ero pronto a scrivere quando udii una voce dal cielo che mi disse: «Metti sotto sigillo quello che hanno detto i sette tuoni e non scriverlo».

    5 Allora l'angelo che avevo visto con un piede sul mare e un piede sulla terra, alzò la destra verso il cielo
    6 e giurò per Colui che vive nei secoli dei secoli; che ha creato cielo, terra, mare, e quanto è in essi: «Non vi sarà più indugio! 7 Nei giorni in cui il settimo angelo farà udire la sua voce e suonerà la tromba, allora si compirà il mistero di Dio come egli ha annunziato ai suoi servi, i profeti».

    8 Poi la voce che avevo udito dal cielo mi parlò di nuovo: «Va', prendi il libro aperto dalla mano dell'angelo che sta ritto sul mare e sulla terra». 9 Allora mi avvicinai all'angelo e lo pregai di darmi il piccolo libro. Ed egli mi disse: «Prendilo e divoralo; ti riempirà di amarezza le viscere, ma in bocca ti sarà dolce come il miele».

    10 Presi quel piccolo libro dalla mano dell'angelo e lo divorai; in bocca lo sentii dolce come il miele, ma come l'ebbi inghiottito ne sentii nelle viscere tutta l'amarezza. 11 Allora mi fu detto: «Devi profetizzare ancora su molti popoli, nazioni e re».

    [color=#cc0000]Apocalisse 11[/color]
    1 Poi mi fu data una canna simile a una verga e mi fu detto: «Alzati e misura il santuario di Dio e l'altare e il numero di quelli che vi stanno adorando. (..) 15 Il settimo angelo suonò la tromba e nel cielo echeggiarono voci potenti che dicevano:

    «Il regno del mondo appartiene al Signore nostro e al suo Cristo: egli regnerà nei secoli dei secoli». 16 Allora i ventiquattro vegliardi seduti sui loro troni al cospetto di Dio, si prostrarono faccia a terra e adorarono Dio dicendo: 17 «Noi ti rendiamo grazie, Signore Dio onnipotente, che sei e che eri, perché hai messo mano alla tua grande potenza, e hai instaurato il tuo regno.

    18 Le genti ne fremettero, ma è giunta l'ora della tua ira, il tempo di giudicare i morti, di dare la ricompensa ai tuoi servi, ai profeti e ai santi e a quanti temono il tuo nome, piccoli e grandi, e di annientare coloro che distruggono la terra». 19 Allora si aprì il santuario di Dio nel cielo e apparve nel santuario l'arca dell'alleanza. Ne seguirono folgori, voci, scoppi di tuono, terremoto e una tempesta di grandine.

    [color=#cc0000]Apocalisse 14[/color]
    1 Poi guardai ed ecco l'Agnello ritto sul monte Sion e insieme centoquarantaquattromila persone che recavano scritto sulla fronte il suo nome e il nome del Padre suo. 2 Udii una voce che veniva dal cielo, come un fragore di grandi acque e come un rimbombo di forte tuono. La voce che udii era come quella di suonatori di arpa che si accompagnano nel canto con le loro arpe.

    3 Essi cantavano un cantico nuovo davanti al trono e davanti ai quattro esseri viventi e ai vegliardi. E nessuno poteva comprendere quel cantico se non i centoquarantaquattromila, i redenti della terra. 4 Questi non si sono contaminati (..), sono infatti vergini [spirituali] e seguono l'Agnello dovunque va. Essi sono stati redenti tra gli uomini come primizie per Dio (..). 5 Non fu trovata menzogna sulla loro bocca; sono senza macchia.

    6 Poi vidi un altro angelo che volando in mezzo al cielo recava un vangelo eterno da annunziare agli abitanti della terra e ad ogni nazione, razza, lingua e popolo. (..) 14 Io guardai ancora ed ecco una nube bianca e sulla nube uno stava seduto, simile a un Figlio d'uomo; aveva sul capo una corona d'oro…

    [color=#cc0000]Apocalisse 15[/color]
    1 Poi vidi nel cielo un altro segno grande e meraviglioso: (..); 2 Vidi pure come un mare di cristallo misto a fuoco e coloro che avevano vinto la bestia e la sua immagine e il numero del suo nome, stavano ritti sul mare di cristallo. Accompagnando il canto con le arpe divine, 3 cantavano il cantico di Mosè, servo di Dio, e il cantico dell'Agnello:

    «Grandi e mirabili sono le tue opere, o Signore Dio onnipotente; giuste e veraci le tue vie, o Re delle genti! 4 Chi non temerà, o Signore, e non glorificherà il tuo nome? Poiché tu solo sei santo. Tutte le genti verranno e si prostreranno davanti a te, perché i tuoi giusti giudizi si sono manifestati».

    [color=#cc0000]Apocalisse 20[/color]
    1 Vidi poi un angelo che scendeva dal cielo con la chiave dell'Abisso e una gran catena in mano. 2 Afferrò il dragone, (..) e lo incatenò per mille anni; 3 lo gettò nell'Abisso, ve lo rinchiuse e ne sigillò la porta sopra di lui, perché non seducesse più le nazioni, fino al compimento dei mille anni. Dopo questi dovrà essere sciolto per un po' di tempo. 4 Poi vidi alcuni troni e a quelli che vi si sedettero fu dato il potere di giudicare.

    11 Vidi poi un grande trono bianco e Colui che sedeva su di esso. Dalla sua presenza erano scomparsi la Terra e il cielo senza lasciar traccia di sé. 12 Poi vidi i morti, grandi e piccoli, ritti davanti al trono. Furono aperti dei libri. Fu aperto anche un altro libro, quello della vita. I morti vennero giudicati in base a ciò che era scritto in quei libri, ciascuno secondo le sue opere.

    13 Il mare restituì i morti che esso custodiva e la morte e gli inferi resero i morti da loro custoditi e ciascuno venne giudicato secondo le sue opere…

    [color=#cc0000]Apocalisse 21[/color]
    1 Vidi poi un nuovo cielo e una nuova terra, perché il cielo e la terra di prima erano scomparsi e il mare non c'era più. 2 Vidi anche la città santa, la nuova Gerusalemme, scendere dal cielo, da Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo. 3 Udii allora una voce potente che usciva dal trono:

    «Ecco la dimora di Dio con gli uomini! Egli dimorerà tra di loro ed essi saranno suo popolo ed egli sarà il “Dio-con-loro”. 4 E tergerà ogni lacrima dai loro occhi; non ci sarà più la morte, né lutto, né lamento, né affanno, perché le cose di prima sono passate».

    5 E Colui che sedeva sul trono disse: «Ecco, io faccio nuove tutte le cose»; e soggiunse: «Scrivi, perché queste parole sono certe e veraci. 6 Ecco sono compiute! Io sono l'Alfa e l'Omega, il Principio e la Fine. A colui che ha sete darò gratuitamente acqua della fonte della vita.

    7 Chi sarà vittorioso erediterà questi beni; io sarò il suo Dio ed egli sarà mio figlio. 8 Ma per i vili e gl'increduli, gli abietti e gli omicidi, gl'immorali, i fattucchieri, gli idolàtri e per tutti i mentitori è riservato lo stagno ardente di fuoco e di zolfo. È questa la seconda morte».

    9 Poi venne uno dei sette angeli che hanno le sette coppe piene degli ultimi sette flagelli e mi parlò: «Vieni, ti mostrerò la fidanzata, la sposa dell'Agnello». 10 L'angelo mi trasportò in spirito su di un monte grande e alto, e mi mostrò la città santa, Gerusalemme, che scendeva dal cielo, da Dio, risplendente della gloria di Dio. 11 Il suo splendore è simile a quello di una gemma preziosissima, come pietra di diaspro cristallino.

    12 La città è cinta da un grande e alto muro con dodici porte: (..) 15 Colui che mi parlava aveva come misura una canna d'oro, per misurare la città, le sue porte e le sue mura. 16 La città è a forma di quadrato, la sua lunghezza è uguale alla larghezza. L'angelo misurò la città con la canna: misura dodici mila stadi; la lunghezza, la larghezza e l'altezza sono eguali. 17 Ne misurò anche le mura: sono alte centoquarantaquattro braccia, secondo la misura in uso tra gli uomini adoperata dall'angelo.

    18 Le mura sono costruite con diaspro e la città è di oro puro, simile a terso cristallo. 19 Le fondamenta delle mura della città sono adorne di ogni specie di pietre preziose. Il primo fondamento è di diaspro, il secondo di zaffìro, il terzo di calcedònio, il quarto di smeraldo, 20 il quinto di sardònice, il sesto di cornalina, il settimo di crisòlito, l'ottavo di berillo, il nono di topazio, il decimo di crisopazio, l'undecimo di giacinto, il dodicesimo di ametista.

    21 E le dodici porte sono dodici perle; ciascuna porta è formata da una sola perla. E la piazza della città è di oro puro, come cristallo trasparente. 22 Non vidi alcun tempio in essa perché il Signore Dio, l'Onnipotente, e l'Agnello sono il suo tempio. 23 La città non ha bisogno della luce del sole, né della luce della luna perché la gloria di Dio la illumina e la sua lampada è l'Agnello.

    24 Le nazioni cammineranno alla sua luce e i re della terra a lei porteranno la loro magnificenza. 25 Le sue porte non si chiuderanno mai durante il giorno, poiché non vi sarà più notte. 26 E porteranno a lei la gloria e l'onore delle nazioni. 27 Non entrerà in essa nulla d'impuro, né chi commette abominio o falsità, ma solo quelli che sono scritti nel libro della vita dell'Agnello.

    [color=#cc0000]Apocalisse 22[/color]
    1 Mi mostrò poi un fiume d'acqua viva limpida come cristallo, che scaturiva dal trono di Dio e dell'Agnello. 2 In mezzo alla piazza della città e da una parte e dall'altra del fiume si trova un albero di vita che dà dodici raccolti e produce frutti ogni mese; le foglie dell'albero servono a guarire le nazioni.

    3 E non vi sarà più maledizione. Il trono di Dio e dell'Agnello sarà in mezzo a lei (..); 4 vedranno la sua faccia e porteranno il suo nome sulla fronte. 5 Non vi sarà più notte e non avranno più bisogno di luce di lampada, né di luce di sole, perché il Signore Dio li illuminerà e regneranno nei secoli dei secoli.

    6 Poi mi disse: «Queste parole sono certe e veraci. Il Signore, il Dio che ispira i profeti, ha mandato il suo angelo per mostrare ai suoi servi ciò che deve accadere tra breve. 7 Ecco, io verrò presto. Beato chi custodisce le parole profetiche di questo libro».

    8 Sono io, Giovanni, che ho visto e udito queste cose. Udite e vedute che le ebbi, mi prostrai in adorazione ai piedi dell'angelo che me le aveva mostrate. 9 Ma egli mi disse: «Guardati dal farlo! Io sono un servo di Dio come te e i tuoi fratelli, i profeti, e come coloro che custodiscono le parole di questo libro. È Dio che devi adorare».

    10 Poi aggiunse: «Non mettere sotto sigillo le parole profetiche di questo libro, perché il tempo è vicino. 11 Il perverso continui pure a essere perverso, l'impuro continui ad essere impuro e il giusto continui a praticare la giustizia e il santo si santifichi ancora.

    12 Ecco, io verrò presto e porterò con me il mio salario, per rendere a ciascuno secondo le sue opere. 13 Io sono l'Alfa e l'Omega, il Primo e l'Ultimo, il principio e la fine. 14 Beati coloro che lavano le loro vesti: avranno parte all'albero della vita e potranno entrare per le porte nella città. 15 Fuori (..), i fattucchieri, gli immorali, gli omicidi, gli idolàtri e chiunque ama e pratica la menzogna!

    16 Io, Gesù, ho mandato il mio angelo, per testimoniare a voi queste cose riguardo alle Chiese. Io sono la radice della stirpe di Davide, la stella radiosa del mattino». 17 Lo Spirito e la sposa dicono: «Vieni!». E chi ascolta ripeta: «Vieni!». Chi ha sete venga; chi vuole attinga gratuitamente l'acqua della vita.

    18 Dichiaro a chiunque ascolta le parole profetiche di questo libro: a chi vi aggiungerà qualche cosa, Dio gli farà cadere addosso i flagelli descritti in questo libro; 19 e chi toglierà qualche parola di questo libro profetico, Dio lo priverà dell'albero della vita e della città santa, descritti in questo libro. 20 Colui che attesta queste cose dice: «Sì, verrò presto!». Amen. Vieni, Signore Gesù. 21 La grazia del Signore Gesù sia con tutti voi. Amen!
    [color=#0077dd]________________ ________________ ________________[/color]
    [color=#cc0000]Fonte (Fr/ En) con i nomi originali in Ebraico[/color], Dio = Elohim, Signore = YHWH: http://www.levangile.com/Bible-CHU-66-21-1-complet-Contexte-oui.htm http://www.eliyah.com/Scripture/books/rev21.htm


    #115231

    mysterio
    Partecipante

    Che la Società così come oggi è strutturata stia andando verso il collasso non vi è alcun dubbio..un economia basata sul debito e sul perverso meccanismo produzione-consumo (nel quale..come giustamente hai sottolineato tu..caro elohim..vige la forma di schiavitù chiamata “lavoro retribuito”) che non potrà durare ancora a lungo

    Concordo pienamente sul fatto che tale sistema si stia sgretolando e non siamo che all'inizio.

    Ciò su cui invece dissento è la soluzione da te enunciata..quella di un unico governo mondiale “globalizzato”(geniocratico dici tu..ed anche su questo avrei da ridire poichè ad un elevata intelligenza non sempre corrisponde altrettanta saggezza..anzi) ..con un unica valuta..poi soppressa quando entreremo nell'era della robotica e delle nanotecnologie le quali sostituiranno l'uomo in tutto e per tutto.

    Non mi piace questo scenario..in quanto l'essere umano finirebbe col vivere nient'altro che come un cyborg..una macchina..un automa..un robot..e quindi perderebbe totalmente la propria essenza.

    Non sto difendendo l'attuale sistema..sia chiaro..sono d'accordissimo con te nel definire ottuse le attuali istituzioni politiche,militari e religiose,le quali sostengono il loro potere anche grazie alla nostra ignavia..

    Sto dicendo soltanto che nella soluzione da te proposta non mi riconosco affatto..tale scenario mi parrebbe solo la descrizione di una “gabbia dorata”..nella quale restare imprigionati..

    Mi spiego meglio..passeremmo dalla schiavitù imposta dal denaro e da questo tipo di economia ad una nuova forma di schiavitù imposta dalle macchine..dalla scienza e dalla tecnologia.

    Dalla padella nella brace insomma..

    Sia chiaro..questa è soltanto la mia opinione..


    #115232
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    le tecnologie non sono il demone, il demone è l'utilizzo che ne fa l'uomo, quindi con le tecnologie possiamo creare un paradiso o un inferno è questione di livello di coscienza, se questo si innalza allora..


    #115233

    deg
    Partecipante

    [quote1230903232=Richard]
    le tecnologie non sono il demone, il demone è l'utilizzo che ne fa l'uomo, quindi con le tecnologie possiamo creare un paradiso o un inferno è questione di livello di coscienza, se questo si innalza allora..
    [/quote1230903232]

    Concordo. Il livello di coscienza è la cosa più importante e poi chissà che strada facendo ci accorgessimo che non abbiamo bisogno di tutti questi robot, microchip e compagnia cantante.

    Forse faremo delle belle scoperte se non dimentichiamo di guardarci dentro, se seguiremo per davvero la strada della coscienza.
    Chissà.


    #115236

    elohim
    Partecipante

    [quote1230928097=mysterio]
    Che la Società così come oggi è strutturata stia andando verso il collasso non vi è alcun dubbio..un economia basata sul debito e sul perverso meccanismo produzione-consumo (nel quale..come giustamente hai sottolineato tu..caro elohim..vige la forma di schiavitù chiamata “lavoro retribuito”) che non potrà durare ancora a lungo

    Concordo pienamente sul fatto che tale sistema si stia sgretolando e non siamo che all'inizio.

    Ciò su cui invece dissento è la soluzione da te enunciata..quella di un unico governo mondiale “globalizzato”(geniocratico dici tu..ed anche su questo avrei da ridire poichè ad un elevata intelligenza non sempre corrisponde altrettanta saggezza..anzi) ..con un unica valuta..poi soppressa quando entreremo nell'era della robotica e delle nanotecnologie le quali sostituiranno l'uomo in tutto e per tutto.

    Non mi piace questo scenario..in quanto l'essere umano finirebbe col vivere nient'altro che come un cyborg..una macchina..un automa..un robot..e quindi perderebbe totalmente la propria essenza.

    Non sto difendendo l'attuale sistema..sia chiaro..sono d'accordissimo con te nel definire ottuse le attuali istituzioni politiche,militari e religiose,le quali sostengono il loro potere anche grazie alla nostra ignavia..

    Sto dicendo soltanto che nella soluzione da te proposta non mi riconosco affatto..tale scenario mi parrebbe solo la descrizione di una “gabbia dorata”..nella quale restare imprigionati..

    Mi spiego meglio..passeremmo dalla schiavitù imposta dal denaro e da questo tipo di economia ad una nuova forma di schiavitù imposta dalle macchine..dalla scienza e dalla tecnologia.

    Dalla padella nella brace insomma..

    Sia chiaro..questa è soltanto la mia opinione..

    [/quote1230928097]

    Ciao, penso sia adesso che ci possiamo considerare dei robot costretti a lavorare 8 ore al giorno per guadagnare di che vivere penosamente.

    IL delegare il lavoro ai robot non ci farebbe diventare dei cyborg, anzi al contrario.
    Una volta che ci saremmo sbarazzati dall' obbligo di lavorare e delle basse incombenze in questa lotta per la sopravvivenza che e' la nostra attuale situazione, potremmo dedicarci a quello per cui siamo veramente fatti: pensare, creare e sbocciare.

    L'eliminazione del lavoro grazie alla tecnologia permettera' la creazione di una nuova societa' del tempo libero in cui ognuno sara' libero di fare cio' che ama, piuttosto che sprecare la propria vita in una fabbrica, facendo un lavoro spesso deprimente che delle macchine posso fare.

    Tali macchine che possono svolgere il lavoro al posto degli umani, devono permettere agli umani di dedicarsi a se stessi, sbocciare, svilippare i propri talenti, le proprie passioni, cioe' vivere senza preoccuparsi della propria sopravvivenza.

    Sara' una societa' del tempo libero che tra le varie cose, grazie alla sopressione del denaro non si basera' piu' su falsi valori come l'avere, la posizione sociale o i gadget che ci si puo' comprare, ma sui veri valori come l'essere.

    I soldi non saranno piu' uno staus-symbol, e nessuno sara' piu' impresionato dai gadget, ma si pensera' a sviluppare il proprio essere, i propri talenti e le proprie capacita'.

    Arte, musica, sport, meditazione, ricerca scientifica, gioco ed infinite altre attivita' saranno gli ingredienti delle nostre giornate in una societa' in cui non ci si dovra' piu' preoccupare di perdere il proprio lavoro, il salario che serve a comprare un pezzo di pane e di una vita che non ci permette di fare cio che amiamo fare.

    Ciao


    #115237
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    [quote1230930257=elohim]
    Sara' una societa' del tempo libero (…)[/quote1230930257]

    …e ci faremo le pippe dalla mattina alla sera. Poi con lo sguardo da ebeti, a tarda sera, andremo a dormire mentre il nostro computer robot casalingo ci spegnerà la luce.

    Io spererei per sempre…


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

    #115235

    elohim
    Partecipante

    [quote1230931428=pasgal]
    [quote1230930257=elohim]
    Sara' una societa' del tempo libero (…)[/quote1230930257]

    …e ci faremo le pippe dalla mattina alla sera. Poi con lo sguardo da ebeti, a tarda sera, andremo a dormire mentre il nostro computer robot casalingo ci spegnerà la luce.

    Io spererei per sempre…

    [/quote1230931428]

    Quando tutto cio' sara' realta' se preferirai continuare a lavorare potrai continuare a farlo.

    Visto che sara' una societa' estremamente libera, se ci saranno delle persone che vorranno continuare a lavorare potranno farlo, cosi' come ci saranno delle persne che vorranno approfittare della possibilita' di poter vivere senza lavorare.

    Ognuno fara' la sua selta


    #115238

    ezechiele
    Partecipante

    bah bah bah…. bah

    non so… non ho mai provato a stare con gli attributi al fresco piu di una luna ma non mi dispiacerebbe provare…. ho vaghi ricordi dell'infanzia e credo che il modo per usare il tempo lo troverei….


Stai vedendo 10 articoli - dal 1 a 10 (di 3,276 totali)

Devi essere loggato per rispondere a questa discussione.