CRISI FINANZIARIA: un nuovo mondo sta nascendo

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Questo argomento contiene 3,275 risposte, ha 80 partecipanti, ed è stato aggiornato da  orsoinpiedi 2 anni, 6 mesi fa.

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  • #116589
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    I soldi non ci servono più
    “I soldi non ci servono più” è la dichiarazione d’indipendenza dell’era contemporanea. È il risultato del riconoscimento del fallimento del sistema economico e politico che si è sviluppato nel corso degli ultimi decenni, che ha disatteso tutte le promesse fatte ai cittadini e che oggi sta, lentamente ma definitivamente, morendo.

    In Europa, Spagna, Italia, Inghilterra, Francia, Germania, Grecia, Portogallo sono tutte nazioni in crisi, stanno vivendo un processo di rottura e cambiamento con quello che, fino a qualche mese fa, era il sogno americano di ognuna di queste nazioni, quel progetto di benessere propagandato dai politici, quel sistema che tanto volevano far apparire forte e sicuro.

    Sono cominciate le rivoluzioni. Dal Medio Oriente, all’Africa, all’Europa, presto toccherà anche agli Stati Uniti d’America. I popoli che hanno vissuto in maniera più violenta gli abusi di potere ed i soprusi della classe politica mondiale, sono insorti per primi e hanno segnato l’inizio di una nuova Era per tutta l’umanità.

    Da queste rivolte, sta rinascendo la coscienza di tutti i cittadini del mondo, la consapevolezza che il sistema politico è servo di un malefico sistema finanziario che, a sua volta, non è nient’altro che un perfido gioco per adulti, un gioco da tavola in cui si crea e si muove denaro, solo per giustificare l’unico vero obiettivo da raggiungere: il potere, il potere di fare quello che si vuole e come lo si vuole, il potere di fare le leggi e dell’essere legittimati di decidere sulla vita degli altri uomini, senza dare valore a parole come morale, etica, rispetto o condivisione.

    Il denaro è la vera piaga dell’uomo, la più grave e violenta di tutti i tempi ed è ciò che dovrà venir estirpato, se si vorrà salvaguardare e preservare la vita su questo pianeta. Estirpare il denaro significa realizzare un ulteriore, importantissimo, passo del processo evolutivo, significa rendere realtà ciò che solo pensavamo fosse un sogno, una favola, un desiderio irrealizzabile: la fine del mandato del denaro.

    Il sistema finanziario sta già morendo, attraverso i suoi sudditi ha cominciato a scalpitare, gridare, far forza come non mai, mostrare il peggio di sé, senza accontentare con mezze misure e sorrisi, arrabbiandosi ed agitandosi… ma sta solo tentando di contrastare un destino a cui non potrà sottrarsi.

    L’umanità sta maturando e presto potrà vivere senza denaro, strapperemo le banconote e metteremo le monete nei musei. Anche se in molti non ne siamo ancora consapevoli o convinti, il giorno in cui non ci sarà più bisogno del denaro è vicino. Magari è questione di mesi, anni o decenni (se sopravviveremo, ndr) ma questo è il futuro: la morte del denaro e delle banche. Quando avverrà, in quel giorno così beato, l’umanità avrà raggiunto il più alto livello di evoluzione e sviluppo di questo tempo.

    Attualmente stiamo vivendo il periodo più turbolento di questo cammino evolutivo, le carte del nemico non sono mai state così scoperte e tutti, anche i più scettici San Tommaso, possono vedere e comprendere chiaramente che il benessere collettivo non è mai stato l’obiettivo del sistema politico-economico d’Occidente o d’Oriente ed il falso benessere propagandato attraverso i consumi e le promesse sono sempre stati specchi per le allodole.

    In questi giorni, le allodole si stanno ricordando di saper volare e d’essere creature libere e semplicemente si stanno riprendendo questo loro diritto: il mondo è loro, nessuno le potrà più ingabbiare. I cittadini stanno scendendo in piazza con l’intenzione di restarci fino a che non sarà più necessario protestare per la difesa dei diritti fondamentali delle persone, in nessun angolo del mondo.

    L’ora delle battaglie più grandi è già cominciata, ne siamo testimoni e partecipanti, in decine di Paesi si sta già lottando con i denti contro il sistema finanziario, il subdolo nemico che ha creato quello che è il nazismo dei giorni nostri, il sistema consumista.

    “Il nazismo è stato vinto grazie al sacrificio dei nostri fratelli e delle nostre sorelle della Resistenza e delle Nazioni Unite contro le barbarie del fascismo – scrive Stéphane Hessel, diplomatico francese e co-redattore della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo del 1948 – però questa minaccia non è svanita del tutto e la nostra collera rispetto la ingiustizia continua intatta. Appelliamo ad una insurrezione pacifica contro i mezzi di comunicazione di massa, che non propongono altro orizzonte ai giovani che il consuimo di massa, il disprezzo verso i più deboli e verso la cultura, l’amnesia generalizzata e la competizione ad oltranza di tutti contro tutti. La prima decade del XXI secolo è stato un periodo di retrocesso […]. Il potere del denaro non era mai stato così grande, insolente, egoista con tutti, dai suoi propri servi fino alle sfere più alte dello Stato. Le banche, privatizzate, si preoccupano prima di tutto dei loro dividendi e degli altissimi stipendi dei loro dirigenti, però non dell’interesse generale. Non era mai stata così importante la distanza tra i più poveri ed i più ricchi, ne così incoraggiata la competitività e la corsa per il denaro. Attualmente in Europa ed in tutto il mondo, banchieri e uomini di finanza, gli indiscutibili colpevoli della crisi, si sono messi in salvo e continuano a vivere come sempre, senza grandi perdite. In cambio, le loro vittime non hanno recuperato il lavoro, né quello che era il loro livello di benestare” [fonte: ¡Indignaos!, Stéphene Hessel, 2011].

    È vergognoso continuare a tollerare la situazione attuale: mentre metà mondo muore di fame e l’altra metà si ribella in piazza contro i politici e l’economia internazionale, i politici, i re, i principi ed i banchieri godono da soli delle ricchezze di tutti. Queste persone sono quelle che decidono se la polizia deve sparare sulla folla, quelli che decidono quanti soldi pagare il tuo contributo alla costruzione del loro impero industriale, quelli che ti salassano e ti frustano a suon di tasse e ti prendono in giro con le promesse, quelle che uccidono l’ambiente e ne vanno orgogliosi, quelli che giocano a fare i re e le regine, quelli che hanno trovato nel consumo di massa il modo di farti addormentare contento, con l’ultimo modello di I-pod tra le mani, per non farti sentire il bisogno di scendere in piazza, per farti sentire realizzato, completo ed al passo coi tempi.

    Svegliati, ebete!

    Matteo Vitiello
    http://buenobuonogood.wordpress.com/2011/06/28/i-soldi-non-ci-servono-piu/


    #116590
    Siberian Khatru
    Siberian Khatru
    Partecipante

    I soldi sono solo illusione il castello è crollato sai sarà difficile una cosa avere un pezzetto di terra dove vivere … è tutto quello che vorrei e che mi basterebbe.


    « Con la modernità, in cui non smettiamo di accumulare, di aggiungere, di rilanciare, abbiamo disimparato che è la sottrazione a dare la forza, che dall’assenza nasce la potenza.
    E per il fatto di non essere più capaci di affrontare la padronanza simbolica dell’assenza, oggi siamo immersi nell’illusione inversa, quella, disincantata, della proliferazione degli schermi e delle immagini »
    Jean Baudrillard

    #116591
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    Tru sperando che a chi lo ha non venga sottratto…


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

    #116592
    Siberian Khatru
    Siberian Khatru
    Partecipante

    ma no che sottrarre credo ci sia terra per tutti nel pianeta


    « Con la modernità, in cui non smettiamo di accumulare, di aggiungere, di rilanciare, abbiamo disimparato che è la sottrazione a dare la forza, che dall’assenza nasce la potenza.
    E per il fatto di non essere più capaci di affrontare la padronanza simbolica dell’assenza, oggi siamo immersi nell’illusione inversa, quella, disincantata, della proliferazione degli schermi e delle immagini »
    Jean Baudrillard

    #116594
    InneresAuge
    InneresAuge
    Partecipante

    Revolution, NOW!


    Come può la vista sopportare, l'uccisione di esseri che vengono sgozzati e fatti a pezzi... non ripugna il gusto berne gli umori e il sangue, le carni agli spiedi crude... e c’era come un suono di vacche, non è mostruoso desiderare di cibarsi, di un essere che ancora emette suoni... Sopravvivono i riti di sarcofagia e cannibalismo.
    - Franco Battiato

    #116593
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Agenzia cinese Dagong: “Il debito Usa è spazzatura”
    Il 27 giugno del 2010, il presidente cinese Hu Jintao durante la riunione del G20 a Toronto, dichiarò che era necessario riformare il sistema di qualificazione del debito pubblico, sistema incentrato su tre agenzie di rating, tutte statunitensi. Hu Jintao parlò della necessità di arrivare ad un nuovo sistema di qualificazione del debito pubblico più giusto e che riflettesse pienamente la situazione economica del paese. Oggi, praticamente ad un anno di distanza da quella dichiarazione, interviene Guan Jianzhong, presidente dell’unica agencia cinese di qualificazione del credito. la Dagong Global Credit Rating Co. Ltd. e ribadisce nuovamente che è necessario cambiare il sistema di qualificazione del credito; inoltre, avverte che il debito pubblico degli USA è di fatto spazzatura.

    Guan Jianzhong in una nota pubblicata nel sito della sua agenzia analizza la situazione internazionale, che continua ad essere incentrata su tre agenzie di qualificazione statunitensi e pertanto non imparziali verso il debito del governo USA, che continua ad accumulare debiti. Il crescente debito pubblico degli USA e dei paesi occidentali rappresenta un serio ostacolo per los sviluppo economico mondiale. Infatti -continua la nota di Guan Jianzhong – i primi 15 paesi con i debiti pubblici più alti raccolgono oltre il 90% del credito mondiale e sono tutti occidentali. Praticamente il credito mondiale serve a finanziare i deficit di bilancio dei principali paesi occidentali. Se non si cambia, questo sistema porterà al collasso dell’economia mondiale. Al fine di evitare un crisi generale della società umana è necesario riformare il sistema, continua la nota.

    Gli USA si negano ovviamente a riformare l’attuale sistema incentrato su società di qualificazione unicamente statunitensi. I paesi europei pur avendo un grosso desiderio di cambiare, sono frenati dall’interferenza USA. Ovviamente anche i paesi poveri sono bloccati essendo fortemente indebitati. La Cina è il principale paese che preme per la riforma. Il mondo ha bisogno della Cina, principale paese emergente e principale paese a fornire credito; però la Cina necessita di un sistema che misuri il rischio del credito in maniera più giusta, per cui sta facendo pressione per riformare il sistema attuale.
    http://attiliofolliero.blogspot.com/2011/07/dagong.html


    #116463

    Erre Esse
    Partecipante

    Ritengo che più il mondo diventa complesso e globale meno senso ha il denaro (se non per la fonte di potere, controllo, condizionamento che genera). La moneta era per una realtà molto più semplice e circoscritta dell'attuale.


    #116595
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/07/09/usa-obama-non-possiamo-permetterci-il-primo-default-della-storia-americana/144247/
    Nel discorso radiofonico del sabato il Presidente degli Stati Uniti lancia un allarme sui conti pubblici e invita democratici e repubblicani a lavorare insieme per ridurre debito e deficit. La ricetta: “Affrontare le sfide sulla sanità pubblica, tagliare le spese per gli sgravi fiscali e le detrazioni per i più abbienti

    ”Non possiamo permetterci il primo default della storia americana: la ripresa è ancora fragile e non produce i posti di lavoro di cui abbiamo bisogno”. Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama lancia un allarme sui conti pubblici americani e fa un appello bipartisan: “Dobbiamo lavorare insieme” sul piano di riduzione del deficit e del debito.

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/07/09/lodo-mondadori-con-sconto-berlusconi-paghera-560-milioni/144197/
    La sentenza dei giudici civili abbassa esattamente di un quarto la cifra che il Cavaliere dovrà versare alla Cir di Carlo De Benedetti. In primo grado era stato fissato un risarcimento di 750 milioni di euro Sentenza con maxi-sconto. Poco meno di 200 milioni. Di tanto è stato abbassato il conto (comunque salatissimo) che Silvio Berlusconi dovrà pagare al suo storico avversario Carlo De Benedetti. La sentenza d’Appello, le cui motivazioni sono state depositate questa mattina, è immediatamente esecutiva. Si conclude così la vicenda del cosiddetto lodo Mondadori.

    “la fisica” sta cambiando..


    #116596
    InneresAuge
    InneresAuge
    Partecipante

    Perdonami Richard, ma non darei un significato così importante ad un evento così squallido e basso…


    Come può la vista sopportare, l'uccisione di esseri che vengono sgozzati e fatti a pezzi... non ripugna il gusto berne gli umori e il sangue, le carni agli spiedi crude... e c’era come un suono di vacche, non è mostruoso desiderare di cibarsi, di un essere che ancora emette suoni... Sopravvivono i riti di sarcofagia e cannibalismo.
    - Franco Battiato

    #116597
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    [quote1310223374=InneresAuge]
    Perdonami Richard, ma non darei un significato così importante ad un evento così squallido e basso…

    [/quote1310223374]
    scusami non ho capito ….


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