CRISI FINANZIARIA: un nuovo mondo sta nascendo

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  • #115475

    Ken
    Bloccato

    Si sapeva della Crisi a livello mondiale gia' da anni addietro…Tanti e Tanti lo sapevano…


    #115476

    meskalito
    Partecipante

    Marcegaglia: il peggio è passato, da luglio la ripresa

    Il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, ha l'impressione che il peggio della crisi sia alle spalle e ritiene che, sulla base dei dati del centro studi di Viale dell'Astronomia, a luglio dovrebbe esserci un'inversione di tendenza.

    “L'impressione – ha detto la Marcegaglia a margine dell'assemblea degli industriali di Cremona – e' che sia a livello mondiale sia italiano ci siano alcuni segnali che il peggio l'abbiamo visto: non c'e' piu' la caduta continua degli ordini e del fatturato”.

    Per il presidente di Confindustria “il problema adesso e' capire in quanto tempo torneremo alla crescita e probabilmente avremo ancora qualche mese difficile. Il nostro centro studi ritiene che nella seconda parte dell'anno, da luglio, ci possa essere qualche inversione di tendenza”.

    Replica a Sacconi sulla moratoria: le imprese sono vicine ai lavoratori
    Le imprese italiane hanno gia' dimostrato di essere vicine ai lavoratori, stringendo diversi accordi per evitare il più possibile i licenziamenti. Lo ha affermato la presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, rispondendo così alla richiesta del ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, di una 'moratoria' sui licenziamenti.

    “Quello sulla moratoria è un invito, non c'è la volontà di farlo diventare legge. E' evidente che è nella cultura degli imprenditori fare il possibile per stare più vicino ai lavoratori, ed è quello che sta avvenendo in Italia, dove perdiamo meno posti di lavoro rispetto ad altri. Ciò è testimoniato anche dai numerosi accordi flessibili per non lasciarli a casa. La maggior parte delle aziende iscritte a Confindustria vedono nella coesione sociale un punto di forza, abbiamo il dovere di stare vicino ai nostri lavoratori, di aiutarli e non abbandonarli in un momento difficile”.

    In precedenza il ministro Sacconi aveva precisato il senso della propria richiesta: “Si tratta di una libera e responsabile moratoria ai licenziamenti, non significa certo un vincolo legislativo che non è nella cultura mia e del governo. E' una forma di autodisciplina, c'è già una propensione prevalente del sistema produttivo, che noi incoraggiamo, a mantenere un collegamento con le risorse umane”.

    http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsid=115437

    cosa ci faccio di nuovo quà? :ummmmm:


    #115477

    Spiderman
    Partecipante


    #115478

    Ken
    Bloccato

    Fmi: spezzare spirale negativa, ulteriori azioni forti
    (ANSA) – WASHINGTON, 21 APR – 'La sfida principale' della crisi e' 'spezzare la spirale al ribasso fra il sistema finanziario e l'economia globale'. Lo dice l'Fmi. Pur constatando 'le iniziative senza precedenti prese nei paesi avanzati nello spezzare' il circolo vizioso venutosi a creare, invita a 'ulteriori azioni forti per riportare fiducia e allentare le incertezze che stanno minando le prospettive di una ripresa economica'. Per l'Italia il debito pubblico nel 2010 salira' al 210%. Per l'Fmi 'c'e' il rischio che i Governi siano riluttanti ad allocare abbastanza risorse per risolvere il problema', visto che l'opinione pubblica sta assumendo un atteggiamento 'disilluso su quello che percepisce, in alcuni casi, come abuso dei fondi dei contribuenti'. Ma occorre pulire i bilanci delle banche. Il pil mondiale si contrarra' quest'anno ai minimi 'degli ultimi 4 decenni'. Il Fondo prevede svalutazioni, entro il 2010 a 4.000 miliardi di dollari, di cui due terzi facenti capo alle banche. Il debito pubblico italiano salira' nel 2010 al 121% con un incremento di 15 punti percentuali dal 106% del 2008. I costi per la stabilizzazione finanziaria sono pari allo 0,9% del pil. L'Europa dell'Est duramente colpita dalla crisi rischia di contagiare tutto il Vecchio Continente con un 'un ciclo vizioso avverso' in tutta l'Europa. (ANSA).


    #115479

    elohim
    Partecipante

    La Crisi Economica:


    #115480
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    WASHINGTON – Il Fondo Monetario Internazionale (Fmi) rivede nuovamente al rialzo il costo della crisi finanziaria: le svalutazioni, entro il 2010 – afferma nel Global Financial Stability Report – “potrebbero raggiungere i 4.000 miliardi di dollari, di cui due terzi facenti capo alle banche”.
    Del totale fanno parte, per la prima volta, gli asset originati in tutti i mercati e non solo in quello americano, per il quale la stima delle potenziali perdite è stata portata a 2.700 miliardi, dai 2.200 miliardi di gennaio 2009 e i 1.400 miliardi di ottobre.
    “Il sistema finanziario globale – aggiunge l'Fmi – resta sotto un severo stress a fronte di una crisi che riguarda famiglie, aziende e banche sia nelle economie avanzate che in quelle emergenti”. “Il processo di deleveraging – aggiunge – sarà lento e doloroso nonostante le misure prese”.
    http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_935994837.html


    #115481

    zret
    Partecipante

    Il banchetto dei banchieri.


    #115482

    cenereo
    Bloccato

    ..non dovremmo cedere al loro sciacallaggio,dovremmo minimizzare al necessario i costi della vita,eliminando il superfluo…anche se finiranno a farci pagare pure per pensare…


    #115483

    Ken
    Bloccato

    CRISI: PROFITTI YAHOO CROLLANO 80% NEL PRIMO TRIMESTRE

    (AGI) – San Franciso, 21 apr. – E' allarme rosso per i conti di Yahoo. Nel primo trimestre del 2009 i profitti il motore di ricerca sono crollati quasi dell'80% costringendo la societa' a tagliare il 5% del proprio personale per ridurre i costi. Yahoo ha registrato 117,6 milioni di dollari di profitti contro i 536,8 milioni dello stesso periodo nel 2008.


    #115484

    Pyriel
    Bloccato

    [quote1240351841=Ken]
    Si sapeva della Crisi a livello mondiale gia' da anni addietro…Tanti e Tanti lo sapevano…
    [/quote1240351841]

    Un'economia creata sul debito, che si allarga come una voragine grazie ai facili profitti creando cose superflue, non può che finire nel baratro inflattivo che porta dritto alla recessione mondiale e al crollo di tutto questo folle sistema. Era ovvio.


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