CRISI FINANZIARIA: un nuovo mondo sta nascendo

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Questo argomento contiene 3,275 risposte, ha 80 partecipanti, ed è stato aggiornato da  orsoinpiedi 2 anni fa.

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  • #118488
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    http://www.nexusedizioni.it/it/CT/angela-merkel-si-accorda-con-la-cina-per-bypassare-il-dollaro-4390
    Via Liberty Blitzkrieg blog: Non ho prestato troppa attenzione al ritardo degli accordi tra la Cina e le altre nazioni riguardo l’estensione dell’uso dello yuan (renminbi) a livello internazionale, perché a riguardo le valutazioni dei commentatori del mercato sulle implicazioni a breve termine mi sono sempre sembrate esagerate. Detto questo, data l’importanza della Germania all’interno dell’economia globale, e della UE in particolare, l’accordo tra la Banca Popolare della China (PBOC) e la Bundesbank tedesca mi sembra abbastanza significativo:

    Via BusinessWeek: “La Bundesbank tedesca e la PBOC cinese hanno accettato di cooperare nella compensazione e nella liquidazione dei pagamenti in renmimbi, spianando la strada a Francoforte per accaparrarsi una quota del mercato off-shore. Le due banche centrali hanno firmato un memorandum d’intesa oggi a Berlino, quando il presidente cinese Xi Jinping ha incontrato il cancelliere tedesco Angela Merkel, da Francoforte la Bundesbank ha rilasciato una dichiarazione ufficiale via email.


    #118489
    InneresAuge
    InneresAuge
    Partecipante

    [size=20]Le confessioni di una ex dirigente di Goldman Sachs: “Il vero vicepresidente USA è Wall Street”

    A meno che tu non sia uno ‘squalo’ al pari di Warren Buffett, la finanza dei raggiri e delle malefatte potrebbe non piacerti, sebbene tu l’abbia tollerata per molti anni. Probabilmente Nomi Prins – ex dirigente della banca d’affari Goldman Sachs e, oggi, giornalista watchdog di Wall Street – sintetizzerebbe in questo modo i suoi trascorsi lavorativi e le sue successive dimissioni, che l’hanno portata a diventare un’attivista d’avanguardia nella lotta contro i finanzieri truffaldini e le lobby economico-finanziarie statunitensi.

    Il sito Truthout ha pubblicato un articolo della Prins, in cui il nuovo simbolo anti-Wall Street non ha usato mezzi termini nel condannare la Casa Bianca e i potentati a stelle strisce: “Il Dipartimento di Giustizia ha scelto di non perseguire legalmente i presidenti di Goldman Sachs e di JP MorganChase perché i due sono stati i maggiori finanziatori delle ultime campagne elettorali di Barack Obama”, ha scritto la giornalista statunitense, che poi ha concluso: “L’amministrazione Obama non ha punito in alcun modo i fraudolenti, anzi nulla è cambiato rispetto al passato”.

    Nel suo ultimo libro-inchiesta Tutti i banchieri del presidente, Prins ha ammesso che il binomio Casa Bianca-Wall Street è riuscito a creare un “sistema finanziario egoistico”, grazie al quale i più importanti gruppi bancari del mondo come Bank of America, Merrill Lynch, Goldman Sachs e JP Morgan sono stati letteralmente protetti dal governo federale. Ad esempio, la SEC – Security Exchange Commission, sorella della nostra Consob – ha annunciato, nel settembre 2013, multe e penali esemplari per gli istituti sopra citati, rispettivamente per 1,53 miliardi $ e 1,2 miliardi $, colpevoli di aver architettato un nuovo schema Ponzi. Alla fine, però, l'organismo non ha infierito più di tanto, poiché le banche hanno pagato somme esigue senza aver ammesso alcun tipo di colpa.

    [link=http://www.lantidiplomatico.it/dettnews.php?idx=6664&pg=7509]http://www.lantidiplomatico.it/dettnews.php?idx=6664&pg=7509[/link]


    Come può la vista sopportare, l'uccisione di esseri che vengono sgozzati e fatti a pezzi... non ripugna il gusto berne gli umori e il sangue, le carni agli spiedi crude... e c’era come un suono di vacche, non è mostruoso desiderare di cibarsi, di un essere che ancora emette suoni... Sopravvivono i riti di sarcofagia e cannibalismo.
    - Franco Battiato

    #118490
    prixi
    prixi
    Amministratore del forum

    [size=22]Paradiso od Oblio (doppiato italiano)

    Il documentario analizza l'origine, le cause e i sintomi della distorsione dei valori determinata dal sistema in cui viviamo. La presentazione di questo video mira a promuovere un nuovo sistema socio-economico aggiornato alle conoscenze attuali e basato sul lavoro di una vita dell'ingegnere sociale, futurista, inventore e progettista industriale Jacque Fresco che, lui stesso, definisce Economia Basata sulle Risorse (Resource-Based Economy).

    Il film indaga la necessità di superare i metodi datati e inefficienti del sistema politico, legislativo ed economico o qualsiasi altra struttura istituzionalizzata per la gestione della società. Grazie all'utilizzo del metodo scientifico, associato all'applicazione della tecnologia odierna, è possibile provvedere non solo ai bisogni di ogni essere umano sulla Terra, ma anche offrire abbondanza a tutti. Il film non si baserà sulle opinioni di élite politico-finanziarie o su illusorie democrazie, ma su studi scientifici per il mantenimento di un equilibrio dinamico con il pianeta.

    “Paradiso o Autodistruzione” introduce lo spettatore a un sistema di valori più adeguati, per attuare un approccio olistico e razionale che sia a beneficio della civiltà umana. Vuole essere un'alternativa
    alla realtà sociale odierna basata sul denaro, controllata e orientata verso la scarsità fittizia.

    * Il documentario, della durata di 52 minuti, è realizzato con l'intento di presentare alcuni degli obbiettivi e le proposte che saranno argomento della prossima “grande produzione cinematografica” a cui il Venus Project sta lavorando da tempo.

    La musica di sottofondo è tratta dall'album “They Have Been Watching” di Carly Paradis (www.carlyparadis.com).


    "Il cuore è la luce di questo mondo.
    Non coprirlo con la tua mente."

    (Mooji - Monte Sahaja 2015)

    #118491
    InneresAuge
    InneresAuge
    Partecipante

    Un video da incubo…


    Come può la vista sopportare, l'uccisione di esseri che vengono sgozzati e fatti a pezzi... non ripugna il gusto berne gli umori e il sangue, le carni agli spiedi crude... e c’era come un suono di vacche, non è mostruoso desiderare di cibarsi, di un essere che ancora emette suoni... Sopravvivono i riti di sarcofagia e cannibalismo.
    - Franco Battiato

    #296599
    InneresAuge
    InneresAuge
    Partecipante


    Come dargli torto?


    Come può la vista sopportare, l'uccisione di esseri che vengono sgozzati e fatti a pezzi... non ripugna il gusto berne gli umori e il sangue, le carni agli spiedi crude... e c’era come un suono di vacche, non è mostruoso desiderare di cibarsi, di un essere che ancora emette suoni... Sopravvivono i riti di sarcofagia e cannibalismo.
    - Franco Battiato

    • Questa risposta è stata modificata 3 anni, 10 mesi fa da InneresAuge InneresAuge.
    #298134
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum
    #298202

    orsoinpiedi
    Partecipante

    @richard said:
    http://italian.ruvr.ru/2014_09_02/Si-sviluppa-il-commercio-in-valute-nazionali-6824/
    Bye Bye dollaro, Russia e Cina commerciano nelle valute nazionali
    Per saperne di più: http://italian.ruvr.ru/2014_09_02/Si-sviluppa-il-commercio-in-valute-nazionali-6824/

    http://www.nexusedizioni.it/it/CT/lettera-aperta-a-ron-paul-di-benjamin-fulford-3737

    http://campovuoto.ilcannocchiale.it/2014/08/12/benjamin_fulford_aggiornamento.html

    E questa cosa fa molta paura all’occidente.La questione Ucraina,con la continua divulgazione di falsità da parte dei media occidentali,imboccati da politici pazzi e corrotti,che ci stanno portando passo dopo passo verso un locauto nucleare.
    Pensate davvero che la Russia possa cedere cosi facilmente l’Ucraina alla NATO?
    Le parole di Putin in merito sono molto eloquenti:”La russia è una potenza nucleare”.
    E’ un avvertimento chiarissimo,ma i nostri politici servi ed incapaci di vedere la di là del proprio naso o di fare un benchè minimo ragionamento,continano imperterriti sulla strada delle sanzioni.
    La finanza occidentale,come gia nel caso Libia e la moneta collegata all’oro,
    ha terrore di una nuova,forte moneta che prenda il posto del dollaro.
    Ma una guerra contro la Russia….

    Le spie USA ad Angela Merkel: non c’è alcuna invasione russa

    02 Settembre 2014

    Un gruppo di importanti veterani dell’intelligence americana ha scritto questa lettera aperta ad Angela Merkel: la pregano di non cadere nella trappola della disinformazione.

    Non c’è nulla di vero, dichiarano, nelle frenetiche notizie sulla pretesa “invasione” russa in Ucraina.

    Il gruppo si firma “professionisti dell’intelligence per la sanità mentale”: ma le firme sono sotto (il più importante è William Binney, un matematico addetto alla crittografie che fino al 2012 è stato direttore della NSA), e quello che compiono è un atto di grande coraggio civile: dato il clima odierno delle “libertà” americane, si espongono a ritorsioni e forse al pericolo della vita, per scongiurare il conflitto.

    Il fatto che siano “ex” non tragga in inganno; è certo che essi esprimono la posizione della “comunità d’intelligence” in servizio, che non può esporsi come loro senza essere accusata di tradimento.

    Per questo diamo la massima visibilità alla loro lettera aperta.

    Che speriamo leggerà anche la nostra Mogherini, in vista del vertice europeo che deciderà più gravi sanzioni contro Mosca.

    (MB)

    MEMORANDUM PER: Angela Merkel, Cancelliere della Germania

    DA: Veteran Intelligence Professionals for Sanity

    SOGGETTO: Ucraina e NATO

    Noi sottoscritti siamo da lungo tempo veterani dell’intelligence USA. Compiamo questo insolito passo di scrivere questa lettera aperta per darLe l’opportunità di essere informata del nostro punto di vista prima della prossima riunione NATO del 4 e 5 settembre 2014.

    È necessario che lei sappia ad esempio che l’accusa di una grossa “invasione” russa in Ucraina non sembra essere supportata da validi dati d’intelligence. Al contrario, queste accuse sono di dubbio tipo e politicamente «aggiustate», come avvenne una dozzina d’anni fa per giustificare l’attacco USA contro l’Iraq. Come all’epoca non vedemmo nessuna prova credibile dell’esistenza di armi di distruzioni di massa in Iraq, oggi non vediamo nessuna prova credibile dell’invasione russa dell’Ucraina.

    Dodici anni fa, l’allora Cancelliere Gerhard Schroeder, preoccupato per l’inconsistenza delle prove dell’esistenza delle armi di distruzione di massa irachene, si rifiutò di unirsi agli attaccanti dell’Iraq. A nostro parere, oggi, anche Lei dovrebbe essere altrettanto opportunamente sospettosa delle accuse mosse dal Dipartimento di Stato USA e dai funzionari NATO sulla pretesa invasione russa dell’Ucraina. Non a caso forse, anche il Presidente Obama ha cercato di raffreddare i toni dei suoi stessi alti diplomatici e dei ufficiali, quando ha descritto le recenti attività in Ucraina come «una continuazione di quanto si sta verificando da mesi… non si tratta di un vero cambiamento».

    Peccato che Obama disponga solo di un tenue controllo su chi decide la politica nella sua Amministrazione — composta da persone a cui purtroppo sfugge e manca il “senso della storia”, sanno poco di guerra e scambiano per “politica” i continui insulti alla Russia. Un anno fa, i «falchi» del Dipartimento di Stato – ed i loro “amici” nei media – sono andati molto vicini al far lanciare da Obama un grosso attacco contro la Siria, attacco anche quello basato su un’«intelligence» come minimo dubbia.

    In definitiva, a causa della crescente importanza che si dà a dati d’«intelligence» che riteniamo falsati all’origine, riteniamo che negli ultimi giorni sia enormemente aumentata la possibilità che le ostilità travalichino oltre i confini dell’Ucraina. Ma riteniamo fortemente che una tale evenienza possa essere evitata, se alla riunione NATO della prossima settimana prevarrà un saggio scetticismo Suo e degli altri leaders europei.

    Abitudine alla falsità

    Ci risulta che fortunatamente i suoi consiglieri le hanno ricordato quale sia il passato di “credibilità” del Segretario Generale NATO Anders Fogh Rasmussen. Ricordiamo ancora il giorno prima dell’invasione dell’Iraq quando da primo Ministro danese disse al «suo» Parlamento: «l’Iraq ha armi di distruzione di massa. Non è qualcosa che noi crediamo, è qualcosa che sappiamo». Riteniamo che anche oggi i discorsi di Rasmussen siano stilati da Washington.

    Un’immagine vale più di mille parole, ma anche le immagini possono mentire. Noi abbiamo un’esperienza considerevole nel raccogliere ed analizzare qualsiasi tipo di immagine satellitare (e non solo), così come di ogni tipo di dati d’intelligence. Sia sufficiente dire che le immagini diffuse dalla NATO il 28 di agosto forniscono una base veramente esile per accusare la Russia di aver invaso l’Ucraina mentre, spiace dirlo, hanno una fortissima somiglianza con le immagini mostrate all’ONU il 5 di febbraio del 2003 da Colin Powell le quali, anche loro, non provarono nulla.

    Quello stesso giorno noi avvisammo il Presidente Bush che l’analista, ex nostro collega, era «sempre più preoccupato per la politicizzazione dell’intelligence» e gli dicemmo in modo schietto che quanto presentato da Powell non era minimamente sufficiente per giustificare una guerra. Facemmo pressione su Bush affinché «allargasse la discussione… oltre la cerchia di quei consiglieri che pendevano chiaramente verso una guerra — per la quale noi non trovavamo alcuna ragione che la rendesse obbligatoria e dalla quale già ritenevamo sarebbero scaturite catastrofiche conseguenze».

    Guardiamo all’Iraq di oggi: peggio di una catastrofe. Benché il Presidente Vladimir Putin sia stato cauto sul conflitto in Ucraina, è opportuno ricordare che anche la Russia può “sconvolgere ed intimidire” [ovvero seguire la dottrina del “dominio rapido”, ndt]. Secondo noi, se ci fosse anche solo una minima possibilità che un simile scenario si sviluppi in Europa a causa dell’Ucraina, i capi europei ragionevoli dovrebbero rifletterci con molta attenzione.

    Se le foto dell’invasione russa mostrate da NATO ed USA sono la «prova» migliore di cui disponete, allora possiamo dirci certi che sia in corso un’azione pericolosissima, tale da pilotare la prossima riunione NATO a favore di ulteriori sanzioni, che è certo la Russia prenderà come una provocazione.

    Caveat emptor [stia in guardia il compratore], è un’espressione con la quale Voi avrete senza dubbio famigliarità. In sostanza, vi invitiamo ad essere molto, molto cauta relativamente a quanto stanno cercando di spacciare come dati d’“intelligence” inconfutabili Rasmussen ed il Segretario di Stato John Kerry.

    Siamo fiduciosi che il Suo consigliere l’abbia tenuta informata circa la crisi in Ucraina a partire dagli inizi del 2014, e di come la possibilità che l’Ucraina diventi un membro NATO non possa che scatenare un anatema da Mosca. Stando ad un memo del 1° febbraio 2008 (pubblicata da WikiLeaks) – partito dall’Ambasciata USA di Mosca e diretto all’allora Segretario di Stato USA Condoleezza Rice – l’Ambasciatore USA William Burns fu convocato dal Ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov, il quale spiegò la forte opposizione della Russia all’ingresso dell’Ucraina nella NATO. Lavrov mise in guardia segnatamente sui «timori che la questione possa potenzialmente spaccare in due il Paese, portare a violenze ed addirittura, come sostengono alcuni, alla guerra civile — cosa che obbligherebbe la Russia a prendere in considerazione un intervento». Burns inviò il memo con questo insolito titolo: «NO SIGNIFICA NO: LE LINEE CHE LA RUSSIA NON VUOLE SIANO SUPERATE NELL’ALLARGAMENTO DELLA NATO» e lo inviò a Washington marcandolo con priorità di lettura IMMEDIATA. Due mesi più tardi, nella loro riunione NATO di Bucarest, i capi fecero una dichiarazione formale annunciando che «Georgia ed Ucraina sarebbero entrate nella NATO».

    Poche ore fa, con l’approvazione del Parlamento, il Primo Ministro ucraino Arseny Yatsenyuk ha utilizzato la propria pagina Facebook per affermare che è aperta la strada affinché l’Ucraina diventi membro NATO. Inevitabile d’altronde: Yatsenyuk era la scelta favorita di Washington per il posto di Primo Ministro dopo il colpo di stato di Kiev del 22 febbraio.

    Come tutti sappiamo, durante una telefonata intercettata con l’Ambasciatore ucraino Geoffrey Pyatt, Victoria Nuland (Assistente Segretario di Stato), aveva detto poche settimane prima del colpo di Stato: «Yats è il ragazzo [il nostro uomo, ndt ]». Penso che Voi ci ricordiate bene della telefonata, perché è la stessa nella quale la Nuland disse: «Si fotta l’Unione Europea».

    Tempistiche dell“invasione” russa

    La versione ripetutamente diffusa da Kiev solo poche settimane fa era che le forze ucraine avevano avuto la meglio nel sud-est del Paese sui federalisti che si opponevano al colpo di Stato e questo grazie ad un’operazione che veniva ampiamente descritta come “decisiva”. Un quadro che si basava quasi esclusivamente sulle fonti ufficiali governative di Kiev. I resoconti sul campo, dal territorio del sud-est ucraino, erano pochissimi, ma uno in particolare, citato dal Presidente ucraino Petro Poroshenko, sollevò sùbito grossi dubbi sull’attendibilità del resoconto descritto da Kiev. Stando difatti al “servizio stampa del Presidente dell’Ucraina” del 18 di agosto, Poroshenko aveva chiesto una riorganizzazione delle unità militari ucraine coinvolte nelle operazioni: «Oggi è necessario riorganizzare le forze che difenderanno il nostro territorio e le continue offensive». Così disse Poroshenko, aggiungendo «dobbiamo prendere in considerazione una nuova operazione militare, in nuove condizioni».

    Se per “nuove condizioni” avesse voluto dire «avanzate, coronate da successo», perché mai era necessario «riorganizzare» le forze armate? Nello stesso momento, le fonti dal “fronte” iniziarono a riferire difatti di una serie di attacchi coronati da successo, ma non di Kiev, bensì portati contro i governativi dalle milizie federalisti. Secondo tali fonti, fra le fila governative si stavano segnando grosse perdite di uomini e di territori, in gran parte a causa dell’incompetenza e di un «comando» incapace.

    Dieci giorni dopo [i governativi], si ritrovarono accerchiati od in ritirata, ma la scusa era già pronta: «l’invasione russa». È esattamente a quel punto che fu deciso che quelle immagini confuse prese dalla NATO e da “giornalisti” del “calibro” di Michael Gordon del New York Times «si potevano diffondere in tutto il mondo per dire a tutti che “stavano arrivando i Russi”». (Per la cronaca, anche Michael Gordon fu uno dei più ferventi propagandisti promotori della guerra in Iraq).

    Nessuna invasione, ma “aiuti” dalla Russia

    I federalisti godono, nel sud-est dell’Ucraina, di un considerevole sostegno locale — in parte a causa degli attacchi governativi portati con l’artiglieria contro i principali centri abitati. Riteniamo che gli aiuti russi siano filtrati attraverso le frontiere e che riguardino anche validissime informazioni d’intelligence per il campo di battaglia, ma è ben lungi dall’essere chiaro se questo appoggio includa attualmente blindati ed artiglieria visto che i federalisti dispongono già di un «comando» migliore ed hanno ottenuto un successo sorprendente sulle forze governative.

    Al tempo stesso, non dubitiamo che se e quando i federalisti avranno bisogno di loro i carri Russi arriveranno veramente, ed è esattamente per questo motivo che la situazione richiede un impegno concordato per un cessate il fuoco — che però, come Voi sapete, Kiev ha fino ad ora procrastinato.

    Cosa fare in definitiva?

    Bisogna dire a chiare lettere a Poroshenko ed a Yatsenyuk che l’adesione dell’Ucraina alla NATO non è un’opzione valida, e che la NATO non ha nessuna intenzione di condurre una guerra contro Russia per conto terzi — ed non certo a sostegno dello scalcinato esercito ucraino, nella speranza che Lei, in questa decisione, abbia il sostengo anche degli altri membri NATO.

    A nome dello Steering Group, Veteran Intelligence Professionals for Sanity:

    • William Binney, former Technical Director, World Geopolitical & Military Analysis, NSA; co-founder, SIGINT Automation Research Center (ret)

    • David MacMichael, National Intelligence Council (ret.)

    • Ray McGovern, former US Army infantry/intelligence officer & CIA analyst (ret.)

    • Elizabeth Murray, Deputy National Intelligence Officer for Middle East (ret.)

    • Todd E. Pierce, MAJ, US Army Judge Advocate (Ret.)

    • Coleen Rowley, Division Counsel & Special Agent, FBI (ret.)

    • Ann Wright, Col., US Army (ret.); Foreign Service Officer (resigned)

    Traduzione per EFFEDIEFFE.com a cura di Massimo Frulla e Lorenzo de Vita

    FONTE ORIGINALE : EFFEDIEFFE.COM
    da http://www.oggitreviso.it/non-ce-nessuna-invasione-russa-95272

    http://www.effedieffe.com/index.php?option=com_content&task=view&id=305912&Itemid=133


    #298558
    InneresAuge
    InneresAuge
    Partecipante

    L’europa dei figli e dei figliastri…


    Come può la vista sopportare, l'uccisione di esseri che vengono sgozzati e fatti a pezzi... non ripugna il gusto berne gli umori e il sangue, le carni agli spiedi crude... e c’era come un suono di vacche, non è mostruoso desiderare di cibarsi, di un essere che ancora emette suoni... Sopravvivono i riti di sarcofagia e cannibalismo.
    - Franco Battiato

    #299303
    InneresAuge
    InneresAuge
    Partecipante

    Vladimiro Giacché, sulla disastrosa annessione e non unione della Germania dell’EST,
    tutti i numeri:
    http://www.tubechop.com/watch/3942093


    Come può la vista sopportare, l'uccisione di esseri che vengono sgozzati e fatti a pezzi... non ripugna il gusto berne gli umori e il sangue, le carni agli spiedi crude... e c’era come un suono di vacche, non è mostruoso desiderare di cibarsi, di un essere che ancora emette suoni... Sopravvivono i riti di sarcofagia e cannibalismo.
    - Franco Battiato

    #301020
    InneresAuge
    InneresAuge
    Partecipante


    L’ECLISSI DI GIORGIO NAPOLITANO, PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA IN FORZA ALLA UR-LODGES THREE EYES

    Dopo nove anni passati sul Colle Giorgio Napolitano si appresta (forse) a lasciare. In poco tempo l’ex comunista migliorista ha trasformato un Paese relativamente prospero come l’Italia in una valle di lacrime. In questo senso si può dire che Napolitano è stato molto efficace, riuscendo con abilità e costanza a realizzare gran parte degli obiettivi che alcuni occulti consessi gli avevano implicitamente affidato. Chi ha letto il libro di Magaldi, “Massoni”, sa come l’attuale presidente della Repubblica sia stato iniziato presso la Ur- Lodges “Three Eyes” nel lontano 1978. La Three Eyes, motore e centro decisionale di una offensiva reazionaria senza precedenti, supervisionò in passato una serie di accadimenti nefasti e sanguinari: dal golpe greco dei “colonnelli” fino all’operazione “condor” in America latina, molte delle tragedie conosciute e perpetuate dall’Uomo a partire dagli anni ’60 fino ai giorni nostri portano indiscutibile il timbro della famigerata loggia dai “tre occhi”. Napolitano è quindi epigono di una stagione tragica, violenta ed infingarda, fortunatamente destinata per consunzione a chiudersi per sempre. Negli stessi anni in cui Kissinger e soci “cucinavano” in giro per il mondo le dittature militari poi personificate dai vari Pinochet e Videla, in Italia si riaffacciava il pericolo golpista. I tentativi del principe Junio Valerio Borghese prima e quello di Edgardo Sogno poi rappresentavano infatti coerenti tasselli di un mosaico globale. Grazie al cielo Arthur Schlesinger Jr, già Maestro Venerabile della superloggia progressista “Thomas Paine”, riuscì a proteggere la democrazia italiana dalla grinfie di alcuni noti contro-iniziati. La P2, giova ripeterlo, altro non era se non il braccio italiano della Ur-Lodges Three Eyes, centro elitario ed occulto che muoveva come pedine i tanti “Gelli” allevati e pasciuti in giro per il mondo. Proprio l’organica appartenenza presso una delle Ur-Lodges in assoluto più influenti ha permesso a Giorgio Napolitano di devastare di fatto l’Italia tra gli applausi scroscianti di un sistema mediatico appositamente “addomesticato”. La massoneria reazionaria sovranazionale, nelle sue diverse articolazioni, ha oggi affinato metodi ed approcci. Il nazismo classico, ora improponibile in Europa, è stato sostituito da un tecno-nazismo soft che uccide cavalcando il mito della “purezza del bilancio” in luogo dell’oramai vetusta “purezza della razza”. Per completare una torsione oligarchica in grado di affamare una gran parte di cittadini resi sudditi dalla paura e dal bisogno, è necessario quindi che tutti gli attori in commedia recitino lo stesso copione. Dal 2011 fino ad oggi Napolitano ha di fatto commissariato l’Italia, nominando premier/fantoccio con il chiaro obiettivo di assecondare bramosie private. Monti, Letta ed ora Renzi hanno difatti attuato politiche volutamente recessive, pensate per distruggere il tessuto economico italiano e diffondere miseria, disoccupazione e disperazione. Per questo la scelta del successore di Napolitano sarà indispensabile per capire quale piega prenderà l’Italia nei prossimi anni. Un nuovo Presidente della Repubblica organico alle Ur-Lodges neo-aristocratiche proverà infatti anche in futuro a neutralizzare gli esiti di una elezione libera e democratica, tenendo di continuo sotto scacco un Parlamento già declassato al ruolo di misero e decorativo orpello. Quelli che sperano nell’ascesa di un nuovo Presidente della Repubblica “tecnico” e “indipendente”, parlano in realtà in nome e per conto di quegli stessi mondi che da tempo selezionano ministri dell’Economia come Grilli, Saccomanni o Padoan. Chi esercita il potere in forza di un mandato popolare tenderà in linea di principio a difendere interessi diffusi. Chi, al contrario, come Monti o Padoan, ricopre posti di pubblica responsabilità senza avere un voto, evidentemente gode di altre fonti occulte di legittimità. Fonti che il libro “Massoni” smaschera, fornendo a chiunque le chiavi per comprendere genesi e ratio di alcuni accadimenti altrimenti apparentemente inspiegabili.

    P.s. Invito tutti i lettori de Il Moralista ad iscriversi al “Movimento Roosevelt” in vista del congresso di Gennaio/Febbraio 2015. Il modulo per aderire lo trovate in alto a destra

    Francesco Maria Toscano

    22/12/2014

    http://www.ilmoralista.it/2014/12/22/leclissi-di-giorgio-napolitano-presidente-della-repubblica-in-forza-alla-ur-lodges-three-eyes/


    Come può la vista sopportare, l'uccisione di esseri che vengono sgozzati e fatti a pezzi... non ripugna il gusto berne gli umori e il sangue, le carni agli spiedi crude... e c’era come un suono di vacche, non è mostruoso desiderare di cibarsi, di un essere che ancora emette suoni... Sopravvivono i riti di sarcofagia e cannibalismo.
    - Franco Battiato

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