CRONOLOGIA DELLA FINE DEI TEMPI ?

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    giovanni
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    Cronologia della Fine Dei Tempi.
    AGGIORNAMENTO DEL
    27 aprile 2007
    (Estratto di Sergio Cipollaro da “Cronology of the End-Times, 27-4-07 update”
    di Yogeshwar Muni – http://www.charlesberner.org)
    Corrispondenze tra Bibbia e tradizione maya
    Le profezie bibliche di Daniele danno la sequenza e gli intervalli di tempo degli eventi
    della fine dei tempi, ma nessuna data del verificarsi di tali eventi. Tuttavia facendo coincidere
    l’evento finale della sequenza offerta da Daniele con la data del 21 dicembre 2012, che è la
    data finale che deriva dal calendario dei sacerdoti-astronomi mesoamericani, basata sulla
    precessione degli equinozi1, possiamo ricavare le date degli eventi descritti dalle profezie di
    Daniele. Tale operazione è giustificabile soltanto se ci sono valide corrispondenze tra queste
    due tradizioni che in apparenza si presentano molto differenti.
    Ci sono molti punti di contatto in varie tradizioni religiose. Per esempio in greco la parola
    Cristo, o Kristos, significa “salvatore, redentore, liberatore”, e in ebraico tali significati
    trovano espressione nella parola “Messia”. Il “liberatore” nel persiano è Mithras, nel tolteco e
    nell’azteco è Quetzalcoatl, nella lingua maya è Kukulcan. Nella mitologia indù il liberatore è
    Kalki e nella tradizione shivaita è Shiva e Bindu, la “Goccia del Nettare”. Tutte queste
    tradizioni hanno probabilmente origine da una comune, primeva trasmissione. Alcuni paralleli
    sono veramente sorprendenti, e forse indicano una particolare vicinanza tra le due tradizioni
    in esame. Che questo sia il caso della tradizione biblica e di quella mesoamericana lo
    evidenziano i seguenti esempi:
    Ci fu un sacerdote-astronomeo maya, il Chilam (o Chalam) Balam di Chumayel, che
    profetizzò il ritorno di Kukulcan, il liberatore. La stessa profezia riguardo al ritorno del
    Messia o di Cristo si ritrova in numerosi passi della Bibbia. Comparare le due fonti ci aiuta
    a capire che l’Albero Sacro, o Punto Cruciale, dei maya è una croce nel cielo formata da due
    1. In astronomia, un equinozio è definito come l’istante in cui il Sole raggiunge una delle due
    intersezioni tra l’eclittica e l’equatore celeste. La parola “equinozio” deriva dal latino e significa
    “notte uguale”. Gli equinozi di marzo e settembre sono i due giorni di ogni anno in cui il giorno e la
    notte hanno la stessa durata. Nell’emisfero settentrionale, l’equinozio di marzo (che cade il 20 o 21
    marzo) è l’equinozio di primavera, e l’equinozio di settembre (che cade il 22 o 23 settembre) è
    l’equinozio d'autunno; nell'emisfero meridionale, questi nomi sono invertiti. In fisica la precessione è
    il cambiamento della direzione dell’asse di rotazione di un oggetto (vedi il moto di una trottola). La
    Terra possiede un moto di precessione: il suo asse di rotazione ruota lentamente intorno alla
    perpendicolare al piano della sua orbita, rispetto alla quale è inclinato di circa 23°27'. Si parla di
    precessione degli equinozi, in quanto la precessione ha l’effetto di spostare lentamente i punti
    equinoziali lungo la volta celeste [da it.wikipedia.org] (n.d.t.).
    – 2 –
    piani che si intersecano: il piano galattico (della Via Lattea) e il piano dell’eclittica, ossia
    l’orbita descritta dal sole, la luna e i pianeti nel cielo durante l’anno. La Via Lattea è il tronco
    dell’albero (l’Axis Mundi), e l’eclittica è il ramo principale che incrocia la Via Lattea con un
    angolo di 60 gradi, vicino alla costellazione del Sagittario. Nel 2012 sull’emisfero nord, per la
    prima volta in circa 26.000 anni, il sole si allineerà esattamente con il punto di intersecazione
    della croce, che è il centro della galassia considerato dai maya come l’utero cosmico.
    Citazioni dalla Profezia del Chilam
    Balam di Chumayel
    Segni biblici della venuta
    di Cristo
    Nel segno del solo Dio verrà un Albero
    Sacro, manifestazione di tutto ciò che
    illumina il mondo […] ed ora voi vedrete il
    fagiano [l’aquila] che spicca sull’Albero
    della Vita.
    Ricevete i vostri barbuti ospiti che vengono
    dalle lande dell’est, portatori di segni di Dio
    […] Quando il loro segno si sarà levato alto,
    quando essi lo innalzeranno con l’Albero
    della Vita, tutto cambierà immediatamente in
    un sol colpo. E il successore del primo albero
    della terra apparirà, e il cambiamento sarà a
    tutti manifesto.
    Infatti, come il lampo esce da levante e si
    vede fino a ponente, così sarà la venuta del
    Figlio dell’uomo. Dovunque sarà la
    carcassaI, lì si raduneranno le aquile. Subito
    dopo la tribolazione di quei giorni, il sole si
    oscurerà, la luna non darà più il suo
    splendore, le stelle cadranno dal cielo e le
    potenze dei cieli saranno scrollate. Allora
    apparirà nel cielo il segno del Figlio
    dell’uomo; e allora tutte le tribù della terra
    faranno cordoglio e vedranno il Figlio
    dell’uomo venire sulle nuvole del cielo con
    gran potenza e gloria. (Matteo 24, 27-30).
    Allora la gloria del Signore sarà rivelata, e
    tutti, allo stesso tempo, la vedranno; perché
    la bocca del Signore l’ha detto (Isaia 40, 5).
    – 3 –
    Il Signore apparirà sopra di loro, e la sua
    freccia partirà come il lampo. Il Signore, Dio,
    suonerà la tromba… (Zaccaria 9, 14).
    Ecco, io vi dico un mistero: non tutti
    moriremo, ma tutti saremo trasformati, in un
    momento, in un batter d’occhio, al suono
    dell’ultima tromba. Perché la tromba
    squillerà, e i morti risusciteranno incorruttibili,
    e noi saremo trasformati. Infatti bisogna
    che questo corruttibile rivesta incorruttibilità
    e che questo mortale rivesta immortalità (1a
    Corinzi 15, 51-53).
    Buona e saggia è la parola di Dio che viene a
    voi… Colui che la riceve con tutta la propria
    fede otterrà la felicità… Adorate il nuovo
    segno che viene dal cielo, adoratelo con tutte
    la vostra volontà, adorate il vero Dio che è
    questo. Ponete in voi stessi la parola del solo
    Dio. Dal cielo viene l’uno che diffonde il
    verbo per voi, per ridar vita ai vostri spiriti…
    Egli apparirà per quelli che credono,
    nell’epoca che segue.
    Ma quando queste cose cominceranno ad
    avvenire, rialzatevi, levate il capo, perché la
    vostra liberazione si avvicina (Luca 21, 28).
    … ma quelli che sperano nel Signore
    acquistano nuove forze, si alzano a volo
    come aquile, corrono e non si stancano,
    camminano e non si affaticano (Isaia 40, 31).
    In lui [nel Cristo, nella Parola di Dio] era la
    vita, e la vita era la luce degli uomini. La
    luce splende nelle tenebre, e le tenebre non
    l’hanno sopraffatta (Giovanni 1, 4-5).
    E la Parola è diventata carne e ha abitato per
    un tempo fra di noi, piena di grazia e di
    verità; e noi abbiamo contemplato la sua
    gloria, gloria come di unigenito dal Padre
    (Giovanni 1, 14).
    Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita;
    chi crede in me, anche se muore, vivrà; e
    chiunque vive e crede in me, non morirà mai
    (Giovanni 11, 25-26).
    Poiché, ecco, io creo nuovi cieli e una nuova
    terra; non ci si ricorderà più delle cose di
    prima; esse non torneranno più in memoria.
    Gioite, sì, esultate in eterno per quanto io sto
    per creare (Isaia 65, 17-18).
    E ora la mia parola entra nella notte. Io, che
    sono Chilam Balam, ho spiegato la parola di
    Dio nel mondo, così che ogni provincia possa
    udirla. È la parola di Dio, il Signore del cielo
    e della terra.
    Poi mi disse: «Queste parole sono fedeli e
    veritiere; e il Signore, il Dio degli spiriti dei
    profeti, ha mandato il suo angelo per
    mostrare ai suoi servi ciò che deve accadere
    tra poco» (Apocalisse 22, 6).
    – 4 –
    I) Il vocabolo Greco che sta per “carcassa” viene dalla medesima radice da cui deriva
    “cadere” in Matteo 26, 39 [E, andato un po’ più avanti, cadde con la faccia a terra,
    pregando, e dicendo: «Padre mio, se è possibile, passi oltre da me questo calice! Ma sia
    non come voglio io, ma come tu vuoi»] e Matteo 13, 8-9 [Un’altra cadde nella buona terra
    e portò frutto, dando il cento, il sessanta, il trenta per uno. Chi ha orecchi per udire oda].
    Perciò Gesù sceglie di sacrificare il proprio corpo alla volontà di Dio, viene crocifisso,
    risorge e ascende al cielo. Le aquile che si radunano ovunque sia la carcassa (Matteo 24,
    28) rappresentano l’ascendere al cielo che segue il sacrificio del proprio corpo a Dio. Nella
    tradizione Yoga, l’ascesa avviene quando l’energia divina si muove dal passaggio mediano
    frontale o orientale del corpo, al passaggio mediano dorsale od occidentale (il “canale di
    Dio”), dalla morte all’immortalità. I passi delle scritture hanno spesso un significato
    esoterico ed uno essoterico che sono entrambi veri: come sopra, così sotto. In Matteo 13,
    8-9, Gesù porta l’attenzione dei suoi discepoli sul significato esoterico di Marco 7, 15-16:
    «Non c'è nulla fuori dell’uomo che entrando in lui possa contaminarlo: sono le cose che
    escono dall’uomo quelle che contaminano l’uomo. Se uno ha orecchi per udire oda». E in
    Giovanni 5, 25: «In verità, in verità vi dico: l’ora viene, anzi è già venuta, che i morti
    udranno la voce del Figlio di Dio; e quelli che l’avranno udita, vivranno». Isaia cita la
    parola di Dio: «Porgete l’orecchio e venite a me; ascoltate e voi vivrete; io farò con voi un
    patto eterno, vi largirò le grazie stabili promesse a Davide» (Isaia 55, 3).
    In “Il ritorno dell’energia di Cristo e di Quetzalcoatl” di Carl Johan Calleman [dalla serie
    “Evolving Towards Enlightenment” n. I-V], l’autore dice che Quetzalcoatl (Kukulcan), che
    rappresenta la divinità della luce ed era considerato il creatore della civiltà, fu trasformato nel
    pianeta Venere, la stella del mattinoII. Quetzalcoatl fece voto di ritornare un giorno, e gli
    aztechi aspettavano che tornasse dall’est, portando loro la luce e una nuova civilizzazione.
    Calleman collega questo avvento di una nuova civiltà alla manifestazione del Regno dei Cieli
    in terra, ed è del parere che il calcolo del tempo di questo evento è collegato ai due passaggi
    di Venere che avverranno l’8 giugno 2004 e il 6 giugno 2012.
    II) Io, Gesù, […] sono la radice e la discendenza di Davide, la lucente stella del mattino
    (Apocalisse 22, 16). Gesù era nato in Betlemme di Giudea, all’epoca del re Erode. Dei magi
    d’Oriente arrivarono a Gerusalemme, dicendo: «Dov’è il re dei Giudei che è nato? Poiché
    noi abbiamo visto la sua stella in Oriente e siamo venuti per adorarlo» (Matteo 2, 1-2).
    – 5 –
    Dal Codice di Dresda
    Nel secondo mito della creazione del Codice di Dresda2, redatto da diversi scribi maya,
    l’ombelico del corpo umano, che legato mani e piedi, si apre per liberare l’anima, che è il
    seme dell’Albero della Vita. Appollaiata in cima all’albero c’è l’aquila (il fagiano di Chilam
    Balam) che stringe il serpente nel becco.
    2. I Codici Maya sono libri scritti con i geroglifici di quella civiltà, prima della conquista spagnola. I
    Codici hanno il nome della città che li ospita. Sono quattro: il Codice di Dresda, di Madrid, di Parigi
    e di Grolier (Messico, anche conosciuto come “Frammento di Grolier”). Il Codice di Dresda è il più
    elaborato e importante (n.d.t.).
    – 6 –
    Nella tradizione yogica, l’aspirante che medita ricercando la liberazione, lega gli istinti
    del corpo, sacrifica il proprio attaccamento al corpo e permette all’energia di entrare e
    ascendere attraverso il canale energetico centrale, l’albero della vita. In questo modo, il seme
    evoluto, il frutto della meditazione dell’aspirante, non viene perso, ma è assorbito, e un nuovo
    corpo, un corpo adamantino di luce, germoglia, cresce e fiorisce. Quando l’energia ascendente
    (l’aquila) si stabilisce in cima all’albero della vita (l’equivalente sottile della cima della testa).
    la conquista, da parte dell’aquila, del serpente del desiderio è completa, e il meditante entra
    nello stato del proprio Vero Sé, lo stato naturale.
    Nella tradizione cristiana, Cristo, a causa del suo amore per gli altri, concede a Dio di
    sacrificare il suo corpo sulla croce, o albero, e risorge in un nuovo corpo. Egli quindi ascende
    per unirsi al Padre suo nei cieli. I passi biblici che seguono contengono lo stesso
    insegnamento:
    – Allora Gesù disse ai suoi discepoli: «Se uno vuol venire dietro a me, rinunci a sé stesso,
    prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vorrà salvare la sua vita, la perderà, ma chi avrà
    perduto la sua vita per amor mio, la troverà (Matteo 16, 24-25).
    – Il frutto del giusto è un albero di vita, ma l’assenza di legge [etica, dharma] si prende le
    vite (Proverbi 11, 30).
    – …Dio, il Signore, fece spuntare dal suolo ogni sorta d’alberi piacevoli a vedersi e buoni
    per nutrirsi, tra i quali l’albero della vita in mezzo al giardino e l’albero della conoscenza
    del bene e del male (Genesi 2, 22).
    – Poi Dio, il Signore, disse: «Ecco, l’uomo è diventato come uno di noi, perché conosce il
    bene e il male. Ora lasciamo che stenda la mano per prendere anche dell’albero della vita,
    che ne mangi e viva per sempre (Genesi 3, 22)».
    – «A chi vince io darò da mangiare dell’albero della vita, che è in mezzo al paradiso di Dio»
    (Apocalisse 2, 7).
    – Poi mi mostrò il fiume dell’acqua della vita, limpido come cristallo, che scaturiva dal
    trono di Dio e dell’Agnello, dal centro della strada della città [la Nuova Gerusalemme], e
    su entrambe le rive del fiume stava l’albero della vita con i suoi 12 tipi di frutto, e produce
    il suo frutto ogni mese; e le foglie dell’albero sono per la guarigione delle nazioni
    (Apocalisse 22, 1-2).
    – Beati quelli che lavano le loro vesti perché avranno il diritto all’albero della vita e
    potranno entrare per le porte della città! (Apocalisse 22, 14).
    – «E, come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che il Figlio dell’uomo sia
    innalzato, affinché chiunque crede in lui abbia vita eterna. (Giovanni 3, 14-15).
    – 7 –
    Quetzalcoatl significa: «Colui che emerge dal serpente piumato», dal desiderio sacrificato
    a Dio che ascende alla Divinità. Kukulcan significa: «sacro serpente del coccige (la base della
    spina dorsale)». Il dragone volante dei cinesi, il drago bianco del Galles, e l’uccello dell’età
    della pietra sul palo, sono tutte varianti della stessa rappresentazione: l’estasi, o l’ascendere
    del liberato per unirsi a Dio. Il palo, la canna o il bastone, l’albero della vita, è uno dei Segni
    Dei Giorni Maya3: il canale della maestria che innalza l’anima e fa discendere la verità.
    La descrizione della scala di Giacobbe, che si ritrova nella Genesi, corrisponde all’Albero
    Della Vita dei maya: — E Giacobbe salì a un certo posto … Prese una delle pietre del luogo,
    se la mise per capezzale e lì si coricò. Fece un sogno: una scala poggiava sulla terra, mentre
    la sua cima toccava il cielo; e gli angeli di Dio salivano e scendevano per la scala. Il Signore
    stava al di sopra di essa e gli disse: «Io sono il Signore … La terra sulla quale tu stai coricato,
    io la darò a te e al tuo seme (discendenza). E il tuo seme … si estenderà a occidente e a
    oriente, a settentrione e a meridione, e tutte le famiglie della terra saranno benedette nel tuo
    seme. E, guarda, Io sono con te, e ti proteggerò dovunque tu andrai e ti ricondurrò in questo
    paese, perché io non ti abbandonerò prima di aver fatto quello che ti ho detto». E Giacobbe si
    svegliò dal sonno … E fu spaventato e disse: «Com’è tremendo questo luogo! Questa non è
    altro che la casa di Dio, e questa è la porta del cielo!». E Giacobbe si alzò la mattina di
    buon’ora, prese la pietra che aveva messo come capezzale, la pose come pietra
    commemorativa e vi versò sopra dell’olio. E chiamò quel luogo Betel [Genesi 28, 10-19].
    Come ho detto sopra, considero verosimile che tutte le differenti tradizioni siano
    variazioni di una primeva trasmissione. Questa trasmissione, che non è ben conosciuta, va
    indietro di più di 5.000 anni, e potrebbe risalire addirittura al 16.000 a.C., con una conoscenza
    sciamanica della relazione dell’asse centrale del corpo umano con l’asse della terra, l’asse del
    sistema solare e l’asse della galassia. Immaginate qualcuno che è in trance disteso a terra che
    sperimenta l’asse che va dalla terra al cielo, la connessione che collega il corpo umano con i
    cieli. Circa ogni 26.000 anni, (il tempo che impiega la rotazione completa della precessione
    degli equinozi) il sole si viene a trovare allineato con il centro della galassia, la Via Lattea. Il
    sole si allinea con il centro della galassia e il vostro occhio. Questa è una delle principali
    ragioni che mi fa ritenere che la data del 21 dicembre 2012, che i maya considerano la data
    della fine, non solo è accurata, ma è lo stesso giorno che la Bibbia, nella profezia di Daniele,
    indica come la fine dei tempi.
    3. Vedi “The Twenty Mayan Day-Signs” scaricabile su http://www.kripalvananda.org (n.d.t.).
    – 8 –
    Rapporto su quanto è già avvenuto
    in corrispondenza ai primi tre sigilli
    Ho pochi dubbi che il Primo Sigillo si sia aperto proprio il 14 novembre 2005. Credo che
    George W. Bush si adatti alla descrizione dell’Anticristo e che sia verosimile che
    Condoleezza Rice, agendo secondo le sue istruzioni, abbia informalmente garantito per la
    sicurezza di Israele in cambio della disponibilità del governo israeliano a negoziare
    sull’indipendenza della Palestina.
    Anche il Secondo Sigillo appare aperto con il marcato incremento dei “rumori di guerra”,
    così come Gesù predica in Matteo 24, 6 [Voi udrete parlare di guerre e di rumori di guerre;
    guardate di non turbarvi, infatti bisogna che questo avvenga, ma non sarà ancora la fine].
    Naturalmente la Guerra in Iraq e in Afghanistan è continuata per alcuni anni, ma
    entrambe si sono intensificate nel 2006 e 2007. Durante questo periodo, abbiamo assistito
    anche a guerre civili in Sri Lanka, Iraq e Sudan, e alla guerra tra Israele e il Libano. C’è
    inoltre una nuova guerra tra islamici in Somalia e cristiani in Etiopia, e “rumori di guerra” tra
    Stati Uniti e Israele contro l’Iran. Questa settimana Mr. Bush ha annunciato un ultimatum al
    governo del Sudan, perché faccia ciò che egli ha detto, o invaderà. C’è “rumore di guerra” tra
    Turchia e le popolazioni del Kurdistan. Infine vi sono “rumori di guerra” in Pakistan che si
    trova sull’orlo di una guerra civile tra filogovernativi e gli integralisti islamici.
    Durante tutto questo periodo, l’Anticristo è asceso al potere, non apertamente come
    Anticristo, ma come presunto leader democratico della più potente nazione del mondo. Egli
    usa bugie, inganni, e velate – ma sempre più chiare – minacce. Sotto l’apparenza di portare
    stabilità e democrazia al medioriente, con mezzi diplomatici o con la guerra, egli segue la sua
    propria agenda per questa regione. l’Anticristo cerca di agire come il Cristo, ma usa mezzi
    materiali per manipolare gli altri, e alla fine per forzarli ad aderire ai suoi programmi e alle
    sue azioni egoistiche. Il Cristo vero sacrifica l’attaccamento alla propria vita per amore degli
    altri, arrendendosi alla volontà di Dio, e i veri cristiani mirano a seguire il suo esempio.
    l’Anticristo continuerà la propria ascesa al potere fino al 27 aprile 2009, quand’egli darà
    inizio alla Grande Tribolazione. Fino ad allora la guerra aumenterà gradualmente, nella
    misura delle forze impiegate e nelle aree geopolitiche coinvolte.
    Così come la guerra si espande sulla terra, essa avviene anche in cielo. L’Arcangelo
    Michele e i suoi angeli, combattono contro Satana e gli angeli a lui alleatisi; e alla fine li
    sconfiggeranno e li getteranno sulla terra. L’Anticristo cesserà allora d’essere indiretto e userà
    apertamente la forza per guadagnare il controllo sull’intera terra (vedi Apocalisse 12, 1-17) 4.
    Ma prima di ciò, il Terzo Sigillo, il sigillo del Cavallo Nero: dell’inflazione, carestia e
    malattia, si aprirà, qualche tempo prima del 27 aprile 2009. Per l’anno e mezzo già trascorso,
    mentre il prezzo del petrolio cresceva per l’incremento di domanda senza un corrispettivo
    incremento di produzione, il miglior indicatore per l’inflazione è stato il prezzo dell’oro che è
    salito da US $ 252/oz [oz sta per oncia troy = gr. 31,103] a quasi US $ 700/oz. Questa


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