Cuore di cane..e altri cuori.

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Questo argomento contiene 67 risposte, ha 8 partecipanti, ed è stato aggiornato da sphinx sphinx 7 anni, 1 mese fa.

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    Articoli
  • #91416
    sphinx
    sphinx
    Partecipante

    Potremmo inserire qui storie vere o di fantasia,racconti,fiabe,esperienze personali o di cui siamo venuti a conoscenza che aprono il Cuore.
    Cose Preziose..che infondono speranza,empatia,gioia..
    Ne abbiamo tutti bisogno.
    Comincio con una vecchia storia. La storia di un cane la cui fedeltà e l'amore sopravvivono alla morte del suo compagno umano.

    :tesor:

    [youtube=]7tGZuxBZS8A


    #91417
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    [youtube=medium]Iqmba7npY8g


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

    #91418
    sphinx
    sphinx
    Partecipante

    Troppo forte Pas!!!!
    Grazie!!
    😀 😀


    #91419
    brig.zero
    brig.zero
    Partecipante

    https://www.facebook.com/brig.zero

    #91420
    sphinx
    sphinx
    Partecipante

    Hei Brig…che ne dici..ti piacerebbe un mondo dove una scena come questa fosse normale?
    Ti piacerebbe vedere una scena come questa anche tra uomini?
    Che so…un palestinese e un israeliano….
    Grazie..

    :cor: :cor:


    #91421

    perdi
    Partecipante

    bellissima pagina …
    credo che tutti noi abbiamo una storia che ci appartiene , che riguardi i nostri amici pelosi …
    abbiamo perso da poco la nostra piccola Tea , una cagnolina fantastica , ora ce n'è un 'altra , non certo per prendere il suo posto , ma per chi è abituato ad avere un cane o un gatto che gira per casa , può capire che il vuoto che si sente è troppo grande , non colma quel vuoto , ma continuo a dare amore ad un altro esserino …. che ti stravolge la vita


    #91422
    sphinx
    sphinx
    Partecipante

    Il bambino delle stelle

    Una tempesta terribile si abbattè sul mare.
    Lame affilate di vento gelido trafiggevano l'acqua e la sollevavano in ondate gigantesche che si abbattevano sulla spiaggia come colpi di maglio, o come vomeri d'acciaio. Aravano il fondo marino scaraventando le piccole bestiole del fondo, i crostacei e i piccoli molluschi, a decine di metri dal bordo del mare.
    Quando la tempesta passò, rapida come era arrivata, l'acqua si placò e si ritirò. Ora la spiaggia era una distesa di fango in cui si contorcevano nell'agonia migliaia e migliaia di stelle marine. Erano tante che la spiaggia sembrava colorata di rosa.
    Il fenomeno richiamò molta gente da tutte le parti della costa. Arrivarono anche troupe televisive per filmare lo strano fenomeno. Le stelle marine erano quasi immobili. Stavano morendo.
    Tra la gente, tenuto per mano dal papà, c'era anche un bambino che fissava con gli occhi pieni di tristezza le piccole stelle di mare. Tutti stavano a guardare e nessuno faceva niente.

    All'improvviso il bambino lasciò la mano del papà, si tolse le scarpe e le calze e corse sulla spiaggia. Si chinò, raccolse con le piccole mani tre piccole stelle del mare e, sempre correndo, le portò nell'acqua. Poi tornò indietro e ripetè l'operazione.
    Dalla balaustra di cemento, un uomo lo chiamò: “Ma che fai ragazzino?”

    “Ributto in mare le stelle marine. Altrimenti muoiono tutte sulla spiaggia” – rispose il bambino senza smettere di correre.
    “Ma ci sono migliaia di stelle marine su questa spiaggia: non puoi certo salvarle tutte. Sono troppe!” – gridò l'uomo. “E questo succede su centinaia di altre spiagge lungo la costa! Non puoi cambiare le cose!”
    Il bambino sorrise, si chinò a raccogliere un'altra stella di mare e gettandola in acqua rispose: “Ho cambiato le cose per questa qui”.

    L'uomo rimase un attimo in silenzio, poi si chinò, si tolse scarpe e calze e scese in spiaggia. Cominciò a raccogliere stelle marine e a buttarle in acqua. Un istante dopo scesero due ragazze ed erano in quattro a buttare stelle marine nell'acqua. Qualche minuto dopo erano in cinquanta, poi cento, duecento, migliaia di persone che buttavano stelle di mare nell'acqua.

    “Per cambiare il mondo basterebbe che qualcuno, anche piccolo, avesse il coraggio di incominciare.”

    !heart

    da: http://www.raccontiepoesie.org


    #91423
    brig.zero
    brig.zero
    Partecipante

    [quote1306081059=sphinx]

    Hei Brig…che ne dici..ti piacerebbe un mondo dove una scena come questa fosse normale?
    Ti piacerebbe vedere una scena come questa anche tra uomini?
    Che so…un palestinese e un israeliano….
    Grazie..

    :cor: :cor:
    [/quote1306081059]

    … mi dispiace per loro … hehehe ma è quello che ci aspetta … l'intermezzo è l'intervallo della sofferenza … beato è chi capisce e comprende … gli altri con karma e sofferenza GIUSTA comprenderanno … questa è la storia della Vita Reale … INELUTTABILE 😉


    https://www.facebook.com/brig.zero

    #91424
    sphinx
    sphinx
    Partecipante

    Il bambù

    Tanti anni fa, in un magnifico giardino, cresceva un bambù di nobile aspetto.
    La padrona del giardino, una saggia contadina, lo amava più di tutti gli altri alberi. Anno dopo anno, il bambù cresceva e si faceva robusto e bello, perché sapeva che la saggia contadina lo amava e ne era felice.
    Un giorno la saggia contadina si avvicinò al suo amato albero e gli disse: “Caro bambù, ho bisogno di te”.
    Il magnifico albero sentì che era venuto il momento per cui era stato creato e disse con gioia: “Eccomi sono pronto! Sono ben felice che sia venuto il mio momento, fa di me l'uso che vuoi”.
    La voce della saggia contadina divenne grave: “Per usarti devo abbatterti”.
    Il bambù si spaventò: “Abbattermi? Io… io il più bello degli alberi del tuo giardino! No, no, per favore, usami per la tua gioia: ma, per favore, non abbattermi”.
    “Mio caro bambù, tu sei l'albero più bello del mio giardino, ma se non posso abbatterti, non posso usarti”.
    A quelle parole il giardino piombò in un profondo silenzio. Anche il vento smise di soffiare.
    Lentamente il bambù chinò la sua magnifica chioma e sussurrò: “Se non puoi usarmi senza abbattermi, abbattimi”.
    E la contadina continuò: “Mio caro bambù, sparirai, perché non solo devo abbatterti, ma anche tagliarti i rami”.
    Il bambù era rimasto senza voce e allora semplicemente, chinò il capo, come per dire: “Sì”.
    La saggia contadina abbatté il bambù, tagliò i rami, le foglie, lo spaccò in due, gli estirpò il cuore, ossia gli tolse la parte interna. Poi lo portò dove sgorgava una fonte di acqua fresca vicino ai suoi campi che soffrivano per la siccità, collegò delicatamente alla sorgente un'estremità dell'amato bambù e diresse l'altra verso i campi aridi. La chiara fresca, dolce acqua prese a scorrere nel corpo del bambù e raggiunse i campi.
    Fu piantato il riso e il raccolto fu ottimo. Così il bambù divenne una grande benedizione.
    Era già la pianta più bella che la saggia contadina avesse avuto nel suo giardino, ma ora era diventata la più importante: era stata trasformata per la culla dell'acqua, una canalina che portava la vita a tutte le altre piante del suo giardino. Quando era un albero stupendo viveva solo per se stesso e si compiaceva della propria bellezza. Ora che viveva per gli altri scoprì che era molto, molto più felice.

    :yesss:
    :cor: :cor: :cor:
    http://www.raccontiepoesie.org


    #91425
    sphinx
    sphinx
    Partecipante

    La mucca che pianse!
    Il seguente articolo è comparso in un giornale cinese e poi su un giornale macedone:

    “Per un mattatoio di Hong Kong, era una giornata abbastanza normale, finché una mucca che stava per essere macellata cadde in ginocchio e cominciò a piangere!”
    La gente pensa che gli animali non piangano, ma questo animale stava piangendo come un bambino “- ha detto Billy Fong ai giornalisti di Hong Kong.
    “Attorno c’erano dieci uomini che traggono il proprio sostentamento attraverso la macellazione degli animali. E dai loro occhi, le lacrime cominciarono a fluire. La gente era talmente toccata da decidere di acquistare la mucca. Successivamente tale mucca fu donata ad un tempio buddista, dove poté il vivere il resto della sua vita in pace “.
    Questa storia della mucca che piange ebbe inizio quando questo grosso animale veniva trasportato verso il macello. Quando si avvicinarono al macello, improvvisamente l'animale cadde a terra, sulle sue zampe anteriori. Poi, le sue lacrime iniziarono a fluire.
    “Quando vidi l'animale cominciare a piangere con tristezza e paura nei suoi occhi, ho iniziato a tremare,” – ha detto il macellaio. “Chiamai gli altri che divennero tanto stupiti quanto me. Cominciammo a tirare e spingere l'animale, ma non volle saperne di spostarsi. Sedeva a terra e piangeva. Mi si rizzarono i peli, perché l'animale reagiva come un essere umano. Ci guardammo in faccia e sapendo che nessuno di noi sarebbe stato in grado di ucciderlo, avremmo dovuto decidere cosa fare con lui “.
    Infine, dopo lunghe discussioni, decisero di raccogliere i soldi per mandare l'animale a riposarsi, per tutta la vita, con dei sacerdoti buddisti, che non hanno nulla contro le mucche.
    “Non fummo in grado di smuoverlo da lì finché non gli promettemmo che non sarebbe morto. Poi si alzò e venne con noi. Potete crederci oppure no, ma questa è la verità, anche se sembra strano. Sembrava che questo grande animale avesse capito ogni parola da noi pronunciata, “- disse il Sig. Tat Nin. Per alcuni impiegati del macello, questo incidente fu decisamente troppo. Il Sig. Fong ha detto: “Tre operai, subito dopo aver assistito a questa scena, si licenziarono. Dissero che non sarebbero stati mai più in grado di uccidere un animale, perché avrebbero sempre ricordato quella mucca, e come le sue lacrime scorrevano lungo il suo muso dai grandi occhi tristi. ”
    :cor:

    Tratto da: http://groups.yahoo.com/group/Spirituality_GR/message/2886


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