Dalit, gli intoccabili

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Questo argomento contiene 1 risposta, ha 2 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Sephiroth 9 anni, 2 mesi fa.

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  • #83547

    Sephiroth
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    Per chi non lo sapesse

    Dalit” è il termine che si è recentemente affermato come denominazione politicamente corretta per indicare coloro che, all'interno del sistema delle caste, occupano la posizione più bassa e miserabile. Si tratta di una porzione consistente della popolazione dell'Asia meridionale (solo in India sono circa 160 milioni di persone).

    In Europa i dalit sono generalmente noti come intoccabili (o anche paria, fuoricasta, harijan). L''intoccabilità' è quella pratica, inerente all'impianto castale, che considera altamente contaminanti per i membri delle caste superiori i rapporti con i soggetti segnati da un'impurità permanente. In particolare è vietato ogni, pur lieve, contatto fisico (anche se frequenti sono poi gli abusi sessuali a scapito di donne intoccabili), la commensalità, l'usufruire di stesse fonti di acqua (come pozzi, rubinetti e fontane pubbliche), l'accesso ai templi e la partecipazione alle cerimonie religiose.

    Coloro che sono segnati dal marchio dell'intoccabilità non costituiscono però un gruppo omogeneo, il termine raccoglie gli esponenti di centinaia di caste deputate ai lavori più umili e impuri, tant'è che spesso l'intoccabilità è praticata anche tra membri di differenti caste di intoccabili. Le occupazioni più tipiche sono quelle di spazzino, conciatore, spurgatore di fogne, addetto alla cremazione dei cadaveri, bracciante agricolo, se non, a volte, di vero e proprio schiavo.

    La condizione degli intoccabili è generalmente contrassegnata da estrema povertà, precarietà igienico-sanitaria e diffusa ignoranza, ed è aggravata dal disprezzo rivolto loro dalle caste superiori e da frequenti maltrattamenti e atrocità, perpetuati gratuitamente o a causa di infrazioni, anche involontarie, del loro stato di segregazione.

    Fin dalla seconda metà del Diciannovesimo secolo si è andato diffondendo un variegato movimento di riscatto degli intoccabili. Sebbene molti sono stati gli attori del movimento dei dalit, il leader principale è senz'altro B.R. Ambedkar (1981-1956). Questi, intoccabile di nascita, fu una figura di notevole spessore intellettuale e politico, autore di un'opera imponente sui temi dell'intoccabilità, tanto erudita quanto divulgativa; giunse ad essere ministro della giustizia nel primo governo successivo all'indipendenza e membro della costituente.

    Grazie soprattutto all'intervento di Ambedkar, la Costituzione indiana, all'articolo 17, vieta la pratica dell'intoccabilità e ulteriori misure legislative sono intervenute a bandirla nelle sue varie articolazioni e a tutela di coloro che la subiscono. Tuttavia si è ancora distanti da una reale estirpazione di questo costume, anzi, pare che la crescita della consapevolezza tra gli intoccabili dei loro diritti e un miglioramento delle condizioni di vita di molti di loro, abbia sollecitato le ire e le rivendicazioni di altre porzioni della società hindu, provocando scontri e sanguinosi incidenti. Inoltre, i provvedimenti legislativi all'interno del quadro della 'discriminazione compensatoria', ossia di quelle misure legislative promosse per sanare le disuguaglianze ereditate dal sistema castale, hanno avuto l'effetto perverso di rendere ancora più evidenti gli intoccabili, esponendoli maggiormente alla discriminazione ordinaria.

    Altro aspetto rilevante della questione degli intoccabili è il tema della religione. Ambedkar, infatti, avendo sempre biasimato la dottrina hindu per la sua colpevolezza nell'aver diffuso e mantenuto i pregiudizi 'castisti', causa dell'oppressione dei dalit, decise, poco prima di morire, di abiurare l'induismo e abbracciare il buddhismo (rivale storico dell'egemonia sacerdotale hindu). A questa conversione, più politica che mistica, seguirono le conversioni, non necessariamente al buddhismo, di masse considerevoli di dalit.

    La raccolta di siti che segue testimonia il fermento politico e culturale che la causa dei dalit è in grado, tuttora, di stimolare e il crescente interesse internazionale che questa sta riscuotendo.

    http://www.juragentium.unifi.it/it/surveys/rol/dalit.htm/

    Il termine paria è definito implicitamente per esclusione dal sistema delle caste indiane, in quanto raggruppa tutti coloro che non fanno parte delle quattro caste stabilite. Per la costituzione dell'India i paria devono essere indicati col nome ufficiale di scheduled castes (“caste inventariate”). Il termine usato comunemente nel mondo indiano è invece dalit. In occidente essi sono comunemente noti come “intoccabili”

    “Dalit” è il termine che si è recentemente affermato per indicare coloro che, all'interno del sistema delle caste, occupano la posizione più bassa e miserabile. Il termine Dalit (in Sanscrito “dal” significa “spezzare, spaccare, aprire”) è arrivato a significare cose o persone che sono tagliate, separate, stremate, disperse, oppresse o distrutte. A seconda della regione di appartenenza i Dalit sono chiamati con termini diversi, nomi che sempre hanno significati dispregiativi e che hanno in sé il contrasto di due termini: “noi-i-puri” e “voi gli-im puri”.

    Brahma, l'aspetto creatore di Dio secondo la mitologia induista, creò gli uomini traendoli dalle varie parti del suo corpo, generando così le caste:

    “brahmini”: custodi della scienza e sacerdoti, originati dalla bocca;
    “kshatriya”: guerrieri e governanti, originati dalle braccia;
    “vaishya”: agricoltori, pastori e commercianti, originati dal ventre;
    “sudra”: servi, originati dai piedi.
    Infine, i paria, originati dalla polvere che copriva i suoi piedi. Successivamente Gandhi li definì harijans, figli di Hari (Dio).

    L'intoccabilità è una pratica tipicamente indiana e fortemente legata alla divisione sociale in caste che porta a considerare altamente contaminanti per i membri delle caste superiori i rapporti con i persone che per nascita sono segnati da un'impurità permanente. In particolare è vietato ogni, contatto fisico (anche se frequenti sono poi gli abusi sessuali a scapito di donne intoccabili), la commensalità, l'usufruire di stesse fonti di acqua (come pozzi, rubinetti e fontane pubbliche), l'accesso ai templi e la partecipazione alle cerimonie religiose. La condizione degli intoccabili è caratterizzata da estrema povertà, precarietà igienico-sanitaria e diffusa ignoranza. In genere la tradizione imponeva loro di vivere ai margini del villaggio e di occuparsi, generazione dopo generazione in attività considerate degradanti, come becchini, ciabattini e lavandai, attività che tutt’oggi la maggior parte delle famiglie dalit si tramandano nell’India rurale. In altri termini, essi erano trattati come schiavi e non avevano alcuna possibilità di reclamare quanto era loro dovuto e neppure venivano loro riconosciuti dignità umana e onore.

    Fin dalla seconda metà del 19° secolo si è andato diffondendo un variegato movimento di riscatto degli intoccabili. Grazie soprattutto all'intervento di Ambedkar, la Costituzione indiana, all'articolo 17, vieta la pratica dell'intoccabilità e ulteriori misure legislative sono intervenute a bandirla nelle sue varie articolazioni e a tutela di coloro che la subiscono. Tuttavia si è ancora distanti da una reale estirpazione di questo costume, anzi, pare che la crescita della consapevolezza tra gli intoccabili dei loro diritti e un miglioramento delle condizioni di vita di molti di loro, abbia sollecitato le ire e le rivendicazioni di altre porzioni della società hindu, provocando scontri e sanguinosi incidenti. Inoltre, quelle misure legislative promosse per sanare le disuguaglianze ereditate dal sistema castale, hanno avuto l'effetto perverso di rendere ancora più evidenti gli intoccabili, esponendoli maggiormente alla discriminazione ordinaria.

    La mancanza di istruzione e formazione, nonché la discriminazione perpetrata a danno di coloro che cercano lavoro mantengono tutt’oggi questo giogo sui Dalit. Si stima, inoltre, che in India 40 milioni di persone, di cui almeno 15 milioni di bambini, siano sfruttate e sotto il giogo del “Bonded labor” termine che si riferisce, all’impiego di una persona in stato di schiavitù per ripagare un debito che, a causa degli alti interessi applicati e dei salari incredibilmente bassi, è praticamente impossibile ripagare tanto che si trasmettono cosìdi generazione in generazione.

    L’intoccabilità, che si manifesta tuttora in molti aspetti della vita quotidiana, oltre a rappresentare una violazione dei diritti fondamentali, continua a costituire un ostacolo im ponente allo sviluppo ed alla realizzazione di una società che possa dirsi veramente democratica. Altro aspetto rilevante della questione degli intoccabili è il tema della religione. Ambedkar, infatti, avendo sempre biasimato la dottrina hindu per la sua colpevolezza nell'aver diffuso e mantenuto pregiudizi 'castisti', decise, poco prima di morire, di abiurare l'induismo e abbracciare il buddhism o (rivale storico dell'egemonia sacerdotale hindu). A questa conversione, più politica che mistica, seguirono le conversioni, non necessariamente al buddhismo, di masse considerevoli di Dalit.

    I Dalit sono ancora adesso vittime di emarginazione e abusi, trattati “come gli animali e anche peggio di loro”. Grazie a nuove legislazioni, essi ora godono di un certo aiuto nel campo dell’educazione e del lavoro ma il loro status sociale non è cambiato e rimangono ai margini della società. I partiti politici fanno di tutto per comprare i loro voti (anche materialmente), ma nonostante siano molto numerosi non riescono ad esercitare alcun potere nella politica indiana in quanto raramente si interessano ad essa.

    Tra l'altro le quote garantite ai Dalit dalla Costituzione in materia di istruzione, lavoro e seggi parlamentari, non vengono mai completamente coperte: ai Dalit sono riservati il 22,5% dei posti, ma più della metà non vengono ricoperti su indicazione della Commissione statale per le caste e le tribù registrate (scheduled castes e scheduled tribes): nell'ambito del servizio pubblico i posti non ricoperti arrivano all'80% e per i posti di lavoro nelle banche statali al 45% . Per contro il 70% delle funzioni più qualificate sono ricoperte dagli appartenenti alla casta più alta, quella dei Bramini, sebbene rappresentino solo il 5% della popolazione.

    In un libro (Paria dei cieli), Isaac Asimov descrive una situazione di oppressione e abbandono nei confronti della Terra da parte dei restanti mondi che popolano la galassia.

    Per estensione del concetto di “esclusione”, il termine paria viene attribuito a persone di infima condizione sociale, che vivono nell'isolamento rispetto alla maggioranza (emarginati).

    http://it.wikipedia.org/wiki/Paria


    #83548
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
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    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

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