Dalla Cannabis alla marijuana…tecniche di propaganda.

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Questo argomento contiene 24 risposte, ha 10 partecipanti, ed è stato aggiornato da Manuelito Manuelito 6 anni fa.

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  • #143431
    Manuelito
    Manuelito
    Partecipante

    Non è mica facile trovare un titolo adatto per cominciare un discorso sulla canapa? Avrei potuto scrivere “La Canapa: una pianta!” oppure avrei potuto scrivere “Cannabis, interazioni organiche ed impatto sociale” oppure “Cannabis: storia, usi, utilizzi e proibizionismo”…però ho scelto questo titolo “Dalla Cannabis alla marijuana…tecniche di propaganda” perché mi sembra il più corretto.
    In effetti, il proibizionismo sulla canapa nacque negli USA un’ottantina d’anni fa e uno dei primi sporchi trucchetti che utilizzarono, fu cambiare il nome alla sostanza da “Cannabis” già venduta in forma di sciroppo o pastiglie negli” hashish parlors” (un incrocio fra una farmacia ed una merceria) americani a “marijuana” o “marihuana” che è un nomignolo dispregiativo che andava a sottolineare razzisticamente che questa erba del diavolo era stata introdotta negli USA dagli sporchi messicani.
    Sull’etimologia della parola marijuana se ne sono dette di tutti i colori, a me piace questa storia che vede i messicani in guerra contro gli statunitensi ai confini californiani.
    Si racconta che i soldati messicani che combattevano, venivano riforniti, di vettovaglie…cibo, abiti, e alcuni generi di conforto, da donne dei villaggi vicini.
    Una di queste donne che solitamente raggiungeva l’avamposto dove i soldati si riposavano dopo aver combattuto contro i gringo, portava con se una sporta di infiorescenze femminili di cannabis…cioè sta tipa saliva con una sporta piena d’erba.
    La donna che portava questo cesto si chiamava Maria Juana…
    Immagino i soldati sporchi e scazzati, tesi e depressi…scorgere da lontano la donna arrivare e gridare: “Amigos…sta arrivando la Maria Juana!!” e tutti a battere le mani…

    Parlare della cannabis su AG dovrebbe essere come parlare di Dio in chiesa, nel senso che la Cannabis è una sostanza così “anomala” che più di una persona l’ha considerata “aliena”, non “autoctona” di questo pianeta. E qui c’è un’altra storiella che racconta di una popolazione africana (i Dogon) che ebbero in regalo da entità di altri mondi semi di cipolla e di canapa come segno di amicizia.
    La Canapa abbraccia numerosi argomenti: Spiritualità, esistevano ed esistono ancora oggi credenti che usano la canapa in maniera rituale in varie religioni (non solo indiane). Economia, dalla canapa si può ricavare una fibra tessile, un olio essenziale, un carburante. Può essere alimento, farmaco, carta, materiale per l’edilizia. In pratica della Canapa non si butta niente…e gli utilizzi sono davvero tanti.
    Medicina: Il primo trattato sui benefici dell’assunzione sistematica di cannabis fu scritto da un imperatore cinese 3.700 anni fa….da allora è stata messa su una marea di roba che voi non avete manco idea.
    Più di un medico, più di un ricercatore, più di un filosofo, più di un artista…ha scoperto le straordinarie capacità potenziali di questa pianta e ha cercato di utilizzarla al meglio.
    Il problema è nato quando gli imprenditori hanno scoperto le straordinarie capacità della pianta.
    Prima del 1936 a nessuno sarebbe mai venuto in mente di proibire una pianta così utile ed utilizzata (l’Italia negli anni 50 era il secondo esportatore al mondo di canapa da fibra, dopo l’URRS)
    La cannabis è anche una sostanza “quantica” nel senso che spesso agisce come una particella appena sparata…che non si sa se diventerà onda o materia, cosa sceglierai? Per la canapa funziona suppergiù così.
    A parte una variazione di concentrazione dei vari cannabinoidi (che sono una settantina) che potrebbero darti un effetto anziché un altro, la cosa che determina il tipo di “sballo”, ma non solo, che determina a volte anche le caratteristiche specifiche dell’effetto canna, cioè la “fame chimica” che è quella fame lupigna che ti prende dopo aver fumato, o il buonumore, o addirittura la secchezza delle fauci, si fa influenzare molto da te. La cannabis agisce molto con l’IO momentaneo dell’assuntore.
    Diceva Gurdjieff che noi dentro abbiamo più di un IO e io sono d’accordo con lui…e allora dipende da quale IO sta fumando una canna. Se l’IO del momento è tranquillo, sereno e mediamente rilassato, allora l’effetto sarà piacevole e benefico, ma se malauguratamente a farsi una canna è l’IO che al momento è impaurito o solo a disagio, la canna gli darà il colpo di grazia…e il soggetto avrà una pessima esperienza.
    Tutto questo però a parità di concentrazione di cannabinoidi. Non tutti i cannabinoidi danno lo stesso effetto, o meglio, ad essere psicoattivo è solo il Tetraidrocannabinolo (Delta9 THC nelle sue nove varianti, il Delta8 THC nelle sue otto varianti). Per questo sentirete spesso parlare di THC quando vi parlano di “marijuana”. Gli altri cannabinoidi, non sono psicoattivi nel senso stretto del termine, ma hanno moltissime funzioni, fra cui anche quella di modulare l’effetto del THC. Il THC puro senza la “modulazione “ degli altri cannabinoidi è un’esperienza quasi allucinogena, e spesso induce una forte paranoia…molto diversa dall’esperienza blanda di una canna…bisogna stare molto attenti alle percentuali di tutti i cannabinoidi (almeno di quelli primari)
    Di questa cosa se ne accorsero anche i militari USA che cominciarono a sperimentare concentrazioni di cannabinoidi che inducessero ansia e paranoia e contestualmente altre concentrazioni che avessero avuto un effetto contrario.
    Dare da fumare un hashish agli arabi… che come ti fai una canna ti caghi nei pantaloni…penso sia stata un’idea allettante per gli americani…vabbè non divaghiamo…
    Per proibire la cannabis, in principio scesero in campo gruppi di potenti…che ti si rizzano i peli del corpo solo a sentirli nominare…ciò deve pur significare qualcosa no? Comunque per questi e per altri motivi che spero di potervi illustrare presto, potremmo considerare la Canapa un ottimo materiale di discussione su AG.

    Nel discorso si possono abbracciare più argomenti, potremmo perfino addentrarci un po’ nella molecola…e anche, dove possibile, nel nostro cervello, per andare a fare visita ai recettori CB1 che sono dei recettori che quando il papà del THC Raphael Mechoulam (israeliano) li scoprì si chiese: ma vuoi vedere che in antichità l’essere umano sintetizzava i cannabinoidi come la pianta? Questa domanda nacque spontanea perché il professore si accorse che i cannabinoidi s’”incastravano” perfettamente nei recettori appositi…come era possibile? Le altre “droghe” non hanno dei recettori appositi.
    Poi si scoprì che noi abbiamo un sistema endogeno molto simile al sistema che usa la pianta di canapa.
    Lo chiamarono sistema endocannabinoide e la sostanza metabolizzata “Anandamide” (Il nostro THC)
    Poi in seguito scoprirono che i recettori sono due e così nacque il CB2 che è un recettore che si trova nella milza e nel sistema immunitario…per cui un po’ dappertutto.

    La Cannabis è soprattutto una pianta, molto resistente e praticamente infestante.
    I botanici sono impazziti un bel po’ prima di classificarle “alla cazzo di cane” fra le cannabinacee , comunque la cannabis è di un’unica specie “la Cannabis Sativa” ma siccome, come vi ho appena accennato prima, sta pianta è strana assai, sul nostro Pianeta si differenzia tanto fino a diventare di tre ceppi.
    “Cannabis Sativa-Sativa” “Cannabis Sativa- Indica” e “Cannabis Sativa-Ruderalis”.
    La differenza tra le piante non sta solo nella concentrazione di resina e di cannabinoidi, ma sta anche nella struttura. Le sative in genere sono più alte e meno rigogliose e hanno le foglie più strette e sottili. Le Indica invece sono più basse e “cicciottelle” e hanno le foglie più grosse e larghe. Le Ruderalis invece fanno un cespuglietto piccolo e non crescono mai più di un metro di altezza.

    Questa dovrebbe essere solo la prefazione di una parte di argomenti che andremo a toccare man mano che avanzeremo nel post. Di roba da dire ce ne sarebbe un mucchio grosso quanto questa dimensione, è aberrante che uno stupido idiota addetto alle politiche antidroga possa, davanti a milioni di telespettatori ridurre il tutto a “fa i buchi al cervello!”….soprattutto perché di morti la canapa ne ha fatti zero, il proibizionismo centinaia di migliaia….e continua a farne.


    #143432

    Spiderman
    Partecipante

    Molto bene! Ti leggerò con vivo interesse. Complimenti per la competenza che mostri.


    #143433
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    [quote1354973789=Manuelito]
    Non è mica facile trovare un titolo adatto per cominciare un discorso sulla canapa? Avrei potuto scrivere “La Canapa: una pianta!” oppure avrei potuto scrivere “Cannabis, interazioni organiche ed impatto sociale” oppure “Cannabis: storia, usi, utilizzi e proibizionismo”…però ho scelto questo titolo “Dalla Cannabis alla marijuana…tecniche di propaganda” perché mi sembra il più corretto…
    [/quote1354973789]
    Grazie per l'idea, ben accetta 🙂
    Tempo fa lessi con interesse su una rivista anche un articolo sulla dmt
    penso fosse questo
    https://www.altrogiornale.org/news.php?extend.5060


    #143434
    Manuelito
    Manuelito
    Partecipante

    Grazie Spider :legg: La cannabis è stata la mia passione per dieci anni. Non parlo di assumerla, ma di studiarla, per cercar di capire, prima di tutto quanto facesse davvero male e poi, una volta scoperto la sua bassa nocività, riuscire a capire il perché qualcuno aveva deciso negli ultimi 70 anni di vietarla in maniera così violenta.
    Poi dopo dieci anni, dopo aver scomposto la molecola, dopo aver intervistato medici e psichiatri, dopo aver cercato di consapevolizzare la gente, mi sono accorto chi c’è davvero dietro alla proibizione della “marijuana” e mi sono arreso.
    Mi sono arreso perché contro questa gente non si può, ma soprattutto non si deve vincere. Le forze in gioco sono molto più complesse e strutturate di come io in principio immaginavo e ho lasciato perdere.

    Però…io vi garantisco che la materia è affascinante…tutta…non solo la sostanza psicoattiva in quanto tale, o la millenaria storia che c’è dietro, ma anche tutte le tecniche usate per beneficiare di questa piante e soprattutto tutte le tecniche messe in campo per proibirla. Ricordo che alla fine della mia ricerca (quando oramai il tanfo di zolfo era più che evidente) ero sconvolto (non perché avevo fumato) e affascinato allo stesso tempo.
    La proibizione della cannabis è da studiare nelle scuole di tutto il mondo per capire come si possa mettere su, avendo a disposizione ingenti mezzi, una strategia globale senza aver una minima prova a sostegno e come farla durare per anni.
    La macchina proibizionista che fu avviata all’epoca è qualcosa di impressionante, talmente tanto studiata nei minimi particolari che, tranne qualche oliata di tanto in tanto…continua ad andare avanti per inerzia da quasi 80 anni…è pazzesco e affascinante.
    Eppure la cannabis non è una nuova sostanza, non è qualcosa immessa qualche anno prima della proibizione, ma accompagna l’uomo da millenni. La prima testimonianza, è il ritrovamento di bracieri in cui la canapa veniva bruciata ed inalata (forse a scopo curativo) in delle grotte mesopotamiche datate 6.000 (ripeto seimila) anni fa….come caspita ci sono riusciti questi qui a vietarla?
    Fu questa la domanda che un giorno cominciò a perseguitarmi.
    Quel giorno però io ancora non sapevo della piramide di potere, del controllo oscuro di certa “gente” , non sapevo della malvagità organizzata per scopi spirituali.

    Come ho scritto nel primo post….gli argomenti da trattare sono più di uno e io cercherò di esporvi il mio punto di vista provando ad abbracciare tutti i temi, cercando pure di dare una cronologia agli eventi storici.

    Cominciamo da una curiosità. Il sistema (endo)cannabinoide è presente in tutti gli esseri viventi di questo pianeta , tranne negli insetti. Gli effetti della cannabis si manifestano nell’umano come nel cane, nel gatto, nel pipistrello, nella rana, nel ragno e in tutti gli animali che conoscete, basta che non sia un insetto. Solo gli insetti su questo pianeta non hanno un sistema apposito di recettori per gli (endo)cannabinoidi.
    Curioso no?
    Un’altra curiosità… una delle prime reazioni chimiche che avvengono nel corpo umano è proprio un’azione di un derivato dell'acido arachidonico e cioè degli endocannabinoidi. E’ questa reazione che da al neonato l’impulso a nutrirsi dal seno della madre.
    Ancora una curiosità, sapete che i topi da laboratorio a cui sono stati eliminati i recettori CB1 non gradiscono alcun cambiamento? Se vengono spostati in un’altra parte della loro gabbia si agitano e si confondono, e quando vengono rimessi nella loro posizione originale nella gabbia, si rilassano, ma se vengono messi in un'altra posizione, si agitano nuovamente.

    Non userò mai il termine “marijuana” , quando vorrò parlare della canapa in modo gergale dirò “Ganja”

    Ma partiamo dalla pianta Cannabis Sativa comparsa su questo pianeta tanto tanto tempo fa.
    Nativa di posti caldi e umidi, ma adattabilissima a qualsiasi clima (da questo l’ estrema facilita di coltivazione), è diventata un “fenomeno di massa” agli inizi del secolo scorso.
    Vi ho accennato la diversità dei vari ceppi di Cannabis (Sativa, Indica e Ruderalis)
    In linea di massima (molto di massima) la Sativa e la Ruderalis sono usate per ricavarci polpa, oli e fibra, dalla Indica (femmina) si ricava la resina (dove vi è la massima concentrazione di THC).
    Dico femmina perché la massima concentrazione di THC si trova nella resina che i fiori femminili secernano per proteggere la pianta dal calore e dalla siccità.
    Partiamo col dire che per varietà, qualità e proprietà, la cannabis può essere paragonata al vino.
    Fra Sativa e Indica sono centinaia le specie diverse conosciute. Come per il vino, dove di partenza c'è sempre l'uva, per la ganja c'è sempre la cannabis. Poi dipende dal luogo di coltivazione, dal tipo di lavorazione, dalle varie sperimentazioni. Sono questi fattori a determinare il “corpo” del vino e della ganja. Per quanto riguarda l'hashish, potremmo paragonarlo alle grappe.
    Sapete che esistono un mucchio di persone (anche fra i stessi fumatori e fra le forze dell’ordine ) che credono che l’erba e l’hashish siano due sostanze diverse? Cioè non immaginano minimamente che la provenienza è per entrambe, la pianta di Canapa.
    L’hashish non è altro che la sostanza ottenuta estraendo le resine contenute nelle infiorescenze di Cannabis Indica dopo averli opportunamente essiccati…parola araba che prima di tutto significa “erba”. In arabo però la parola assassino deriva da hashishyyin, termine plurale traducibile con “quelli dell'erba” che, a partire dalla fine del secolo IX, indicava in Siria gli appartenenti a una setta estrema dell'Islam. Lo strumento politico principale di questa setta era l'assassinio.
    Si racconta che i membri fra un delitto e l'altro fumassero hashish, ma si racconta anche che agli stessi membri veniva messo a disposizione un giardino fiorito, cibo e vino a volontà, donne e appunto l' hashish…e poi gli veniva detto “va' commetti quest'assassinio per noi e ne avrai ancora.”

    Abiti, corde, vele, corredi di matrimonio…la canapa è sempre stata usata come fibra, ora ci fanno degli ottimi vestiti, delle borse, delle scarpe e dei cappelli.
    Olio combustibile, alimento e materiale isolante….ricavati dalla pianta di canapa, in passato erano all’ordine del giorno. Gli italiani conoscono bene questa pianta, fino agli anni cinquanta erano molti i contadini italiani che la coltivavano. Coltivare la canapa non è così male….è in pratica una pianta infestante e molto resistente, cresce a tutte le latitudini, ma soprattutto ha un ottimo rapporto biomassa-zona coltivata.
    Ora si ricava un biodiesel e dalla canapa e qualcuno ci ha fatto anche dei mattoni.
    In pratica, escludendo il vetro delle finestre e qualche parte in metallo…la casa potresti costruirla ed arredarla completamente in canapa.
    La canapa era ed è ancora oggi (proibizionismo permettendo) un ottimo investimento.
    Fu questa la scintilla che fece muovere il proibizionismo?….io ne sono stato convinto per tanti anni, ora lo sono un poco meno…o meglio, questo motivo potrebbe essere stata anche la scintilla, ma poi l’incendio che ne è scaturito, ha fatto intravedere per l’ideatori di questa proibizione, risvolti che forse non erano stati nemmeno previsti.
    Se v’interessa ne parleremo in dettaglio e cronologicamente, di tutti i punti chiave che la macchina proibizionista mise in gioco agli albori della proibizione. Dell’incontro dei Mellon con il giovane Herry Jacob Anslinger (che l’Uno Infinito gli illumini la via) e di tante altre manipolazioni, insabbiature, trucchetti, prepotenze perpetuate nei primi anni della proibizione statunitense.
    Prima di allora però…ci fu, in un passato abbastanza remoto, nei paesi arabi, una sorta di proibizionismo.
    Come la giri e come la volti, le motivazioni sono sempre le stesse, ma a quei tempi e in quelle zone ci fu una diatriba religiosa sull’uso di cannabis. I fondamentalisti dicevano che Maometto non permetteva l’uso di sostanze inebrianti, mentre gli assuntori rispondevano che Maometto aveva specificato che era peccato assumere la fermentazione del vegetale….l’erba non necessita di alcuna fermentazione o manipolazione, per cui non rientrava fra le cose vietate. I fondamentalisti ribattevano…”E vabbè sti cazzi…qualsiasi sostanza inebriante è peccato!”…comunque per un periodo di tempo gli assuntori e cultori della cannabis dovettero andare in giro con dei bon bon alla canapa nascosti nelle pieghe della tunica.
    Ma quella era più una diatriba locale, certo gli assuntori di cannabis per chi desidera dettare delle regole dittatoriali, che siano sociali o religiose, sono sempre un pericolo, ma la cosa non prese piede soprattutto perché nella cultura della Mesopotamia, la cannabis è dappertutto.

    Ma non vorrei cominciare dal proibizionismo che è il lato oscuro fetido e nefasto di tutta la storia, la prima cosa che vorrei fare, è presentarvela…di presentarvi un po’ di cannabinoidi.
    Vorrei presentarvi il capostipite di questa bizzarra famiglia, il più importante, quello che si fa notare di più (psicoattivo)…signori…il Delta9 Tetraidrocannabinolo per gli amici (THC)..e la sua numerosa famiglia (9 varianti).
    Ma ecco a voi un altro personaggio abbastanza importante della famiglia anche se non si vede molto in giro… signori e signore…il Cannabinolo, che gli amici chiamano (CBN)…e la sua famiglia
    Poi, in ordine di apparizione:
    Delta8 THC e la sua famiglia
    Il Cannabicromene per gli amici (CBC) e famiglia
    Il Cannabiciclolo (CBL)
    Il Cannabidiolo (CBD)
    Il Cannabielsoino (CBE)
    Il Cannabigerolo (CBG
    …poi ancora…Il Cannabinidiolo (CBND)
    Ed infine il Cannabitriolo (CBT)

    Poi ce ne sarebbero altri, ma non abbiamo capito ancora a che servono…a dire il vero a noi comuni mortali italiani, a meno che non ti vai a fare tu una ricerca e ti traduci centinaia e centinaia di pagine scritte in inglese, queste informazioni sono inesistenti…come se per l’italiani la canapa fosse scomparsa da questa dimensione. Sono ancora pochissimi i medici italiani che conoscono la sostanza e che la consigliano come terapia…anche se fosse solo di supporto.
    Eppure i migliori scritti sulla cannabis come medicamento sono stati creati da medici italiani che operavano in Italia. Nel 1887, il Professor Raffele Valieri, primario dell'Ospedale degli Incurabili a Napoli, oltre ad usarla sui pazienti ed a consigliarla, pubblica anche un curioso e dettagliato libretto dal titolo “Sulla canapa nostrana” e suoi preparati in sostituzione della cannabis indica, pieno di osservazioni e consigli molto validi
    anche oggi.
    In India invece, nel 1884, viene pubblicata la prima grande ricerca sulla canapa, commissionata dagli inglesi. Il rapporto di 3.281 pagine, che resterà nella storia come “l'opera più classica sulla canapa”, verrà in seguito insabbiato più volte e quasi estinto fino al 1969.
    Nel 2000 in tutto il mondo si potevano reperire solo 6 di copie di questo rapporto.
    L'interesse medico per la cannabis si risveglia all'inizio degli anni settanta del novecento, in seguito alla scoperta, nel 1964, del Δ-9 tetraidrocannabinol (THC), il componente psicoattivo della cannabis…che porterà alla scoperta poi, nel 1992, di un sistema endocannabinoide e di una molecola simil cannabinoide che in seguito verrà chiamata “Anandamide” (dal sanscrito Ananda-che da gioia)
    Nel 1971 poi, negli USA, viene pubblicato “Marihuana Reconsidered” scritto dal Dottor Lester Grinspoon. professore di psichiatria all'università di Harvard.
    Si ricomincia a parlare pubblicamente di Cannabis terapeutica.
    La bibliografia sugli usi medici della canapa indica, ora, nel 2012, è di una mole spaventosa, ma nonostante questo, i ricercatori continuano ad essere ostacolati, i medici continuano ad essere minacciati, i pazienti continuano ad essere disinformati e il compito di informare, paradossalmente, ricade esclusivamente sul consumatore stesso…questa cosa è quanto meno bizzarra.


    #143436

    sephir
    Partecipante

    grazie mille manuelito, davvero molto molto interessante. Non voglio disturbare
    l'ordine della tua presentazione, ma vorrei chiederti: perchè, accettando che l'erba sia solo positiva
    per l'organismo, molti fumatori la miscelano con l'odierno terribile tabacco (quello naturale è impossibile da coltivare privatamente, ovvero illegale…altra storia che mi piacerebbe conoscere) ? Non c'è alternativa?

    grazie


    #143435

    Xeno
    Partecipante

    [quote1355319762=sephir]
    grazie mille manuelito, davvero molto molto interessante. Non voglio disturbare
    l'ordine della tua presentazione, ma vorrei chiederti: perchè, accettando che l'erba sia solo positiva
    per l'organismo, molti fumatori la miscelano con l'odierno terribile tabacco (quello naturale è impossibile da coltivare privatamente, ovvero illegale…altra storia che mi piacerebbe conoscere) ? Non c'è alternativa?

    grazie
    [/quote1355319762]

    Per una questione di soldi (un pezzetto di fumo* ha un suo costo) miscelato al tabacco ti dura un po.
    E poi lo fanno per sballarsi non per fini terapeudici

    *in gergo: l'hashish tipo marocchino,pakistano….


    #143437

    sephir
    Partecipante

    [quote1355320807=Xeno]
    [quote1355319762=sephir]
    grazie mille manuelito, davvero molto molto interessante. Non voglio disturbare
    l'ordine della tua presentazione, ma vorrei chiederti: perchè, accettando che l'erba sia solo positiva
    per l'organismo, molti fumatori la miscelano con l'odierno terribile tabacco (quello naturale è impossibile da coltivare privatamente, ovvero illegale…altra storia che mi piacerebbe conoscere) ? Non c'è alternativa?

    grazie
    [/quote1355319762]

    Per una questione di soldi (un pezzetto di fumo* ha un suo costo) miscelato al tabacco ti dura un po.
    E poi lo fanno per sballarsi non per fini terapeudici

    *in gergo: l'hashish tipo marocchino,pakistano….
    [/quote1355320807]

    grazie xeno, quindi, in fondo ed involontariamente si fa il gioco del potere, si alimenta l'industria della distrazione mentale (sballo), si aiuta chi di dovere a continuare con il proibizionismo: come dice manuelito, tutto dipende da chi assume il principio (e con quale coscienza), credo che sia questa la chiave. Le innumerevoli qualità e proprietà possono venire facilmente oscurate dalla lotta contro la parte più superficiale (a mio avviso) della questione, che purtroppo attrae troppe persone, molto più di ciò che la cannabis è.


    #143438
    Manuelito
    Manuelito
    Partecipante

    Nessun disturbo sephir…anzi sentitevi liberi di fare tutte le domande del caso…io se so la risposta ve la darò…tanto è tutto legato 🙂

    A dirla tutta…i danni dell’assunzione di cannabis per la stragrande maggioranza delle persone è la combustione. I nostri polmoni tollerano solo l’aria e per giunta pura.
    Anche la combustione del fumo del camino è dannosa…se non hai un buon tiraggio avrai gli stessi inconvenienti di un fumatore incallito.
    I pazienti che di solito assumano cannabis (anche per il cancro al polmone) usano inalarla più che fumarla…esistono dei vaporizzatori dove si possono mettere solo le cime di ganja essiccate e così eviti i danni dei gas combusti.
    Ci sarebbe anche il bong…che sarebbe una pipa ad acqua dove puoi fumare solo l’erba senza l’aggiunta di tabacco e raffreddare e purificare il flusso di fumo (che passa attraverso l’acqua fredda) ma non è efficace quanto il vaporizzatore.

    L'osservazione di Xeno è valida, molto valida…e nasconde anche vari aspetti legati soprattutto al traffico di stupefacenti e l'approvvigionamento della sostanza…ci arriveremo in seguito 🙂


    #143439

    sephir
    Partecipante

    grazie per le precisazioni manuelito, e per l'impegno, aspetterò con interesse il resto della storia. :ok!:


    #143440

    Spiderman
    Partecipante

    [quote1355383009=Manuelito]
    Grazie Spider :legg:

    [/quote1355383009]

    Grazie a te delle preziose informazioni.

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