Dalla Cannabis alla marijuana…tecniche di propaganda.

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Questo argomento contiene 24 risposte, ha 10 partecipanti, ed è stato aggiornato da Manuelito Manuelito 5 anni, 8 mesi fa.

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  • #143448

    xxo
    Partecipante

    [quote1379455370=ezechiele]
    Se la canapa fosse legale non saremmo schiavi del petrolio.
    [/quote1379455370]


    CANAPA VS PETROLIO: benvenuti nella nuova rivoluzione industriale!

    Immaginiamo un mondo senza petrolio. Un mondo senza plastica, asfalto, gasolio, benzina e tutti gli altri prodotti ottenuti mediante la raffinazione del petrolio. Un mondo basato sulle soluzioni, eco-logiche, basato su menti ed intelletti nuovi, basato sulla libertà di pensiero.

    Per parlare di questo è indispensabile introdurre il concetto di biomassa: con biomassa intendiamo tutto quell’insieme delle coltivazioni, degli scarti agricoli e forestali, dei bio carburanti e dei gas utilizzati a scopi energetici; in sintesi parliamo di sostanze di origine biologica in forma non fossile.

    Nel 1940 Henry Ford dimostrò al mondo che è possibile ottenere dalla canapa quanto necessario per sostituire il petrolio. La canapa rappresenta la pianta con il più alto rendimento per ettaro, è la pianta che cresce più rigogliosa e più velocemente, e questo anche in condizioni climatiche sfavorevoli. E’ una pianta legnosa che contiene il 77% di cellulosa; a paragone il legno produce un 60% di cellulosa, ma soprattutto con tempi estremamente più lunghi e con un’occupazione di terreno incredibilmente maggiore.

    La canapa seminata in modo diradato (30 kg ettaro) cresce rigogliosa raggiungendo in 100 giorni altezze dai 3 ai 5 metri. Aumentando la quantità’ (50 – 100 kg per ettaro) si ottiene una pianta più piccola, ma con le stesse caratteristiche.

    Il derivato del petrolio più importante è sicuramente la benzina, che può serenamente essere sostituita dall’etanolo di canapa. In funzione della sua alta resa in massa vegetale, la canapa è considerata ideale anche per la produzione di combustibili da biomasse come l’etanolo, considerato il carburante del futuro. Questo tipo di carburante alternativo al petrolio può essere prodotto su larga scala attraverso processi di pirolisi o fermentazione, in assenza di ossigeno. Dalla canapa è possibile ottenere anche una sorta di biodiesel di origine naturale che può essere sostitutivo parziale e per intero agli odierni gasoli, nafte e derivati. Il biodiesel deriva dalla transesterificazione degli oli vegetali effettuata con alcol etilico e metilico: ne risulta un combustibile puro, rinnovabile a bassissimo impatto ambientale, come per l’ etanolo.

    “Perché esaurire le foreste che sono nate attraverso i secoli e le miniere che necessitano di molti anni per formarsi, se possiamo ottenere l’equivalente di una foresta e dei prodotti minerari attraverso la coltivazione annua dei campi di canapa?”

    In questa frase di Henry Ford è racchiusa la sua ambiziosa visione: produrre autoveicoli interamente costruiti e alimentati con la canapa e i suoi derivati. Così nel 1941 la sua concezione diede alla luce la Hemp Body Car, un prototipo interamente in plastica derivata dalla pianta, alimentata con etanolo di canapa (raffinato dai semi). Sfortunatamente Ford morì soltanto due anni dopo la fine del secondo conflitto mondiale, la coltivazione della canapa venne resa illegale e il progetto cadde nell’oblio. In molti oggi sostengono che ciò accadde sotto le pressioni della nascente industria petrolchimica, che vedeva in un prodotto naturale e abbondante come la canapa una concorrenza da eliminare.

    Oggi assistiamo ad una progressiva riabilitazione della pianta canapa. Sempre più persone riconoscono nella canapa una risorsa naturale e sostenibile sulla quale oggi il mondo potrebbe basare una nuova economia.

    Per la rinascita della coltivazione della canapa non basta l’iniziativa di un singolo. E’ necessaria una base stabile, dove sperimentare i macchinari, regolare le produzioni e fornire le materie prime. La canapa oggi come in passato è il frutto di un impegno collettivo. Secondo la nostra visione è necessario approccio saggio, umile e co-creativo. Ci vogliono solamente persone vere ed imprenditori entusiasti.

    Benvenuti a bordo, benvenuti nella nuova rivoluzione industriale, eco-logica, targata CANAPA!

    Articolo originale ed altri interessanti su toscanapa.com http://www.toscanapa.com/canapa-e-petrolio-nuova-rivoluzione-industriale/

    Grandi abbracci a tutti gli AMICI AG 🙂


    #143452
    Manuelito
    Manuelito
    Partecipante

    benvenuti nella nuova rivoluzione industriale un cazzo!

    Sono quindici anni che leggo ‘ste notizie, come del resto da una decina di anni non fanno altro che pubblicare notizie su ricerche che denunciano un beneficio dall’assunzione di canapa. Un’altra notizia che pure ha frantumato i coglioni, è: “Regione random (a volte toscana, o puglia, Friuli…etc.) apre alla terapia dei cannabinoidi”…e poi vai in toscana, puglia…etc ed è come se non fosse successo alcunché. Le ASL non ne sanno niente, tanto meno i farmacisti.
    Ho conosciuto dei ragazzi, a dire il vero ne ho conosciuti tanti e questi sono solo gli ultimi di una lunga serie, che avevano deciso di mettere su un campo di canapa per farci fibra, oli e sementi. Gli ostacoli nascono dalla fonte, cioè da Assocanapa stessa che dovrebbe incentivare la coltivazione invece fa di tutto per ostacolare. Poi ci si mettono le forze dell’ordine e se vivi in un paese ad alta densità mafiosa, prima o poi verranno anche loro a bussare alla tua porta.

    La canapa che si coltiva in Italia ha un limite di legge di 0,02% di principio attivo (THC) superata quella soglia diventa “marijuana”. A parte il fatto che questa è una soglia non solo ridicola, ma c’è tutto un progetto dietro per inculare il prossimo, comunque i semi devi comprarli testati (da Assocanapa) e devi seguire delle regole molto ferree che, se proprio non hai la passione per la canapa…o non sei un testardo figlio di puttana, il prossimo anno rinuncerai e coltiverai qualche altra cosa.

    Insomma, queste notizie sono false e pericolose, sono solo notizie…dietro non c’è mai alcunché di reale.
    Poi c’è anche un’altra situazione che capita spesso nel nostro ridicolo Paese. Capita che un tizio venga beccato con 20 piante in terrazza a Trento e il giudice sentenzia la non punibilità perché il reato non sussiste (uso personale) e contestualmente a Pantelleria per 3 piante, oltre al processo per direttissima, il tizio si è beccato 3 anni e qualche mese. (il ragazzo poi si suicidò)
    Questa incongruenza è stata logicamente notata anche dalla cassazione che si è riunita per ben 2 volte per decidere che la coltivazione, anche per uso proprio, anche ornamentale, è reato.
    Ma non si sa se penale, se amministrativo, non si capisce, l’intensità della pena…è tutto a discrezione delle forze dell’ordine che ti preleveranno e del magistrato che deve decidere.
    E allora continuano le incongruenze e il caos più totale. Loro questo vogliono…il caos.


    #143453
    Manuelito
    Manuelito
    Partecipante

    Su questo Pianeta sperimentano contemporaneamente miliardi di Entità di vario e pittoresco genere. Trovi il rozzo animale che assomiglia ancora ad una bestia, trovi il pavido approfittatore, o il povero denigratore, ma i potenti fanno affidamento solo su di un tipo di personaggio: il coglione!
    E’ lui che fa da pretesto, è il coglione di turno che tireranno in ballo ogni volta che vogliono proibirvi qualcosa o costringervi ad usare un loro metodo.
    Loro sono capaci di ignorare completamente milioni di consumatori di cannabis che dicono di stare bene e di non avere problemi di sorta, né medici, né sociali e di prendere quei pochissimi casi in cui l’assunzione di cannabinoidi ha generato qualche tipo di problema….per poi dirti…lo vedi che fa male?

    Scusate devo puntualizzare una cosa…rileggendomi sembra quasi che volessi intendere che chi ha avuto problemi dall’assunzione di cannabinoidi è un coglione. A volte scrivere è davvero complicato, dai per scontato troppe cose…intendevo dire che il coglione tende ad esagerare. Ora, se ti fai 15 canne al giorno e non ti ricordi nemmeno come ti chiami…certo che può far male, ma il coglione non è che bada molto alla salute, non bada al rischio, non bada al pericolo, non bada a se stesso e manco agli altri…e tende ad esagerare.
    Esagera non solo con le droghe legali ed illegali, ma andando veloce in auto e non rispettando il codice stradale, mangiando come un maiale e facendo tutte quelle cose esagerate che potrebbero portare a dei seri guai.
    Ecco era questo che intendevo 🙂


    #143454

    xxo
    Partecipante

    Secondo me continuando a parlare di canapa “da fumare” si limita il concetto.

    Non è illegale perchè non si vuole che si fumi, lo è in quanto le sue caratteristiche di crescita e di utilizzo sono infinite.

    L'uomo può trovarci risposta a tutte le sue esigenze, dal cibo, al vestiario, all'edilizia, all'energia, alla salute…

    La bio-massa sviluppata dalla canapa è enorme, in 100 giorni arriva a 4/5 mt di altezza. La canapa è abbondanza e in un mondo dove si vuole la povertà non può andar bene.

    Poi, ognuno è libero di pensarla come vuole.


    #143455
    Manuelito
    Manuelito
    Partecipante

    E vabbè, noi queste cose le avevamo già dette in principio (se leggi dall’inizio della discussione te ne accorgerai) ma il punto, che sembra facciate fatica a capire, è che se noi ci comportiamo da stupidi, allocchi, paurosi e timorati di dio e casomai tendiamo pure a cercar risvolti di comodo da queste luride situazioni, saremo per sempre fottuti.
    Mo’ ci può mettere il fattore economico-industriale, il fattore medico e anche il ludico…non serve ad una mazza.
    Il concetto è semplice…ve lo espongo in un altro modo.
    Per portare avanti una campagna (o guerra come la chiamano loro) contro una sostanza (in questo caso addirittura una pianta) che comporta un dispendio di soldi, mezzi, e uomini, che in quasi 100 anni ha portato all’incriminazione e all’eliminazione sia sociale, sia a volte fisica, di un numero impressionante di esseri umani abitanti di questo pianeta, devi come minimo dimostrarmi una marcata pericolosità medica, o sociale, o comunque devo percepire un enorme disagio dai consumatori di cannabis.
    Un qualcosa di nettamente superiore come effetto, danno e pericolosità sia intrinseca che estrinseca, all’alcol che è legale e distribuito non solo nelle enoteche e nei negozi di liquori, ma nei supermercati, nei pub e perfino nei cioccolatini.
    Qualcuno di voi ha mai letto una prova così schiacciante che giustifichi questa persecuzione così violenta e duratura? A meno che non abbiate letto demagogia o strumentalizzazioni (fatte per giunta male) non sarà possibile perché non esistono pubblicazioni del genere.
    Tutte le notizie negative sui cannabinoidi sono state imbastite da personaggi politici, a volte giornalisti.

    Ora, casomai ti capita di vedere un gruppo di ragazzini che si “sfonda” di canne dalla mattina alla sera proprio sotto al tuo balcone e ti girano i coglioni….a parte il fatto che è sempre meglio avere dei ragazzini che fumano sotto al tuo balcone, che dei ragazzini che bevono. L’alcol rende euforici, casinari, e spesso violenti, ma dal punto di vista personale a te che danno empirico portano?
    I danni sono tutti provenienti dall’esterno, cioè dalla propaganda.
    Come ho ripetuto più volte, di ogni cosa, è la dose che fa il veleno, abusare di qualsivoglia sostanza è negativo sotto molti aspetti (non solo medici) ma questo può giustificare la persecuzione verso i consumatori e la sparizione da questo pianeta di tutti i prodotti a base di canapa?

    Capisci cosa intendo o devo fare un disegno?


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