Degrado corruzzione i tempi che viviamo

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Questo argomento contiene 21 risposte, ha 6 partecipanti, ed è stato aggiornato da Siberian Khatru Siberian Khatru 6 anni fa.

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    Articoli
  • #95453

    Xeno
    Partecipante

    [quote1348954622=♫nessuno♫]
    [quote1348953364=altair]

    Ma il problema è reale.

    La mancanza di tempo non è presunta.
    [/quote1348953364]
    Sì e no. Quanto tempo perderei al giorno se non avessi eliminato la tv da casa mia?

    Molte ore.

    Ma non c'è una legge che mi obbliga a vedere la tv.

    Anche se ci fosse una tale legge, sarei il trasgressore numero uno di quella legge.

    Poiché la tv è una bellissima invenzione, ma i programmi a mio avviso sono pessimi – ovvio non discuto le eccezioni.

    Quanto tempo perderei se accettassi di fare, durante la giornata, tutte quelle cose che non mi elevano?

    Altre ore sprecate.

    E' giusto imitare gli altri? Adeguarsi alle mode? Entrare in quel cd sistema? Secondo me no.

    Perché una volta che entri, non puoi cambiare le loro regole comuni. L'unico margine di libertà che abbiamo è la scelta di non far parte di un sistema che non ci rispecchia perfettamente.

    Ma questo non significa isolarsi dal sistema e da chi lo “segue” – spesso malvolentieri perché non conosce alternative. Poiché isolarsi forzatamente è un altra forma di dipendenza, ossessione, l'opposto della pace interiore.

    “Essere nel mondo ma non del mondo”, vuol dire non odiare il “mondo” (sistema) ma permettersi il lusso di pensare con la propria testa senza disprezzare altri modi di vivere ma anzi integrarsi nel Tutto con le nostre idee originali.

    Questa, per me, è la chiave della felicità.

    La società può essere modificata con grandi ma anche piccole azioni, dall'esterno ma anche dall'interno. Essere liberi non è stare da soli su un pianeta ma essere se stessi nell'interazione con infiniti altri se stessi, senza immaginare problemi inesistenti.

    Non è vero che per rivoluzionare la nostra vita bisogna cambiare tutto, a volte basta un dettaglio per noi significativo che ci fa sentire “Esseri Viventi” anche se immersi in un sistema creato da altri.

    “La goccia scava la roccia”, non per la sua forza ma per la sua costanza… e alla fine vince la coscienza.
    [/quote1348954622]
    Quoto l'intero post.
    [quote1348954622=♫nessuno♫]
    “Essere nel mondo ma non del mondo”, vuol dire non odiare il “mondo” (sistema) ma permettersi il lusso di pensare con la propria testa senza disprezzare altri modi di vivere ma anzi integrarsi nel Tutto con le nostre idee originali.

    Questa, per me, è la chiave della felicità.
    [/quote1348954622]
    Il “piccolo” particolare però è che si ri-torna nel sonno e solo con uno sforzo continuo ed immane teniamo viva la coscienza nel tempo presente e solo così le tue parole riprendono luce.
    Altrimenti —->


    #95454
    prixi
    prixi
    Amministratore del forum

    [quote1348955623=Xeno]

    Il “piccolo” particolare però è che si ri-torna nel sonno e solo con uno sforzo continuo ed immane teniamo viva la coscienza nel tempo presente e solo così le tue parole riprendono luce.
    Altrimenti —->

    [/quote1348955623]

    saggie parole Xeno !

    .. facile, facilissimo “ricadere nel sonno”… ci vuole volontà ed impegno … poi, forse, all'improvviso, l'illuminazione … ma prima di ciò, occorre costanza e dedizione


    "Il cuore è la luce di questo mondo.
    Non coprirlo con la tua mente."

    (Mooji - Monte Sahaja 2015)

    #95455
    Siberian Khatru
    Siberian Khatru
    Partecipante

    Bravi, un titolo come questo avrebbe fatto faville in questi tempi invece voi siete calmi e siete bravi non giustiziate nessuno e condannate anche se i nostri politici davvero se lo meriterebbero direi una bella prova di civmi fermo ora


    « Con la modernità, in cui non smettiamo di accumulare, di aggiungere, di rilanciare, abbiamo disimparato che è la sottrazione a dare la forza, che dall’assenza nasce la potenza.
    E per il fatto di non essere più capaci di affrontare la padronanza simbolica dell’assenza, oggi siamo immersi nell’illusione inversa, quella, disincantata, della proliferazione degli schermi e delle immagini »
    Jean Baudrillard

    #95456
    Siberian Khatru
    Siberian Khatru
    Partecipante

    per oggi ho fatto troppi danni scusate domani sara peggio svegli tevi


    « Con la modernità, in cui non smettiamo di accumulare, di aggiungere, di rilanciare, abbiamo disimparato che è la sottrazione a dare la forza, che dall’assenza nasce la potenza.
    E per il fatto di non essere più capaci di affrontare la padronanza simbolica dell’assenza, oggi siamo immersi nell’illusione inversa, quella, disincantata, della proliferazione degli schermi e delle immagini »
    Jean Baudrillard

    #95457

    altair
    Partecipante

    [quote1349008711=♫nessuno♫]
    Essere liberi non è stare da soli su un pianeta ma essere se stessi nell'interazione con infiniti altri se stessi, senza immaginare problemi inesistenti.
    [/quote1349008711]

    Nell'interazione con infiniti altri, i problemi sono reali.

    Gli infiniti altri, con cui ogni giorno abbiamo a che fare, sono, nella maggioranza, persone che non hanno mai fatto questi discorsi, per esempio.

    Sono persone che non immaginano nemmeno che ci sia altro al di là del Truman Show che gli hanno apparecchiato.


    #95458

    Anonimo

    [quote1349019824=altair]

    Nell'interazione con infiniti altri, i problemi sono reali.

    Gli infiniti altri, con cui ogni giorno abbiamo a che fare, sono, nella maggioranza, persone che non hanno mai fatto questi discorsi, per esempio.

    Sono persone che non immaginano nemmeno che ci sia altro al di là del Truman Show che gli hanno apparecchiato.

    [/quote1349019824]
    Esatto, ma nel frattempo ci sono piccoli accorgimenti da fare, fuori e dentro di noi, per non soccombere e per non riaddormentarsi – poiché qualcuno il cambiamento lo dovrebbe pur iniziare, gli altri ci seguiranno vedendo il buon esempio…

    [size=18][color=#dd0000]◎[/color] …Fuori :

    ➝ Selezionare gli amici. ➝ Non frequentare chi ti opprime.
    ➝ Trovare persone che stimolano in te l'apertura mentale verso orizzonti totalmente nuovi e inesplorati.
    ➝ Non preoccuparsi troppo di chi si compiace della propria o altrui sofferenza – non puoi aiutarlo, ancora non è il suo turno.
    ➝ Non trascurare veri amici, ma senza invadere il loro “spazio” ed i loro “tempi”.
    ➝ Trovarsi più spesso in Natura o negli ambienti piacevoli, meno possibile in quelli stressanti.

    [size=18][color=#00ccaa]◎[/color] A casa:

    ➝ Raccogliere tutti gli oggetti che ti danno l'impressione di tenerti come ostaggio, che non appartengono alla nostra essenza, metterli da parte, vendere, regalare o buttare quello che non usi.

    ➝ Considerare gli oggetti come strumenti, non dipendere da essi.

    ➝ Amare lo SpazioTempo dove ti trovi, questo indipendentemente dalla sua apparente bellezza o bruttezza. Tutto può essere amato volendo, è una scelta precisa – come un interruttore che abbiamo nella testa. Ma non facile da attivare o raggiungere…

    ➝ Crea uno “spazio sacro”, da qualche parte, inviolabile, solo tuo, dove ti sentirai come un bambino di 7 anni che, giocando, scopre il vero Mondo.

    ➝ Non smettere di credere nella sua esistenza. Il vero Mondo non è distante, è sempre stato qui, però “non è visibile” se non dal suo scopritore.

    [size=18][color=#0077ff]◎[/color] Dentro :

    ➝ “Afferrare” il pensiero che scorre, osservarlo per un istante, ti accorgerai che non è “tuo” ma che è piuttosto “casuale”. Superalo pensando a qualcosa che invece vibra alla tua stessa frequenza, che manifesta te e non il “grande mostro” (la società così come è stata organizzata oggi).

    ➝ La seconda fase è sentire il sè, senza pensare, direttamente.

    ➝ Quando ti trovi in armonia, in quegli attimi avrai l'occasione di percepire come è fatta per trovarne un accesso più immediato e per allargare o rafforzare quel non spazio e non tempo.

    Gli altri, forse, cambieranno ma soltanto se in noi intravederanno la “perfezione” (relativa), conta soprattutto l'inconscio; altrimenti non si fidano. Sperimentare nuove vie è un rischio, ci vuole un minimo di garanzia. Questa garanzia per loro sarà la nostra pace che si irradia tutt'intorno, per chi sa coglierla.


    #95459

    altair
    Partecipante

    [quote1349031466=♫nessuno♫]
    Esatto, ma nel frattempo ci sono piccoli accorgimenti da fare, fuori e dentro di noi, per non soccombere e per non riaddormentarsi – poiché qualcuno il cambiamento lo dovrebbe pur iniziare, gli altri ci seguiranno vedendo il buon esempio…
    [/quote1349031466]

    Duemila anni fa, qualcuno, nel vicino oriente, diede il buon esempio.

    Anche in oriente, 2500 anni fa, qualcuno fece la stessa cosa.

    Nel frattempo, sono passati i secoli, ed il mondo è quello che vediamo.

    Non è più tempo di Maestri.

    Ognuno deve diventare il maestro di sè stesso.

    In che modo?

    Trasformandosi in un autentico ricercatore indipendente.


    #95460

    Anonimo

    altair ha scritto … Duemila anni fa, qualcuno, nel vicino oriente, diede il buon esempio.

    Anche in oriente, 2500 anni fa, qualcuno fece la stessa cosa.

    Nel frattempo, sono passati i secoli, ed il mondo è quello che vediamo.

    …Molti fanno questo esempio… ma un profeta non può agire sulla coscienza collettiva in quanto da solo, numericamente insignificante. Ci vogliono tanti uomini che in modo indipendente hanno scelto di cambiare la percezione del Mondo quindi di 'Essere'.

    Non è più tempo di Maestri.

    Ognuno deve diventare il maestro di sè stesso.

    In che modo?

    Trasformandosi in un autentico ricercatore indipendente.

    Seguire l'un l'altro… sarebbero nuove catene…. Non per caso i veri Buddha e Cristo non dissero “seguiteci” ma invitarono ognuno a ritrovare la Realtà per conto proprio. Un insegnamento attualissimo soprattutto oggi, ma frainteso o ignorato dalle masse degli adepti che avevano divinizzato e adorato i loro antichi insegnanti.


    #95461

    Anonimo

    Mi sono accorto che quanto ho scritto potrebbe essere interpretato in modo errato, ora tento di riformulare quello che intendo dire, perché non era chiaro:

    Avevo detto che…: “forse gli altri ci seguiranno” vedendo il buon esempio, ma non nel senso che seguiranno noi, ma nel senso che saranno invogliati a fare la stessa cosa che noi abbiamo fatto, ossia una ricerca indipendente… che può anche essere completamente differente dalla nostra.

    Molto pochi hanno il “coraggio”, l'occasione giusta, il tempo, o le capacità /talenti per iniziare la ricerca in modo indipendente.

    Troppo pocchi. Il resto, ovvero le masse non lo faranno se non incoraggiati da qualcuno o da qualcosa dall'esterno.

    Bisogna trovare, quindi, un modo come una parte della popolazione (la minoranza consapevole) potrebbe aiutare l'altra parte – più o meno dormiente e ipnotizzata.

    Ecco, la mia teoria è che la maggioranza prenderà questi necessari input in modo inconscio e automatico dalla coscienza collettiva dell'umanità.

    Ma se nella coscienza collettiva non ci sono “informazioni” adatte, la maggioranza non può progredire, non può fare quasi nulla (o lo crede) quindi si ferma, rinuncia alla ricerca.

    L'unico modo per aiutarli, secondo me, sarebbe immettere nella coscienza collettiva i “dati” mancanti. Come? Tendere alla perfezione (relativa), dare il massimo di se stessi in ogni circostanza… Solo la nostra gioia, felicità, sincera non finta, non il buonismo, ha il “potere” di modificare “l'Anima Mundi”.

    Ora, un singolo Profeta/ Maestro non ha la possibilità di farlo, perché un uomo solo può cambiare molto poco a livello planetario. Per modificare la coscienza collettiva per arricchirla di esperienze e conoscenza spirituale, ci vogliono molti uomini… migliaia… o milioni… che in modo totalmente indipendente cercano davvero ed eventualmente trovano ognuno la propria “verità” (realtà) interiore.

    Non perché costretti dagli eventi e problemi ma volontariamente.

    I Profeti e Maestri non sono venuti per compiere il cambiamento globale ma per incoraggiare tutti gli umani o almeno uomini di buona volontà a fare appunto la ricerca indipendente. Ed è quella che cambia il Mondo. Si vede che i veri Buddhisti e i veri Cristiani erano e sono praticamente inesistenti, se il mondo non è cambiato.

    Nella mia teoria non sono i Buddhisti e Cristiani che dovevano “seguire” il buon esempio del Buddha e del Cristo ma la parte illusa dell'umanità doveva “seguire” il buon esempio dei veri Buddhisti e veri Cristiani, che dovevano essere migliaia, o milioni.

    Ma dove sono i veri Buddhisti e veri Cristiani? Mancano all'appello. Buddha e Cristo non volevano seguaci ma nuovi Buddha e nuovi Cristi. Indipendenti, non adoranti delle maschere (persone), statue e idoli…


    #95462

    Q_io
    Bloccato

    [quote1349265909=altair]
    [quote1349031466=♫nessuno♫]
    Esatto, ma nel frattempo ci sono piccoli accorgimenti da fare, fuori e dentro di noi, per non soccombere e per non riaddormentarsi – poiché qualcuno il cambiamento lo dovrebbe pur iniziare, gli altri ci seguiranno vedendo il buon esempio…
    [/quote1349031466]

    Duemila anni fa, qualcuno, nel vicino oriente, diede il buon esempio.

    Anche in oriente, 2500 anni fa, qualcuno fece la stessa cosa.

    Nel frattempo, sono passati i secoli, ed il mondo è quello che vediamo.

    Non è più tempo di Maestri.

    Ognuno deve diventare il maestro di sè stesso.

    In che modo?

    Trasformandosi in un autentico ricercatore indipendente.

    [/quote1349265909]
    [color=#9900cc]Gli eremiti si danno sempre ragione, perchè parlano indipendemente con se stessi, è l'unione che fa la forza.
    Forse a te piace giocare facile.[/color]


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