Dieci astri misteriosi

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Questo argomento contiene 4 risposte, ha 5 partecipanti, ed è stato aggiornato da giusparsifal giusparsifal 9 anni, 7 mesi fa.

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  • #26416
    giusparsifal
    giusparsifal
    Partecipante

    Salve, non so se questa notizia era già stata discussa, nel caso, eliminate il thread e scusate 🙂

    I RISULTATI DEL SATELLITE AGILE LANCIATO DALL' ASI UN ANNO FA
    Dieci astri misteriosi Ecco le prime foto
    Brillano per un giorno e poi scompaiono

    Si nascondono tra le stelle della nostra galassia Via Lattea e sono, per il momento, una decina. Lanciano raggi gamma per una giornata e poi scompaiono. È un gruppetto di astri misteriosi che gli «occhi» dell' osservatorio spaziale Agile ha scoperto nei mesi scorsi. «E per il momento non sappiamo che spiegazione dare» commenta Marco Tavani responsabile scientifico della missione avviata un anno fa dall' Asi, l' Agenzia spaziale italiana. «Potrebbero essere – aggiunge – una nuova famiglia di stelle, forse un nuovo tipo di buco nero. Per il momento le abbiamo battezzate provvisoriamente “transienti gamma” e rappresentano un importante risultato che si aggiunge agli altri che Agile ci ha permesso di raccogliere nell' astronomia delle alte energie». Il satellite italiano partito con un razzo indiano il 23 aprile 2007 ha acquistato molti meriti in breve tempo surclassando il predecessore americano Gamma Ray Observatory «Compton» utilizzato dalla Nasa negli anni Novanta. Agile, infatti, ha innanzitutto guardato più ampiamente il cielo («cinque volte più di Compton» nota Tavani), equivalente al campo di vista di un occhio umano, per fare un confronto. Inoltre ha messo a fuoco con maggior precisione il panorama astrale (dieci volte superiore a Compton). Ciò è stato determinante perché quello che prima si scorgeva sfocato, impreciso e difficile da distinguere, ora appare invece ben dettagliato e decifrabile. È così che sono nate le scoperte degli oggetti «transienti» che lanciano assieme ai raggi gamma, talvolta anche raggi X e a cui ora si tenta di dare risposta. «È una magnifica scoperta nata da un gioco di squadra – sottolinea Giovanni Fabrizio Bignami, presidente dell' Asi – che ha riunito gli scienziati dell' Infn costruttori dello strumento osservatore dei nuovi astri e dell' Istituto Nazionale di astrofisica. Il tutto con un satellite costato appena 60 milioni di euro realizzato per la prima volta da una piccola società italiana, la Gavazzi Space, altamente specializzata e alla guida di altre aziende partner del programma». In questo campo di ricerca gli astronomi italiani hanno un' eccellente tradizione che risale, in particolare, alla scuola milanese di Giuseppe Occhialini e più volte riconosciuta dagli stessi americani con l' assegnazione di due «Premi Rossi». Agile è il successore di un altro satellite, «BeppoSax», e strumenti italiani che indagano questa frontiera si trovano su vari osservatori spaziali, come lo statunitense Swift e gli europei Xmm e Integral.Ora la storia continua perché tra un mese la Nasa lancerà Glast, il cui principale apparato di indagine nasce nella Penisola, attraverso l' Asi, e consentirà di approfondire e forse chiarire gli enigmi avanzati da Agile.

    Caprara Giovanni

    http://archiviostorico.corriere.it/2008/aprile/26/Dieci_astri_misteriosi_Ecco_prime_co_9_080426153.shtml


    #26417
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    Molto interessante, news?


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

    #26418

    Setep
    Partecipante

    Interessante,si tratta di capire se sono continuativi e riferibili alle stesse fonti oppure se sono una -tantum; e da che distanza provengono.


    #26419

    deg
    Partecipante

    Sarà la cavalleria che sta arrivando per salvarci! :hehe:
    La flotta galattica!!!!


    #26420
    Quantico
    Quantico
    Partecipante

    Urca ci son rimasto

    !amazed


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