Dio e Lucifero – Lucifero e Dio

Home Forum TEOLOGIA Dio e Lucifero – Lucifero e Dio

Questo argomento contiene 146 risposte, ha 22 partecipanti, ed è stato aggiornato da Pasquale Galasso Pasquale Galasso 9 anni, 11 mesi fa.

Stai vedendo 7 articoli - dal 141 a 147 (di 147 totali)
  • Autore
    Articoli
  • #34666

    deg
    Partecipante

    [quote1235346837=Pyriel]

    E chi ti vuole escludere?
    [/quote1235346837]

    E chi vuole escludere te?


    #34670

    Pyriel
    Bloccato

    Forse qualche specie di guru pseudo-filantropo.


    #34671

    Omega
    Partecipante

    [quote1235355931=atlanteideo]
    Si illudono di salvarsi questi umani, ma…diciamocelo chiaro e tondo…sono totalmente incapaci di farlo. E poi, il loro futuro è stato scritto dagli Psaiko, quindi, nulla possono contro di loro. Io sono nel pianeta, ma mi sa che ormai è troppo tardi.
    [/quote1235355931]
    Nessuno può salvarsi perché la Salvezza è sempre precedente all'Evento. Non c'è nessuna salvezza, e sai che cosa ho notato osservando l'umana creatura ? Che tutti sperano in una Rivelazione post-Mortem, per questo perdono Tempo nell'attesa di Morire… ?!

    [quote1235355615=Pyriel]
    ….
    Da millenni non leggo più libri Deg, fanno male all'Anima.
    [/quote1235355615]
    Troppi libri e troppa poca Coscienza e Comprensione della Realtà in giro. :scare:

    [quote1235355805=deg]
    Ciao Michè! Quanto tempo!
    Non sono più m.degournay, ora sono deg …. per gli amici!
    [/quote1235355805]
    La sintesi, che esprime l'Essenza del dramma umano ? :hehe:


    #34672

    Pyriel
    Bloccato

    Loro ci provano a tener duro, ma non hanno il supporto giusto e così si annientano da soli inseguendo traguardi.


    #34673

    Anonimo

    [SIZE=11]Gesù e Lucifero sono le stesse entità… Gesù e Lucifero vengono spesso rappresentati come due entità spirituali in opposizione, identificando quest'ultimo con Satana. Il seguente video proporrà invece un modello molto diverso: ovvero quello originale, che vede le due figure archetipali di Gesù e Lucifero essere la stessa entità spirituale.[URL=http://www.youtube.com/watch?v=aFyFSuS1SVc] { video } [/URL][/SIZE]

    [COLOR=#7700dd][SIZE=11]{fullscreen}[/SIZE][/COLOR] [SIZE=14] http://www.youtube.com/v/aFyFSuS1SVc&autoplay=1 [/SIZE]

    [I][COLOR=#000000][SIZE=17]Lucifero: l’altro nome di Gesù[/SIZE][/COLOR][/I] [SIZE=13](1/3) | Punto Interrogativo n.48[/SIZE]
    [SIZE=10]di Roberto Bommarito[/SIZE]

    [SIZE=14]Gesù e Lucifero vengono spesso rappresentati come due entità spirituali in opposizione, identificando quest’ultimo con Satana. Il seguente articolo proporrà invece un modello molto diverso: ovvero quello originale, che vede le due figure archetipali di Gesù e Lucifero essere la stessa entità spirituale.[/SIZE]

    [I][COLOR=#FF0000][SIZE=13]img:[/SIZE][/COLOR][/I] [COLOR=#00CC33][SIZE=12]Satana in gloria, William Blake (1805)[/SIZE][/COLOR]

    [SIZE=14]1. I luciferici

    L’appellativo “Lucifero” racchiude in sé la funzione dell’archetipo spirituale al quale si riferisce. La parola latina “lucifer” deriva da lux (luce) e ferre (portare). Lucifero significa quindi “colui che porta la luce”. Il latino “lucifer” è a sua volta una traduzione precisa della parola greca “phosphoros.” Anche in questo caso, infatti, la parola “phosphoros” ha come significato quella di “portatore di luce”, essendo costituita da phos (luce) e pherein (portare).
    Fosforo (o Eosforo) veniva ritratto come un bambino nudo con una torcia stretta in mano, simbologia archetipale che possiamo riscontrare anche nella figura di Prometeo o, più recentemente, in quella della Statua della Libertà. In ogni caso abbiamo la fiamma della ragione – la conoscenza – che illumina l’oblio dell’ignoranza.[/SIZE]

    [I][COLOR=#FF0000][SIZE=13]img:[/SIZE][/COLOR][/I] [COLOR=#00CC33][SIZE=12]Prometeo ruba il fuoco, Heinrich Friedrich Füger (1817).[/SIZE][/COLOR]

    [SIZE=14]Del culto romano di Lucifer non sappiamo purtroppo nulla. Eppure in qualità di “portatore di luce”, e quindi di conoscenza, altre divinità del pantheon pagano venivano anch’esse definite luciferine. Fra queste abbiamo Prometeo, Venere e Giunone. Iside, strettamente collegata alle origini della Sophia (la Sapienza), è anch’essa componente dell’archetipo luciferico. Diana, dal canto suo, veniva spesso chiamata Diana lucifera, “portatrice di luce.”
    Nella cultura popolare, troviamo la torcia presente nel logo della Columbia Pictures. Conosciuta come The Columbia Lady, la donna presente nel logo appare avvolta in una tunica che riecheggia per l’appunto le diverse divinità luciferiche portatrici di conoscenza.[/SIZE]

    [I][COLOR=#FF0000][SIZE=13]img:[/SIZE][/COLOR][/I] [COLOR=#00CC33][SIZE=12]Logo della Columbia Pictures.[/SIZE][/COLOR]

    [SIZE=14]Secondo la tradizione esoterica, i luciferici sono una classe di spiriti che hanno influenzato pesantemente l’evoluzione dell’essere umano. Il mistico Max Heindel, nell’importante opera La Cosmogonia dei Rosacroce, spiega come gli Spiriti Luciferici fossero «ad un grado intermedio fra gli uomini che possiedono un cervello e gli Angeli che non ne hanno bisogno: in breve, essi erano semidei.»
    E continua:

    …nell’ultima parte dell’Epoca Lemuriana, l’uomo non vedeva il Mondo Fisico come lo vediamo al presente […] Egli possedeva […] una coscienza di visione interna, ma era inconsapevole del mondo esterno.

    La donna, molto più che l’uomo, era turbata dall’intuizione di un mondo – quello materiale – che non riusciva a percepire del tutto.

    Gli Spiriti Luciferici risolsero per lei il problema «aprendole gli occhi». Le rivelarono il proprio corpo e quello dell’uomo e le insegnarono come, unendosi, avrebbero potuto vincere la morte creando dei nuovi corpi. Così la morte non avrebbe potuto toccarli poiché essi, come Jehovah, sarebbero stati capaci di creare a Volontà.
    Lucifero aprì dunque gli occhi della donna. Ella cercò l’aiuto dell’uomo e, a sua volta, gli aprì gli occhi. Così in un modo reale, benché oscuro, essi si conobbero, o meglio divennero consci uno dell’altro e anche del Mondo Fisico.

    Come ogni altra cosa, però, la Conoscenza è una lama a doppio taglio:

    Divennero pure consci della morte e del dolore, impararono a far differenza fra l’uomo interiore e la veste esteriore che egli porta e rinnova ogni volta che deve fare un passo avanti nell’evoluzione.

    Ciononostante, la percezione del dolore – e quindi il ruolo degli Spiriti Luciferici – fu indispensabile in quanto, solo grazie a loro, gli esseri umani: «Cessarono di essere degli automi e divennero esseri liberi e pensanti, accettando la schiavitù del dolore, della malattia e della morte.»[/SIZE]

    [I][COLOR=#FF0000][SIZE=13]img:[/SIZE][/COLOR][/I] [COLOR=#00CC33][SIZE=12]Max Heindel (1865-1919).[/SIZE][/COLOR]

    [SIZE=14]È sempre lo stesso tema quindi – sia che si parli di Lucifero o di divinità luciferiche oppure di Spiriti Luciferici – a determinare la matrice luciferina. Ovvero, l’evoluzione dell’Uomo sia come specie che come individuo attraverso l’acquisizione della conoscenza, al prezzo della sofferenza a essa intimamente legata.
    A parte questo, è fondamentale notare come l’appellativo Lucifer (o Phosphoros) abbia un equivalente astroteologico. Lucifer era l’appellativo del pianeta Venere. L’astro, infatti, precede nel cielo il sorgere del sole. Venere è quindi il pianeta che “porta la luce.” Sempre per la stessa ragione, altri epiteti di Venere sono “Torcia dell’Aurora” e, soprattutto, “Stella del mattino.”[/SIZE]

    [CENTER][COLOR=#0022EE][SIZE=15]Lucifero[/SIZE][/COLOR]:[I][COLOR=#000000][SIZE=12] l’altro nome di Gesù (2/3)[/SIZE][/COLOR][/I][/CENTER]
    [SIZE=14]2. Il re di Babilonia

    Abbiamo inoltre la parola profetica più salda: farete bene a prestarle attenzione, come a una lampada splendente in luogo oscuro, fino a quando spunti il giorno e la stella mattutina sorga nei vostri cuori. (2 Pietro 1:19)

    Come abbiamo visto, la stella mattutina è uno degli appellativi di Lucifero. Eppure, in questo passaggio, Pietro si riferisce a Gesù Cristo. Non solo: ma è lo stesso Gesù Cristo a usare i titoli luciferini autodefinendosi:

    Io, Gesù, ho mandato il mio angelo per attestarvi queste cose in seno alle chiese. Io sono la radice e la discendenza di Davide, la lucente stella del mattino. (Apocalisse 22:16 )

    Il nome Lucifero nei testi originali non esiste, in quanto si tratta di un nome latino. Fu introdotto solo successivamente. Nel 382 DC, infatti, Sofronio Eusebio Girolamo, o San Girolamo, venne incaricato dal papa Damasco I di tradurre il testo biblico dal greco e dall’ebraico al latino. Ci vollero ben ventitré anni, ma alla fine la traduzione fu completata. Questa traduzione della Bibbia, la Vulgata, fu fino al XX secolo la fonte a cui attinsero tutte le successive traduzioni della Bibbia.[/SIZE]

    [I][COLOR=#FF0000][SIZE=13]img:[/SIZE][/COLOR][/I] [COLOR=#00CC33][SIZE=12]San Girolamo, Caravaggio (1605-1606)[/SIZE][/COLOR]

    [SIZE=14]Fu proprio San Girolamo a inserire il nome Lucifero nel testo Biblico.

    Et habemus firmiorem propheticum sermonem: cui benefacitis attendentes quasi lucernæ lucenti in caliginoso donec dies elucescat, et lucifer oriatur in cordibus vestries. (2 Pietro 1:19)

    Lo fece anche in altri due passaggi:

    Et quasi meridianus fulgor consurget tibi ad vesperam; et cum te consumptum putaveris, orieris ut lucifer. (Giobbe 11:17)

    Quomodo cecidisti de caelo lucifer qui mane oriebaris corruisti in terram qui vulnerabas gentes. (Isaia 14:12)

    In origine, quindi, il nome di Lucifero non era associato a quello di Satana. Al contrario, Lucifero era una figura positiva, l’esatto opposto del Principe delle tenebre, ovvero colui che portava la luce.
    Come è potuta accadere quindi l’associazione Lucifero-Satana?
    La storia dell’angelo caduto deriva dal libro di Isaia:

    Come mai sei caduto dal cielo, astro mattutino, figlio dell’aurora? Come mai sei atterrato, tu che calpestavi le nazioni? Tu dicevi in cuor tuo: «Io salirò in cielo, innalzerò il mio trono al di sopra delle stelle di Dio; mi siederò sul monte dell’assemblea, nella parte estrema del settentrione; salirò sulle sommità delle nubi, sarò simile all’Altissimo». Invece ti hanno fatto discendere nel soggiorno dei morti, nelle profondità della fossa! (Isaia 12:15)[/SIZE]

    [I][COLOR=#FF0000][SIZE=13]img:[/SIZE][/COLOR][/I] [COLOR=#00CC33][SIZE=12]Illustrazione tratta dal poema “Paradiso Perduto” di John Milton[/SIZE][/COLOR]

    [SIZE=14]Qui ci sembra di riconoscere la tipica storia dell’angelo ribelle. Ma basta fare un passo indietro, leggendo il brano dall’inizio, per accorgerci che in realtà l’autore non si riferisce a un’entità sopranaturale. Il passaggio che parla della caduta, nelle battute introduttive, recita infatti:

    Il giorno che il SIGNORE ti avrà dato riposo dal tuo affanno, dalle tue agitazioni e dalla dura schiavitù alla quale eri stato assoggettato, tu pronuncerai questo canto sul re di Babilonia e dirai: «Come! Il tiranno è finito? È finito il tormento? Il SIGNORE ha spezzato il bastone degli empi, lo scettro dei despoti. Colui che furiosamente percoteva i popoli con colpi senza tregua, colui che dominava rabbiosamente sulle nazioni, è inseguito senza misericordia. (Isaia 3:6)

    Quindi la caduta che segue è quella del re di Babilonia, un essere umano in carne e ossa, non di un angelo.
    Essendo, in questo passaggio, l’associazione re di Babilonia-astro mattutino negativa, la si è voluta in qualche modo isolare da tutti gli altri passaggi della Bibbia che usavano lo stesso appellativo per Gesù. L’errore fu consolidato nel 1667 con la pubblicazione da parte del poeta inglese John Milton del poema “Paradiso Perduto”.
    Ma l’associazione originale, come abbiamo visto nel testo, ha come scopo solo quello di evidenziare fino a che punto il re fosse diventato potente, paragonandolo con la stella del mattino. Lucifero nelle vesti di angelo caduto nella Bibbia non esiste. La caduta che ci viene narrata è quella del re di Babilonia. In realtà “lucifer” e tutti i suoi appellativi nel resto della Bibbia vengono usati per definire Gesù.[/SIZE]

    [CENTER][COLOR=#0022EE][SIZE=15]Lucifero[/SIZE][/COLOR]:[I][COLOR=#000000][SIZE=12] l’altro nome di Gesù (3/3)[/SIZE][/COLOR][/I][/CENTER]
    [SIZE=14]3. Il significato esoterico del Gesù-Lucifero[/SIZE]

    [I][COLOR=#FF0000][SIZE=13]img:[/SIZE][/COLOR][/I] [COLOR=#00CC33][SIZE=12]Il genio del male, cattedrale di Saint-Paul de Liège in Belgio (1848)[/SIZE][/COLOR]

    [SIZE=14]L’Exultet, il canto liturgico della Chiesa cattolica cantato la notte di Pasqua, recita:

    Flammas eius lúcifer matutínus invéniat:
    ille, inquam, Lúcifer, qui nescit occásum.
    Christus Fílius tuus,
    qui, regréssus ab ínferis, humáno géneri serénus illúxit,
    et vivit et regnat in sæcula sæculórum. Amen.

    La traduzione ufficiale sarebbe:

    Lo trovi acceso la stella del mattino,
    questa stella che non conosce tramonto:
    Cristo, tuo Figlio, che risuscitato dai morti
    fa risplendere sugli uomini la sua luce serena
    e vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

    Nel primo verso notiamo subito l’epiteto di Lucifero “Stella del mattino”. Ma non è tutto.
    Seppur “lucifer” nel secondo verso venga a volte presentato con la lettera minuscola, in realtà, nella versione corretta, quella formulata nella seconda metà del XII secolo da papa Innocenzo III, “lucifer” viene reso come nome proprio, ovvero con la maiuscola.
    Di conseguenza, la traduzione corretta dovrebbe essere la seguente:

    Lo trovi acceso la stella del mattino,
    Lucifero che non conosce tramonto:
    Cristo, tuo Figlio, che risuscitato dai morti
    fa risplendere sugli uomini la sua luce serena
    e vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

    Questa traduzione, fedele al testo originale, corrisponde di fatto al ruolo di Lucifero nella tradizione esoterica.
    Lucifero simboleggia, come detto in precedenza, la luce della ragione, rappresentata per l’appunto dalla fiaccola. La ragione, però, è solo un aspetto dell’essere umano. L’altro è quello che trascende la ragione, legato all’anima, all’intuito. Come scrive M.P. Hall, Lucifero rappresenta la mente intellettiva priva della sua controparte spirituale. Lucifero è, per questo, chiamato “falsa luce,” anche se una descrizione più esatta sarebbe forse “luce incompleta.” La ragione, infatti, non basta a riconoscere la verità. È solo tramite l’integrazione delle facoltà intellettive con quelle non-razionali che la verità può essere raggiunta. Stiamo parlando quindi di un processo di crescita, trasformazione, o per l’appunto resurrezione. Ed è proprio questa la narrativa che ci viene illustrata nel canto liturgico dell’Exultet. Lucifero/Gesù, “Lucifero che non conosce tramonto”, la “falsa luce”, viene redento dalla vera luce, il secondo Logos, il “Figlio”, ovvero il Cristo.
    Riguardo a questa trasformazione, il mistico Rudolf Steiner disse:

    Il Cristo è preceduto dalla fiaccola di Lucifero risuscitato, di Lucifero convertito al bene, che porta il Cristo stesso.
    Egli è il portatore della luce; Cristo è la luce.

    Cristo è quindi un Lucifero/Gesù maturo, ispirazione archetipale di un essere umano altrettanto completo.[/SIZE]

    [I][COLOR=#FF0000][SIZE=13]img:[/SIZE][/COLOR][/I] [COLOR=#00CC33][SIZE=12]Resurrezione, Piero della Francesca (1450-1463)[/SIZE][/COLOR]

    [I][B][SIZE=10]Bibliografia[/SIZE][/B][/I]

    [SIZE=14]M. HEINDEL, La Cosmogonia dei Rosacroce, Verona, Edizioni del Cigno, 2005
    M.P. HALL, The Secret Teachings of all Ages, Radford, Wilder Publications, 2009
    R. STEINER, Influssi luciferici, arimanici, asurici (Conferenza di Rudolf Steiner del 1909)[/SIZE]

    [COLOR=#FF0000][SIZE=11][I]Fonte:[/I][/SIZE][/COLOR] [SIZE=13][URL=https://www.google.it/search?q=Lucifero:+l’altro+nome+di+Gesù+(]google.it/search?q=Lucifero:+l’altro+nome+di+Gesù+([/URL][/SIZE]


    #34674
    prixi
    prixi
    Amministratore del forum

    Grazie Nessuno 🙂


    "Il cuore è la luce di questo mondo.
    Non coprirlo con la tua mente."

    (Mooji - Monte Sahaja 2015)

    #34675
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    Omega il tuo reply mi ha fatto ricordare questo topic che aprii tempo fa. Mi sono riletto cosa dicevo nel 2008:
    [quote1349708890=pasgal]
    Volevo sottoporre a tutti voi questa riflessione:

    Uno ti crea, ti plasma ti assembra insomma ti mette al mondo e ti dice: Non avrai nessun altro Dio all'infuori che me e se ti comporti male ti faccio soffrire come un dannato. Non toccare questo o quello se no ti caccio fuori da qui. Prostati davanti a me quando mi vedi ed io ti prometto che ti lascerò qui in questo paradiso (pianeta o altro)

    Un altro dice: ma dai, ma perchè? Ma non è del tutto giusto, poverini. Poi si avvicina a te e ti dice: lo sai che puoi diventare come noi? Tu puoi toccare le altre cose, devi scoprire tutto e non rimanere nell'ignoranza come un ebete.

    Il primo se ne accorge e ci caccia fuori da quel posto meraviglioso e lascia in noi una certa adrenalina, adrenalina che spesso ci fa perdere la testa..

    Ora il primo è il nostro Dio da adulare per sempre, il secondo è Lucifero.

    So che la politica non centra nulla, ma il primo sembra un capitalista, il secondo un comunista….

    Ecco, ma voi.. cosa ne pensate di tutto questo? Si dice che la storia la scrivono i vincitori… la Chiesa ha vinto no?

    Sono stato superficiale o il succo è proprio questo?
    [/quote1349708890]


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

Stai vedendo 7 articoli - dal 141 a 147 (di 147 totali)

Devi essere loggato per rispondere a questa discussione.