Diritti dei passeggeri: uno sguardo alla normativa europea per viaggiare informati

Home Forum L’AGORA Diritti dei passeggeri: uno sguardo alla normativa europea per viaggiare informati

Questo argomento contiene 0 risposte, ha 1 partecipante, ed è stato aggiornato da brig.zero brig.zero 7 anni, 6 mesi fa.

Stai vedendo 1 articolo (di 1 totali)
  • Autore
    Articoli
  • #136964
    brig.zero
    brig.zero
    Partecipante

    In questo periodo, con le feste alle porte, può sicuramente tornare utile informarsi sui diritti dei passeggeri che l’Unione Europea tutela con riferimento ai trasporti ferroviari e aerei.

    Per quanto riguarda i treni vige in Europa il regolamento (CE) n. 1371/2007 che ha introdotto una serie di novità tra le quali, quella principale consiste nel diritto ad un risarcimento in caso di ritardo o soppressione del treno. I passeggeri possono richiedere un compenso minimo pari a:

    * il 25% del prezzo del biglietto in caso di ritardo compreso tra 60 minuti e 119 minuti;
    * il 50 % del prezzo del biglietto in caso di ritardo pari o superiore a 120 minuti.

    Inoltre, nel caso di un ritardo all’arrivo o alla partenza, i passeggeri hanno diritto a:

    * pasti e bevande in quantità ragionevole;
    * sistemazione in albergo o di altro tipo, qualora risulti necessario un soggiorno di una o più notti;
    * trasporto verso il loro punto di partenza o di arrivo, se il treno è bloccato sui binari.

    Se invece per spostarvi prendete l’aereo sarà il Regolamento CE 261/2004 a tutelarvi. Questo riconosce una serie di diritti ai passeggeri nelle seguenti situazioni:

    * negato imbarco contro la loro volontà;
    * cancellazione del volo;
    * volo in ritardo.

    Negato imbarco

    Qualora possa ragionevolmente prevedere di dover negare l’imbarco su un volo, il vettore aereo operativo fa in primo luogo appello ai volontari disposti a rinunciare alla prenotazione in cambio di determinati benefici. Qualora il numero dei volontari non sia sufficiente per consentire l’imbarco, il vettore aereo può negare l’imbarco a passeggeri non consenzienti versando una compensazione. I vettori aerei danno la precedenza alle persone a mobilità ridotta e ai loro accompagnatori.

    Cancellazioni

    In caso di cancellazione del volo o di rifiuto d’imbarco, i passeggeri interessati hanno diritto:

    * al rimborso del biglietto entro sette giorni o a un volo di ritorno verso il punto di partenza iniziale o a un volo alternativo verso la destinazione finale;
    * ad assistenza (pasti e bevande, sistemazione in albergo, trasporto tra l’aeroporto e il luogo di sistemazione, possibilità di effettuare a titolo gratuito due chiamate telefoniche o messaggi via telex, fax o posta elettronica);
    * a un risarcimento fissato a:
    – 250 euro per tutte le tratte aeree inferiori o pari a 1 500 km;
    – 400 euro per tutte le tratte aeree intracomunitarie di oltre 1 500 km e per tutte le altre tratte aeree tra 1 500 e 3 500 km;
    – 600 euro per tutte le tratte aeree che non rientrano nei due punti precedenti.

    Ritardi

    Il regolamento introduce un regime che prevede tre categorie di penalizzazione:

    * in caso di ritardi prolungati (due ore o più, a seconda della distanza della tratta aerea), i passeggeri ricevono gratuitamente in tutti i casi pasti e bevande nonché la possibilità di effettuare due chiamate telefoniche o messaggi via telex, fax o posta elettronica;
    * se l’orario di partenza è previsto per il giorno successivo, i passeggeri hanno diritto a ricevere gratuitamente una sistemazione in albergo e il trasporto fino al luogo della sistemazione e da quest’ultimo fino all’aeroporto;
    * in caso di ritardo di almeno cinque ore, i passeggeri possono scegliere il rimborso del prezzo integrale del biglietto con, se necessario, un volo di ritorno al punto di partenza iniziale.

    Sistemazione in classe superiore o inferiore

    Se un vettore aereo sistema un passeggero in una classe inferiore a quella corrispondente al biglietto aereo acquistato, il passeggero è rimborsato entro sette giorni secondo le seguenti modalità:

    * il 30 % del prezzo del biglietto per tutte le tratte aeree pari o inferiori a 1 500 km;
    * il 50 % del prezzo del biglietto per tutte le tratte aeree intracomunitarie superiori a 1 500 km, esclusi i collegamenti fra il territorio europeo degli Stati membri e i dipartimenti francesi d’oltre mare, e per tutte le altre tratte aeree comprese tra 1 500 e 3 500 km;
    * il 75 % del prezzo per tutte le tratte aeree che non rientrano nei casi di cui alle lettere a) o b), compresi i collegamenti fra il territorio europeo degli Stati membri e i dipartimenti francesi d’oltremare.

    Ora che conoscete i vostri diritti non esitate a farli valere nel caso si dovesse presentare una delle situazioni descritte sopra.

    Buon viaggio e Buone Feste!

    Generazione Attiva

    http://www.andreadambra.eu/2010/12/20/diritti-dei-passeggeri-uno-sguardo-alla-normativa-europea-per-viaggiare-informati/


    https://www.facebook.com/brig.zero

Stai vedendo 1 articolo (di 1 totali)

Devi essere loggato per rispondere a questa discussione.