Donne nel mondo

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Questo argomento contiene 10 risposte, ha 5 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Anonimo 8 anni, 11 mesi fa.

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    Articoli
  • #129706

    Anonimo

    Multata per aver portato i pantaloni
    la cronista sudanese non sarà frustata

    Ma Lubna Ahmed Hussein rilancia:
    “Non pago, piuttosto vado in carcere”
    KHARTOUM
    L’indomabile Loubna Ahmed al-Hussein, fiera di portare i pantaloni al pari di un uomo sfidando le regole del buoncostume islamico, ha vinto una battaglia che potrebbe segnare una svolta nella difesa dei diritti delle donne in Sudan: oggi il tribunale di Khartoum ha infatti condannato la giornalista sudanese al pagamento di 500 lire sudanesi (200 dollari) o a un mese di carcere qualora la donna non volesse pagare l’ammenda.

    Si tratta di uno sconto notevole rispetto alle 40 frustate previste in un primo tempo come punizione per la sua tenuta «indecente». In una telefonata alla France Press la giornalista si è detta più propensa a passare un mese dietro le sbarre piuttosto che pagare la multa ma gli avvocati stanno cercando di convincere l’indomabile Loubna a optare per la prima soluzione. La donna era stata arrestata all’inizio di luglio dalla polizia in un ristorante di Khartoum insieme ad altre 12 donne per tenuta indecente. Louban indossava pantaloni larghi e una lunga blusa. Dieci delle donne arrestate sono state condannate a dieci frustate ciascuna ma Loubna ha contestato l’accusa e dato vita a una campagna pubblica per cambiare la legge. L’articolo 152 del codice penale sudanese del 1991 prevede una pena massima di 40 frustate per chiunque compia «atti indecenti».

    link: http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/200909articoli/47076/girata.asp


    #129707

    Anonimo

    L'articolo è stato preso da La Stampa odierna (se non dovesse funzionare il link).


    #129708
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    Grazie Aldebaran, logicamente c'è poco da commentare….


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

    #129709

    Anonimo

    Non commento l'articolo perchè diventerei estremamente volgare.


    #129710

    marì
    Bloccato

    La multa, alternativa alla pena, pagata dal sindacato dei giornalisti
    sudanesi. Condannata a un mese, ha trascorso solo un giorno dietro le sbarre

    Sudan, liberata la giornalista Lubna
    in carcere perché portava i pantaloni

    “Non sono felice di essere libera, in prigione ci sono ancora 700 donne”
    Secondo molti il sindacato che ha pagato è in rapporti con il governo

    KARTHOUM – La giornalista sudanese Lubna Ahmed-al Hussein, incarcerata per aver portato i pantaloni in un locale pubblico di Khartum, è uscita di prigione dopo appena un giorno. Lo ha annunciato Moheddin Titawi, responsabile del Sindacato dei Giornalisti Sudanesi, che ha aggiunto: “Abbiamo pagato noi la multa di 500 sterline” (200 dollari) alternativa alla pena”. Lubna si era rifiutata di pagare l'ammenda, preferendo scontare un mese di prigione. La giornalista era stata condannata in precedenza a 40 frustate, poi commutate nella pena detentiva.

    Ma lei non è stata contenta dell'iniziativa del sindacato: “Avevo detto a tutti i miei amici e alla mia famiglia di non pagare la multa, ma sono stata liberata. Sono venuti pochi minuti fa in prigione e mi hanno detto che potevo andarmene”. Lubna ha poi spiegato il perché della sua intenzione di rimanere in carcere, un gesto simbolico per richiamare l'attenzione sulla situazione femminile in Sudan: “Non sono felice di essere stata liberata, anche perchè ci sono più di 700 donne ancora in prigione che non hanno nessuno che paghi per loro”. Il presidente dell'Unione dei giornalisti sudanesi non ha spiegato perché il suo gruppo abbia pagato la multa, ma molti giornalisti sudanesi sostengono che l'organizzazione di Moheddin Titawi abbia rapporti con il governo.

    (8 settembre 2009)
    http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/esteri/sudan-giornalista/lubna-liberata/lubna-liberata.html

    … c'e' ancora tanta strada da fare … una e' quella che midia devono sempre dare attenzione e spazio a notizie del genere, e' molto importante l'informazione in queste faccende :yesss:


    #129711
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    anche se c'entra poco ma lo riporto qui in risposta :

    Afghanistan, liberato giornalista
    condannato a morte per blasfemia

    Sayed Pervez Kambaksh
    KABUL – E' stato liberato e ha lasciato l'Afghanistan il giovane giornalista afgano Sayed Pervez Kambaksh, condannato a morte per “blasfemia”. In realtà la sua “colpa” era unicamente quella di essersi occupato dei diritti delle donne. La notizia del rilascio è stata data dal quotidiano britannico The Independent sul suo sito online con la precisazione che il giornalista è stato “segretamente graziato dal presidente Hamid Karzai”. Ed è stata poi confermata sia dal fratello che dal legale del reporter.”Posso confermare la grazia e il rilascio che risale a due settimana fa – dice l'avvocato Afzal Nooristani – ma non posso confermare che sia fuori dal Paese per problemi di riservatezza”.

    Secondo l'Independent, giornale in prima fila nella campagna internazionale per salvare il giornalista, “Kambaksh è stato trasferito dalla sua cella nel carcere principale di Kabul un paio di settimane fa e custodito in un luogo sicuro per alcuni giorni prima di lasciare il Paese in aereo. Prima di partire ha parlato di come il suo sollievo sia misto a profonda tristezza sapendo che sarà altamente improbabile che riveda mai più la sua famiglia e il suo Paese”.

    La vicenda di Kambaksh aveva fatto scalpore. Il 24enne era stato condannato a morte con un processo-lampo per aver scaricato da un sito iraniano materiale informativo sui diritti delle donne e l'Islam. Una condanna che poi venne convertita in 20 anni di detenzione tra le proteste degli islamici più intransigenti, fra cui anche alcuni politici vicini a Karzai, che ne chiedevano l'esecuzione immediata.

    In tema di diritti umani, oggi Karzai ha firmato una legge per scoraggiare le violenze di ogni natura contro le donne afgane. Il testo, composto da quattro capitoli e 44 articoli, è una mossa in controtendenza rispetto al passato. Nei mesi scorsi, infatti, aveva suscitato molte critiche nell'opinione pubblica internazionale un provvedimento, firmato dal presidente, che di fatto legalizzava lo stupro della moglie da parte del marito e proibiva alle donne sposate di uscire di casa senza il permesso del coniuge, anche per andare dal medico. Una legge che aveva provocato dure proteste internazionali e che alla fine era stata ritirata.
    7 settembre 2009


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #129712

    Anonimo

    Questa notizia c'entra eccome!


    #129714
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Ascoltate questa donna….
    INSEGNAMENTI MAYA : IL CAMBIAMENTO PASSA PER LA DONNA


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #129713
    prixi
    prixi
    Amministratore del forum

    per mia ignoranza ero convinta che queste cose appartenessero al passato :uuu:
    … ma sono felice di apprendere che, quello che credevo fosse già esistente, stà comunque diventando realtà ora 🙂


    "Il cuore è la luce di questo mondo.
    Non coprirlo con la tua mente."

    (Mooji - Monte Sahaja 2015)

    #129715
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1299170022=prixi]
    per mia ignoranza ero convinta che queste cose appartenessero al passato :uuu:
    … ma sono felice di apprendere che, quello che credevo fosse già esistente, stà comunque diventando realtà ora 🙂
    [/quote1299170022]
    Pri, secondo me la donna si deve ritrovare, la società di oggi certo che non la aiuta…
    Ma piano, piano….. !lol


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

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