E' STRAGE A VIAREGGIO!

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Questo argomento contiene 48 risposte, ha 15 partecipanti, ed è stato aggiornato da  marì 9 anni, 5 mesi fa.

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    Articoli
  • #128375

    perdi
    Partecipante

    [quote1248131015=Marì]
    [quote1248130815=farfalla5]

    Mari, hai sentito prima la manutenzione la facevano tutti i giorni…ora quasi mai…manca personale…
    di male in peggio….

    [/quote1248130815]

    Si, ho letto/sentito e sapessi che rabbia che mi fa #sich

    se gli chiedi il perchè ti dicono che nn ci sono soldi!!!

    [/quote1248131015]


    #128376

    marì
    Bloccato

    [quote1248131185=perdi]
    [quote1248131015=Marì]
    [quote1248130815=farfalla5]

    Mari, hai sentito prima la manutenzione la facevano tutti i giorni…ora quasi mai…manca personale…
    di male in peggio….

    [/quote1248130815]

    Si, ho letto/sentito e sapessi che rabbia che mi fa #sich

    [/quote1248131015]

    se gli chiedi il perchè ti dicono che nn ci sono soldi!!!

    [/quote1248131185]

    GIA! … per la sicurezza e la vita altrui.


    #128377

    marì
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    Aggiornamento:

    Strage Viareggio: arriva commissario
    Delega del Governo a presidente Regione Toscana

    FIRENZE, 5 AGO – Il Governo delega il presidente della Regione Toscana, Claudio Martini quale commissario straordinario dopo la strage di Viareggio. Servira' 'per gli interventi urgenti e di ricostruzione della cittadina dopo il disastro ferroviario del 29 giugno. Martini ha subito dato la sua disponibilita' ad assumere l'incarico. La nomina diverra' operativa nel momento in cui l'ordinanza verra' sottoscritta dal presidente del Consiglio e pubblicata in Gazzetta Ufficiale.

    http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/topnews/news/2009-08-05_105399779.html

    La terribile tragedia a Viareggio.
    Per il sindacato Cub Trasporti rdb è un atto di guerra.

    Intervista a Gian Pietro Antonini segretario Cub Trasporti di Mestre – Venezia.

    [link=hyperlink url][/link]

    http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Flash&d_op=getit&id=11891


    #128378

    marì
    Bloccato


    STRAGE VIAREGGIO: ANCORA UNA VITTIMA, BILANCIO SALE A 29

    ROMA – E' morta, nel pomeriggio, al centro grandi ustionati dell' ospedale Cisanello di Pisa, Emanuela Menichetti, 21, anni, di Torre del Lago. Le condizioni della ragazza si erano aggravate ieri. Salgono così a 29 le vittime della strage della stazione di Viareggio, avvenuta il 29 giugno scorso, a causa di una esplosione di gpl dovuta al deragliamento di un carro merci che trasportava una cisterna carica di gas. La notizia è stata resa nota dalla Asl 5 di Pisa e confermata dal sindaco di Viareggio Luca Lunardini. Emanuela Menichetti la sera della tragedia era andata a trovare l' amica Sara Orsi nella sua casa di via Ponchielli. Sara Orsi, 24 anni, originaria di Livorno era stata la 23/a vittima della strage: era morta il 9 luglio al centro grandi ustionati dell' ospedale Villa Scassi di Sampierdarena. Le due amiche gestivano una agenzia immobiliare. Emanuela era tra i feriti critici. Doveva essere sottoposta a breve ad un altro intervento chirurgico: ieri mattina, a causa dell' aggravarsi delle condizioni, era entrata in coma. Questo pomeriggio il decesso.

    Sono ancora sette i feriti ricoverati negli ospedali della Toscana e del Nord Italia. A Torino c'é Anna Chiara Maccarone, 61 anni, originaria di Stazzema (Lucca), le sue condizioni stanno migliorando. A Cesena è ricoverata Claudia Frasca, 36 anni, mentre Laura Galli, 56 anni, è a Milano in rianimazione, dove è stata sottoposta ad un intervento innovativo di chirurgia plastica sperimentato in Italia proprio sulla paziente viareggina. A Milano è ricoverato in rianimazione anche Ihsan Ul Haq, 44 anni, pachistano. Marco Piagentini, 42 anni, papà di Leonardo, é a Padova. L' uomo ha perso nella strage la moglie e due figli. A Pisa Cisanello ci sono Elisabeth Silva, 40 anni, e Marina Galano, 45 anni.
    http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_1624161421.html


    #128379

    marì
    Bloccato


    Anche Sting suona a (e per) Viareggio

    La rockstar inglese, da anni “di famiglia” in Toscana, accetta l'invito di Zucchero e sarà protagonista del concerto per le vittime del disastro ferroviario, in programma il 19 agosto allo Stadio dei Pini

    Sting accetta l'invito di Zucchero e si prepara a una speciale notte di musica e solidarietà. La rockstar va infatti ad arricchire il cast che “Sugar” sta allestendo per il “Concerto per Viareggio”, in programma allo Stadio dei Pini mercoledi 19 agosto, ore 20,30, in ricordo delle vittime dello spaventoso incidente ferroviario avvenuto intorno alla mezzanotte di lunedi 29 giugno, quando un treno merci carico di gpl è deragliato causando un'esplosione nei pressi della stazione di Viareggio. Investite dalle fiamme, hanno perso la vita 29 persone.

    Sting ama e conosce bene la Toscana, vivendo gran parte dell’anno nella sua tenuta a Figline Valdarno. Da questo amore e da questo legame con quella terra deriva la sua disponibilità a esibirsi in una serata che sta assumendo i contorni di un evento internazionale di solidarietà a cui prenderanno parte anche altri grandi nomi della musica, dello sport e dello spettacolo e il cui incasso sarà destinato interamente a favore delle famiglie delle vittime dell’incidente.

    Organizzato da Zucchero “Sugar” Fornaciari e dal produttore Mimmo D’Alessandro (della società “D’Alessandro&Galli”), in collaborazione con il Comune di Viareggio, sostenuto da un Comitato di personalità cittadine, il concerto allo Stadio dei Pini vedrà sul palco anche Alexia, Malika Ayane, il grande chitarrista Jeff Beck, il vincitore di X-Factor Matteo Becucci, Mario Biondi, Andrea Bocelli, Solomon Burke, l’ex arbitro Pierluigi Collina, Carlo Conti, che condurrà la serata, Beppe Carletti dei Nomadi, Pino Daniele, Irene Fornaciari, il flautista Andrea Griminelli, J-Ax, Jury, Karima, Eric Lewis, il CT della Nazionale di calcio Marcello Lippi, Noemi, Giorgio Panariello, la band di Zucchero (Mario Schilirò, James Thompson, Derek Wilson), il Coro Voci bianche del “Festival Puccini” e Antonello Venditti.

    I biglietti sono in vendita tramite il circuito di TicketOne
    Posto unico: euro 22

    http://canali.kataweb.it/musica/2009/08/17/anche-sting-suona-a-e-per-viareggio/?ref=rephpsp5

    Bene bene :bravo: beato chi puo'.


    #128380

    marì
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    La legge per l'insicurezza sul lavoro

    Dante De Angelis, il ferroviere licenziato ad agosto
    2008 dalle Ferrovie dello Stato per procurato allarme, parla della tragedia di Viareggio

    [link=hyperlink url][youtube=425,344]g6r2bzB29jQ[/link]

    Marco Bazzoni è un piccolo eroe. Se le onorificenze valessero ancora qualcosa dovrebbe prendere la medaglia d'oro al valor civile. Ogni giorno, da anni, mi martella con 50 mail di denunce circostanziate sulla sicurezza sul lavoro e sulle loro cause legislative, economiche. Di 1200 morti sul lavoro celebrate sull'altare del dio Danaro ogni anno. Marco è un omino, sembra fragile, ma è di ferro, ma anche il ferro ha qualche cedimento. Oggi mi ha mandato una mail. Mi dice che non ce la fa più, che vorrebbe mollare. Se molla lui siamo rovinati. Dategli un segno di incoraggiamento, la sua email è bazzoni_m@tin.it. Bazzoni lo voglio ministro del Lavoro. Leggete la sua lettera.

    “Caro Beppe,
    tutti gli infortuni, gli invalidi, le malattie professionali e le morti sul lavoro non sono abbastanza se il Governo Berlusconi ha pensato di smantellare il Dlgs 81/08 (testo unico per la sicurezza sul lavoro) con il Dlgs 106/09 (decreto correttivo), piuttosto che renderlo funzionale.E pensare che il Ministro del Lavoro Sacconi dopo la strage sul lavoro al depuratore di Mineo (CT) dell'11 giugno 2008, che costò la vita a sei operai comunali, annunciò un piano straordinario per la sicurezza sul lavoro.Se per piano straordinario intendeva questo decreto stiamo freschi.Per anni sono state chieste pene più severe per i datori di lavoro responsabili di gravi infortuni e morti sul lavoro e che non rispettano la sicurezza sul lavoro.Ed il governo dimezza la maggior parte delle sanzioni ai datori di lavoro, dirigenti e preposti.Non contento, non potenzia neanche i controlli. Con lo scarso personale ispettivo delle Asl è praticamente impossibile ricevere un controllo. Se va bene un'azienda ne riceverà uno ogni 33 anni.Ma non è finita qui, onde evitare che qualche imprenditore finisse in galera, si è previsto che al posto dell'arresto, possa pagare la multa, e faranno tutti così, statene certi. Inoltre, la salvamanager non è stata cancellata, ma riscritta, non è spudorata come la precedente, ma dà sempre spazio a manovre e cavilli a favore dei manager.
    Non capisco ancora come Napolitano abbia potuto firmare questo decreto, sapendo che questa norma non era stata cancellata.L'intento della norma è di scaricare le responsabilità dei manager su preposti, lavoratori, progettisti, fabbricanti, installatori e medici competenti.Non essendoci certezza della pena, anche se nella remota ipotesi un datore di lavoro venga condannato per la morte di un lavoratore, il carcere “lo vedrà con il binocolo”.
    Quando penso al povero Andrea Gagliardoni, morto il 20 giugno del 2006 a soli 23 anni con la testa schiacciata in una pressa tampografica nella ditta Asoplast di Ortezzano (AP), al povero Matteo Valenti, morto bruciato, dopo 4 giorni di agonia per un gravissimo infortunio sul lavoro (8 novembre 2004) nella ditta Mobiloil di Viareggio, ai quattro operai morti carbonizzati nell'esplosione alla Umbria Olii di Campello sul Clitunno (25 novembre 2006), allo loro famiglie che non avuto neanche giustizia ( 8 mesi con la condizionale per la morte di Andrea Gagliardoni, 1 anno e 4 mesi con la condizionale per la morte di Matteo Valenti , mentre quello per la morte dei 4 operai alla Umbria Olii manco è iniziato, e non sappiamo neanche se inizierà mai), mi domando in che Paese viviamo?
    Ci definiamo una “Repubblica fondata sul lavoro”, ma forse sarebbe più corretto dire, una “Repubblica fondata sulle morti sul lavoro”.Come si fa a definire civile, un Paese dove ogni anno ci sono 1200 morti sul lavoro? Qualcuno adesso dirà che nell'anno 2008 ci sono stati 1120 morti sul lavoro (secondo l'INAIL) e che c'è stato anche un calo degli infortuni sul lavoro.Ma andrebbe ricordato a quel qualcuno, che nel 2008 c'è stata la più grossa crisi finanziaria ed economica dal secondo dopoguerra ad oggi, e che quel calo dipende più da questo (cassaintegrazione, mobilità, chiusure di aziende), che a una maggiore sicurezza nei luoghi di lavoro.Che poi, se vogliamo proprio dirla tutta, i dati dell'INAIL non sono oro colato, ma solo un punto di riferimento.Questi dati non tengono conto degli infortuni denunciati come malattia, che si stima siano intorno a 200 mila ogni anno, se non oltre, di tutti i lavoratori che muoiono in “nero” che vengono abbandonati fuori dai cantieri o dalle fabbriche.Poi ci sono gli Rls che denunciano la scarsa sicurezza in azienda,che vengono minacciati, multati o peggio ancora licenziati, come è successo al povero Dante De Angelis, la cui unica colpa è quella di aver denunciato prima alla sua azienda, e poi ai mezzi d'informazione la scarsa manutenzione e sicurezza sui treni eurostar.E' passato un anno dal suo licenziamento, ma ad oggi non è stato ancora reintegrato, nonostante le migliaia di firme raccolte a suo favore, nonostante che quello che aveva denunciato si sia rivelato tristemente vero, nonostante il 29 giugno 2009, ci sia stato a Viareggio un disastro ferroviario, che ha fatto a tutt'oggi 29 morti.E intanto abbiamo un ex sindacalista a capo di FS, che va dicendo a destra e a manca, che le ferrovie italiane sono le più sicure d'Europa.
    Vale la pena ricordare, che dal 14 giugno 2009 è stato introdotto il “macchinista unico”, e purtroppo, gli incidenti ferroviari, sono destinati tristemente ad aumentare. Ha davvero ancora senso andare avanti con questa “battaglia” per più sicurezza, o tanto varrebbe mollare qui? Perchè è quello che sto pensando di fare. Spero pubblicherai la lettera.” Marco Bazzoni.Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza

    http://www.beppegrillo.it/


    #128381

    marì
    Bloccato

    [quote1256583007=Marì]
    La legge per l'insicurezza sul lavoro

    Dante De Angelis, il ferroviere licenziato ad agosto
    2008 dalle Ferrovie dello Stato per procurato allarme, parla della tragedia di Viareggio

    [link=hyperlink url][youtube=425,344]g6r2bzB29jQ[/link]

    Marco Bazzoni è un piccolo eroe. Se le onorificenze valessero ancora qualcosa dovrebbe prendere la medaglia d'oro al valor civile. Ogni giorno, da anni, mi martella con 50 mail di denunce circostanziate sulla sicurezza sul lavoro e sulle loro cause legislative, economiche. Di 1200 morti sul lavoro celebrate sull'altare del dio Danaro ogni anno. Marco è un omino, sembra fragile, ma è di ferro, ma anche il ferro ha qualche cedimento. Oggi mi ha mandato una mail. Mi dice che non ce la fa più, che vorrebbe mollare. Se molla lui siamo rovinati. Dategli un segno di incoraggiamento, la sua email è bazzoni_m@tin.it. Bazzoni lo voglio ministro del Lavoro. Leggete la sua lettera.

    “Caro Beppe,
    tutti gli infortuni, gli invalidi, le malattie professionali e le morti sul lavoro non sono abbastanza se il Governo Berlusconi ha pensato di smantellare il Dlgs 81/08 (testo unico per la sicurezza sul lavoro) con il Dlgs 106/09 (decreto correttivo), piuttosto che renderlo funzionale.E pensare che il Ministro del Lavoro Sacconi dopo la strage sul lavoro al depuratore di Mineo (CT) dell'11 giugno 2008, che costò la vita a sei operai comunali, annunciò un piano straordinario per la sicurezza sul lavoro.Se per piano straordinario intendeva questo decreto stiamo freschi.Per anni sono state chieste pene più severe per i datori di lavoro responsabili di gravi infortuni e morti sul lavoro e che non rispettano la sicurezza sul lavoro.Ed il governo dimezza la maggior parte delle sanzioni ai datori di lavoro, dirigenti e preposti.Non contento, non potenzia neanche i controlli. Con lo scarso personale ispettivo delle Asl è praticamente impossibile ricevere un controllo. Se va bene un'azienda ne riceverà uno ogni 33 anni.Ma non è finita qui, onde evitare che qualche imprenditore finisse in galera, si è previsto che al posto dell'arresto, possa pagare la multa, e faranno tutti così, statene certi. Inoltre, la salvamanager non è stata cancellata, ma riscritta, non è spudorata come la precedente, ma dà sempre spazio a manovre e cavilli a favore dei manager.
    Non capisco ancora come Napolitano abbia potuto firmare questo decreto, sapendo che questa norma non era stata cancellata.L'intento della norma è di scaricare le responsabilità dei manager su preposti, lavoratori, progettisti, fabbricanti, installatori e medici competenti.Non essendoci certezza della pena, anche se nella remota ipotesi un datore di lavoro venga condannato per la morte di un lavoratore, il carcere “lo vedrà con il binocolo”.
    Quando penso al povero Andrea Gagliardoni, morto il 20 giugno del 2006 a soli 23 anni con la testa schiacciata in una pressa tampografica nella ditta Asoplast di Ortezzano (AP), al povero Matteo Valenti, morto bruciato, dopo 4 giorni di agonia per un gravissimo infortunio sul lavoro (8 novembre 2004) nella ditta Mobiloil di Viareggio, ai quattro operai morti carbonizzati nell'esplosione alla Umbria Olii di Campello sul Clitunno (25 novembre 2006), allo loro famiglie che non avuto neanche giustizia ( 8 mesi con la condizionale per la morte di Andrea Gagliardoni, 1 anno e 4 mesi con la condizionale per la morte di Matteo Valenti , mentre quello per la morte dei 4 operai alla Umbria Olii manco è iniziato, e non sappiamo neanche se inizierà mai), mi domando in che Paese viviamo?
    Ci definiamo una “Repubblica fondata sul lavoro”, ma forse sarebbe più corretto dire, una “Repubblica fondata sulle morti sul lavoro”.Come si fa a definire civile, un Paese dove ogni anno ci sono 1200 morti sul lavoro? Qualcuno adesso dirà che nell'anno 2008 ci sono stati 1120 morti sul lavoro (secondo l'INAIL) e che c'è stato anche un calo degli infortuni sul lavoro.Ma andrebbe ricordato a quel qualcuno, che nel 2008 c'è stata la più grossa crisi finanziaria ed economica dal secondo dopoguerra ad oggi, e che quel calo dipende più da questo (cassaintegrazione, mobilità, chiusure di aziende), che a una maggiore sicurezza nei luoghi di lavoro.Che poi, se vogliamo proprio dirla tutta, i dati dell'INAIL non sono oro colato, ma solo un punto di riferimento.Questi dati non tengono conto degli infortuni denunciati come malattia, che si stima siano intorno a 200 mila ogni anno, se non oltre, di tutti i lavoratori che muoiono in “nero” che vengono abbandonati fuori dai cantieri o dalle fabbriche.Poi ci sono gli Rls che denunciano la scarsa sicurezza in azienda,che vengono minacciati, multati o peggio ancora licenziati, come è successo al povero Dante De Angelis, la cui unica colpa è quella di aver denunciato prima alla sua azienda, e poi ai mezzi d'informazione la scarsa manutenzione e sicurezza sui treni eurostar.E' passato un anno dal suo licenziamento, ma ad oggi non è stato ancora reintegrato, nonostante le migliaia di firme raccolte a suo favore, nonostante che quello che aveva denunciato si sia rivelato tristemente vero, nonostante il 29 giugno 2009, ci sia stato a Viareggio un disastro ferroviario, che ha fatto a tutt'oggi 29 morti.E intanto abbiamo un ex sindacalista a capo di FS, che va dicendo a destra e a manca, che le ferrovie italiane sono le più sicure d'Europa.
    Vale la pena ricordare, che dal 14 giugno 2009 è stato introdotto il “macchinista unico”, e purtroppo, gli incidenti ferroviari, sono destinati tristemente ad aumentare. Ha davvero ancora senso andare avanti con questa “battaglia” per più sicurezza, o tanto varrebbe mollare qui? Perchè è quello che sto pensando di fare. Spero pubblicherai la lettera.” Marco Bazzoni.Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza

    http://www.beppegrillo.it/
    [/quote1256583007]

    [color=#0000ff]Buone notizie per Dante De Angelis[/color] :K:

    LE Ferrovie DOVRANNO pagare spese di giudizio. Tra 60 giorni le motivazioni della sentenza

    Il giudice del lavoro reintegra De Angelis

    Era stato licenziato a Ferragosto del 2008 dopo aver denunciato l'insicurezza dei treni Eurostar

    ROMA – «È finito un incubo. Dopo più un anno d'attesa finalmente mi sento sollevato». Ha vinto Dante De Angelis: licenziamento annullato, immediato ordine di reintegrazione e risarcimento di tutte le retribuzioni perdute. È la sentenza del giudice del lavoro di Roma Dario Conte sulla vicenda del licenziamento del ferroviere Dante De Angelis. Macchinista del deposito locomotive di Roma-San Lorenzo, De Angelis fu sollevato dall'incarico dopo che le Ferrovie gli contestarono di aver reso dichiarazioni contrarie alla verità sulle cause e sugli effetti di un episodio risalente al 14 luglio 2008, vigilia di Ferragosto, quando, a Milano, un Etr senza passeggeri si «spezzò» mentre veniva trasferito dall'officina della Martesana alla stazione centrale. Per il macchinista licenziato, e adesso reintegrato, lo «spezzamento» era stato un incidente potenzialmente molto pericoloso in quanto era anche un campanello d'allarme che poneva all'attenzione la questione della manutenzione, della progettazione e dei controlli sugli Etr. Il giudice del lavoro ha condannato Ferrovie a pagare le spese di giudizio. Tra 60 giorni le motivazioni della sentenza.

    LE DENUNCE – De Angelis è stato accolto da un centinaio di suoi sostenitori, in attesa della decisione del giudice davanti agli uffici di viale Giulio Cesare, che lo hanno accolto con scroscianti applausi. «Tornerò a guidare un treno – commenta con voce pacata De Angelis -. La mia resistenza, quella della mia famiglia e dei miei colleghi è stata messa a dura prova. Resto convinto di aver fatto il mio dovere nell'interesse della sicurezza di tutti, ferrovieri, pendolari e tutti i cittadini». Ma il macchinista non riesce a nascondere l'emozione. Subito dopo la pronuncia del tribunale a chi gli chiede, se tornerà a fare le denunce sulla sicurezza dei treni, rassicura: «Se tornerò a denunciare? Certo è il mio dovere. Dovrò fare un grande sforzo per fare quello che facevo prima e dimostrare che il licenziamento non ha avuto effetti intimidatori. È poi l'ho promesso ai miei colleghi e ai parenti delle vittime di Viareggio proprio davanti alla porta del tribunale». «È una sentenza molto importante – hanno commentato i legali di De Angelis, gli avvocati Piergiovanni Alleva e Pierluigi Panici – perché restaura il diritto di espressione e critica da parte dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza e respinge la pretesa dell'azienda che voleva limitare questa libertà con l'idea che un eventuale, e in questo caso non esistente, errore nell'esercizio di un importante incarico possa comparare il licenziamento».

    L'ORSA – «Quella del tribunale di Roma è la risposta che ci attendevamo. L'unica- afferma l'Orsa- che meritava la dirigenza del gruppo Fs che, anziché valorizzare le capacità e l'attenzione dei propri Rls, afferma la propria infallibilità licenziando lavoratori che hanno l'unico torto di essere attenti alla sicurezza dei viaggiatori e dei lavoratori». «Non si può essere licenziati quando si denuncia insicurezza, ancor meno quando le denunce sono fondate», sottolinea la sigla sindacale. «Ed è questa- prosegue- la condizione di De Angelis, basti pensare che le sue denunce sono riproposte nel rapporto annuale 2008 dell'Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria (Ansf) in cui si menziona puntualmente la necessitá di una maggiore attenzione sia per gli inconvenienti agli Eurostar Etr serie 400 (460, 480, 485, ecc) che per gli spezzamenti degli Etr 500: esattamente le segnalazioni per le quali Dante De Angelis è stato licenziato».

    TRENITALIA – «Trenitalia ritiene di essersi correttamente comportata e di aver utilizzato il proprio potere disciplinare conformemente alle norme legali e ai precedenti giurisprudenziali emersi sul punto». È questo il commento del legale di Trenitalia, l'avvocato Enzo Morrico, alla sentenza con la quale il giudice del lavoro di Roma ha reintegrato il macchinista Dante De Angelis. «Nel prendere atto della sentenza negativa – ha aggiunto il legale – ci riserviamo ogni eventuale valutazione nel merito della pronunzia solo al momento in cui saranno depositate le motivazioni della stessa».

    26 ottobre 2009
    http://www.corriere.it/cronache/09_ottobre_26/deangelis-ferrovie_388e652a-c22f-11de-b592-00144f02aabc.shtml


    #128382

    marì
    Bloccato

    Riccardo Antonini rilascia questa intervista in cui rivela alcuni aspetti interessanti che riguardano la gestione delle ferrovie, della sicurezza e dei perché, ancora, non ci siano nomi nel registro degli indagati.

    [link=hyperlink url][youtube=450,340]N0bwFXb3gIs[/link]

    [link=hyperlink url][youtube=450,340]c3bc3z2oLes[/link]

    http://www.youtube.com/user/grilliversilia


    #128383

    marì
    Bloccato

    È la società austriaca proprietaria dell'asse del carro cisterna deragliato il 29 giugno

    Strage di Viareggio, anche la Gatx disponibile a risarcire i danni
    Ma questo non significa «in alcun modo una ammissione di responsabilità». Fs: «Accolta la nostra proposta»

    VIENNA – La società Gatx Rail Austria, proprietaria dell'asse del carro cisterna deragliato a Viareggio il 29 giugno http://www.corriere.it/cronache/09_giugno_30/viareggi_esplosione_treno_adfee77a-6533-11de-853b-00144f02aabc.shtml , «facendo seguito ai contatti pregressi e ad un lavoro preparatorio iniziato immediatamente dopo l'incidente, ha comunicato a Ferrovie dello Stato di essere pronta a procedere di concerto con gli assicuratori ed i periti dei due gruppi alla liquidazione dei gravi danni sofferti a causa dell'incidente dalle vittime, dai loro familiari e dalla popolazione di Viareggio con l'obiettivo di pervenire in tempi molto brevi ad offerte di risarcimento congiunte». Insomma Gatx risarcirà le vittime con Fs.

    LE FS
    – E le Ferrovie dello Stato esprimono, a loro volta, in una nota, «soddisfazione per la decisione di Gatx Rail Austria di accogliere la proposta dell'amministratore delegato Mauro Moretti di procedere in tempi brevi alla liquidazione dei danni causati dall'incidente di Viareggio». La proposta, si legge nel comunicato, «lanciata lo scorso 9 novembre da Moretti dalle colonne del Corriere della Sera, aveva suscitato subito positive reazioni. Dopo 15 giorni giunge la risposta di Gatx». «L'annuncio odierno – commenta l'amministratore delegato Mauro Moretti – recependo il mio invito, rende concreto l'obiettivo di dare una veloce risposta alle legittime istanze di tutte le persone che hanno patito pesanti conseguenze nel drammatico incidente di Viareggio. Le nostre compagnie assicurative, quindi, lo assicuriamo, si muoveranno da subito».

    LA NOTA
    – Quindi Gatx Rail Austria ha invitato Fs a definire rapidamente di comune accordo le procedure da adottare per la liquidazione dei danni con il contributo paritetico dei due gruppi». «Questa iniziativa – scrive in una nota la Gatx – finalizzata a favorire un rapido indennizzo ai parenti delle vittime e a coloro che hanno subito seri danni alla persona o alle abitazioni, non costituisce per Gatx Rail Austria in alcun modo una ammissione di responsabilità, ma soltanto la volontà di rendere i risarcimenti più rapidi possibili, senza che coloro che hanno sofferto le drammatiche conseguenze dell'incidente debbano attendere l'esito di procedimenti giudiziari». «Con questo spirito – conclude la nota – Gatx Rail Austria ed i suoi dipendenti, fortemente toccati dalla tragedia, si erano già attivati nei giorni immediatamente seguenti l' incidente destinando un milione di euro per i primi aiuti ai parenti delle vittime e alle persone più duramente colpite dall'incidente attraverso un versamento effettuato sul conto corrente a tale scopo costituito presso La Misericordia di Viareggio».

    24 novembre 2009
    http://www.corriere.it/cronache/09_novembre_24/gatx-risarcisce-strage-viareggio_243ba64e-d8f7-11de-a7cd-00144f02aabc.shtml


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