Earthlings – Riflessioni…

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Questo argomento contiene 74 risposte, ha 17 partecipanti, ed è stato aggiornato da Pasquale Galasso Pasquale Galasso 9 anni, 8 mesi fa.

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    Articoli
  • #79046
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    skorpion75 ci invita a prendere visone del [link=http://www.altrogiornale.org/news.php?extend.4195.7]filmato Earthlings[/link] e a discuterne qui nel Forum.

    Qualcuno di voi ha avuto il coraggio di guardarlo?

    ~grrr


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

    #79047

    meskalito
    Partecipante

    Mia moglie me lo ha fatto copiare troppe di volte !dodge


    #79048
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Caro Pas…la vita è già piena di crudeltà…
    non ho avuto il coraggio…. :o(


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #79049
    elerko
    elerko
    Partecipante

    L'essere umano e stato abituato a crudelta inaudite verso gli animali.
    Colpa di azioni definite normali dalla società.

    Insomma…..
    ……se iniziano col farci mangiare, gia da poppanti, omogeneizzati, che rispetto potremmo avere verso gli animali da adulti?

    Siamo drogati….
    …..drogati di società!

    Vorrei avere le abitudini alimentari di Iniziato, ma non è facile,
    nel mio piccolo però cerco di mangiare carne il meno possibile!

    La crudeltà, verso di essi, viene dal credere di essere più inteligenti e astuti di loro, quindi questo ci da diritto di dominio su tutto e tutti gli “esseri inferiori” della Terra.

    Perchè non dovremmo quindi essere spazzati via dalla faccia dell'universo?


    #79050

    cenereo
    Bloccato

    si è crudele..non ce l'ho fatta a vedere tutto..ma la prima cosa che mi sorge e insorge è il senso di colpa che fanno venire questi filmati a chi mangia carne..che sinceramente rifiuto
    E il meccanicismo della morte,come della vita di queste povere bestie, per esigenze di produzione su larga scala che mortifica,anzi terrorizza…ma chi di voi ha vissuto in campagna ha mai visto,constatato come il contadino tratta le sue bestie?..il rispetto per la vita delle creature è sacro ancora ,dalle mie parti..


    #79051

    altair
    Partecipante

    [quote1232485459=elerko]
    L'essere umano e stato abituato a crudelta inaudite verso gli animali.
    Colpa di azioni definite normali dalla società.

    Insomma…..
    ……se iniziano col farci mangiare, gia da poppanti, omogeneizzati, che rispetto potremmo avere verso gli animali da adulti?

    Siamo drogati….
    …..drogati di società!
    [/quote1232485459]

    Caaaaalma…

    Drogati di società è parola grossa.

    Che dire degli aborigeni australiani, popolazione con una tradizione che risale a 40.000 anni fa, (se non ricordo male), cacciatori e quindi prevalentemente carnivori?

    E gli indios della foresta amazzonica?

    Probabilmente il miglior compendio di conoscenze dell'uomo che vive allo stato di natura.

    Abilissimi cacciatori e pescatori ma, nello stesso tempo, raffinati erboristi.

    Si ritiene che conoscano oltre 200 piante medicinali, e molti ricercatori pensano che in quelle piante si nasconda il segreto per sconfiggere alcune malattie oggi incurabili.

    Insomma, l'amore per tutte le specie viventi e il rifiuto dei prodotti di origine animale come cibo, è una scelta che appartiene all'opulento mondo occidentale.

    Anche in antiche civiltà che hanno scelto di non consumare carne o pesce, gli animali comunque vengono sfruttati; in India i bovini, considerati sacri dagli induisti, vengono sfruttati per la produzione del latte, che costituisce un importante alimento (con i suoi derivati) per quella civiltà.

    Veganesimo e macrobiotica, per quel che ne so, non hanno una tradizione storica, sono il risultato di elaborazioni recenti della cultura moderna orientale e occidentale.

    E non parliamo poi di un'antichissima tradizione che, a quanto pare, è tutt'ora viva e vegeta in alcuni remoti angoli del mondo: il cannibalismo. :hehe:

    p.s.
    per concludere, sono convinto che nemmeno iniziato saprebbe resistere al profumo del mio branzino in crosta di sale aromatico cotto al forno, condito con un filo di olio extravergine di oliva di qualità. :p

    p.p.s.
    se qualcuno volesse la ricetta dettagliata, non ha che da chiedere. :hehe:


    #79052
    elerko
    elerko
    Partecipante

    [quote1232485786=altair]

    p.s.
    per concludere, sono convinto che nemmeno iniziato saprebbe resistere al profumo del mio branzino in crosta di sale aromatico cotto al forno, condito con un filo di olio extravergine di oliva di qualità. :p

    [/quote1232485786]

    hahaha hahaha

    Ciao Altair mi sei mancato!!

    cmq a prescindere da questo discorso:
    non dirmi che non siamo drogati/dipendenti di questa società che ci spinge a fare azioni uguali e monotone tutti i giorni, che ci conforma e ci rende automi.
    L'anticonformismo oggi è una cosa rara!!!


    #79053

    deg
    Partecipante

    Incredibile ma vero: quando non mangi più la carne non ne hai più voglia. Tutto qui.
    I sapori più sottili guadagnano in sfaccettature, scopri nuovi sapori che ti erano “nascosti”.

    Per il video, non lo guarderò. Ho già visto roba del genere (suppongo) in rete.


    #79054

    altair
    Partecipante

    [quote1232486374=elerko]
    Ciao Altair mi sei mancato!!
    [/quote1232486374]

    :amicil:

    [quote1232486374=elerko]
    cmq a prescindere da questo discorso:
    non dirmi che non siamo drogati/dipendenti di questa società che ci spinge a fare azioni uguali e monotone tutti i giorni, che ci conforma e ci rende automi.
    L'anticonformismo oggi è una cosa rara!!!
    [/quote1232486374]

    Elerkone, mi costringi ad autocitarmi, e quindi mi tocca ripescare un mio vecchio post:

    Il rientro a casa dopo una giornata stressante.
    E' quello il momento in cui il cerchio si chiude.
    L'attimo in cui si è più vulnerabili, stanchi e desiderosi di staccare un pò.
    C'è chi beve, chi si droga, chi guarda il televisore, e chi combina tutte e tre le cose.
    L'importante è soddisfare il bisogno di evasione, scaricare la tensione accumulata, non pensare, ovvero fare il gioco del sistema anche quando si crede di essere liberi nel proprio privato.
    Il sistema del quale facciamo parte, dopo averci spremuto per l'intera giornata, ci attende a casa con lo zuccherino televisivo pronto a strapparci facili risate, pronto a coltivare i nostri sogni consumistici, pronto a prenderci per mano e convincerci che in fondo stiamo vivendo nel migliore dei mondi possibili.
    Basta versarsi un goccio, accendere una sigaretta, sbracarsi sul divano davanti alla tv e il mondo non sembra poi così brutto.
    Al mattino poi si ricomincia e tutto si ripete con precisione giorno per giorno, passano mesi, anni, abbiamo comprato e pagato una casa (per chi ha potuto), abbiamo un discreto guardaroba, una macchina che ci piace e che curiamo come fosse una voluttuosa amante, un conto in banca che tende al rosso, ed un cammino evolutivo che si è fermato nel tempo, siamo invecchiati eppure siamo gli stessi di venti-trenta anni prima, abbiamo abitudini consolidate, gusti definiti, idee definitive, in poche parole siamo inquadrati, irregimentati con l'illusione di essere liberi.
    Quella quiete e serenità che l'uomo-massa cerca nelle offerte di evasione proposte dal sistema sono cose fittizie, momentanee e quel che peggio si auto-alimentano, spingendo alla reiterazione di comportamenti standardizzati dove la creatività individuale non trova più spazio e dove invece regna incontrastato il conformismo che produce un processo di identificazione con gli altri e ci tranquillizza.

    😉


    #79055
    elerko
    elerko
    Partecipante

    [quote1232487378=altair]
    Il rientro a casa dopo una giornata stressante.
    E' quello il momento in cui il cerchio si chiude.
    L'attimo in cui si è più vulnerabili, stanchi e desiderosi di staccare un pò.
    C'è chi beve, chi si droga, chi guarda il televisore, e chi combina tutte e tre le cose.
    L'importante è soddisfare il bisogno di evasione, scaricare la tensione accumulata, non pensare, ovvero fare il gioco del sistema anche quando si crede di essere liberi nel proprio privato.
    Il sistema del quale facciamo parte, dopo averci spremuto per l'intera giornata, ci attende a casa con lo zuccherino televisivo pronto a strapparci facili risate, pronto a coltivare i nostri sogni consumistici, pronto a prenderci per mano e convincerci che in fondo stiamo vivendo nel migliore dei mondi possibili.
    Basta versarsi un goccio, accendere una sigaretta, sbracarsi sul divano davanti alla tv e il mondo non sembra poi così brutto.
    Al mattino poi si ricomincia e tutto si ripete con precisione giorno per giorno, passano mesi, anni, abbiamo comprato e pagato una casa (per chi ha potuto), abbiamo un discreto guardaroba, una macchina che ci piace e che curiamo come fosse una voluttuosa amante, un conto in banca che tende al rosso, ed un cammino evolutivo che si è fermato nel tempo, siamo invecchiati eppure siamo gli stessi di venti-trenta anni prima, abbiamo abitudini consolidate, gusti definiti, idee definitive, in poche parole siamo inquadrati, irregimentati con l'illusione di essere liberi.
    Quella quiete e serenità che l'uomo-massa cerca nelle offerte di evasione proposte dal sistema sono cose fittizie, momentanee e quel che peggio si auto-alimentano, spingendo alla reiterazione di comportamenti standardizzati dove la creatività individuale non trova più spazio e dove invece regna incontrastato il conformismo che produce un processo di identificazione con gli altri e ci tranquillizza.
    😉

    [/quote1232487378]

    ecco appunto ! :ok!: :fri:


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