EBOLA come difenderci

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Questo argomento contiene 16 risposte, ha 5 partecipanti, ed è stato aggiornato da  orsoinpiedi 3 anni fa.

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  • #298757
    camillo
    camillo
    Partecipante

    Le notizie “apocrife” su Ebola sono sempre più preoccupanti.
    Propongo una discussione esplicitamente dedicata, NON per generare panico, ma per avere le massime informazioni possibili.
    Vediamo se è possibile trovare:
    -1 Un insieme di regole aggiornate per non ammalarsi.
    -2 Un insieme di procedure da effettuare se malauguratamente dovessimo assistere a congiunti ammalati
    -3 Aggiornamento costante dei farmaci e strategie che hanno dato maggior successo
    -4 Aggiornamento costante sui vari vaccini sperimentali.

    Riguardo al punto 3 dato come stanno le cose?
    Ebola è un Virus che riesce a moltiplicarsi perché le nostre difese fanno fatica a riconoscerlo come nemico.
    In genere la cosa migliore è il vaccino che per ora non c’è.
    Come stanno curando attualmente gli ammalati nei centri attrezzati? (Purtroppo la maggioranza dei centri non lo è)
    Intanto fanno un’azione sintomatica farmaci contro la febbre, reidratazione del paziente, anticoagulanti, trattamenti antalgici, e anche antibiotici per evitare che batteri opportunisti approfittino della situazione.

    Arriviamo ai farmaci ANTIVIRALI, finora abbiamo avuto un notevole successo con il farmaco lamivudina (denominazione commerciale comune, Epivir.)
    A partire dal mese di agosto, 2014, il Dr. Gorbee Logan, il medico a Tubmanburg, Liberia, ha trattati 15 pazienti Ebola. Di questi, 13 hanno iniziato il trattamento entro 5 giorni dai primi sintomi e tutti i 13 sopravvissuti. Purtroppo gli altri 2 pazienti hanno iniziato il trattamento più tardi nel ciclo ed entrambi morirono.

    Questo regime per il trattamento continua ancora oggi con risultati simili. L’unico limite è la disponibilità di lamivudina in Africa occidentale. Si può pensare di lamivudina come antivirale generico. Esso blocca replicazione del DNA virale indotta specifico, ma inibisce anche la replicazione dell’RNA in determinate circostanze. Il meccanismo sopprime la replicazione virale, si spera abbastanza a lungo per un corpo umano dando il tempo di generare anticorpi.

    – Contatti in Africa confermano che l’approccio Logan si ripete con successo anche se non proprio il tasso di successo del 100% rispetto al primo tentativo del dottor Logan.
    Eppure, chiaramente, quanto prima l’antivirale generico viene somministrato, più basso è il tasso di mortalità per i pazienti Ebola.
    Epivir / Lamivudina è stato intorno per un lungo periodo di tempo. Applicato ora con più di un centinaio di pazienti Ebola, non è una bacchetta magica, ma mette alla prova molto meglio che l’alternativa, che sta facendo niente contro il virus.

    GlaxoSmithKline è collegata alla Epivir / Lamivudina. Contattata ieri con il loro ufficio aziendale, finanziario e Global Public Health ha portato a discussioni su come la loro task force per Ebola potrebbe aiutare. Accordo generale, ciò che appare evidente, è che i farmaci antivirali devono essere resi disponibili al più presto in Africa occidentale.

    Epivir / Lamivudina è fuori della protezione del brevetto. 3 dollari pillola. Si paga di più per Favipiravir / T-705 ma il Giappone ha offerto il suo magazzino per coprire 20.000 pazienti in Africa occidentale.

    Nei paesi industrializzati si sta usando anche iniezioni di plasma trattato ricavato dal sangue di pazienti guariti dall’ebola. Si spera che gli anticorpi aiutino.
    Per quanto riguarda il farmaco Americano che in alcuni pazienti ha dato buoni risultati è disponibile in poche dosi e la % di successo non è ancora chiara.

    E’ indispensabile rivedere il protocollo di trattamento Ebola per l’Africa:
    1. elaborare le informazioni dei contatti recenti del paziente per bloccare l’espansione.
    2.Individuati i casi che sono stati a contatto con l’ammalato, amministrare farmaco antivirale per tutti i pazienti Ebola probabili. Non aspettare la risposta dei i test . Dal momento che gli effetti collaterali a breve termine sono relativamente minori, il valore di costo-e-benefici rispetto alla prevenzione del rischio è massimizzata con la prima somministrazione pratica del antivirale.
    3 Andare avanti con il programma attuale di quarantena, palliativi standard, trattamento IV, ecc.
    Va rilevato anche che un trattamento di ricezione paziente con un farmaco antivirale generico potrebbe presentano minori rischi per gli operatori sanitari.


    #298773
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    http://www.vanityfair.it/news/mondo/14/08/04/virus-ebola-contagio-regole
    Il virus Ebola viene ucciso facilmente da sapone, candeggina, luce solare o asciugatura


    #298784
    camillo
    camillo
    Partecipante

    Purtroppo continuo a trovare difficoltà a scrivere, a volte mi basta aggiornare con F5 ma altre devo rifare il LOGIN e poi ancora F5.
    Tornando a Ebola ci sono buone notizie:

    1° L’infermiera Spagnola sembra in via di completa guarigione, il che significa che se la malattia è presa nelle prime fasi (vedi farmaco Epivir) si dà tempo alle difese naturali di attivarsi.

    2° Il Senegal è ufficialmente «Ebola free». Lo comunica l’Organizzazione mondiale della sanità, secondo cui il Paese ha superato il periodo di osservazione previsto che è di 42 giorni. Questo significa che è possibile fermare l’espansione
    3° Dei sei pazienti curati negli Stati Uniti, quello di Dallas, che ha contagiato due infermiere dell’ospedale texano, è stato infatti l’unico a non essere assistito in un’unità specializzata nel trattamento di pazienti altamente infettivi. Inizialmente il Cdc aveva assicurato che ogni ospedale americano con un un’unita di isolamento sarebbe stato perfettamente in grado di gestire un caso di ebola, rassicurazioni che sono state però smentite da diversi particolari emersi negli scorsi giorni.
    Si presume che imparata la lezione i sistemi di preparazione del personale vengano migliorati.
    http://www.wired.it/scienza/medicina/2014/10/17/ebola-perche-infezione-infermieri/

    4° La Nigeria è un paese che ha una lunga tradizione di cura dell’ebola, i loro specialisti hanno spulciato tutto ciò che in questi 30 anni avevano capito del Virus. Attualmente ritengono di essere quelli con più esperienza sul campo, tanto da asserire che questa volta saranno i paesi ricchi a imparare dai poveri. Hanno già presentato 15 protocolli differenti di cura. Loro asseriscono che attualmente hanno una mortalità del 38% contro il 71%. Altri protocolli sono in fase di verifica. Il tutto è al vaglio delle autorità mondiali della sanità.

    Spero che questa discussione sia poco frequentata, il che vorrebbe dire che ci è andata bene.


    #298802
    abuandre
    abuandre
    Partecipante

    Camillo ti ricordo che trentanni fa nacque l’AIDS e fu chiamata la Peste del secolo. Doveva spopolare la terra, ma al giorno d’oggi chi ne parla più?
    Poi seguì l’aviaria, la suina, ecc.
    Non vorrei che con discussioni come questa, si alimenti il commercio della paura!


    #298806
    camillo
    camillo
    Partecipante

    Hai ragione, ma solo in parte. A volte il vedere tutto condizionato dal dio denaro, da interessi occulti finisce per essere una scusa per non guardare, per non voler capire…
    Consideriamo per esempio:
    http://www.nbcnews.com/storyline/ebola-virus-outbreak/american-fights-liberias-orphans-despite-her-own-ebola-scare-n230186

    Parlate con Katie Meyler per 30 secondi e si capisce perché i bambini la amano. …
    … lavora: Monrovia, capitale della Liberia e la capitale della epidemia di Ebola devastando l’Africa occidentale. Per nove anni, Katie ha usato la sua abilità e la passione per cercare di migliorare la vita dei bambini in questa nazione impoverita di 4 milioni di persone. L’anno scorso la prima scuola senza lezioni in uno dei quartieri più poveri di Monrovia.

    Ebola ha costretto il governo a chiudere l’accademia e di tutte le altre scuole per cercare di fermare l’epidemia. Imperterrita, Meyler sta ora utilizzando la sua costruzione e risorse per aiutare i bambini vittime due volte dalla malattia, i bambini che ora sono orfani e reietti all’interno della loro comunità.
    I governi si sono mossi solo dopo che hanno visto minacciata la loro nazione, in questo caso la paura ha avuto dei risvolti positivi. I diagrammi di espansione da un punto di vista matematico sono ancora allarmanti. Molto allarmanti.

    L’altra faccia della medaglia è l’atteggiamento di Don Ferrante nei promessi sposi..

    Una pagina da “I Promessi Sposi” Cap. 37

    “In rerum naturà, ” diceva, ” non ci son che due generi di cose: sostanze e accidenti; e se io provo che il contagio non può esser né l’uno ne l’altro, avrò provato che non esiste, che ‘è una chimera. E son qui. Le sostanze sono, o spirituali, o materiali. Che il contagio sia sostanza spirituale, è uno sproposito che nessuno vorrebbe sostenere; sicché è inutile parlarne. Le sostanze materiali sono, o semplici, o composte. Ora, sostanza semplice il contagio non è; e si dimostra in quattro parole. Non è sostanza aerea; perché, se fosse tale, in vece di passar da un corpo all’altro, volerebbe subito alla sua sfera. Non è acquea; perché bagnerebbe, e verrebbe asciugata da’ venti. Non è ignea; perché brucerebbe. Non è terrea; perché sarebbe visibile. Sostanza composta, neppure; perché a ogni modo dovrebbe , esser sensibile all’occhio o al tatto; e questo contagio, chi l’ha, veduto? chi l’ha toccato? Riman da vedere se possa essere accidente. Peggio che peggio. Ci dicono questi signori dotti che si comunica da un corpo all’altro; ché questo è il loro achille, questo il pretesto per far tante prescrizioni senza costrutto. Ora, supponendolo accidente, verrebbe a essere un accidente trasportato: due parole che fanno ai calci, non essendoci, in tutta la filosofia, cosa più chiara, più liquida di questa: che un accidente non può passar da un soggetto all’altro. Che se, per evitar questa Scilla, si riducono a dire che sia accidente prodotto, danno in Cariddi: perché, se è prodotto, dunque non si comunica, non si propaga, come vanno blaterando. Posti questi princìpi, cosa serve venirci tanto a parlare di vibici, d’esantemi, d’antraci … ? ” ” Tutte corbellerie, ” sparò fuori una volta un tale.

    ” No, no, ” riprese don Ferrante: ” non dico questo: la scienza è scienza; solo bisogna saperla adoprare. Vibici, esantemi, antraci, parotidi, bubboni violacei, furoncoli nigricanti, son tutte parole rispettabili, che hanno il loro significato bell’e buono; ma dico che non che fare con la questione. Chi nega che ci possa essere di queste cose, anzi che ce ne sia? Tutto sta a veder di dove vengano.” … His fretus, vale a dire su questi bei fondamenti, non prese nessuna precauzione contro la peste; gli s’attaccò; andò a letto, a morire, come un eroe di Metastasio, prendendosela con le stelle.


    • Questa risposta è stata modificata 4 anni, 1 mese fa da camillo camillo.
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    #298861
    camillo
    camillo
    Partecipante

    Due nazioni sono riuscite a sconfiggerle nei loro territori.
    Nel frattempo si comincia a capire dove sta la pericolosità, si è visto che la trasmissione attraverso le tracce lasciate dai pazienti che hanno toccato oggetti è inferiore a quanto supposto, questo rende più facile il lavoro di contenimento. Per contro Ebola si è dimostrato “cattivissimo” per chi cura gli ammalati, lì occorre avere il massimo della protezione.


    #298929
    camillo
    camillo
    Partecipante

    I nuovi casi confermano che è il contatto continuo con l’ammalato che è rischiosissimo. Mentre la scia di ciò che ha toccato “sembra” decisamente meno pericolosa di quanto si pensava. C’è quindi una tendenza a variare l’atteggiamento, ponendo soprattutto grandissima attenzione nei confronti delle strutture di cura.
    Inoltre finalmente ora si tende a mettere in quarantena per 21 giorni chi proviene da paesi infetti e ha curato o è stato in contatto con pazienti ammalati.
    Qui nella mia provincia a Vicenza è sorta una polemica tra sindaco e base militare americana (la più grande d’Europa) Soldati americani in missione nei paesi colpiti dovrebbero arrivare qui, il sindaco pretende che sia prima fatta fare loro una quarantena altrove.
    Si moltiplicano i farmaci che ostacolano il virus dando tempo al corpo di reagire e produrre gli anticorpi.
    La cosa peggiore è data dalle emorragie ecco un possibile nuovo farmaco in via di sperimentazione
    http://www.wired.it/scienza/medicina/2014/10/23/farmaco-italia-bloccare-emorragie-ebola/


    #299002
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Diffondete per favore questa notizia, si tratta del virus di EBOLA. Ho fatto una veloce traduzione e se ci sono errori si potrà correggere in seguito..Il video mi ha passato Iwona Szymanska e mi ha pregato di tradurre e condividere a più persone.

    VIDEO


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    • Questa risposta è stata modificata 4 anni, 1 mese fa da farfalla5 farfalla5.
    • Questa risposta è stata modificata 4 anni, 1 mese fa da prixi prixi.
    #299042
    abuandre
    abuandre
    Partecipante

    Grazie, molte grazie.
    Abuandre


    #299304
    camillo
    camillo
    Partecipante

    Documentario nelle zone colpite.
    Gino Strada categoricamente esclude la possibilità di un’epidemia di Ebola in Italia
    Aprite il link e aspettate un po’ parte dopo qualche secondo.
    http://tv.ilfattoquotidiano.it/2014/11/06/servizio-pubblico-ebola-villaggio-di-emergency-a-freetown-cuore-dellepidemia/309445/
    Lì servirebbero le tute da astronauti climatizzate. Permetterebbero agli operatori di lavorare per ore ed ore senza essere inondati dal sudore.

    Appello di Gino Strada per aiuti lì. Effettivamente è corretto invece di spaventarci e di gridare all’isolazionismo combattiamo la cosa in loco.
    http://tv.ilfattoquotidiano.it/2014/10/28/ebola-preghiera-di-gino-strada-aiutateci-pazienti-non-finiscono-mai/306068/


    • Questa risposta è stata modificata 4 anni, 1 mese fa da camillo camillo.
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