Equitalia…(notizie contro)

Home Forum L’AGORÀ Equitalia…(notizie contro)

Questo argomento contiene 19 risposte, ha 7 partecipanti, ed è stato aggiornato da farfalla5 farfalla5 6 anni, 11 mesi fa.

Stai vedendo 10 articoli - dal 1 a 10 (di 20 totali)
  • Autore
    Articoli
  • #140503
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Il paese che cacciò Equitalia risparmia 20mila euro l'anno
    A Calalzo di Cadore il sindaco ha messo alla porta gli esattori: il Comune riscuote i tributi direttamente. “Così abbiamo guadagnato”

    Ci starebbe pure la scritta sul cartello, “Comune de-equitalizzato”. Calalzo di Cadore, Cialàuz in lingua ladina: da Belluno sali e ti ritrovi circondato dalla meraviglia delle Dolomiti, di fronte il lago artificiale nato dalla grande diga. Il sindaco si chiama Luca De Carlo, politicamente originario di Alleanza Nazionale «ma indipendente, non mi faccio ingabbiare, io»: è lui che, lo scorso agosto, piazzò davanti all’albergo che ospitava Umberto Bossi lo striscione «scegliamoli noi», per rimarcare la necessità di una legge elettorale che permetta ai cittadini di indicare i loro rappresentanti in Parlamento.

    Ma qui, visto anche il periodo, si parla di tasse. Perché proprio Calalzo ha deciso di mettere alla porta gli esattori di Equitalia. Cosa che, tanto per cominciare, ha portato al piccolo Comune anche un vantaggio economico mica da ridere: «Quando sono stato eletto, il servizio di riscossione dei tributi era esternalizzato proprio a Equitalia, sia per quanto riguarda i tributi ordinari, tipo la tassa sui rifiuti e quant’altro, sia per le riscossioni coatte. Noi abbiamo subito deciso di tornare a occuparci direttamente dei tributi ordinari, e già così abbiamo calcolato un risparmio di circa 20mila euro all’anno». Restava la riscossione coatta, quella che spesso porta a sanzioni più o meno pesanti per il cittadino inadempiente. «Ecco: dalla fine di novembre ci siamo ripresi anche quella. Abbiamo incaricato la Comunità montana Valbelluna, che già da anni lavora nel campo. E però, di fatto, il cittadino può venire qui, in Comune, a parlare della sua eventuale situazione di difficoltà».

    In realtà esiste una legge, la 166/2011, che già prevede che i Comuni non si appoggino più a Equitalia. Eppure il caso di Calalzo resta un’eccezione. «Sono tanti i miei colleghi che, su questo punto, si mostrano refrattari. Anche la stessa Anci. Posso pure comprenderli: delegando l’incasso delle imposte a Equitalia ci si toglie una bella grana. Senza contare che, nelle grandi città, diventa molto più complicato impostare rapporti personali fra istituzioni e cittadini». Invece voi avete deciso diversamente. «Sì. Ma attenzione, non è che da noi gli imbroglioni siano più tollerati. Anzi: io conosco tutti i 2.250 residenti del Comune che amministro, le situazioni familiari, gli eventuali disagi, ogni tipo di problema. Impossibile che qualcuno possa fare il furbo. E però proprio per questo motivo non mi sembra giusto nascondermi dietro le cartelle esattoriali di Equitalia, che troppe volte rischiano di affossare definitivamente una difficoltà magari passeggera – e qui bisogna però precisare che non esiste alcuna comprensione per quei cretini che minacciano o mettono le bombe. In ogni caso, chi ha un problema deve venire da me, in municipio. E una soluzione si trova».

    Reazione della cittadinanza? Entusiasta, dice il sindaco. «Ma è ovvio, così si accorcia la distanza fra amministratore e amministrato. Senza contare che, facendo i conti, è venuto fuori che adesso, per quanto riguarda i tributi ordinari, i cittadini pagano addirittura più puntualmente». E come lo spiega? «Non è così strano. Se non gli mandi l’esattore, che naturalmente applica i regolamenti senz’alcuna cognizione, tutto diventa più gestibile. La gente si rende conto che i soldi delle imposte vanno poi a vantaggio di tutti. Anche loro».

    http://www.liberoquotidiano.it/news/904691/Il-paese-che-ha-cacciato-Equitalia-Risparmia-20mila-euro-l-anno.html


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #140504
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum
    #140505

    Anonimo

    me sò sbagliato


    #140506
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Equitalia, un libro spiega come difendersi
    da cartelle esattoriali e pignoramenti

    Un manuale operativo per far fronte alle richieste dell'agenzia di riscossione evitando di incappare in brutte sorprese. Ne pubblichiamo un estratto
    “Resistere a Equitalia” si può. Senza violenza, ma solo con le armi della giustizia ordinaria. Che non è vero che sta sempre dalla parte dei potenti, basta saperla usare. E’ indubbio che negli ultimi anni, la politica di riscossione del fisco portata avanti da Equitalia ha esacerbato gli animi dei cittadini, che si sono sentiti vessati dal fisco senza aver modo di difendersi ad armi pari. Eppure, si può fare diversamente. Elena G. Polidori, giornalista del Quotidiano Nazionale e scrittrice, ha mandato recentemente alle stampe “Resistere ad Equitalia” (Aliberti editore) dove spiega proprio come evitare di vedersi pignorare la casa, la macchina e anche il trattore perché, casomai, non si è fatto il ricorso nel tempo giusto.

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/09/equitalia/176454/


    #140508

    Spiderman
    Partecipante

    Storica sentenza contro EQUITALIA

    SENTENZA STORICA.UN GIUDICE HA DICHIARATO NULLE TUTTE LE MULTE INVIATE DA EQUITALIA VIA RACCOMANDATA.RISULTATO:TUTTE LE NOTIFICHE SONO NULLE E NON DOVETE PAGARE NULLA!FINALMENTE LA MAGISTRATURA VIENE INCONTRO AI CITTADINI E LI DIFENDE DALLO STROZZINAGGIO DI STATO! DIFFONDETE LA NOTIZIA, AFFINCHE’ TUTTI CONOSCANO LA VERITA’.

    Iniziare la giornata con una notizia così penso sia il sogno di ogni cittadino vessato da Equitalia. Andiamo al punto veloce veloce.
    Non dovete pagare assolutamente le multe che Equitalia vi ha inviato via raccomandata perchè un giudice le ha dichiarate nulla.Mi pare giusto che almeno la notifica la debbano fare di persona,giusto per rendersi conto del male che stanno facendo o che stanno per fare..
    Ora di conseguenza le multe non le dovete pagare..Già magari neanche avevate i soldi per farlo,ma non è questo il punto.Perchè molti cittadini vessati da Equitalia,come quel povero malato di Alzheimer di 63 anni,hanno perso casa e dignità per queste multe via raccomandata non pagate.
    E allora mi aspetto giustizia.Perchè se nulla era la notifica,nulle sono anche le conseguenze derivate da un mancato pagamento.
    E’ logica spiccia,ma sere quanto basta a capire l’importanza della sentenza che tu cittadino vessato da Equitalia devi usare per bloccare quest’infame strozzinaggio di stato.Almeno fino a quando non si riuscirà attraverso un referendum ad abolire Equitalia.Cosa che accadrà grazie alla raccolta firme promossa dal Senatore Pedica dell’Idv e sponsorizzata anche da un gruppo Facebook a cui vi invito per un’ampia diffusione dell’iniziativa.

    http://www.stampalibera.com/?p=39186#more-39186


    #140507
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Questa si che è una buona notizia.


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #140509
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Rendiamo onore agli imprenditori che sono morti suicidi. Non sono deboli, sono eroi.

    Presidente Napolitano, paradossalmente e del tutto casualmente, nello steso giorno del suicidio di un artigiano di 58 anni, Lei ha detto di non vedere esasperazione. Guardi meglio.

    Chi fallisce merita una medaglia e onore perché solo chi non può fallire non ha onore. Loro portano avanti il 95% dell’economia italiana e non hanno nemmeno un sindacato, ché Confindustria è ormai una succursale della Cgil.

    Non ha onore invece l’imprenditoria da sempre sanguisuga dello Stato. Non ha onore perché ha spremuto attraverso lo Stato le piccole imprese monopolizzando gli aiuti e i privilegi. L’imprenditoria che si è fatta finanziare ristrutturazioni improprie (il colore sui giornali). L’imprenditoria falsa, cioè pubblica, delle società pubbliche in perdita non ha onore. L’imprenditore che fu Berlusconi quando rischiava di soffocare nei debiti per aver rischiato aveva onore, lo stesso ha perso l’onore col duopolio e il sostegno ai suoi decoder.

    Non ha onore lo Stato fiscal-fascista in nessuna delle versioni finora adottate. Quello delle partecipazioni pubbliche per produrre panettoni, quello della spesa pubblica abnorme indirizzata a pensioni baby pagate dai giovani, quello dirigistica dei tecnici. Non ha onore le truppa di mercenari di Equitalia i cui dirigenti hanno compensi superiori ad ogni tetto immaginabile. Superpagati per fare lo stesso lavoro degli esattori della camorra: imporre con la violenza il pizzo dello Stato a tassi crescenti sulle imprese e le partite Iva e sui liberi cittadini.

    Il capo a sua insaputa della task force armata per il recupero crediti ha espresso rammarico davanti a quelli che non sono più episodi e ha affermato l’esigenza di agire umanamente. Poi ha minacciato nuovi blitz. Befera è un servitore ben pagato dello Stato, per una missione che andrebbe ridimensionate e resa più equa di quanto dica il nome. Parlando politichese sostiene che non si può chiedere di combattere l’evasione e poi lamentarsi delle conseguenze. Sì che si può anzi, si deve. Faccia una prima cosa: se vuole un fisco amico ritiri quegli odiosi spot che paragonano gli evasori ai pidocchi perché se Befera è umano sa che evasore è anche un inadempiente che non ce la fa più, e se arriva ad ammazzarsi lo Stato non può esprimere il suo stramaledetto cordoglio mentre in un aula lo stava condannando a pagare.

    La vedova disgraziata di quell’artigiano dovrà forse rinunciare all’eredità se non vuole diventare la seconda vittima e non verrà candidata (in verità lo speriamo perché non ci piacciono la candidature alla memoria) alle prossime elezioni perché nessuno farà mai una bandiera di questo eroe civile dei tanti che, come lui, tra non lavorare e diventare un criminale fiscale, scelgono la seconda via per rispetto alla Repubblica fondata sul lavoro. Come lui tutti quelli che si espongono al rischio penale quando non possono più pagare i contributi e prima di chiudere e consegnarsi continuano a pagare i pochi stipendi ai loro dipendenti, anche prima di pagare l’Iva, perché sanno che loro avranno un processo penale ma i lavoratori almeno avranno da mangiare.

    Sono eroi, trattati da delinquenti. Uomini e donne liberi di tutte le confessioni, rendete loro omaggio e passatevi una mano sulla coscienza.
    http://www.thefrontpage.it/2012/03/30/onore-alle-vittime-di-equitalia/

    (non a questi livelli per fortuna, ma so cosa significa personalmente a livello famigliare..)

    Istigazione al suicidio. È questo il reato, a carico di ignoti, ipotizzato dal sostituto procuratore di Bologna Massimiliano Rossi ai danni dell’artigiano edile che mercoledì scorso ha tentato di togliersi la vita dandosi fuoco all’interno della sua macchina, una Fiat Punto, davanti agli uffici del fisco del capoluogo emiliano. Da piazza Trento Trieste spiegano che l’iscrizione è un atto per poter avvalersi di un più ampio spettro di strumenti investigativi, come le perquisizioni. Ma intanto, giorno dopo giorno, il quadro che scaturisce dagli accertamenti affidati dalla polizia municipale è quello di un piccolo imprenditore oberato dai debiti nei confronti dello Stato, che gli contestava di aver dichiarato meno di quanto dovuto.
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/03/fuoco-davanti-allagenzia-delle-entrate-indagano-istigazione-suicidio/202071/

    Forlì, 85enne tenta il suicidio per paura di perdere la casa

    L'abitazione è stata messa all'asta in tribunale per problemi finanziari. Le condizioni della donna, estratta dal pozzo nel quale si era gettata, sono in miglioramento. Sono diciassette le persone che in Italia da inizio 2012 hanno tentato il suicidio per problemi legati alla crisi economica
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/04/forli-85enne-tenta-suicidio-paura-perdere-casa/202247/


    #140510
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1333569515=Richard]
    Rendiamo onore agli imprenditori che sono morti suicidi. Non sono deboli, sono eroi.

    Presidente Napolitano, paradossalmente e del tutto casualmente, nello steso giorno del suicidio di un artigiano di 58 anni, Lei ha detto di non vedere esasperazione. Guardi meglio.

    [/quote1333569515]
    Questo lo devo leggere con calma…ormai domani.


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #140511
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    L’avvocato di Equitalia lascia l’incarico “Troppi suicidi, uno lo conoscevo”
    Gennaro De Falco ha difeso per anni l'agenzia di riscossione, oggi la abbandona dopo l'ennesimo gesto di disperazione di un imprenditore napoletano suo conoscente. “Le mie parcelle vorrei che andassero alla sua famiglia. Non so se servirà a qualcosa ma almeno alleggerirà la mia coscienza, forse aiuterà a restituire un minimo di dignità agli avvocati”
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/27/lavvocato-equitalia-lascia-lincarico-troppi-suicidi-conoscevo/210936/


    #140512

    sephir
    Partecipante

    [quote1335617283=Richard]
    L’avvocato di Equitalia lascia l’incarico “Troppi suicidi, uno lo conoscevo”
    Gennaro De Falco ha difeso per anni l'agenzia di riscossione, oggi la abbandona dopo l'ennesimo gesto di disperazione di un imprenditore napoletano suo conoscente. “Le mie parcelle vorrei che andassero alla sua famiglia. Non so se servirà a qualcosa ma almeno alleggerirà la mia coscienza, forse aiuterà a restituire un minimo di dignità agli avvocati”
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/27/lavvocato-equitalia-lascia-lincarico-troppi-suicidi-conoscevo/210936/
    [/quote1335617283]

    esiste ancora la coscienza


Stai vedendo 10 articoli - dal 1 a 10 (di 20 totali)

Devi essere loggato per rispondere a questa discussione.