Eros, Bellezza, Verità (Oro Alchemico)

Home Forum L’AGORA Eros, Bellezza, Verità (Oro Alchemico)

Questo argomento contiene 3 risposte, ha 3 partecipanti, ed è stato aggiornato da  renae 9 anni, 4 mesi fa.

Stai vedendo 4 articoli - dal 1 a 4 (di 4 totali)
  • Autore
    Articoli
  • #121748

    renae
    Bloccato

    ATALANTA FUGIENS

    L'immagine dipinta da Guido Reni descrive la vicenda mitologica della ninfa Atalanta e del suo pretendente Ippomene. Atalanta è velocissima nella corsa e sfida i suoi corteggiatori a gareggiare con lei mettendo in palio la sua illibatezza in caso di vittoria, oppure il sacrificio della loro vita in caso di sconfitta.

    Ippomene vuole a tutti i costi “congiungersi” con lei, ma ha timore di fallire, di perdere la scommessa e con essa la vita.
    Afrodite, Dea della percezione cognitiva, accorre in suo aiuto e gli dona tre mele d'oro da disseminare lungo il percorso allo scopo di attrarre la curiosità della ninfa, abile nella percezione rapida degli elementi in gioco e curiosa di scoprire tutte le “ultime novità”. La ninfa è sicura della vittoria e concede a Ippomene un certo vantaggio, sufficiente al giovane per “collocare” le tre mele lungo il “sentiero” (della conoscenza di sè), riuscendo così a “frenare” la corsa di Atalanta e vincere la gara.

    La vicenda è una metafora del processo di evoluzione della percezione psichica (la velocità della ninfa) in consapevolezza, conoscenza e coscienza di sè (le tre mele d'oro). La percezione psichica è rapida nell'afferrare le situazioni più favorevoli allo sviluppo materiale dell'individuo, ma , nello stesso tempo, è superficiale. Lo sguardo della “ninfa” si posa sulle copertine dei libri o sulle pagine patinate delle riviste di moda, ma non è ancora in grado di concentrarsi un pò più a lungo sulla lettura , l'analisi e l'interpretazione dei testi e delle immagini, ma Afrodite, Dea dell'estetica sensoriale proiettata dalle immagini, conosce l'Arte in grado di “costringere” l' anima psichica a soffermarsi sui valori morali, etici e spirituali contenuti nelle opere degli artisti e dei filosofi del Rinascimento alchemico.

    Le “tre mele” emettono, una dopo l'altra, le frequenze dell'Eros, della Bellezza e della Verità (l'oro alchemico) contenute nelle opere dell'arte alchemica (arte,mitologia,favole) allo scopo di educare l'anima a riflettere sui principi della trasformazione della percezione psichica in comprensione e conoscenza della Verità, così – come- si – presenta -al – primo – sguardo.

    http://atalantafugens.blogspot.com/2008/06/atalanta-e-ippomene.html


    #121749

    deg
    Partecipante

    Grazie Renée, bella metafora. :si:


    #121750

    renae
    Bloccato

    Si,. ..interessante anche comprendere come dalla mitologia si siano sviluppate le varie filosofie

    un pensiero che non finirà mai di affascinarmi è quello di Socrate (riportato ovviamente da Platone):

    Socrate: l'amore desidera qualche cosa che non ha, ma di cui ha bisogno, ed è quindi mancanza. Il mito infatti lo dice figlio di Povertà (Penía) e di Acquisto (Poros); come tale esso non è un dio, ma un demone; perciò non ha la bellezza ma la desidera, non ha la sapienza, ma aspira a possederla ed è quindi filosofo, mentre gli dèi sono sapienti. L'amore è dunque desiderio di
    bellezza; e la bellezza si desidera perché è il bene che rende felice. L'uomo che è mortale tende a generare nella bellezza e quindi a perpetuarsi attraverso la generazione, lasciando dopo di sé un essere che gli somiglia. La bellezza è il fine (telos), l'oggetto dell'amore. Ma la bellezza ha gradi diversi ai quali l'uomo può sollevarsi solo successivamente attraverso un lento cammino. In primo luogo, è la bellezza di un bel corpo quella che attrae ed avvince l'uomo. Poi egli si accorge che la bellezza è uguale in tutti i corpi e così passa a desiderare e ad amare tutta la bellezza corporea. Ma al disopra di essa c'è la bellezza dell'anima; al disopra ancora, la bellezza delle istituzioni e delle leggi e poi la bellezza delle scienze e infine, al disopra di tutto, la bellezza in sé, che è eterna, superiore al divenire e alla morte, perfetta, sempre uguale a se stessa e fonte di ogni altra bellezza


    #121751

    nirvana
    Partecipante

    Abbagnano e Fornero docet!


Stai vedendo 4 articoli - dal 1 a 4 (di 4 totali)

Devi essere loggato per rispondere a questa discussione.