Eutanasia

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Questo argomento contiene 35 risposte, ha 10 partecipanti, ed è stato aggiornato da  shanty 9 anni, 8 mesi fa.

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  • #119640

    shanty
    Partecipante

    Ciao a tutti. E' da molto tempo che volevo chiedervi cosa ne pensate del tema EUTANASIA (tema delicatissimo). Ancora non riesco a prendere una posizione. istintivamente, direi, farei…. ma poi… penso che il nostro Karma deve svolgersi….

    Grazie a tutti Voi. 😕


    #119641
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    egoisticamente quando vedo la sofferenza sarei pro…
    ma sapendo anche della legge del Karma….è difficile prendere la posizione….
    essere attaccati alla macchina non è vita….ma forse nel disegno più grande, per la nostra comprensione, è una cosa giusta…

    infatti ancora si discute perchè una questione troppo delicata….


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #119643
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    Mamma mia…


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

    #119642

    windrunner
    Partecipante

    E' sempre cosa difficile… e non so io come potrei reagire e cosa farei di preciso.
    Credo che un conto sia dirlo… pensandoci lascerei che la natura facesse il suo corso… ma non saprei esattamente se questo pensiero potrebbe rimanere in me dal momento che mi trovassi davanti ad una situazione simile. Probabilmente farei l'opposto.
    Leggendo ciò mi è venuto in mente un episodio raccontato da Paramahansa Yogananda in Autobiografia di Uno Yogi. Non ho trovato il testo originale, bensì ho trovato un testo che riassume quell'episodio e che secondo me aiuta a far riflettere. Ecco quanto:

    Il grande yogi, Paramahansa Yogananda, maestro del sereno distacco e della liberazione da ogni forma di attaccamento, amava teneramente un cerbiatto; e così l'animale amava lui. Quando il santo uomo predicava o istruiva i suoi seguaci, anche il cerbiatto veniva a lui, fra gli altri, come per ascoltarlo.Un giorno il cerbiatto si ammalò, e grande fu l'angoscia di Yogananda all'idea di perdere quel suo tenero amico. Non poteva accettare l'idea di doversene separare: chiamò degli esperti veterinari, fece di tutto per salvargli la vita.Una notte il cerbiatto gli apparve in sogno e gli disse: «Ma perché vuoi trattenermi? Io sono chiamato lassù, nella luce, in un mondo assai più bello di questo».Allora Yogananda comprese che la sua battaglia per tenere in vita il cerbiatto nasceva da una forma di attaccamento, e che tale attaccamento è una forma di egoismo.

    Ripeto, sono in sintonia con il Maestro… ma all'atto pratico non saprei davvero come potrei reagire…


    #119644

    shanty
    Partecipante

    … gli attaccamenti fanno soffrire:vero! ma purtroppo la nostra natura umana ci porta agli attaccamenti. Sarebbe bello vivere in sintonia con tutto e tutti senza avere attaccamenti. Ho visto i miei genitori soffrire in modo spaventoso prima di morire. mio padre dopo 5 anni di malattia (tumore), se ne è andato nel 2000 con tanta sofferenza e in piena lucidità. pesava 30 kg. Mia madre è morta dopo due mesi di sofferenze inaudite, ad ottobre 2008, che gli hanno tolto la dignità di persona (tumore al cervello). Eppure la FEDE non mi ha mai abbandonato… anzi!!!! Ma certe domande sono ancora irrisolte dentro di me.


    #119645
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    [quote1232549423=shanty]
    … gli attaccamenti fanno soffrire:vero! ma purtroppo la nostra natura umana ci porta agli attaccamenti. Sarebbe bello vivere in sintonia con tutto e tutti senza avere attaccamenti. Ho visto i miei genitori soffrire in modo spaventoso prima di morire. mio padre dopo 5 anni di malattia (tumore), se ne è andato nel 2000 con tanta sofferenza e in piena lucidità. pesava 30 kg. Mia madre è morta dopo due mesi di sofferenze inaudite, ad ottobre 2008, che gli hanno tolto la dignità di persona (tumore al cervello). Eppure la FEDE non mi ha mai abbandonato… anzi!!!! Ma certe domande sono ancora irrisolte dentro di me.
    [/quote1232549423]

    Fatti coraggio e continua così, pace a loro.

    :cor:


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

    #119646

    altair
    Partecipante

    Attorno alla vita, nel corso del tempo, si è andato sviluppando un alone di sacralità, che ha portato molti a pensare che essa sia inviolabile in ogni caso, salvo poi assistere alle peggiori stragi perpetrate da parte di quelli che più tenacemente “difendono” la vita, proclamandosi contrari all'eutanasia.

    Essere fanatici religiosi e conservatori e, nello stesso tempo, guerrafondai e razzisti è un triste spettacolo al quale ancora oggi ci tocca assistere.

    La questione eutanasia rimanda ai significati di vita e di morte.

    Se ci si pone dal punto di vista del credente, anche di fronte ai casi più disperati ci si sentirà combattuti e si avrà la tendenza a rifiutare il gesto freddo che toglie la vita.

    Maaa…..che cos'è la vita?

    La vita, per me, è un passaggio, l'esistenza terrena non è nient'altro che un tassello di un percorso che non si sa da dove nasce (se nasce) nè si sa a cosa approda.

    Lungo questo percorso, che la morte a mio avviso non interrompe, l'esistenza terrena può andare incontro a molte cose….soddisfazioni, miseria, ricchezza, povertà, malattie, guerre, distruzioni, incidenti personali……tutto concorre a rendere insondabile questo passaggio.

    Ma se siamo d'accordo sul fatto che di passaggio si tratta, quando determinate condizioni ci dicono che questo passaggio risulta praticamente concluso, perché prolungarlo se chi subisce questo destino vuole proseguire oltre?

    Molti diranno: può sempre accadere un miracolo che ribalta il destino.

    D'accordo, ma perché imporre questo punto di vista e non lasciare invece libertà di scelta a chi ai miracoli non crede?


    #119647

    deg
    Partecipante

    Concordo, Altair.
    Anche se, al contrario di te, non so davvero se mi aspetta qualche cosa dopo questa vita, penso che si debba rispettare la scelta di ognuno per quanto riguarda il modo di lasciare questo mondo.
    Non andavano gli indiani a morire da soli quando sentivano il momento?
    Il problema semmai si pone quando la volontà della persona interessata non può essere ascoltata…….. 🙁


    #119648
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    [quote1232578688=deg]
    Non andavano gli indiani a morire da soli quando sentivano il momento?
    Il problema semmai si pone quando la volontà della persona interessata non può essere ascoltata…….. 🙁
    [/quote1232578688]

    Quindi sei in totale accordo con quanto scritto da altair, cara deg 🙂


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

    #119649

    deg
    Partecipante

    [quote1232579392=pasgal]
    [quote1232578688=deg]
    Non andavano gli indiani a morire da soli quando sentivano il momento?
    Il problema semmai si pone quando la volontà della persona interessata non può essere ascoltata…….. 🙁
    [/quote1232578688]

    Quindi sei in totale accordo con quanto scritto da altair, cara deg 🙂
    [/quote1232579392]
    Bè…. sul ragionamento si, ma Altair non aveva contemplato un fatto importantisimo, anzi il nodo della questione, cioè: si può decidere al momento, anche senza il consenso della persona interessata nel caso quest'ultima non sia in grado di comunicare la propria volontà?

    Io potrei pure decidere oggi di non volere vivere in determinate condizioni, ma chi me lo assicura che, nel caso io sia nell'impossibilità totale di manifestare il mio volere, non abbia invece cambiato idea? O-O

    E' una faccenda delicatissima. Non so se possiamo venirne a capo ragionando, figuriamoci leggiferando…….


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