Facciamo un punto?

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Questo argomento contiene 29 risposte, ha 8 partecipanti, ed è stato aggiornato da giusparsifal giusparsifal 9 anni, 8 mesi fa.

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  • #109558
    giusparsifal
    giusparsifal
    Partecipante

    Prendo spunto dalla diatriba (benefica oserei dire) nata sul thread dedicato a Titor, per cercare, magari per mio solo conto, un piccolo punto della situazione. Ne approfitto anche per rendere più chiaro il mio pensiero scritto ieri notte sul posto del primo contatto.
    Noi viviamo in un mondo che ormai è inflazionato dall'informazione, questo lo sappiamo tutti. Molti studiosi già dagli anni '80 avvertono di questo pericolo.
    Questo forum come tanti altri ne sono la dimostrazione. Non di certo i colpevoli, sia ben chiaro, ma solo il riflesso dei tempi in cui viviamo.
    E' vero, in realtà, che ancora molta gente vive con le informazioni che ha dai media “istituzionalizzati”.
    Diremo che questa gente “ignora” una marea di altre cose.
    Ieri abbiam visto con degli amici “Zeitgeist” ed ero stupito che non sapessero (nel senso che non ne avevano mai sentito parlare prima) quasi tutto di quel che si dice in quel documentario.
    Poi ci sono le persone come me, e molti di voi più di me, che posseggono una tale marea di informazioni che cominciano a far fatica a districarsi.
    Solo parlando di U.F.O., sono, grazie ad Altrogiornale, venuto a conoscenza di un sacco di cose, e dire che “credo” agli alieni da circa 30 anni!
    Ma solo parlando di alieni, sono stato sommerso da informazioni.
    Sommerso.
    Ho letto decine di versioni diverse, tutte di gente pronta a giurare, sugli alieni.
    Diciamo che ho un solo punto fermo:la vita intelligente esiste nell'universo anche al di fuori della nostra Terra.
    Per il resto, ci sono Federazioni Intergalattiche, ci sono 12 razze, gli alieni non interferiscono con la vita di questo pianeta, gli alieni hanno modificato il nostro DNA, gli alieni osservano e basta, gli alieni sono a capo del mondo, gli alieni sono contro di noi, gli alieni sono nostri amici e si potrebbe continuare per molto.
    E mi fermo solo alla questione extraterrestre, potete tranquillamente immaginare come stiano le cose, su Illuminati, poteri extrasensoriali, religione ecc.
    Insomma, per ogni argomento, noi troviamo le testimonianze più disparate, qualcuna palesemente falsa, qualcuna incredibile, qualcuna degna di nota, qualcuna “vera”.
    Cosa succede a questo punto?
    Che molti vanno in tilt. Gli argomenti si inflazionano e, in maniera direttamente proporzionale alla loro inflazione, perdono di valore, di interesse, di credibilità.
    Tutto questo, ovviamente, potrebbe essere fatto ad arte.
    Data una “verità” la si gonfia così tanto ed arricchisce con tanti particolari, tutti degni di nota.
    Verrà un altro che con la stessa procedura dirà “verità” che si discostano magari leggermente dalla prima e così via.
    Ma l'aspetto più forte di tutte le vicende di cui parliamo ci viene data proprio dalla Scienza.
    In un qualche libro che ho letto tempo fa, nella prefazione ci si chiedeva come mai la Fisica Quantistica non fosse ormai penetrata nella nostra cultura come dovrebbe, un po' come era accaduto per la teoria freudiana, quella di Einstein per intenderci.
    Molti, se non tutti dei fenomeni che accado nel “microcosmo” sono sconosciuti alla “massa”.
    Anche io me lo son chiesto a dire il vero, come mai nessuno “sa” (a livello mio intendo, divulgativo e profano ovviamente) della Fisica Quantistica.
    Mi è venuto in mente questo: se le nozioni della FQ entrassero nel mondo di tutti noi come altre teorie citate sopra (per esempio) il mondo subirebbe uno shock.
    Le cose che dice sono in tale contrasto con la realtà quotidiana del macrocosmo che, se davvero accettate e divulgate a dovere, ci riempirebbero di più dubbi di quel che abbiamo ora.
    La FQ è al momento, infatti, riuscita a mettere in ginocchio le nostre concezioni scientifiche usando il metodo scientifico. Molto curioso.
    A dire il vero, da 2-3 anni almeno, io sento parlare di FQ dappertutto.
    Ecco, sta per entrare nella nostra quotidianità. Una 10ina di anni ancora e la società comincerà ad assorbire i concetti base.
    Al momento, io noto solo l'uso “esotico” che se ne fa.
    Nessuno ne sa ancora molto, quindi in tanti, ma in tantissimi, la tirano in ballo. E ovviamente non parlo di scienziati.
    La FQ va al cuore dell'esistenza, non solo nostra, ma dell'Universo.
    Nel momento in cui non riconosciamo più alla materia quel ruolo di solidità, di base, di fondamenta che è l'unica cosa “certa” di cui possiamo disporre “grazie” ai nostri 5 sensi, noi abbiamo attaccato la madre di tutte le realtà ontologiche.
    Ipotizzando (e “provando”) che la materia può non essere quello che sappiamo per “certo” è, siamo nel caos più totale.
    E' facile capire come tutto, a questo punto, ma proprio tutto possa essere davvero volatile.
    Eppure, oggi, quasi tutto è “quantico, di livello quantico, da un punto di vista quantico”.
    Ormai il salto è quantico.
    Io mica lo capisco che vuol dire, ma questo è un mio problema, nonostante abbia letto per la prima volta il “Cantico dei Quanti” credo nel '96 o '97.
    E non ho letto solo quel libro di divulgazione.
    Come sappiamo è grazie a questa fisica che abbiamo portato avanti gli studi su laser, computer e così via.
    Oh, ma che dico, queste sono “retroingegnerizzazioni”.
    Ecco, sono tornato nel caos.
    Questa è la frammentazione di cui parlavo in quell'altro mio intervento.
    Questa frammentazione è diventata così minuziosa da farci vivere di “brandelli di informazione”, sebbene questi brandelli siano proporzionali a Giga di informazione!
    Eppure, eppure, siamo qui, in questo mondo. Viviamo, mangiamo (anche qui quanta informazione contraddittoria) e così via.
    Cosa ci permette di sopravvivere a tutto ciò?
    O l'ignoranza (nel senso che si ignora) oppure la scrematura delle informazione.
    Ma questo è il punto: chi screma l'informazione?
    Se non possiamo neanche più fidarci dei “veri” amici dell'uomo sin dalla notte dei tempi, i 5 sensi, che criterio abbiamo di scremare l'informazione?
    Se vedo una cosa ma poi so che è un ologramma, se penso una cosa ma poi so che è un'arma psicotronica o una scia chimica a farmela pensare, che mezzi ho io per scremare la mole di informazione?
    nel 2008, dopo diecimila e passa anni di “evoluzione” l'unica cosa che mi rimane sono io.
    Io e basta. Io e quello che “credo”.
    Questa è l'unica, ma davvero l'unica, a mio parere, forma di discriminante che abbiamo.
    Come dice pasgal “Noi creiamo il mondo in cui viviamo”.
    Personalmente penso sia l'unica verità.
    E ce ne sono circa 6 miliardi (ah non voglio calcolare universi paralleli o alternativi, e neanche altre dimensioni).
    E il guaio è, se permettete che mi auto-citi, che quando un buon numero di persone percepiscono più o meno la stessa cosa, allora essa diventa una verità.
    Ed il gioco ricomincia.


    #109559

    Mihavistounufo
    Partecipante

    Le attuali tecnologie, vedi Internet, hanno cambiato radicalmente il concetto di tam-tam, passaparola, telefono senza fili.
    E' sempre stato cosi': una leggenda urbana se si diffonde diventa vera, anche se non lo e'. Con internet come strumento di passaparola questo avviene piu' che mai e rapidamente.
    Qualcuno scrive una cazzata, un altro la cita, e un altro ancora riporta la citazione; la notizia si diffonde nella rete come un virus e ha come unica fonte una cazzata; pero' cosa succede?
    Siamo portati a pensare che se la cosa la dicono in molti allora e' vera. Non ne parliamo poi se la cosa viene detta in tv.
    In piu' si e' creata una forma di cultura priva di cultura; si parla di fenomeni fisici chiamandoli per nome e senza sapere minimamente di cosa si stia parlando; leggo a volte delle frasi che mi lasciano senza parole di fronte a testimonianze o fotografie:
    continuum spazio temporale, dimensioni parallele, scie plasmatiche, salto quantico, motori ad antigravita' e chi piu' ne ha piu' ne metta.
    Ma dov'e' l'evidenza di queste cose e soprattutto con quale know-how vengono nominate? Ma non sono cose che abbiamo sempre sentito nominare in libri e film di fantascienza?
    Quindi dobbiamo solo imparare a stare attenti.
    L'informazione e' fondamentale, specie se l'informazione proviene da fonti diverse, ma il nostro senso critico deve essere piu' forte dell'informazione.


    #109561

    iniziato
    Partecipante

    ti ricordo la storiella della coca cola

    Diciamo che ci sono due persone. Tutte e due hanno sete una prende acqua e beve e l'altra prende coca cola e beve.

    tu chiedi : “che mezzi ho io per scremare la mole di informazione?”

    tu e solo tu, si, ma occhio al tuo mezzo “io” , molti “io” sono fallati.


    #109562

    windrunner
    Partecipante

    I miei complimenti caro gius per queste tue riflessioni…

    Praticamente è lo stato in cui mi sono ritrovato per tanto tanto tempo.
    Credo dentro che ci siano state date tantissime mezze verità ed ognuno di queste portate fino all'esasperazione. Ho letto che sono stati fatti degli studi durante le guerre che hanno portato alla conclusione che quando l'uomo è “bombardato” da una miriade di situazioni esterno ad esso queste finiscono con l'inebetirlo. In alcuni casi leggevo che alcuni soldati semplicemente svenivano. (Non ricordo dove lo lessi… non nella pentola sicuramente !!! 😉 )

    Assolutamente concordo con Te.
    Alla fine di tutto, di tutte le informazioni, di tutto quello che è il mondo esterno non rimane che Mè.

    Chi sono io? Cosa ci faccio qui? Perchè tutto questo?

    Penso che tutto il male che percepiamo ce lo siamo creati noi con le nostre mani.
    Siamo fautori e creatori del nostro destino.
    Abbiamo perso il contatto interiore. Quello che dobbiamo ritrovare.
    Solo così avremo tutto ciò che ci serve… Amore per noi, per il prossimo, per la Terra, la Natura insomma… il Paradiso Terrestre…

    La mia base parte da qui.

    Secondo punto… da dove arrivo? Perchè esisto?

    Insomma… non mi posso essere autocreato… Quando a Yogananda veniva chiesta la fatidica domanda… Ma chi è nato prima l'uovo o la gallina???
    Lui rispondeva prontamente… LA GALLINA!
    La gallina perchè dentro di Sè ha il possibilità di autoricrearsi, di proseguire…
    Capite la profondità di tutto ciò?
    (io forse solo adesso che lo scrivo riesco a percepirne chiaramente il significato… grazie ragazzi 😉 )

    Allora significa che siamo stati Creati… si ma da chi?
    Da una forza enorme, Creatrice… chiamatelo Dio se volete.

    E' la forza dalla quale provengo… dalla quale tutti noi proveniamo.

    Ecco credo in questo… uniamo i due punti… come nel famoso gioco…
    Credo che abbiamo perso la connessione con il nostro Sè… non ci ricordiamo chi siamo… perchè siamo… da dove veniamo…
    Credo che siamo Anime che provengono da un'energia Immensa Creatrice che chiamo Dio.

    Questa è la base dalla quale tutto parte nel mio cammino. La mia personale scrematura nelle miriadi di dati che continuano ad arrivare.

    La parte Alieni è abbastanza complicata.
    Nei miei studi sono arrivato alla conclusione che quelli che attualmente interagiscono con noi altro non sono che Demoni… gli stessi che dalla notte dei tempi tormentano gli uomini…
    Presenti in ogni dipinto, nelle leggende (i draghi e serpentoni vari)…

    Ma uniamo questo al DNA… conosco persone così dette “addotte”… mi dicono sempre che sono “scelti” in base al DNA…

    Ora io ho collegato una cosa importante…
    Qualcuno si è accorto che persone che hanno questi contatti… non sono mai… che so… monaci buddisti… o persone, ad esempio, come Yogananda…
    Sono persone comuni… spesso immerse nell'illusione della vita e chissà…

    Ora, perchè dico questo… io non sono nessuno per giudicare queste persone… e lungi da me il farlo… non vedo oltre per poterlo fare con i miei sensi fisici…

    Quindi non faccio che notare quello che vedo… sono tutte persone che facevano una vita assolutamente “normale”… intesa nel senso della socità odierna… quindi?
    Quindi immerse nell'illusione della vita stessa… questo voglio dire.

    Vari studi hanno dimostrato che il DNA si modifica in base ai nostri pensieri, i nostri comportamenti… queste sono LEGGI UNIVERSALI.
    Allora mi chiedo… se questo fosse vero significa che il DNA di una persona molto “negativa” è molto diverso dal DNA di una persona “positiva” (intendete il senso e non alla lettera).
    Forse da qui la scelta in base al DNA. Forse anche da qui la scelta dei burattini che li incarnano.

    Proprio così… non si mostrano se non attraverso gli uomini… ma allora è LORO LA COLPA DI CIO' ??? NO!

    E' nostra… siamo noi che non rispettando le Leggi Universali e quindi compiendo azioni non degne di nota (odio, rabbia… per citarne alcune) non facciamo altro che modificare il nostro DNA e renderlo compatibile con loro… con coloro i quali non vedono loro di renderci “schiavi” per sempre… La famosa “morte seconda”.

    Non credo che tutti gli esseri siano così… ma il mondo MAteriale è vibrazione densa… bassa… ed i mondi extradimensionali più vicini… quali sono?

    Concludento il mio personale “punto della situazione” ( 😉 ) ritengo sia importante riprendere il contatto con il proprio Sè e con Dio.
    Quanti al giorno d'oggi credono in Dio? Pregano Dio? Si sforzano di conoscerlo? Di raggiungerlo? Eppure Dio è ovunque e comunque… ma non lo percepiamo… a cusa di questi veli che creano la matrix nella quale viviamo…

    E' vero ci sono piani occulti… tanti fantocci stanno preparando cose terribili… e non hanno molto tempo ancora per farlo… Al 2012 non manca molto… lo sappiamo bene tutti questo…

    La finta venuta del Cristo sarà visibile a tutti… sarà spettacolare… con effetti speciali di ogni sorta… guarigioni a non finire… ma non sarà Lui il vero Cristo…

    Cayce afferma che dobbiamo leggere l'apocalisse rivoltà verso Sè stessi e non all'esterno… ma questo le persone non lo sanno… la venuta di Cristo è silenziosa… dietro le quinte… umile… senza effetti speciali… e seguendo ciò che dice Cayce… la venuta di Cristo seconda potrebbe porprio essere all'interno di noi stessi… ci riscopriremo finalmente Figli di Dio… come? Rileggete i punti UNO e DUE che ho illustrato prima… e così via…

    Grazie gius… grazie al tuo post ho espresso il mio pensiero… ciò che ho ben saldo … ciò che sento… e ciò a cui aspiro.

    Ciao 🙂


    #109563
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Gius è proprio vero….alla fine ritorniamo alla vecchia ricetta di tutti i santi uomini….CONOSCI TE STESSO !!!!!

    E' che l' uomo per sua natura è molto curioso e questo lo porta a scoprire il Creato però non avendo i limiti cercando cercando si smarrisce…e quando si trova inguaiato al massimo cerca la via di ritorno verso casa, cioè verso se stesso.

    Tutto serve sai…non si può giocare sempre al asilo, bisogna progredire…e si sà che crescendo s' incontra più problemi…

    Complimenti per come hai scritto i tuoi pensieri.

    E' la legge della vita….prima o poi ci si passa tutti per questa via di apprendimento…


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #109565
    giusparsifal
    giusparsifal
    Partecipante

    [quote1223027494=iniziato]
    ti ricordo la storiella della coca cola

    Diciamo che ci sono due persone. Tutte e due hanno sete una prende acqua e beve e l'altra prende coca cola e beve.

    tu chiedi : “che mezzi ho io per scremare la mole di informazione?”

    tu e solo tu, si, ma occhio al tuo mezzo “io” , molti “io” sono fallati.
    [/quote1223027494]

    Ok, sono d'accordo, e se l'unico che può farlo sono io, ed io sono fallato, allora non ho speranze?
    Il punto è, almeno questo è quello che volevo significare, che quello “che è”, è in realtà solo quello che credo.
    Dato che la “verità” dal mondo inflazionato di informazioni che c'è fuori non la posso sapere, Io rimango l'unica discriminante.
    A questo punto che sia fallato o no è irrilevante, perchè la verità di fuori è fallata alla stessa maniera.
    Non so se mi spiego.
    Da ciò ne deriva, almeno io ne derivo, che quello che “credo” è reale, e che questo “credo” sia la derivazione del mio “io fallato” o della “verità fuori dell'io” diventa privo di importanza.
    Dal mio punto di vista, e non potrebbe essere altrimenti visto quel che ho scritto :), il segreto sta solo nella capacità di credere. Questo fa girare il mondo, almeno il “mio” mondo.

    @mihavisto
    sono d'accordo con te, ma stare attento è fallace alla stessa maniera.
    Come posso stare attento? Quali sono i confini per cui una cosa è degna di attenzione ed un'altra no? Se questi confini sono stabiliti da altri, questi altri sono “io fallaci”?
    Alla fin dei conti, credo che quello stare attento a cui ti riferisci si “riduca” (per così dire) a quello che “sei”, a quello che “credi”, non trovi?


    #109564
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1223028132=giusparsifal]

    Come posso stare attento? Quali sono i confini per cui una cosa è degna di attenzione ed un'altra no? Se questi confini sono stabiliti da altri, questi altri sono “io fallaci”?
    Alla fin dei conti, credo che quello stare attento a cui ti riferisci si “riduca” (per così dire) a quello che “sei”, a quello che “credi”, non trovi?
    [/quote1223028132]

    Gius, abbiamo uno strumento per discernere…è la nostra coscienza, la nostra voce che ci parla dal cuore…cioè l' intuizione.


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #109566
    giusparsifal
    giusparsifal
    Partecipante

    [quote1223028476=farfalla5]
    [quote1223028132=giusparsifal]

    Come posso stare attento? Quali sono i confini per cui una cosa è degna di attenzione ed un'altra no? Se questi confini sono stabiliti da altri, questi altri sono “io fallaci”?
    Alla fin dei conti, credo che quello stare attento a cui ti riferisci si “riduca” (per così dire) a quello che “sei”, a quello che “credi”, non trovi?
    [/quote1223028132]

    Gius, abbiamo uno strumento per discernere…è la nostra coscienza, la nostra voce che ci parla dal cuore…cioè l' intuizione.

    [/quote1223028476]

    Concordo. Il mio punto è questo. Quando qualcosa viene da dentro di noi, nel caso specifico sono d'accordo con la parola da te usata, intuizione, io ci credo. E da questo parto con la costruzione del mondo, della verità.


    #109567

    iniziato
    Partecipante

    [quote1223027843=giusparsifal]
    [quote1223027494=iniziato]
    ti ricordo la storiella della coca cola

    Diciamo che ci sono due persone. Tutte e due hanno sete una prende acqua e beve e l'altra prende coca cola e beve.

    tu chiedi : “che mezzi ho io per scremare la mole di informazione?”

    tu e solo tu, si, ma occhio al tuo mezzo “io” , molti “io” sono fallati.
    [/quote1223027494]

    Ok, sono d'accordo, e se l'unico che può farlo sono io, ed io sono fallato, allora non ho speranze?
    Il punto è, almeno questo è quello che volevo significare, che quello “che è”, è in realtà solo quello che credo.
    Dato che la “verità” dal mondo inflazionato di informazioni che c'è fuori non la posso sapere, Io rimango l'unica discriminante.
    A questo punto che sia fallato o no è irrilevante, perchè la verità di fuori è fallata alla stessa maniera.
    Non so se mi spiego.
    Da ciò ne deriva, almeno io ne derivo, che quello che “credo” è reale, e che questo “credo” sia la derivazione del mio “io fallato” o della “verità fuori dell'io” diventa privo di importanza.
    Dal mio punto di vista, e non potrebbe essere altrimenti visto quel che ho scritto :), il segreto sta solo nella capacità di credere. Questo fa girare il mondo, almeno il “mio” mondo.

    @mihavisto
    sono d'accordo con te, ma stare attento è fallace alla stessa maniera.
    Come posso stare attento? Quali sono i confini per cui una cosa è degna di attenzione ed un'altra no? Se questi confini sono stabiliti da altri, questi altri sono “io fallaci”?
    Alla fin dei conti, credo che quello stare attento a cui ti riferisci si “riduca” (per così dire) a quello che “sei”, a quello che “credi”, non trovi?
    [/quote1223027843]

    non so il discorso fila e no.

    Se la vedi dal tuo punto di vista fila, tu credi che la coca cola faccia bene, tu e solo tu decidi questo e credi questo.

    Risultato la coca cola ti farà bene. Ma per quanto tempo?

    La realtà oggettiva dice che la coca cola non fa bene ad un uomo fatto così come oggettivamente è fatto.

    Costruire un castello sulla sabbia non vuol dire che non venga un castello bellissimo. Immagino che sia davvero bello perchè tu lo hai creato tu ci hai creduto ed è bello, ma , resta pur sempre sulla sabbia ed è destinato o prima o poi a crollare perchè non oggettivo è stato il suo concepimento, se lo sarebbe stato lo avresti costruito altrettanto bello ma sulla cima di una collina.

    Questa fisica quantistica è molto bella e vedo che vi appassiona tutti molto, ma le particelle sub atomiche sono comunque formate da fuoco, aria , acqua e terra non da fantasia.

    Essendo fisica va comunque conosciuta tutta, fino in fondo altrimenti temo che possiate fare dei grossi errori di valutazione.

    Piedi per terra…
    Se posso permettermi.


    #109568

    Mihavistounufo
    Partecipante

    [quote1223028061=giusparsifal]
    @mihavisto
    sono d'accordo con te, ma stare attento è fallace alla stessa maniera.
    Come posso stare attento? Quali sono i confini per cui una cosa è degna di attenzione ed un'altra no? Se questi confini sono stabiliti da altri, questi altri sono “io fallaci”?
    Alla fin dei conti, credo che quello stare attento a cui ti riferisci si “riduca” (per così dire) a quello che “sei”, a quello che “credi”, non trovi?
    [/quote1223028061]
    Certo, ma “quello che sei e quello che credi” sono due “realtà” che devi cercare di costruire in un contesto quanto piu' “reale” possibile.
    Se vogliamo preservarci almeno in parte dalle menzogne dobbiamo imparare a capire davvero se noi crediamo in qualcosa perche' “pensiamo” che sia cosi', oppure perche' “vogliamo” che sia cosi'.
    E io che sono un San Tommaso probabilmente credo comunque a una marea di frottole solo perche' sono quelle che rispecchiano di piu' la mia linea di pensiero.
    Cerchiamo risposte perche' abbiamo domande; non avere domande non e' vivere per me; mi guardo attorno e mi vedo circondato da un mare di gente non viva; loro non si pongono domande, tutto quello che hanno di materiale e' la risposta per tutto.
    Io ho troppe domande senza risposta; cerco ogni giorno di lasciarle cosi', senza risposta, piuttosto che scegliere quella piu' conveniente.


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