Festeggiare la propria e l'altrui morte

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Questo argomento contiene 23 risposte, ha 10 partecipanti, ed è stato aggiornato da  marì 8 anni, 7 mesi fa.

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  • #57345

    marì
    Bloccato

    Ripubblichiamo questo articolo di Franco Caddeo, uscito il 26 giugno 2006, la cui importanza è sottolineata dal numero di letture ricevute. Al momento di essere ripubblicato il contatore segna 74.620 letture, con 168 commenti. Questa annotazione vuole essere anche un segnale per chi pensa che Internet non abbia alcun potere di penetrazione nel tessuto sociale. E' inoltre una conferma che in Internet “tutto rimane”: i TG vanno in onda una volta e scompaiono per sempre, articoli come questo non potranno che accrescere le proprie letture col passare del tempo, venendo segnalati ad altre persone da chi man mano li legge. Grazie ancora Franco per questa tua testimonianza. (M.M.)

    di Franco Caddeo

    Ho visto bambini con la testa triangolare, segregati nella casa dei propri cari. Ho parlato con Madri che hanno perso i propri figli, soprattutto per leucemie o patologie similari. Ho “sentito” la paura tramutata in diffidenza anche verso i propri conterranei, causata da vigliacche “pressioni”. Non ero giovane allora, parlo di 20 giorni fa.

    Le servitù militari in Sardegna sono, tra tutti i problemi che l’Isola contiene, i più violenti ed umilianti per il Popolo Sardo. Almeno per quella parte che merita di identificarsi in questa definizione.

    L’arroganza che il “sistema” ostenta in ripetute occasioni con la complicità di parte delle ”istituzioni locali, provinciali e regionali”, soprattutto nelle trascorse legislature, tracolla nell’assurdo e nel paradosso con l’ultima esibizione di violenza mediatica, …

    … reale insulto ai morti da loro provocati ed ai Sardi.

    La Maddalena, base NATO dotata di sottomarini armati con cariche nucleari, Capo Frasca, Teulada, sono i casi eclatanti che, in tutti i casi, non possono vantare il primato dell’orrore che detiene il il Poligono Interforze del Salto di Quirra (PISQ).

    Situato nella paradisiaca (del resto cosa non lo è nella nostra Terra) costa orientale, meta di turisti e vacanzieri nelle località quali Costa Rei, dove si prova “l’emozione” di fare il bagno nelle acque azzurre e cristalline mentre i caccia italiani e non sfrecciano a destra ed a manca (poco tempo fa due di loro si sono scontrati in volo esattamente in questa zona, praticamente davanti alle spiagge), Il Poligono del Salto di Quirra è stato strumento di violenza, occupazionale e morte da 50 anni a questa parte.

    Ma la violenza del sistema segue i tempi d’oggi, ricorrendo all’azione mediatica impegnandosi a distorcere i ricordi, annacquare le menti e condizionare i nostri bambini e ragazzi.

    Il paragone con i calendari che la NASA distribuisce ai bambini nelle scuole, al fine di condizionare le loro menti al punto tale da tentare di convincerli che le scie chimiche sono “normali”, sorge spontaneo.

    Il Poligono Interforze del Salto di Quirra (PISQ) pochi giorni fa ha compiuto 50 anni di “attività”. Le forze armate dello Stato italiano hanno organizzato una festa di compleanno a sorpresa con tanto di torta, champagne, Frecce Tricolori e annullo postale dedicato.

    Con una celebrazione ufficiale del cinquantesimo anniversario dell’occupazione militare del Salto di Quirra, “hanno avuto il coraggio” di festeggiare 50 anni di distruzione ambientale, 50 anni di sperimentazioni missilistiche di ogni tipo, 50 anni di morte e malattie tra le popolazioni vicine, 50 di aborti spontanei e terapeutici dovuti a malformazioni gravissime dei feti, 50 anni di espropri e ordinanze di sfollamento per permettere lanci missilistici e bombardamenti a terra e a mare, 50 anni in cui il territorio sardo viene utilizzato per sperimentare guerre e per allenare eserciti di tutto il mondo.

    Ho visto bambini con la testa triangolare, segregati nella casa dei propri cari. Ho parlato con Madri che hanno perso i propri figli, soprattutto per leucemie o patologie similari. Ho “sentito” la paura tramutata in diffidenza anche verso i propri conterranei, causata da vigliacche “pressioni”. Non ero giovane allora, parlo di 20 giorni fa.

    Tutto questo sta avvenendo contro la volontà del popolo sardo e di numerosi suoi organi amministrativi e politici. Pensiamo alle manifestazioni popolari indipendentiste e ambientaliste, alle dichiarazioni e alle deliberazioni di enti come i comuni e le province, alla chiara posizione del Presidente della Regione Renato Soru.

    I sardi non hanno mai chiesto né voluto l’occupazione militare del proprio territorio nazionale, come d’altronde, nonostante esistano storici pronti ad affermare falsi storici, a dire il vero i sardi non hanno neppure mai chiesto di essere italiani.

    Nonostante questo si festeggeranno i 50 anni del Poligono di Quirra con una celebrazione che solo l’IRS, il Partito Indipendentista Sardo, ha avuto il coraggio di definire assurda e offensiva. È in atto un’opera di militarizzazione delle coscienze. Nei comuni circostanti al Poligono i bambini vengono fatti partecipare a concorsi di scrittura che premiano economicamente il più bel tema sulla base militare: si allevano menti consenzienti, passive e comprate. Sono stati organizzati appuntamenti come il “Primo corso di cultura aeronautica” che ha visto 160 giovani “ogliastrini” ricevere gratuitamente lezioni di guida di apparecchi militari.

    Atroci e scandalose le affermazioni pubblicate nel sito delle Forze Armate che, nonostante tutto, hanno il coraggio di descrivere il Poligono come un Eden: “oggi il PISQ trova sviluppo tra le due province di Cagliari e Nuoro, su due aree demaniali dove viene effettuata l’attività di addestramento e dove, al tempo stesso, viene assicurata una continua attività di monitoraggio e controllo per la sicurezza e la salvaguardia del territorio, al fine di contenere al minimo l’impatto ambientale”.

    L’uranio impoverito, usato spesso nelle esercitazioni, non viene menzionato tra le attività di “salvaguardia ambientale”.

    I sardi pensanti e che hanno a cuore la propria Terra si sono appellati alle autorità regionali affinché agissero contro e boicottassero questi assurdi festeggiamenti: proprio nel momento in cui la Regione sta contrattando con lo Stato italiano la dismissione di parte delle servitù militari appare inopportuno e offensivo festeggiarne la presenza.

    Ma ogni sardo, indipendentista o meno, di destra o di sinistra, del centro o dell’alto, dotato di un minimo di coscienza ed amor proprio per la Terra ed i suoi conterranei, avrebbe dovuto insorgere di fronte o questo nuovo insulto alla nostra stessa vita.

    Ma a manifestare il nostro orrore, il giorno della umiliante manifestazione, c’erano come sempre i coraggiosi amici dell’IRS a pochi altri.

    Franco Caddeo (Frankad)
    http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=1282

    Grazie anche da parte mia/nostra di A G a Franco Caddeo per la sua testimonianza.

    I MISTERI DELLA BASE NATO IN SARDEGNA

    SARDINYA BASI NATO MISTERY 1/6
    [link=hyperlink url][youtube=425,344]lKZ6a6Rl-Ns[/link]

    [link=hyperlink url][youtube=425,344]gXUtn_baC7c[/link]

    [link=hyperlink url][youtube=425,344]C1pRfdV6-HE[/link]

    [link=hyperlink url][youtube=425,344]HZ5uIkrRON0[/link]

    [link=hyperlink url][youtube=425,344]H6FcefHMNsw[/link]

    [link=hyperlink url][youtube=425,344]0CfpnWhiCrM[/link]

    :grrr:


    #57346
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    il problema e' nella comprensione che abbiamo della realta',della vita e della morte,ora e' piuttosto distorta

    ——
    1. Emergerà una nuova medicina, una specie di guarigione trasformazionale che è radicata nell’olismo e prende in considerazione il corpo come un sistema di energia. Ognuno di noi ha un corpo, una mente e uno spirito collegati fra di loro. La nuova medicina integrerà tutti i tre, con trattamenti fisici per favorire la guarigione del corpo, metodi per trasformare atteggiamenti ed emozioni, e discipline per tenere sempre in considerazione ideali e scopi spirituali.
    2. L’intuizione e le capacità psichiche diventeranno la norma. Nelle generazioni a venire gli individui avranno un collegamento diretto con il mondo spirituale, nella maniera che sarà possibile applicare quel collegamento in modo pratico nella vita quotidiana.
    3. Scienza e spiritualità cesseranno di essere antagoniste. La convergenza di queste due grandi correnti della storia umana trasformerà la cultura. “Ricerca” ed “illuminazione” diventeranno alleate, rendendo possibile una scienza del mondo spirituale e un nuovo senso di sacralità nel regno materiale…
    http://www.edgarcayce.it/media/visionecayce.htm


    #57347

    marì
    Bloccato

    … gia' … andiamolo a raccontare ai malati terminali e alle famiglie di quelli gia' morti … sai che sollievo :hehe:


    #57348

    Maisha
    Partecipante

    Finalmente un giro in barca, il mio amico l'aveva varata la settimana prima. Barca, cioè, guscio di noce…
    Io, lui, la sua fidanzata, mio cugino e mia cugina. Il motore al massimo, corca dieci minuti e superiamo il promontorio che avevo sempre visto dal balcone della mia casa al mare (e che non avevo mai potuto superare per mancanza di mezzi).
    Che spettacolo, una spiaggia proprio li, deserta ovviamente… sembrava che aspettasse noi.
    “Dai avvicinati che vogliamo fare il bagno!”…
    “No, non si può…”…
    “E perchè?! Solo cinque minuti, anche se è proibito!”
    “Ora vi faccio vedere perchè non si può.”
    Non so quanti, perchè rimasi sbalordita, ma bossoli ovunque. Bossoli grossi come bottiglie. Nella spiaggia, nell'acqua. Ovunque.

    Ho una casa proprio frontale a Capo Frasca, una delle basi NATO della Sardegna.
    Da che ho memoria, bombardamenti in acqua, passaggi rasenti di caccia per tutto l'arco dell'anno.

    E' da sempre una situazione scandalosa.

    Sardegna libera!


    #57349

    sev7n
    Partecipante

    [quote1251983545=Maisha]

    Sardegna libera!
    [/quote1251983545]

    Procurad'e moderare,
    Barones, sa tirannia,
    Chi si no, pro vida mia,
    Torrades a pe' in terra!
    Declarada e' già sa gherra
    Contras de sa prepotenzia,
    E cominza' sa passienzia
    In su pobulu a mancare

    :ok!: :bravo:

    traduzione:

    Fate in modo di moderare,
    Baroni, la tirannia,
    Se no, per la mia vita!,
    ritornate a piedi in terra!
    Dichiarata e' già la guerra
    Contro la prepotenza,
    E comincia la pazienza
    Nel popolo a mancare.


    #57350

    zret
    Partecipante

    E' tutto perfetto.


    #57351

    marì
    Bloccato

    Video/intervista a Stefano Montanari molto, molto interessante … il video va visto ed ascoltato tutto ma fate [u]particolare attenzione[/u] al minuto 25:00 … occhio e ascoltate

    [link=hyperlink url][youtube=450,340]h74I0M2G8iQ[/link]

    http://www.byoblu.com/post/2009/09/03/Il-microscopio-maledetto.aspx

    CHIARO NO? 😉

    il sito di Stefano Montanari
    http://www.stefanomontanari.net/


    #57352

    sephir
    Partecipante

    Riprendendo il tema esposto da Marì, ecco un' importante inchiesta portata avanti da Maurizio Torrealta un po di tempo fa.
    Correlazione fra la presenza nella zona di Quirra del più grande poligono militare d'Europa e una percentuale di gravi disturbi organici e spesso congeniti riscontrati su animali e umani della zona, percentuale le cui proporzioni si comparano solo alla strage di Chernobyl.

    Quirra | 20 Dicembre 2007

    La sindrome di Quirra

    Misteriose malattie attorno al più grande poligono d'europa
    di Flaviano Masella, Angelo Saso

    La trasmissione l'INCHIESTA di Rainews24 torna a Villaputzu in Sardegna, un piccolo centro adiacente al poligono militare di Quirra, il più grande d'Europa.

    Dopo le denunce sull'uranio impoverito e la presenza delle nano particelle di metalli pesanti individuate in animali nati malformati e persino nei tessuti di alcuni militari del poligono interforze, si parla ormai da anni della cosiddetta Sindrome di Quirra.

    L' inchiesta si occupa anche di un aspetto finora tralasciato dalle ricerche precedenti: la presenza di campi elettromagnetici nella banda delle microonde, prodotti presumibilmente dai radar installati nell'area militare.

    Il “caso Quirra” riemerge dunque con la sua lunga catena di morti nella minuscola frazione alle porte del poligono più grande d'Europa e con i dati terribili delle nascite di bambini deformi nel piccolo paese di Escalaplano. Da oltre vent'anni gli abitanti vivono nel terrore. Il tasso di natalità medio è di 20 nascite l'anno ma nel 1988 ci sono state ben sei nascite “anomale”, tra le quali anche un caso di ermafroditismo.

    L'attività del poligono non sembra rallentare. Il poligono di Quirra, cresce non solo in estensione ma soprattutto nelle tipologie di armi sperimentate e nei test degli aerei senza pilota e rischia di trasformare la Sardegna in un territorio asservito alle esigenze militari e industriali su scala internazionale.

    Per avere dati precisi sulla cosiddetta sindrome di Quirra il gruppo inchieste di Rainews24 ha deciso di effettuare delle analisi sulle urine di 3 volontari: il primo è un agricoltore che vive e lavora vicino al poligono sempre a contatto con la terra e quindi con le polveri;

    Il secondo è un ex operatore missilistico che ha lavorato fin dal 1968 in basi militari, la maggior parte del tempo proprio qui in Sardegna, malato terminale che non vuole che il suo caso venga usato per coinvolgere il poligono anche se non esclude l'eventualità che questo sia coinvolto.

    Il terzo è un pastore. Suo padre è morto di leucemia e la zona dove opera si trova proprio tra le due aree del poligono. Racconta che 3 anni fa 20 capretti sono nati ciechi SU UN GREGGE DI 300. Siccome non riuscivano ad essere autonomi, a pascolare, li hanno macellati. Ma quale è la causa misteriosa della Sindrome di Quirra?

    [youtube=350,300]RLqYKpgI09M

    [youtube=350,300]XKxmCKboyWQ

    [youtube=350,300]r33igm1NjRM

    Fonte: http://www.rainews24.it/ran24/rainews24_2007/inchieste/quirra_20122007/

    Intervista eloquente.

    [youtube=425,344]RW3W4N4WUOY

    Fonte: http://www.youtube.com/watch?v=RW3W4N4WUOY&eurl=http%3A%2F%2Fbaruda.net%2F2009%2F04%2F26%2Fla-sindrome-di-quirra%2F&feature=player_embedded#t=54


    #57353

    marì
    Bloccato

    Povera Sardegna … cosi martoriata ~grrr

    Altra tragedia!

    Chi si ricorda?

    incendio Saras del 18 novembre 2008

    [link=hyperlink url][youtube=425,344]jzZwU1bdMEE[/link]

    OIL IL FILM INCHIESTA DI MASSIMILIANO MAZZOTTA IGNORATO PERCHE' SCOMODO

    [link=hyperlink url][youtube=425,344]1xHw4eNKPIU[/link]

    La Saras chiede il sequestro del documentario sulla raffineria: salta la proiezione a Cagliari

    la Nuova Sardegna — 17 maggio 2009 pagina 07 sezione: SARDEGNA
    CAGLIARI. Si intitola ‘Oil, la forza devastante del petrolio, la dignità del popolo sardo’. È un film-documento di 70 minuti sulla grande raffineria di Sarroch, sul colossale indotto economico che rappresenta e sui timori che la circondano da sempre. Firmato e prodotto a proprie spese dal regista leccese-milanese Massimiliano Mazzotta, doveva essere proiettato venerdì scorso alla sala Nanni Loy dell’Ersu. Ma la notizia di un ricorso per sequestro giudiziario presentato in via d’urgenza dagli avvocati Angelo Luminoso e Guido Chessa Miglior per conto della Saras ha fatto saltare la data allestita dall’associazione studentesca Pesa. L’istanza cautelare è stata respinta dal giudice civile, che per ora non ha ravvisato motivi per bloccare la diffusione del documentario e ha convocato le parti per il 20 maggio. Nel frattempo Oil è stato proposto ieri a San Sperate al circolo Gramsci e verrà rilanciato a Cagliari stasera, alle 20.30 al teatro civico all’aperto di Castello. Un appuntamento che a questo punto assume significati particolari. «Siamo rimasti stupiti di quest’iniziativa – avverte Antonio Caronia, docente di comunicazione multimediale all’Accademia delle Belle Arti di Brera, che collabora col regista – perchè il documentario è equilibrato, per quasi un quarto del tempo registra la posizione di quattro dirigenti Saras». Parla però anche dei rischi per la salute degli abitanti di Sarroch, che una ricerca epidemiologica condotta da Annibale Biggeri dell’Università di Firenze sembra confermare: alterazioni del dna, quelle che Saras ha sempre negato ribattendo nel corso degli anni con ricerche di pari autorevolezza. Ma ad infastidire i vertici della raffineria sarebbero altri passaggi, di cui i legali della Saras chiedono «l’eliminazione dal contesto del film», come quello in cui scorrono le immagini del funerale di un giovane operaio che lavorava in un’azienda esterna, morto di cancro a 31 anni, alternate ai fotogrammi di un Massimo Moratti sorridente. Mancherebbero poi le liberatorie dei quattro dirigenti che hanno accettato di parlare dell’impianto di Sarroch davanti alla telecamera. Mentre ad accrescere il taglio critico del lavoro sono le testimonianze di operai e abitanti di Sarroch, preoccupati per i rischi – finora mai dimostrati inoppugnabilmente – che la presenza della raffineria provocherebbe per la loro salute. Niente che abbia fatto sobbalzare sulla sedia gli spettatori, almeno finora. Ma quanto basta a mettere in moto i legali dei fratelli Moratti, che chiedono la condanna di Mazzotta, il risarcimento dei danni e la restituzione di materiale utilizzato per la produzione. Ma perchè questo tentativo di fermare la proiezione di un film ormai già diffuso? L’ufficio comunicazione della Saras: «All’Ersu così come a tutti gli altri organizzatori che ci hanno invitato alla proiezione del documentario abbiamo risposto allo stesso modo, declinando l’invito. Per una ragione semplice, c’è un ricorso all’esame del giudice civile e mercoledì prossimo ci sarà l’udienza». Quindi nessun tentativo di censura ma una contromossa legale per limitare i danni d’immagine che il documentario – a giudizio degli avvocati della Saras – potrebbe provocare. Dall’altra parte, nell’entourage del regista, ogni commento viaggia sui binari della pacatezza: «Per ora il giudice non ha bloccato il film e credo che nessuno possa rilevare contenuti diffamatori nel lavoro di Mazzotta – spiega Caronia – poi naturalmente aspettiamo una pronuncia definitiva. Intanto andiamo avanti». – Mauro Lissia

    http://ricerca.gelocal.it/lanuovasardegna/archivio/lanuovasardegna/2009/05/17/SL4PO_SL402.html

    [color=#ff0000]venerdì 4 settembre 2009[/color]

    La censura di Moratti: “questo film non s'ha da proiettare!

    MODA AUTUNNO-INVERNO 2009-2010: LA CENSURA!!!
    Il Berlusca ha dato il via e ora altri lo seguono passo passo:
    Infatti i fratelli Moratti il 7 agosto scorso si sono rivolti al Tribunale Civile di Cagliari per censurare in tutta Italia il film “Oil”, un documentario sulla Saras, il loro impianto petrolifero in Sardegna. L’atto di citazione, firmato dagli studi Chessa Miglior e Luminoso di Cagliari, oltre ai danni «patrimoniali e non», richiede al tribunale di inibire l’ulteriore proiezione, comunicazione e diffusione del documentario». Ma siccome non bastava, il 2 settembre scorso hanno anche scritto agli organizzatori di una rassegna dove il film doveva essere proiettato (il Festival internazionale del reportage ambientale di Genova invitandoli a soprassedere, e facendo capire che se lo proiettano si beccano una citazione anche loro. Il film di Massimiliano Mazzotta racconta con testimonianze e dettagli l’inquinamento provocato dalla Saras a Sarroch (in provincia di Cagliari), l’aumento di malattie respiratorie nella zona dell’impianto e i rischi che corrono i lavoratori. Meno di cinque mesi fa alla Saras sono morti tre operai in un incidente sul lavoro nell’impianto di desolforazione.
    Solidarietà di mamma Terra a Massimilano Mazzotta e al suo avvocato Giuseppe Fornari. Un augurio affinchè la verità possa sempre essere divulgata e non nascosta e che arrivi al cuore delle persone svegliandole dall'indifferenza e dal torpore.

    http://mammaterra.blogspot.com/2009/09/la-censura-di-moratti-questo-film-non.html

    http://www.liquida.it/massimiliano-mazzotta/

    :grrr:


    #57354

    sephir
    Partecipante

    Ormai è normale amministrazione.
    Intanto internet ha la meglio! :ok!:


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