FORTE TERREMOTO IN ABRUZZO

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  • #123684
    PRHOTEUS
    PRHOTEUS
    Partecipante

    benvenuta Mari

    grazie del video effettivamente quello che andavo dicendo solo qui sulla rete si trova questo , i giornali e i tg non fanno altro che scoltare la voce del padrone chiunque esso sia, poi se qualcuno esce dal coro cercano di sopprimerlo perché puo dire la verità e far incazzare il popolo


    #123685

    marì
    Bloccato

    [quote1239660602=PRHOTEUS]
    benvenuta Mari

    grazie del video effettivamente quello che andavo dicendo solo qui sulla rete si trova questo , i giornali e i tg [u][/u][color=#ff0000][/color]non fanno altro che scoltare la voce del padrone chiunque esso sia, poi se qualcuno esce dal coro cercano di sopprimerlo perché puo dire la verità e far incazzare il popolo
    [/quote1239660602]

    Purtroppo non mi stupisco piu', la comunicazione E' tutta proprieta' Sua … speriamo che internet sopravviva agli attacchi dei suoi scagnozzi.


    #123686

    Pyriel
    Bloccato

    Gli scagnozzi hanno effetto solo dove pascolano i conigli.
    Benvenuta.


    #123687

    marì
    Bloccato

    [quote1239661544=Pyriel]

    Gli scagnozzi hanno effetto solo dove pascolano i conigli.
    Benvenuta.

    [/quote1239661544]

    Piu' che conigli … lui ha un punto a suo favore, conosce il prezzo delle persone e, ci azzecca sempre.

    Grazie per l'accoglienza.


    #123688
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    [youtube=425,344]KBhDiargRns
    [youtube=425,344]8oW9moa4AtM
    questa spiegazione è interessante e utile……però io vorrei sentire parlare gli addetti ai lavori come Giuliani


    #123689

    marì
    Bloccato

    Quei mascalzoni/scacalli di “Anno Zero” eh …

    Questa puntata di Passaparola e' stata registrata sabato 11 aprile

    [link=hyperlink url][youtube=450,340]a7Yt0n8kPlo[/link]

    Bertolaso: Eroe nazionale #fisc il “nano” l'unto da DIO

    http://lucianoidefix.typepad.com/.a/6a00e3981d8c158833010537230bd8970b-320wi

    Ecco perche' Santoro e' indigesto e bisogna eliminarlo :lente: escono nomi e fatti che non si devono sapere in giro :vir:

    Buonanotte ragazzi.


    #123690
    PRHOTEUS
    PRHOTEUS
    Partecipante

    e bhe si deve pur incolpare qualcuno


    #123691

    zret
    Partecipante

    L'amica Giuditta ha tradotto dal francese Terremoti artificiali.

    http://tuttouno.blogspot.com/2009/04/armi-sismiche-ovvero-quak-machina.html


    #123692
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    ho trovato questo articolo della stanford university sulle rilevazioni di onde a bassa frequenza prima di un terremoto, ma è del 1991
    http://news.stanford.edu/pr/91/911231Arc1006.html

    Scientists debate new evidence for electromagnetic earthquake predictors

    STANFORD — As a deepening voice signals a boy's adolescence, audible rumblings, shakings and ventings may warn us of geological change in the earth, according to scientists and engineers.

    Enticed with tantalizing but inconclusive evidence, researchers have searched since 1982 for a signal to predict earthquakes. They have monitored extra-low frequency (ELF) and very-low frequency (VLF) radio waves from satellites and from the ground.

    New findings suggest researchers may find what they seek at even lower frequencies, said Antony Fraser-Smith, an electrical engineer at Stanford University's Space, Telecommunications and Radioscience (STAR) Laboratory.

    In 1989, in the days before the Loma Prieta earthquake, Fraser-Smith detected huge radio signals in the ultra-low frequency (ULF) range, 0.01 to 10 hertz, with an instrument placed 7 kilometers from the epicenter.

    I ricercatori hanno cercato dal 1982 un segnale che predisse i terremoti, hanno monitorizzato onde ELF e VLF a bassissima frequenza con satelliti e da terra
    Nuove scoperte suggeriscono che possono trovare quello che cercano in frequenze ancora piu basse, dice Antony Fraser Smith, un ingegnere elettrico della Stanford University Space, Telecommunications and Radioscence (STAR) Laboratory.

    Nel 1989, prima del terremoto di Loma Prieta, Fraser Smith ha rilevato enormi segnali radio nel range delle frequenze ultra basse (ULF), 0.01 a 10hz, con uno strumento piazzato a 7km dall'epicentro.
    Degli scienziati da cinque paesi hanno poi presentato dei dati al recente meeting della American Geophysical Union (AGU) di S.Francisco che supporta una connessione tra i segnali ULF e i terremoti oltre il 5° grado…


    #123693

    sev7n
    Partecipante

    non e' una news, e' solo un'articolo, un bellissimo articolo…

    un bel respiro e leggete tutto d'un fiato…..

    “MA IO PER IL TERREMOTO NON DO NEMMENO UN EURO…”

    DI GIACOMO DI GIROLAMO

    Scusate, ma io non darò neanche un centesimo di euro a favore di chi raccoglie fondi per le popolazioni terremotate in Abruzzo. So che la mia suona come una bestemmia. E che di solito si sbandiera il contrario, senza il pudore che la carità richiede. Ma io ho deciso. Non telefonerò a nessun numero che mi sottrarrà due euro dal mio conto telefonico, non manderò nessun sms al costo di un euro. Non partiranno bonifici, né versamenti alle poste. Non ho posti letto da offrire, case al mare da destinare a famigliole bisognose, né vecchi vestiti, peraltro ormai passati di moda. Ho resistito agli appelli dei vip, ai minuti di silenzio dei calciatori, alle testimonianze dei politici, al pianto in diretta del premier. Non mi hanno impressionato i palinsesti travolti, le dirette no – stop, le scritte in sovrimpressione durante gli show della sera. Non do un euro. E credo che questo sia il più grande gesto di civiltà, che in questo momento, da italiano, io possa fare.

    Non do un euro perché è la beneficienza che rovina questo Paese, lo stereotipo dell’italiano generoso, del popolo pasticcione che ne combina di cotte e di crude, e poi però sa farsi perdonare tutto con questi slanci nei momenti delle tragedie. Ecco, io sono stanco di questa Italia. Non voglio che si perdoni più nulla. La generosità, purtroppo, la beneficienza, fa da pretesto. Siamo ancora lì, fermi sull’orlo del pozzo di Alfredino, a vedere come va a finire, stringendoci l’uno con l’altro. Soffriamo (e offriamo) una compassione autentica. Ma non ci siamo mossi di un centimetro.
    Eppure penso che le tragedie, tutte, possono essere prevenute. I pozzi coperti. Le responsabilità accertate. I danni riparati in poco tempo. Non do una lira, perché pago già le tasse. E sono tante. E in queste tasse ci sono già dentro i soldi per la ricostruzione, per gli aiuti, per la protezione civile. Che vengono sempre spesi per fare altro. E quindi ogni volta la Protezione Civile chiede soldi agli italiani. E io dico no. Si rivolgano invece ai tanti eccellenti evasori che attraversano l’economia del nostro Paese.
    E nelle mie tasse c’è previsto anche il pagamento di tribunali che dovrebbero accertare chi specula sulla sicurezza degli edifici, e dovrebbero farlo prima che succedano le catastrofi. Con le mie tasse pago anche una classe politica, tutta, ad ogni livello, che non riesce a fare nulla, ma proprio nulla, che non sia passerella.
    C’è andato pure il presidente della Regione Siciliana, Lombardo, a visitare i posti terremotati. In un viaggio pagato – come tutti gli altri – da noi contribuenti. Ma a fare cosa? Ce n’era proprio bisogno?

    Avrei potuto anche uscirlo, un euro, forse due. Poi Berlusconi ha parlato di “new town” e io ho pensato a Milano 2 , al lago dei cigni, e al neologismo: “new town”. Dove l’ha preso? Dove l’ha letto? Da quanto tempo l’aveva in mente? Il tempo del dolore non può essere scandito dal silenzio, ma tutto deve essere masticato, riprodotto, ad uso e consumo degli spettatori. Ecco come nasce “new town”. E’ un brand. Come la gomma del ponte.
    Avrei potuto scucirlo qualche centesimo. Poi ho visto addirittura Schifani, nei posti del terremoto. Il Presidente del Senato dice che “in questo momento serve l’unità di tutta la politica”. Evviva. Ma io non sto con voi, perché io non sono come voi, io lavoro, non campo di politica, alle spalle della comunità. E poi mentre voi, voi tutti, avete responsabilità su quello che è successo, perché governate con diverse forme – da generazioni – gli italiani e il suolo che calpestano, io non ho colpa di nulla. Anzi, io sono per la giustizia. Voi siete per una solidarietà che copra le amnesie di una giustizia che non c’è.
    Io non lo do, l’euro. Perché mi sono ricordato che mia madre, che ha servito lo Stato 40 anni, prende di pensione in un anno quasi quanto Schifani guadagna in un mese. E allora perché io devo uscire questo euro? Per compensare cosa? A proposito. Quando ci fu il Belice i miei lo sentirono eccome quel terremoto. E diedero un po’ dei loro risparmi alle popolazioni terremotate.

    Poi ci fu l’Irpinia. E anche lì i miei fecero il bravo e simbolico versamento su conto corrente postale. Per la ricostruzione. E sappiamo tutti come è andata. Dopo l’Irpinia ci fu l’Umbria, e San Giuliano, e di fronte lo strazio della scuola caduta sui bambini non puoi restare indifferente.
    Ma ora basta. A che servono gli aiuti se poi si continua a fare sempre come prima?
    Hanno scoperto, dei bravi giornalisti (ecco come spendere bene un euro: comprando un giornale scritto da bravi giornalisti) che una delle scuole crollate a L’Aquila in realtà era un albergo, che un tratto di penna di un funzionario compiacente aveva trasformato in edificio scolastico, nonostante non ci fossero assolutamente i minimi requisiti di sicurezza per farlo.
    Ecco, nella nostra città, Marsala, c’è una scuola, la più popolosa, l’Istituto Tecnico Commerciale, che da 30 anni sta in un edificio che è un albergo trasformato in scuola. Nessun criterio di sicurezza rispettato, un edificio di cartapesta, 600 alunni. La Provincia ha speso quasi 7 milioni di euro d’affitto fino ad ora, per quella scuola, dove – per dirne una – nella palestra lo scorso Ottobre è caduto con lo scirocco (lo scirocco!! Non il terremoto! Lo scirocco! C’è una scala Mercalli per lo scirocco? O ce la dobbiamo inventare?) il controsoffitto in amianto.

    Ecco, in quei milioni di euro c’è, annegato, con gli altri, anche l’euro della mia vergogna per una classe politica che non sa decidere nulla, se non come arricchirsi senza ritegno e fare arricchire per tornaconto.
    Stavo per digitarlo, l’sms della coscienza a posto, poi al Tg1 hanno sottolineato gli eccezionali ascolti del giorno prima durante la diretta sul terremoto. E siccome quel servizio pubblico lo pago io, con il canone, ho capito che già era qualcosa se non chiedevo il rimborso del canone per quella bestialità che avevano detto.
    Io non do una lira per i paesi terremotati. E non ne voglio se qualcosa succede a me. Voglio solo uno Stato efficiente, dove non comandino i furbi. E siccome so già che così non sarà, penso anche che il terremoto è il gratta e vinci di chi fa politica. Ora tutti hanno l’alibi per non parlare d’altro, ora nessuno potrà criticare il governo o la maggioranza (tutta, anche quella che sta all’opposizione) perché c’è il terremoto. Come l’11 Settembre, il terremoto e l’Abruzzo saranno il paravento per giustificare tutto.
    Ci sono migliaia di sprechi di risorse in questo paese, ogni giorno. Se solo volesse davvero, lo Stato saprebbe come risparmiare per aiutare gli sfollati: congelando gli stipendi dei politici per un anno, o quelli dei super manager, accorpando le prossime elezioni europee al referendum. Sono le prime cose che mi vengono in mente. E ogni nuova cosa che penso mi monta sempre più rabbia.

    Io non do una lira. E do il più grande aiuto possibile. La mia rabbia, il mio sdegno. Perché rivendico in questi giorni difficili il mio diritto di italiano di avere una casa sicura. E mi nasce un rabbia dentro che diventa pianto, quando sento dire “in Giappone non sarebbe successo”, come se i giapponesi hanno scoperto una cosa nuova, come se il know – how del Sol Levante fosse solo un’ esclusiva loro. Ogni studente di ingegneria fresco di laurea sa come si fanno le costruzioni. Glielo fanno dimenticare all’atto pratico
    E io piango di rabbia perché a morire sono sempre i poveracci, e nel frastuono della televisione non c’è neanche un poeta grande come Pasolini a dirci come stanno le cose, a raccogliere il dolore degli ultimi. Li hanno uccisi tutti, i poeti, in questo paese, o li hanno fatti morire di noia.
    Ma io, qui, oggi, mi sento italiano, povero tra i poveri, e rivendico il diritto di dire quello che penso.
    Come la natura quando muove la terra, d’altronde.

    Giacomo Di Girolamo
    Articolo pubblicato su Facebook

    Visto su : http://www.cloroalclero.com/ http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=5782
    14.04.2009


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