GASLAND

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Questo argomento contiene 20 risposte, ha 7 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Spiderman 6 anni, 8 mesi fa.

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  • #92728

    Spiderman
    Partecipante

    Tutto ha inizio la mattina in cui Fox riceve una lettera in cui, in cambio di centomila dollari, gli viene chiesto di poter procedere all'estrazione di metano nel suo terreno di famiglia in Pennsylvania. Invece di accettare il compenso, Fox decide di andare a fondo alla cosa e armato della sua telecamera parte per un viaggio nelle diverse aree degli Stati Uniti in cui l'estrazione di gas naturale è diventato un vero business. Sì, perchè Gasland non è uno, ma molti luoghi, tutti accomunati dalla ricchezza di gas naturali, prevalentemente metano, imprigionati nel sottosuolo. Tanto che qualcuno parla già di un'«Arabia Saudita del gas naturale». La tecnica utilizzata per estrarre il metano è quella della fratturazione idraulica o fracking, un sistema che consiste nell'aumentare progressivamente la pressione all'interno del pozzo di estrazione, fino a causare fratture nelle formazioni di scisto in cui è imprigionato il gas. Peccato che molto del metano così liberato vada a contaminare le falde acquifere di superficie, in concentrazioni così alte da causare quella che è forse l'immagine più emblematica del documentario: acqua di rubinetto da cui si sprigionano fiamme non appena si avvicina un accendino.

    [link=http://www.youtube.com/watch?v=_UUykG81z6I]Link al video[/link]

    PS Il codice di incorporamento è stato disattivato dall'utente che ha caricato il video.


    #92729
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1328570733=Spiderman]
    Tutto ha inizio la mattina in cui Fox riceve una lettera in cui, in cambio di centomila dollari, gli viene chiesto di poter procedere all'estrazione di metano nel suo terreno di famiglia in Pennsylvania. Invece di accettare il compenso, Fox decide di andare a fondo alla cosa e armato della sua telecamera parte per un viaggio nelle diverse aree degli Stati Uniti in cui l'estrazione di gas naturale è diventato un vero business. Sì, perchè Gasland non è uno, ma molti luoghi, tutti accomunati dalla ricchezza di gas naturali, prevalentemente metano, imprigionati nel sottosuolo. Tanto che qualcuno parla già di un'«Arabia Saudita del gas naturale». La tecnica utilizzata per estrarre il metano è quella della fratturazione idraulica o fracking, un sistema che consiste nell'aumentare progressivamente la pressione all'interno del pozzo di estrazione, fino a causare fratture nelle formazioni di scisto in cui è imprigionato il gas. Peccato che molto del metano così liberato vada a contaminare le falde acquifere di superficie, in concentrazioni così alte da causare quella che è forse l'immagine più emblematica del documentario: acqua di rubinetto da cui si sprigionano fiamme non appena si avvicina un accendino.

    [link=http://www.youtube.com/watch?v=_UUykG81z6I]Link al video[/link]

    PS Il codice di incorporamento è stato disattivato dall'utente che ha caricato il video.
    [/quote1328570733]
    Spidy non l' ho visto ancora ma mi è venuto in mente il conflitto che c'è da sempre tra la Rusia – Afganistan- Polonia – Romania- ecc. Insomma diventa un problema del percorso di gasdotto. Mi ricordo che negli anni 70 c' era qualche problemino tra noi polacchi e russi proprio per questo motivo. Ovviamente il discorso va approfondito, non è così semplice. Credo che il problema sia come con il petrolio.


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #92730

    Spiderman
    Partecipante

    [quote1328596636=farfalla5]

    Spidy non l' ho visto ancora ma mi è venuto in mente il conflitto che c'è da sempre tra la Rusia – Afganistan- Polonia – Romania- ecc. Insomma diventa un problema del percorso di gasdotto. Mi ricordo che negli anni 70 c' era qualche problemino tra noi polacchi e russi proprio per questo motivo. Ovviamente il discorso va approfondito, non è così semplice. Credo che il problema sia come con il petrolio.
    [/quote1328596636]

    No farfalla, il video parla dei danni (irrimediabili) che provocano col metodo di estrazione del gas.


    #92731

    Anonimo

    Stiamo distruggendo Gaia, ben vengano le crisi come quelle del maltempo per farci riflettere.
    Ma se poi abbiamo un governo che permette di trivellare ovunque sul mare, è una guerra persa!
    Se non ci ribelliamo prima la vedo molto male……..


    #92732
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    Siamo diventati un virus


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

    #92733

    Anonimo

    + che virus siamo batteri, e proliferano quelli cattivi


    #92734
    giusparsifal
    giusparsifal
    Partecipante

    Sapete molto bene che la penso come voi.
    Vero è che per quanto ci possiamo lamentare, siamo figli di questa cultura ed in questa cultura continuiamo a proliferare, tutti.
    I bambini vanno a scuola, hanno i videogiochi, escono con gli amici, compriamo auto, computer, magari facciamo anche beneficenza e volontariato eppure se possiamo avere una comodità ce la prendiamo (perchè no in fin dei conti?)
    Quando valutiamo cose come queste (e di brutture del genere ce ne sono, purtroppo, a iosa) dovremmo pensare ai nostri standard di vita.
    Se domani ci tagliassero il gas e non avessimo di che riscaldarci o cucinare, come la prenderemmo?
    La mia è una provocazione, lo so, ma dal magnate senza scrupoli sino all'ultimo cittadino, siamo tutti colpevoli.
    Ribellarci in questo caso, cioè, dal mio punto di vista, rigettare queste brutture, significa rinunciarvi, senza eccezione alcuna.
    Chi lo fa?


    #92735

    Anonimo

    [quote1328610424=giusparsifal]
    Sapete molto bene che la penso come voi.
    Vero è che per quanto ci possiamo lamentare, siamo figli di questa cultura ed in questa cultura continuiamo a proliferare, tutti.
    I bambini vanno a scuola, hanno i videogiochi, escono con gli amici, compriamo auto, computer, magari facciamo anche beneficenza e volontariato eppure se possiamo avere una comodità ce la prendiamo (perchè no in fin dei conti?)
    Quando valutiamo cose come queste (e di brutture del genere ce ne sono, purtroppo, a iosa) dovremmo pensare ai nostri standard di vita.
    Se domani ci tagliassero il gas e non avessimo di che riscaldarci o cucinare, come la prenderemmo?
    La mia è una provocazione, lo so, ma dal magnate senza scrupoli sino all'ultimo cittadino, siamo tutti colpevoli.
    Ribellarci in questo caso, cioè, dal mio punto di vista, rigettare queste brutture, significa rinunciarvi, senza eccezione alcuna.
    Chi lo fa?
    [/quote1328610424]

    Sì è vero siamo legati a questa cultura e modo di vivere, ma se abbiamo consapevolezza e riusciamo a spargerla ci sarà comunque modo di resettare il tutto e ricominciare, il problema è questo, diffondere e far prendere coscienza di ciò, poi il passo è fattibile.


    #92736
    giusparsifal
    giusparsifal
    Partecipante

    E mi trovi di nuovo d'accordo.
    Infatti è da molto tempo che la mia testolina pensa ad un reset.
    Purtroppo non basta.
    Tenendo conto delle condizioni di vita attuali (penso a noi occidentali) dopo il reset cosa ci dovrebbe essere?
    Non possiamo fare qualcosa pensando solo al punto 0.
    Dovremmo già immaginare (tenendo conto di tutte le sensibilità) quale dovrebbe essere il punto 0,1… ed essere abbastanza sicuri che vada bene a tutti…


    #92738

    Spiderman
    Partecipante

    [quote1328616278=giusparsifal]
    Sapete molto bene che la penso come voi.
    Vero è che per quanto ci possiamo lamentare, siamo figli di questa cultura ed in questa cultura continuiamo a proliferare, tutti.
    I bambini vanno a scuola, hanno i videogiochi, escono con gli amici, compriamo auto, computer, magari facciamo anche beneficenza e volontariato eppure se possiamo avere una comodità ce la prendiamo (perchè no in fin dei conti?)
    Quando valutiamo cose come queste (e di brutture del genere ce ne sono, purtroppo, a iosa) dovremmo pensare ai nostri standard di vita.
    Se domani ci tagliassero il gas e non avessimo di che riscaldarci o cucinare, come la prenderemmo?
    La mia è una provocazione, lo so, ma dal magnate senza scrupoli sino all'ultimo cittadino, siamo tutti colpevoli.
    Ribellarci in questo caso, cioè, dal mio punto di vista, rigettare queste brutture, significa rinunciarvi, senza eccezione alcuna.
    Chi lo fa?
    [/quote1328616278]

    Hombre, non ti dimenticare che tutto quello che poteva essere alternativo a gas e petrolio, ci è stato diabolicamente nascosto (Tesla per dirne uno). Al freddo, giustamente, non ci vuol stare nessuno. Abbiamo le possibilità di vivere comodamente senza distruggere il pianeta.


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