Georges Ivanovič Gurdjieff

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Questo argomento contiene 56 risposte, ha 14 partecipanti, ed è stato aggiornato da  ezechiele 9 anni, 11 mesi fa.

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  • #118785

    ezechiele
    Partecipante

    non avendo trovato 3d specifici apro questo… e' un personaggio che mi ha incuriosito e avevo piacere di condividere con voi 'sta cosa… da quello che ho capito e' uno dei punti di riferimento di Brizzi….

    Georges Ivanovič Gurdjieff (Alexandropol, 13 gennaio 1872 – Neuilly, 29 ottobre 1949) è stato un filosofo, scrittore, mistico e “maestro di danze” armeno.

    Il suo insegnamento combina cristianesimo, sufismo e altre tradizioni religiose in un sistema di tecniche psicofisiche che cerca di favorire il superamento degli automatismi psicologici ed esistenziali che condizionano l'essere umano.

    L’insegnamento fondamentale di Gurdjieff (in comune con molti altri “maestri spirituali” di ogni epoca) è che la vita umana è vissuta in uno stato di veglia apparente prossimo al sogno. Per trascendere lo stato di sonno (o di sogno) elaborò uno specifico lavoro su sé stessi al fine di ottenere un livello superiore di vitalità e consapevolezza. La sua tecnica prevede il raggiungimento di uno stato di calma e isolamento, a cui segue il confronto con altre persone.

    Dopo aver attratto a sé un consistente numero di allievi e discepoli tra i quali vi erano persone di una certa rilevanza, fondò una scuola per lo sviluppo spirituale, chiamata Istituto per lo sviluppo armonico dell'uomo. Gurdjieff fu noto anche come insegnante di danze sacre.

    I suoi insegnamenti provenivano da esperienze dei suoi viaggi, e che questi fossero la sintesi di verità e conoscenze appartenenti ad antiche tradizioni, con lo scopo del raggiungimento di una maggiore consapevolezza di sé nella vita quotidiana di ognuno e della collocazione dell'essere umano nell'universo.

    Negli anni, l'insegnamento di Gurdjieff ha influenzato diversi personaggi noti della cultura e della letteratura: fra questi, il più grande architetto statunitense del XX Secolo, Frank Lloyd Wright, che sposò in seconde nozze Olgivanna Hinzenberg, allieva di Gurdjieff e al quale tributò un pubblico riconoscimento durante un congresso svoltosi dopo la morte del maestro. Allievi gurdjieffiani furono anche la scrittrice Pamela Lyndon Travers, nota per avere creato il personaggio di Mary Poppins e René Daumal, scrittore francese che entrò in contatto con le sue idee attraverso Alexandre Gustav Salzmann.

    Fra i discepoli attuali più noti, il regista teatrale inglese Peter Brook, il cui film “Incontri con uomini straordinari” e la sua autobiografia “I fili del tempo” riportano ampie testimonianze della sua vicinanza all'insegnamento di Gurdjeff, e il cantante e regista Franco Battiato.

    L'influenza gurdjieffiana, inoltre, è presente anche nella pedagogia grazie al “Modello educativo Etievan”, creato da Nathalie de Salzmann (figlia di Alexander e Jeanne de Salzmann) e applicato in diversi collegi del Sudamerica, diffusi tra Venezuela, Cile e Bolivia.

    fonte wiki e approfondimenti
    http://it.wikipedia.org/wiki/Georges_Ivanovi%C4%8D_Gurdjieff

    La Quarta Via

    Le “vie” tradizionali per lo sviluppo interiore dell'uomo risultano inadatte alla vita dell'uomo occidentale, in quanto le stesse richiedono l'abbandono della vita ordinaria per dedicarsi interamente ad esse. La quarta via, proposta da Mr. G., è un'alternativa a quelle conosciute. La sua particolarità consiste nell'essere attiva nella vita di tutti i giorni, perché propone l'apprendimento di un “Sapere” antichissimo, tramandato esclusivamente oralmente e per pratica diretta, con il quale l'uomo addormentato può risvegliarsi dal suo torpore profondo, iniziare a conoscere se stesso, ed “aprirsi” a quelle zone luminose interiori, inesplorate e Sacre, attraverso il primo raggiungimento di una nuova qualità di Essere, che attualmente invece, si sta sempre più annichilendo negli esseri contemporanei.

    La sua unica, molto chiara ed illuminante classificazione delle vie attualmente esistenti nel mondo, si racchiude in:

    * La prima via, la “Via del Fachiro”, basata principalmente su un lavoro sul corpo.
    * La seconda, la “Via del Monaco”, basata principalmente su un lavoro sul sentimento.
    * La terza, la “Via dello Yogi”, basata principalmente su un lavoro sulla mente.

    Tutte queste vie richiedevano l'isolamento dalla vita sociale.

    * La Quarta Via, la “Via dell'uomo astuto”, pone l'accento sulla armonizzazione dell'uomo in tutte le sue parti costituenti, permettendogli di poter continuare la propria vita quotidiana normalmente.

    Il suo “metodo” (parola che dovrebbe tradursi con … “attraverso la sua Guida”…) utilizza la vita di ogni giorno per raggiungere un primo risveglio delle parti psichiche addormentate dell'uomo, che sono la prima porta di accesso verso il vero Essere. Il punto di partenza per una vera ricerca del proprio posto nel mondo.

    Luci e ombre

    Personaggio fuori del comune, raccolse un gran numero di allievi che, ancora oggi, in tutto il mondo, trasmettono e seguono le sue idee. Fu interpretato da alcuni giornalisti in differenti maniere. Ad esempio, il suo rapporto con il denaro fu giudicato in senso negativo. Colui che vuole approfondire il suo diretto pensiero, può leggere, fra i suoi scritti sotto indicati, il libro: “Incontri con uomini straordinari” dove nelle ultime pagine parla, fra l'altro, del rapporto con il denaro. Esistono DVD molto rari, con immagini dell'epoca inedite, di difficile reperibilità, sulla sua vita, preparati dai gruppi di Parigi – Milano – Roma – ancora oggi esistenti, che tracciano chiaramente la sua vita reale e lo scopo della sua esistenza. Questo materiale è l'unico che può delineare autenticamente la direzione delle sue idee. Recentemente è stato pubblicato un testo in lingua inglese che raccoglie oltre a un breve video con immagini di Gurdjieff anche una lunga serie di improvvisazioni all'armonium dello stesso Gurdjieff dove si può anche sentire la sua voce che scherza e racconta storie ai presenti.

    Brani scelti da
    Discorsi e Scritti di G. I. Gurdjeff
    http://www.gurdjieff.org/gurdjieff2.it.htm

    Tratto dal film: MEETINGS WITH REMARKABLE MEN (Incontri con Uomini straordinari) di Peter Brook, clip dal VI capito intitolato: Riflessioni sulla morte.

    [youtube=425,344]OUsIJlsInqM


    #118786

    ezechiele
    Partecipante

    mi piacerebbe avere la vostra opinione su questa affermazione

    OGNI FENOMENO, SU QUALUNQUE SCALA ed in qualunque mondo possa avvenire, dai fenomeni molecolari a quelli cosmici, è il risultato della combinazione o dell’incontro di tre forze differenti o opposte. Il pensiero contemporaneo comprende l’esistenza di due forze, e la necessità di queste due forze per la produzione di un fenomeno: forza e resistenza, magnetismo positivo e negativo, elettricità positiva e negativa, cellule maschili e femminili, e via di seguito. Non osserva però neppure queste due forze sempre e dovunque. Non si è mai sollevata una questione rispetto alla terza forza, oppure se la questione è stata sollevata, non è quasi stata udita.

    FRAMMENTI DI UN INSEGNAMENTO SCONOSCIUTO


    #118787
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Eze domani lo leggo con calma….ho mio marito con la febbre alta…


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #118788

    deg
    Partecipante

    [quote1231281592=ezechiele]
    mi piacerebbe avere la vostra opinione su questa affermazione

    OGNI FENOMENO, SU QUALUNQUE SCALA ed in qualunque mondo possa avvenire, dai fenomeni molecolari a quelli cosmici, è il risultato della combinazione o dell’incontro di tre forze differenti o opposte. Il pensiero contemporaneo comprende l’esistenza di due forze, e la necessità di queste due forze per la produzione di un fenomeno: forza e resistenza, magnetismo positivo e negativo, elettricità positiva e negativa, cellule maschili e femminili, e via di seguito. Non osserva però neppure queste due forze sempre e dovunque. Non si è mai sollevata una questione rispetto alla terza forza, oppure se la questione è stata sollevata, non è quasi stata udita.

    FRAMMENTI DI UN INSEGNAMENTO SCONOSCIUTO

    [/quote1231281592]
    Qui manca la “prova” dell'asserzione iniziale, ma la prendo per buona perché sono sicura di aver già letto questo concetto ma non ricordo dove …. 😕

    Siamo alle solite.
    La nostra prigione, il nostro limite umano è proprio quello: il dualismo, che noi crediamo, poveri illusi, di aggirare con l'invenzione del libero arbitrio!
    E' ancorato nel profondo della nostra mente, ben radicato da millenni e si fa fatica a concepire la realtà senza di esso…..
    La strada è un'altra, ne sono sicura, solo che riesco a vederla…. :vir:

    farfa, mi dispiace …..
    Gli dai l'ascorbato vero? Buona notte! :bay:


    #118789

    skorpion75
    Partecipante

    questo è un pezzo tratto dal libro di Osho “il libro dei segreti”

    Secondo Gudjieff vi sono sette tipi di uomini. Il primo tipo è quello somatocentrico, che vive nel corpo e tutta la sua vita è centrata nel corpo: non mangia per vivere,vive per mangiare; Il secondo tipo di uomo è emozionale, il tipo sentimentale,dalle forti emozioni; il numero tre invece è l’intellettuale. Questi sono i tre tipi più comuni e sono praticamente sullo stesso livello. Se non riesci ad andare al di là di questi tre non riuscirai mai a vedere, perché sono tutti ciechi. Uno è attaccato al corpo, un altro è accecato dalle emozioni,dai sentimenti,un altro ancora dall’intelletto, dai pensieri….ma sono tutti ciechi.
    Il numero quattro viene definito da Gudjieff uno che è diventato consapevole. Fino al numero tre sono tutti inconsapevoli, incoscienti,addormentati. Il numero quattro è colui che è diventato un poco vigile,uno che può vedere. Soltanto con il quarto è possibile una condivisione…solo con uno che è un po’ all’erta o che è sul punto di essere all’erta. E’ addormentato ma si rigira nel sonno e tu sai che sta per svegliarsi da un momento all’altro. E’ soltanto in questo momento che un maestro può condividere la sua visione: quando vede che sei proprio sul punto di svegliarti, oppure che sei già sveglio e stai semplicemente sdraiato con gli occhi chiusi. Quando avrai gustato la consapevolezza, ne avrai un’immensa nostalgia: diventerà il tuo scopo,il tuo unico fine e non potrai essere appagato da questo mondo ordinario e da tutto ciò che offre. Sorgerà allora una strana scontentezza che non potrà trovare appagamento in questo mondo. E’ la stessa insoddisfazione a indicare un altro modo di essere…nulla qui può essere più appagante. Una sete che non può essere saziata è un’indicazione che deve esistere un altro tipo di acqua, un altro agente in grado di saziare, un altro mondo.
    Poi c’è il numero cinque la cui consapevolezza si è stabilizzata, non ha più bisogno di un lampo,in lui arde la propria luce interiore. Poi c’è il numero sei in cui ogni insoddisfazione è sparita, che è assolutamente appagato. Per lui non c’è più nulla da conseguire. Forse ti stupirai perchè dunque esiste in numero sette? Con il numero sette persino l’appagamento scompare. Con il numero sei c’è un senso di profondo acquietamento ,di realizzazione,di essere arrivato. Con il numero sette anche questo scompare: non c’è appagamento,non c’è scontentezza,non c’è senso di vuoto ne senso di pienezza. Il numero sette è diventato Dio in persona; noi li abbiamo chiamati avatar: un Buddha, un Mahavira, un Krishna, un Cristo….essi sono numeri sette.


    #118790
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    [quote1231345465=skorpion75]
    questo è un pezzo tratto dal libro di Osho “il libro dei segreti”
    [/quote1231345465]

    Grazie caro 😉


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

    #118791

    ezechiele
    Partecipante

    grazie skorpion!


    #118792

    Omega
    Partecipante

    OGNI FENOMENO, SU QUALUNQUE SCALA ed in qualunque mondo possa avvenire, dai fenomeni molecolari a quelli cosmici, è il risultato della combinazione o dell’incontro di tre forze differenti o opposte. Il pensiero contemporaneo comprende l’esistenza di due forze, e la necessità di queste due forze per la produzione di un fenomeno: forza e resistenza, magnetismo positivo e negativo, elettricità positiva e negativa, cellule maschili e femminili, e via di seguito. Non osserva però neppure queste due forze sempre e dovunque. Non si è mai sollevata una questione rispetto alla terza forza, oppure se la questione è stata sollevata, non è quasi stata udita.

    FRAMMENTI DI UN INSEGNAMENTO SCONOSCIUTO

    La terza forza, è quella che agisce nell' UNITA', quando la separazione tra elementi costutuenti non può più essere percepita dall'osservatore umano perché è divenuto il Testimone della Realtà che non è mai DIVISA…


    #118793

    ezechiele
    Partecipante

    grazie anche a te Omega!!!!! :tk:


    #118794

    deg
    Partecipante

    [quote1231422189=ezechiele]
    grazie skorpion!
    [/quote1231422189]

    grazie anche a te Omega!!!!!

    E IO??????? :tze:

    :p


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