Giù le mani dai bambini

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Questo argomento contiene 133 risposte, ha 20 partecipanti, ed è stato aggiornato da Quantico Quantico 7 anni, 7 mesi fa.

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  • #59570
    Quantico
    Quantico
    Partecipante

    Carissimi amici, ho deciso di dedicare uno spazio qui in forum alla delicata tematica dell'iperattività, verranno inseriti da me puntualmente avvisi, comunicati stampa che il coordinatore del comitato Giùlemanidaibambini mi invierà, potete anche commentare se vi farà piacere visto che l'argomento è di una certa rilevanza.

    Grazie a tutti

    ringrazio
    Luca Yuri Toselli

    Coordinatore operativo


    #59571
    Quantico
    Quantico
    Partecipante

    COMUNICATO STAMPA DEL 03/01/11

    LANCET: L’IPERATTIVITA’ DEI BAMBINI E’ UNA MALATTIA DI ORIGINE BIOLOGICA?
    SI, NO…FORSE!

    Era di fine settembre 2010 la notizia di una svolta nel dibattito sulla sindrome “ADHD” (Sindrome da iperattività e deficit di attenzione) ovvero bambini troppo agitati e distratti a scuola, trattati – soprattutto negli USA ma anche in Europa ed Italia – con potenti psicofarmaci. La prestigiosa rivista scientifica Lancet, aveva infatti pubblicato il lavoro di un team di ricercatori dell’Università di Cardiff (UK), coordinati da Nigel Williams, i quali – così riportarono i principali organi di stampa, immediatamente ripresi dai blog di mezzo mondo – avrebbero avuto le prove dell’origine genetica dell’iperattività, affermazione questa che non solo avrebbe validato le terapie a base di metanfetamine comunemente utilizzate su bambini piccoli per sedarne l’iperattività, ma avrebbe anche aperto la strada a nuove tecniche futuribili per una manipolazione genetica in chiave preventiva del disturbo.

    Fred A. Baughman – neurologo americano, autorevole esperto di ADHD e membro dell’Accademia Americana di Neurologia – dopo aver approfondito con attenzione lo studio di Williams e dei suoi colleghi, ha preso posizione contro la ricerca pubblicata da Lancet. “Siamo alle solite – ha dichiarato Baughman – questo non è certo il primo studio che suppone anomalie cromosomiche in pazienti ADHD. Il punto è un altro: in uno studio scientifico su piccoli in cura con Ritalin, il team del ricercatore El-Zein ha riferito: “Il trattamento ha comportato un aumento significativo nelle modifiche cromosomiche”. Perché allora Williams e il suo staff non hanno riferito sullo stato clinico dei loro piccoli pazienti affetti da ADHD, la maggioranza dei quali sono stati appunto trattati con metanfetamine (Ritalin) che – come noto – possono causare atrofia cerebrale, anomalie genetiche e anche cromosomiche? Questo non è onesto. Aggiungo che la questione non è se Williams e la sua equipe abbiano dimostrato o meno l’origine genetica dell’ADHD: il problema è se si possano diagnosticare malattie mediante esami così soggettivi. Non è possibile – conclude Baughman – e quindi questo genere di affermazioni sono solo una truffa”.

    “Questa equipe della Cardiff University – ha dichiarato Luca Poma, giornalista e portavoce nazionale di Giù le Mani dai Bambini®, il più rappresentativo comitato italiano di farmacovigilanza pediatrica (www.giulemanidaibambini.org) – ha rilevato alterazioni in 57 bambini su 366 analizzati… e sulla base di dati così esigui i mezzi d’informazione hanno parlato di ‘svolta’ nella tracciatura dell’origine genetica dell’ADHD? Tutto questo è semplicemente ridicolo. In un loro studio, i ricercatori Lambert e Hartsough hanno concluso: ‘Questo studio ha fornito la prova che l’uso in età pediatrica di trattamenti a base di psicofarmaci (anfetaminici, incluso il Ritalin) è significativamente e pervasivamente causa di vizio del fumo in età adulta, dipendenza dalla cocaina e uso occasionale di cocaina e stimolanti’. Poco dopo, Biedermann, consulente ben pagato dell’industria farmaceutica, ha concluso tutto il contrario. Com’è possibile? La verità – prosegue Poma – è che questo tipo di ricerche possono provare tutto e il contrario di tutto: sono utilissime per fare passi avanti, ma nessuna di esse è risolutiva. Ne leggiamo di ogni tipo, tutti i mesi: è ora che i colleghi giornalisti, perlomeno quelli seri e responsabili, la smettano di gridare al miracolo ad ogni nuova ricerca, per poi venire smentiti due settimane dopo. Siamo in un settore per nulla neutrale: interessi finanziari miliardari, marketing farmaceutico, corruzione dei ricercatori, organismi di controllo sanitario che non rivestono il proprio ruolo di severo controllo, e molte altre variabili impazzite rendono questo genere di conclusioni, spacciate per risolutive, del tutto inadeguate ad inquadrare un fenomeno così complesso come i problemi di comportamento dei bambini del XXI secolo. Domandiamoci più che altro quale responsabilità abbiamo noi adulti in questo scenario: abbiamo creato una società delle performance soffocata da principi come il ‘tutto e subito’, schiava del distributore automatico di pillole della felicità, e ora – conclude Poma – i nostri bambini ne stanno pagando il prezzo”.

    Sui toni dell’intervento di Lancet è intervenuta anche la BBC. Fergus Walsh ha dichiarato sull’emittente di Stato britannica: “Il titolo del comunicato stampa di Lancet afferma che ‘lo Studio è il primo a trovare prove dirette che l'ADHD è una malattia genetica’, e uno degli autori, il professor Anita Thapar, ha affermato che ‘Adesso possiamo dire con fiducia che l'ADHD è una malattia genetica e che il cervello dei bambini affetti da questa condizione si sviluppi in maniera diversa a quelle di altri bambini’. Bingo. O forse no – prosegue il commentatore della BBC – perché quelle sfacciate affermazioni non sembrano poi essere confermate dal documento scientifico vero e proprio. Lo studio ha analizzato il DNA da 366 bambini, ed ha confermato che quelli con ADHD avevano più probabilità di avere blocchi di DNA mancanti o duplicati. Ho fatto le somme – afferma Walsh – e solo il 15% dei bambini coinvolti nello studio ed etichettati ADHD avevano evidenziato la variante genetica”. “Basta questo – commenta Poma – per giustificare affermazioni così entusiastiche?”. “Ho posto questo dubbio alla Prof. Thapar (coautrice dello studio, ndr) – riprende Walsh – e lei ha tenuto a precisare che non voleva affermare che solo i geni erano responsabili per l'ADHD, ma piuttosto un insieme complesso di geni e fattori ambientali”. Il Prof. Tim Kendall, uno psichiatra consulente ed esperto di ADHD, è stato molto turbato da queste affermazioni audaci che sull’origine genetica dell’ADHD: “C’è il pericolo – afferma Kendall – che una spiegazione meramente biologica per l'ADHD incoraggi i medici a fare affidamento su una risposta solo biologica, cioè farmaci come il Ritalin. Solo due anni fa, i medici sono stati invitati da NICE (l’organismo di controllo sanitario britannico, ndr) a non fare affidamento sul Ritalin da solo. Assistenza e formazione per genitori e insegnanti sono stati segnalati come di importanza fondamentale per aiutare i bambini a controllare la propria condizione – ha aggiunto l’esperto – e ci sono una lunga lista di fattori ambientali che possono aumentare il rischio di iperattività: fumo durante la gravidanza, stress pre-natale, abusi durante l'infanzia, rotture coniugali, situazioni sociali sfavorevoli, e molto altro”. Bill Carey – Professore di Pediatria Comportamentale all’Università della Pensillvanya e Primario di Pediatria all’Ospedale di Philadelphia, ha concluso affermando: “Questi sono scenari complessi, e per essi non vi è una risposta univoca: diffidate sempre delle soluzioni facili a problemi complessi”.

    Breve bibliografia:

    · El-Zein RA, Abdel-Rahman SZ, Hay MJ, Lopez MS, Bondy ML, Morris DL, Legator MS Cancer Lett. 2005 Dec 18;230(2):284-91

    · Walitza S, Kämpf K, Oli RG, Warnke A, Gerlach M, Stopper H. Prospective follow-up studies found no chromosomal mutagenicity of methylphenidate therapy in ADHD affected children. Toxicol Lett. 2010 Mar 1;193(1):4-8. Epub 2009 Dec 22

    * Lambert N, Hartsough CS. Prospective study of tobacco smoking and substance dependence among samples of ADHD and non-ADHD subjects. J Learn. Disabil. 1998;31:533-544.
    * Biederman J, Wilens T, Mick E, Spencer T, Faraone SV. Pharmacotherapy of Attention-deficit/HyperactivityDisorder Reduces Risk for Substance Use Disorder. PEDIATRICS Vol. 104 No. 2 August 1999, p. e20.

    Nota: la traduzione in lingua italiana delle dichiarazioni del Prof. Fred A. Baughman è a cura di Cecilia Metta per la redazione di “Giù le Mani dai Bambini”

    Per media relation: portavoce@giulemanidaibambini.org – 337/415305

    Luca Yuri Toselli

    Coordinatore operativo

    Campagna Nazionale “GIU' LE MANI DAI BAMBINI”
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    #59572
    Quantico
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    Partecipante

    COMUNICATO STAMPA

    SEMINARIO INTERNAZIONALE SULLA PLUSDOTAZIONE PRESSO L’UNIVERSITA’ BOCCONI DI MILANO: NASCE LA RETE INTERUNIVERSITARIA “ULISSE”

    Nell’ambito del progetto “Tutti diversi/Tutti uguali nasce la “Rete Ulisse”: nuovi strumenti per lo sviluppo del talento e della plusdotazione
    nel contesto italiano ed europeo

    Milano, Venerdì 4 febbraio 2010

    Dotati di particolari abilità, con competenze e capacità superiori ai coetanei, i bambini plusdotati possono mostrare difficoltà ad uniformarsi ai canoni della scuola, e non vedendo riconosciute le loro abilità possono sviluppare comportamenti che compromettono il benessere proprio e di chi gli sta accanto. Nel casi più gravi, il rischio per quelli più “incompresi” tra loro è anche quello della medicalizzazione tramite potenti psicofarmaci. Nell’ultimo anno si è svolta un’intensa collaborazione tra diverse organizzazioni senza fini di lucro impegnate sul tema della plusdotazione e del “diritto alla diversità” dei più piccoli, anche al fine di facilitare la nascita di una rete nazionale ed internazionale di coordinamento su questo argomento. Frutto di questo impegno, è la nascita della “Rete Ulisse”, che, terminato il periodo di incubazione, ha organizzato per il 4 febbraio una presentazione pubblica presso l'Università Bocconi di Milano con un seminario a tema.

    Il seminario, che sarà l’occasione ufficiale per la sottoscrizione e la ratifica dell’accordo tra i Parteners della Rete Ulisse e per la presentazione del corso di formazione biennale sulla plusdotazione dedicato agli insegnanti organizzato dall’AISTAP e supervisionato dall’Università di Nijmegen (Olanda), si pone l’obiettivo di sensibilizzare sulle tematiche del talento e della plusdotazione tutti coloro che, a diverso titolo, sono interessati a questo tema, illustrando anche le attività di ricerca ed intervento su aspetti ad esso legati (es. drop-out, disaffezione scolastica, underachievement, ecc.) e promuovendo la produzione di materiale specifico dedicato agli insegnanti, ai genitori e alle figure professionali che seguono lo sviluppo del bambino.

    Talvolta, infatti, questi bambini manifestano difficoltà scolastiche, emotive e relazionali diversificate, e alcuni rischiano paradossalmente di uscire dal sistema scolastico in quanto non riescono ad ottenere i risultati normalmente attesi dall’ambiente scolastico nel quale sono inseriti e soprattutto adeguati in funzione delle loro reali capacità. “Inoltre alcune volte coetanei e compagni di scuola, affrontando aspetti dello sviluppo ad una velocità chiaramente differente, faticano ad entrare in relazione con i bambini di talento o plusdotati, i quali rischiano pertanto di rimanere isolati dal gruppo e fortemente penalizzati”, afferma Anna Maria Roncoroni, presidente dell’AISTAP – Associazione Italiana per lo Sviluppo del TAlento e della Plusdotazione – e corrispondente italiana dell’European Council for High Ability.

    “Sono bambini più intelligenti della norma – ha dichiarato Luca Poma, giornalista e portavoce nazionale di ‘Giù le Mani dai Bambini’ (www.giulemanidaibambini.org), primo e più rappresentativo comitato di farmacovigilanza pediatrica in Europa – e con un approccio diverso a se stessi e a ciò che li circonda, ma queste loro particolarità intellettive, che sono risorse positive, a volte non vengono comprese dagli insegnanti e dagli adulti in generale. Questo può generare in questi bimbi comportamenti oppositivi, di irritabilità e di ansia, che possono essere erroneamente classificati come sintomi di iperattività, troppo frequentemente affrontati con visite psichiatriche e trattate con psicofarmaci. La possibilità che le loro reazioni a queste incomprensioni nella scuola ed in famiglia siano giudicate ed etichettate, e che essi vengano medicalizzati con psicofarmaci, è assolutamente concreta”, conclude Poma.

    Milano, 4 Febbraio 2010, ore 14.30
    Università Bocconi, Milano

    Tutti Differenti/Tutti Uguali

    Rete “Ulisse”: nuovi strumenti per lo sviluppo del talento
    e della plusdotazione nel contesto italiano ed europeo

    PROGRAMMA

    14:30 Saluti del Prof. Angelo Guerraggio, Centro PRISTEM, Università Bocconi; dott.ssa Anna Maria Roncoroni, Presidente AISTAP; Luca Poma, giornalista e Portavoce nazionale di “Giù le Mani dai Bambini”®.
    15:00 Tavola rotonda a cui partecipano:
    Lianne Hoogeveen, Direttrice del Centro per lo studio della plusdotazione (CBO), Università di Nijmegen (Olanda).
    Africa Borges, Università della Laguna (Spagna).
    Anna Maria Roncoroni, Presidente AISTAP.
    Rosa Angela Fabio, Università di Messina (Italia).
    Luca Poma, giornalista, Portavoce Nazionale di “Giù le Mani dai Bambini”®
    Corrado Giustozzi, Presidente Mensa Italia
    17:00 Prof. Lianne Hoogeveen e dott.ssa Daniela Miazza. Presentazione del corso per insegnanti: “Specialist in Gifted Education”
    17:30 Cristina Finocchi Mahne, Responsabile sezione Giovani della Fondazione Bellisario (Italia)
    17:45 Delegato dell’ISTAT (da definire).
    18:00 Chiusura dei lavori. Anna Maria Roncoroni e Luca Poma.

    HYPERLINK “http://www.aistap.org” http://www.aistap.orghttp://www.giulemanidaibambini.org

    Ufficio Stampa GUNA: Glebb & Metzger – Davide Palmero HYPERLINK “mailto:dpalmero@glebb-metzger.it” dpalmero@glebb-metzger.it – +39 011 5618236


    #59573
    Quantico
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    CONVEGNO ALL'UNIONE INDUSTRIALI DI TORINO

    IL BAMBINO NON E’ UN ELETTRODOMESTICO

    Nel convegno – che verte sul tema della comunicazione per, con e a favore
    dell’infanzia – “Giù le Mani dai Bambini” è presentata come caso di studio

    Mercoledì 16 Febbraio, dalle ore 16 avrà luogo il convegno organizzato dal Club della Comunicazione d’Impresa (CCI) dal titolo ‘Il bambino non è un elettrodomestico’, che si svolgerà presso il Centro Congressi dell’Unione Industriali di Torino nella Sala Piemonte, in Via Vela 17, organizzato dal “Club Comunicazione d'Impresa”.

    L’incontro verterà sul delicato tema della comunicazione per, con e a favore dell’infanzia, che verrà affrontato sotto diversi punti di vista attraverso le esperienze di professionisti ed organizzazioni del settore. L’obiettivo è mettere in luce una mondo della comunicazione più silenziosa e, per questo motivo, meno conosciuta ed ascoltata rispetto alla convenzionale comunicazione pubblicitaria. Si analizzeranno temi e casi di studio poco noti ma con forte rilevanza sociale per le famiglie, i bambini e gli operatori del settore. L’iniziativa ha lo scopo di sensibilizzare gli individui in relazione agli aspetti più delicati dell’infanzia, permettere a tutti di poter trovare uno spazio per comunicare e per ricevere informazioni, far emergere realtà del territorio che svolgono un’intensa attività nel settore ed evidenziarne l’impegno costante ed i risultati ottenuti.

    Ospiti dell’evento saranno:

    · Giuliana Mieli, psicologa clinica e autrice del libro che dà il titolo al convegno

    · Luca Poma, giornalista, portavoce Comitato “Giù le Mani dai Bambini”

    · Enrica Baricco, presidente dell’associazione onlus CasaOz

    · Annamaria Febbraio Di Biasi, ideatrice e presidente di FORMA, fondazione che fa riferimento all’Ospedale Infantile Regina Margherita Onlus di Torino

    · Guido Avigdor, creativo pubblicitario e fondatore di Eggers 2.0

    · Giovanna Cattaneo Incisa, presidente di Mus-e Torino onlus

    · Maria Elena Andreotti, presidente di Prisma Comunicazione e consulente per le relazioni istituzionali e internazionali del Segretariato Sociale Rai

    · Anita Molino, fondatrice de Il Leone Verde Edizioni

    · Anna Vivarelli, autrice di letteratura per ragazzi

    · Massimo Trombi, libraio presso La Torre di Abele libreria del Gruppo Abele

    Luca Poma, giornalista, esperto di strategie di comunicazione e Portavoce nazionale di “Giù le Mani dai Bambini”, la più visibile campagna di farmacovigilanza per l'età pediatrica in Europa (www.giulemanidaibambini.org) interverrà in qualità di esperto di relazioni pubbliche, e illustrerà la Campagna come caso di campagna di comunicazione “multistakeholder” in favore della salute dei bambini. Poma ha dichiarato: “L'infanzia è un argomento estremamente delicato e i professionisti della comunicazione, quando approcciano a questo mondo, devono esserne consapevoli. Comunicare all'infanzia, ad esempio, pone di fronte all'imperativo etico di utilizzare canali e messaggi che non interferiscano con la serenità di una mente in fase di formazione, ricettiva, ma anche estremamente condizionabile. La nostra campagna, ad esempio, prende posizione contro ogni forma di marketing da parte delle case farmaceutiche finalizzato a stimolare i bambini facilitando a parte degli stessi l'assunzione di psicofarmaci: sembra fantascienza, e invece abbiamo documentato casi di questo genere, e ne parleremo al convegno”.

    CONVEGNO SULLA COMUNICAZIONE PER L’INFANZIA

    Titolo: “Il bambino non è un elettrodomestico”

    Data e ora: Mercoledì 16 Febbraio 2011, dalle ore 16

    Luogo: Centro Congressi Unione Industriali di Torino, in Via Vela 17 (Sala Piemonte)

    L’evento è inserito all’interno del calendario per i festeggiamenti del XXV anniversario del Club della Comunicazione d’Impresa di Torino, associazione di professionisti e manager della comunicazione, ed è realizzato in collaborazione con PRime, associazione di studenti di comunicazione e relazioni pubbliche. Con il contributo di Tiziana Bonomo per l'organizzazione e lo Studio Polarolo per la grafica.

    Per info e interviste: oprtavoce@giulemanidaibambini.org – +39/337/415305

    Luca Yuri Toselli

    Coordinatore operativo

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    #59574
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    Partecipante

    COMUNICATO STAMPA DEL 17/02/11

    PSICHIATRI, “SCIENZA-LOTTERIA” SULL’IPERATTIVITA’ INFANTILE
    REPLICHE ALLE DICHIARAZIONI DELLA SOCIETA’ ITALIANA DI PSICOPATOLOGIA

    (Poma, Giù le Mani dai Bambini) “L’iperattività non è affatto sottodiagnosticata in Italia,
    è sovradiagnosticata negli altri paesi, denunciare un 4% di incidenza del fenomeno significa fare terrorismo psicologico sui genitori”. (Panei, Istituto Superiore di Sanità) “La prevalenza dell’iperattività nel nostro paese non è superiore all’1%, forse meno”. (Costa, Professore emerito di Psichiatria a Roma “La Sapienza”): “Diagnosi inconsistenti e vaghe da parte dei colleghi, più che altro è una moda ‘made in USA’”. (Goussot, Università di Bologna): “Queste della Sopsi sono affermazioni sensazionalistiche: la scienza ha molto da dire senza dover somministrare un’anfetamina ad un bambino di 6 anni”.

    TORINO – Dal convegno all’Unione Industriali di Torino “Il bambino non è un elettrodomestico” (dal titolo dell’omonimo libro di Giuliana Mieli) levata di scudi contro le dichiarazioni della Sopsi (Società Italiana di Psicopatologia) riunita in congresso a Roma, che denunciava la carenza di diagnosi per l’iperattività infantile in Italia, con centinaia di migliaia di bambini non presi in carico e una conseguente potenziale ‘emergenza’ in relazione ai disturbi antisociali gravi che questi minori maturerebbero con l’età se non adeguatamente trattati. “Una vera bufala – denuncia Luca Poma, giornalista e portavoce di ‘Giù le Mani dai Bambini’, primo e più rappresentativo comitato italiano di farmacovigilanza pediatrica in Italia (www.giulemanidaibambini.org) – un modo eticamente discutibile di far pressione sui genitori, convincendoli che qualora i loro figli non vengano trattati – spesso con psicofarmaci – finiranno a delinquere, crescendo come disadattati. La Sopsi ‘da i numeri’, è proprio il caso di dirlo, parlando di 300.000 casi in Italia meritevoli di presa in carico, pari – secondo loro – al 4% della popolazione infantile: l’Istituto Superiore di Sanità conferma per iscritto (1) che la prevalenza italiana è massimo dell’1%, in certe zone d’Italia anche meno. Inoltre ci sono studi scientifici, come quello del Prof. Lambert (2), che provano esattamente il contrario rispetto a quanto affermato dalla Sopsi, ovvero che c’è una più elevata predisposizione alla dipendenza da alcool cocaina e tabacco nei bambini e adolescenti iperattivi trattati con psicofarmaci, il che è quasi ovvio se si pensa che il minore si abitua a trovare nel farmaco – una soluzione pronta all’uso, esterna da se – la soluzione a tutti i problemi. Ma non stupisce la posizione della Sopsi: basta indagare – conclude Poma – su chi finanzia abitualmente i loro convegni negli ultimi anni, sono le più importanti case farmaceutiche produttrici di psicofarmaci per bambini”. Emilia Costa, medico e Professore emerito alla Sapienza di Roma (1^ cattedra di Psichiatria), autore di oltre 360 pubblicazioni scientifiche, aggiunge: “Non sono d’accordo con i colleghi, queste diagnosi di iperattività, invocate a gran voce, sono spesso inconsistenti e vaghe, più che altro una moda importata dagli USA. Bisogna indagare il motivo profondo del disagio dei bambini, di cui l’iperattività e solo un sintomo”. Prende posizione anche Alain Goussot, Professore di Pedagogia Speciale all’Università di Bologna: “Il bambino non è un oggetto, basta con le soluzioni facili e con i distributori automatici di pillole della felicità. Il modello italiano è anzi vincente: queste molecole sono potenzialmente pericolose, e devono essere utilizzate con grande prudenza, la scienza ha molto da dire per prendere in carico i disagi infantili senza bisogno di somministrare un derivato dell’anfetamina a un bambino di 6 anni, e queste affermazioni sensazionalistiche della Sopsi a mio avviso servono solo ad allarmare gli operatori scolastici e a fare della scuola l’anticamera dell’ASL”. Poma conclude: “Lode all’Istituto Superiore di Sanità, che con il Registro nazionale dei bambini in terapia lavora per contenere le diagnosi. Anche negli USA stanno facendo marcia indietro su questa epidemia di diagnosi, mentre noi in Italia invece di cerchiamo di copiare in ritardo il modello americano: non ha nessun senso, dobbiamo piuttosto esportare il modello italiano all’estero”.

    Per media relation: 337/415305 – portavoce@giulemanidaibambini.org

    (1) e-mail del Dirigente del Progetto ADHD dell’ISS dott. Pietro Panei in data 16/02/11

    (2) http://www.giulemanidaibambini.org/ricerca/tossico_um_1998_-stimo_infa_Lambert-NM_it.rtf

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    #59575
    Quantico
    Quantico
    Partecipante

    COMUNICATO STAMPA:

    UN FORUM SULL’INFANZIA A BIELLA

    Sabato 5 Marzo 2011 alle h 11:00 il Forum “Difendiamo i Bambini”,
    presso Hotel Agorà di Biella

    “Il sorriso di un bambino è il nostro bene più prezioso,
    la consapevolezza di difenderlo è la nostra arma più preziosa”

    Il forum “Difendiamo i Bambini” nasce a Biella in collaborazione con il Centro Educativo “Il Grillo”, il dopo-scuola educativo e centro di supporto scolastico per bambini sito a Biella in C.so San Maurizio n° 25. Il forum darà inizio ad una serie di eventi di sensibilizzazione rispetto alle problematiche che riguardano il mondo dei bambini. Per il primo evento, il focus sarà su “Giù le Mani dai Bambini”, campagna internazionale contro l’uso indiscriminato di psicofarmaci su bambini di ogni età, nata a Torino ed alla quale hanno poi aderito medici da 19 nazioni del mondo, che si batte a favore di un approccio “differente” ai problemi di comportamento dei più piccoli ed alla loro iperattività e distrazione a scuola e in famiglia. “Difendiamo i bambini” vuol’essere il primo forum biellese di discussione permanente riguardo i disagi che famiglie e bambini vivono da vicino, come il problema della relazione tra i più piccoli ed il mondo adulto: l’impreparazione dei genitori e della scuola verso i nuovi problemi di comportamento del XXI° secolo può infatti portare alla medicalizzazione del disagio, con la somministrazione di psicofarmaci, a volte con risvolti anche drammatici. Con l’iniziativa, si vuole quindi creare a Biella una maggior consapevolezza rispetto a queste problematiche, facendo da cassa di risonanza per un argomento delicato e di stringente attualità, dal momento che questo genere di difficoltà riguardano ogni giorno più da vicino le famiglie italiane.

    “Biella può ora vantare – dichiara Raffaele Abbattista, imprenditore ed organizzatore del Forum – la presenza di un Forum di discussione sull’infanzia ad ampio respiro. Gli amici del Centro Educativo “IL GRILLO”, un centro per il dopo-scuola con l’assistenza di pedagogisti e psicologi preparati, ci danno la possibilità di creare continuità, perché non vogliamo che sia un evento isolato, presto verranno organizzate nuove iniziative sul tema del rapporto tra adulti e bambini”

    All’evento saranno presenti, tra gli altri, Luca Poma, giornalista e portavoce nazionale del Comitato “Giù le mani dai bambini”, Roberto Tentoni, Consigliere Regionale, e le autorità politiche e socio-culturali della Città di Biella. Durante il dibattito verrà proiettata in anteprima una video-intervista al pedagogista di fama internazionale Alain Goussot, belga, attualmente Professore di Pedagogia Speciale all’Università di Bologna.

    Per ulteriori informazioni potete visitare il sito http://www.difendiamoibambini.it oppure contattare la segreteria su info@difendiamoibambini.it

    Dr. ssa Marta Florio – Ufficio stampa “Difendiamo i Bambini”
    Mobile +393335833726 Segreteria 015/8495496

    Cordiali saluti,

    Luca Yuri Toselli

    Coordinatore operativo

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    #59576
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Vi ricordo:
    “Ritalin e mutazioni genetiche – Una ricerca condotta qualche anno fa da un’equipe di scienziati dell’University of Texas – Medical Branch, tutti i bimbi curati con il metilfenidato hanno avuto un triplicamento delle anomalie nei cromosomi, associato con maggiori rischi di cancro e altri effetti negativi sulla salute. Secondo il responsabile della ricerca, il professor R. A. El-Zein, l’uso di farmaci a base di metilfenidato causa “una maggiore frequenza di aberrazioni è una maggiore esposizione al rischio di tumore”. La cosa che più di tutte stupì il genetista riguarda tuttavia i tempi di degenerazione dei cromosomi: “E’ stato sorprendente osservare che tutti i bambini che assumevano metilfenidato manifestassero un aumento di anormalità genetiche in un così breve periodo di tempo”.”
    http://notizie.tiscali.it/articoli/scienza/10/03/meccanismo-azione-ritalin.html


    #59577
    Quantico
    Quantico
    Partecipante

    Comunicato stampa del 01/07/2011

    GIU' LE MANI DAI BAMBINI AI “PUBLIC AFFAIR AWARD” 2011

    La campagna di sensibilizzazione per la salute dei bambini tra le eccellenze premiate il 05/07/2011 alla Sala Capitolare del Senato.

    Il premio è il più prestigioso per le campagne di comunicazione e relazioni pubbliche in campo sanitario, e verrà assegnato dal Presidente della XII Commissione del Senato (Igiene e sanità) e dalla Public Affair Association.

    Poma, Portavoce di Giù le Mani dai Bambini: “Un riconoscimento importante agli anni di impegno e fatiche dei nostri volontari”

    “Giù le Mani dai Bambini”, il più rappresentativo Comitato italiano per la farmacovigilanza pediatrica (www.giulemanidaibambini.org), con focus sulla lotta all'abuso nell'utilizzo disinvolto di psicofarmaci in età infantile, è tra le campagne di comunicazione premiate nell'ambito del “Public Affari Award 2011”, il premio consegnato ogni anno a Roma dalla Public Affair Association alle migliori esperienze di pubbliche relazioni in campo sanitario. Il premio sarà consegnato lunedì 05/07 alle h 10:00 presso la Sala Capitolare del Senato, in Piazza della Minerva, 38 – Roma, dal Senatore Antonio Tomassini, Presidente della XII Commissione (Igiene e Sanità) del Senato. La cerimonia si svolgerà nell'ambito del 3° Convegno Nazionale della Public Affair Association, alla quale interverranno come relatori numerosi rappresentanti delle istituzioni ed esperti di relazioni pubbliche nazionali e stranieri, e durante la quale sarà anche presentato il “Public Affair & Health Italia Report 2011”.

    “E' un importante riconoscimento alla nostra attività di vigilanza, informazione e sensibilizzazione – ha commentato Luca Poma, giornalista e Portavoce nazionale di “Giù le Mani dai Bambini – ed è motivo di orgoglio per tutti noi il fatto di veder premiata la qualità di questo impegno, considerando che tutti nella campagna siamo impegnati a titolo totalmente volontaristico. Eppure questa iniziativa, nata spontaneamente 'dal basso' 7 anni fa per contrastare la malapratica sanitaria della somministrazione indiscriminata di psicofarmaci ai bambini, ed evitare che si verificassero in Italia gli abusi registrati in molti altri paesi del mondo, ha primeggiato in un campo dove ad eccellere sono i professionisti della lobby e della comunicazione”.

    Luca Poma sarà presente alla premiazione, con una delegazione di volontari della Campagna, e rilascerà anche dichiarazioni ai giornalisti interessati ad approfondire le ultime novità sul tema della penetrazione commerciale delle multinazionali farmaceutiche in Italia nel settore della psichiatria pediatrica.

    Per contatti media e interviste: portavoce@giulemanidaibambini.org – +39 337 415305

    Cordialmente,

    Luca Yuri Toselli, coordinatore operativo
    Comitato GiùleManidaiBambini ONLUS
    http://www.giulemanidaibambini.org


    #59578
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Molto utile questo topic, grazie Quantico. :ok!:
    Quanti genitori, nonni leggono giornalmente il nostro forum, sicuramente troveranno il tema molto attuale e speriamo di poter dare delle informazioni alternative su questo delicato problema che è la crescita di un figlio speciale.


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #59580
    Quantico
    Quantico
    Partecipante

    Grazie Farfalla, l'intento è proprio questo
    :bay:


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