Giù le mani dai bambini

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Questo argomento contiene 133 risposte, ha 20 partecipanti, ed è stato aggiornato da Quantico Quantico 7 anni, 2 mesi fa.

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  • #59671

    Anonimo

    http://www.dirittodicritica.com/2013/04/12/unicef-poveri-minori-italia/

    Unicef, l’Italia non è paese per bambini
    Il Rapporto Unicef sullo stato dei minori nel 'primo mondo' è drammatico: Italia al 22esimo posto su 29. I nostri figli sempre più poveri e senza prospettive..

    di Francesco Rossi

    Minori a rischio anche nell’Italia del G8: l’Unicef denuncia il boom dei bambini poveri e l’inasprimento delle differenze sociali, a causa della crisi economica. Peggiorano anche le prospettive per il futuro, con il sistema scolastico sempre meno efficace e le possibilità lavorative dei giovani in picchiata.

    Il rapporto. L’Italia non è un paese per bambini, almeno economicamente. A metterlo nero su bianco un rapporto dell’Unicef, che analizza le condizioni di vita dell’infanzia in 29 Stati del cosiddetto primo mondo. Il nostro paese non fa una bella figura: nella classifica generale finisce 22esimo. Dietro ci sono solo nazioni decisamente più povere: Estonia, Slovacchia, Grecia, Lituania, Lettonia e Romania. Unica magra consolazione: fanno peggio di noi anche gli Stati Uniti, addirittura 26°. In vetta, invece, spiccano Paesi Bassi, Norvegia e Islanda. Lo studio analizza sia le condizioni “di base”, cioè benessere materiale, salute e sicurezza, condizioni abitative, sia le condizioni di contesto, ovvero l’istruzione, i comportamenti prevalenti e i rischi. E in nessun settore l’Italia riesce a superare il 17° posto.

    Le conseguenze della crisi. L’Italia mostra la corda soprattutto nell’area del benessere materiale. La crisi si fa sentire, la povertà morde, e i bambini ne fanno le spese. Il 17% dei minori appartiene a famiglie che vivono al di sotto della soglia di povertà relativa (cioè con un reddito inferiore al 50% della media nazionale). Ed in più si tratta di una condizione di bisogno molto accentuato: il reddito di questi nuclei, infatti, è di oltre il 31% inferiore a quello medio. Ci sono poi 13 bambini su 100 con genitori che dispongono di risorse finanziarie molto limitate (povertà assoluta).

    Gli under 18, quindi, pagano lo scotto di vivere in un paese progressivamente più povero ma soprattutto nettamente più diseguale di qualche anno fa. Il quadro è desolante, se si considera che anche la Grecia ha un tasso di povertà infantile più basso (15%) e che addirittura in Romania le disuguaglianze economiche sono meno accentuate, anche se di poco.

    Futuro a rischio. E’ un altro, però, il settore in cui il nostro paese tocca il fondo: l’istruzione (25° posto). Infatti, se il tasso di iscrizione alla scuola dell’infanzia è da top ten (97% e 6° posto), va molto male quello per i livelli di istruzione superiore: solo l’82% dei ragazzi con più di 15 anni prosegue gli studi (22° posto). In questa stessa fascia di età, invece, esplodono i NEET: i giovani che non studiano nè lavorano sono l’11%, peggio riesce a fare solo la Spagna (quasi 14%). E se si guarda al profitto scolastico, misurato secondo i test internazionali PISA (che valutano lettura, matematica e scienze), le cose non migliorano: l’Italia si piazza solo 24°, e molto lontana dalle eccellenze. Il pericolo nascosto dietro i freddi numeri è evidente: c’è una generazione che, a causa di un presente fatto di ristrettezze economiche, rischia di perdere anche il futuro.


    #59673

    Anonimo

    I cinque bambini che vivranno
    grazie a Gianluca
    Sabato l'espianto degli organi del piccolo ucciso dal padre poliziotto. Domenica gli interventi, da Torino a Roma

    http://www.corriere.it/salute/pediatria/13_maggio_20/gianluca-bambini-trapiantati_e7f8dace-c13e-11e2-9182-3948fb309202.shtml


    #59674

    Anonimo

    http://www.corriere.it/esteri/13_maggio_21/oklahoma-maestra-salva-scolari_de2da29e-c234-11e2-a4cd-35489c3421dc.shtml

    Il coraggio della maestra Rhonda: salva
    gli scolari dal tornado sdraiandosi sopra di loro
    Oklahoma City: nell'elementare dove sono morti 9 bimbi, alcuni si sono salvati grazie al coraggio della loro insegnante

    Li ha salvati nel modo più semplice. Sdraiandosi sopra di loro , in qualche modo facendo scudo con il proprio corpo, mentre per aria volava di tutto, sassi, tubi, tegole. In questo modo li ha protetti dal crollo del tetto, scoperchiato dal tornado che ha devastato Moore, a 41 chilometri da Oklahoma City, capitale dell'Oklahoma. Lei si chiama Rhonda Crosswhite ed è una maestra elementare. Insegna alla Plaza Tower Elementary, la scuola dove sono morti 9 bambini. Se altri invece si sono salvati è grazie a questa donna coraggiosa.

    Rhonda Crosswhite
    «MI SONO MESSA SU DI LORO» – Quel che è successo, lo racconta in modo semplice a una emittente tv (guarda il video): «Quando tutto è iniziato a venire giù, mi sono messa su di loro. Tutto qui. Uno dei miei ragazzini mi diceva: “Ti amo, ti amo, ti prego non morire con me…”

    SALVI TUTTI I BIMBI – Tutti i bambini che erano con Rhonda sono ora al sicuro e lei stessa da quell'incubo ha riportato solo alcuni graffi che definisce «irrilevanti, considerando quello che sarebbe potuto succedere. Non ho mai pensato che stessi per morire – ha detto -. Per tutto il tempo ho continuato a urlare ai ragazzi: “Smettetela di preoccuparvi, stiamo bene, stiamo bene. Gridavo per tranquillizzarli, cercavo di superare con la mia voce quel frastuono orribile, sperando che mi potessero sentire. Una ragazza singhiozzava e le ho detto: “Va tutto bene, va tutto bene, ti proteggo io”. E poi ho detto qualche preghiera: “Dio, ti prego di prendere cura dei miei figli”. E noi stiamo bene».

    «COME INVESTITI DA UN TRENO» – Riguardo al tornado, la maestra Crosswhite non ricorda nemmeno troppo bene: «È stato come essere investisti da un treno merci, ma non rammento molto. Era come se qualcuno mi picchiasse da dietro». Dopo l'intervista, Damian Britton, uno dei suoi scolari, è corso da lei per abbracciarla. «Ti ho detto che andava tutto bene» ha sussurrato la maestra. Lui è riuscito solo a dire: «Grazie, ti sei messa sopra me e sopra il mio amico Zachary e ci hai salvato». E poi si è sciolto in lacrime.


    #59675

    Galvan1224
    Partecipante

    [quote1369326712=Pier72Mars]
    http://www.corriere.it/esteri/13_maggio_21/oklahoma-maestra-salva-scolari_de2da29e-c234-11e2-a4cd-35489c3421dc.shtml

    Il coraggio della maestra Rhonda: salva
    gli scolari dal tornado sdraiandosi sopra di loro
    Oklahoma City: nell'elementare dove sono morti 9 bimbi, alcuni si sono salvati grazie al coraggio della loro insegnante

    Li ha salvati nel modo più semplice. Sdraiandosi sopra di loro , in qualche modo facendo scudo con il proprio corpo, mentre per aria volava di tutto, sassi, tubi, tegole. In questo modo li ha protetti dal crollo del tetto, scoperchiato dal tornado che ha devastato Moore, a 41 chilometri da Oklahoma City, capitale dell'Oklahoma. Lei si chiama Rhonda Crosswhite ed è una maestra elementare. Insegna alla Plaza Tower Elementary, la scuola dove sono morti 9 bambini. Se altri invece si sono salvati è grazie a questa donna coraggiosa.

    Rhonda Crosswhite
    «MI SONO MESSA SU DI LORO» – Quel che è successo, lo racconta in modo semplice a una emittente tv (guarda il video): «Quando tutto è iniziato a venire giù, mi sono messa su di loro. Tutto qui. Uno dei miei ragazzini mi diceva: “Ti amo, ti amo, ti prego non morire con me…”

    SALVI TUTTI I BIMBI – Tutti i bambini che erano con Rhonda sono ora al sicuro e lei stessa da quell'incubo ha riportato solo alcuni graffi che definisce «irrilevanti, considerando quello che sarebbe potuto succedere. Non ho mai pensato che stessi per morire – ha detto -. Per tutto il tempo ho continuato a urlare ai ragazzi: “Smettetela di preoccuparvi, stiamo bene, stiamo bene. Gridavo per tranquillizzarli, cercavo di superare con la mia voce quel frastuono orribile, sperando che mi potessero sentire. Una ragazza singhiozzava e le ho detto: “Va tutto bene, va tutto bene, ti proteggo io”. E poi ho detto qualche preghiera: “Dio, ti prego di prendere cura dei miei figli”. E noi stiamo bene».

    «COME INVESTITI DA UN TRENO» – Riguardo al tornado, la maestra Crosswhite non ricorda nemmeno troppo bene: «È stato come essere investisti da un treno merci, ma non rammento molto. Era come se qualcuno mi picchiasse da dietro». Dopo l'intervista, Damian Britton, uno dei suoi scolari, è corso da lei per abbracciarla. «Ti ho detto che andava tutto bene» ha sussurrato la maestra. Lui è riuscito solo a dire: «Grazie, ti sei messa sopra me e sopra il mio amico Zachary e ci hai salvato». E poi si è sciolto in lacrime.
    [/quote1369326712]

    Grazie della notizia,
    apprezzo molto il tuo interessarti ai bambini.
    Galvan


    #59676
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1369328502=Pier72Mars]

    Rhonda Crosswhite
    «MI SONO MESSA SU DI LORO» – Quel che è successo, lo racconta in modo semplice a una emittente tv (guarda il video): «Quando tutto è iniziato a venire giù, mi sono messa su di loro. Tutto qui. Uno dei miei ragazzini mi diceva: “Ti amo, ti amo, ti prego non morire con me…”

    [/quote1369328502]
    che miracolo, sarebbe da mettere la notizia anche nel topic “Buone Notizie” :cor:


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #59672

    Anonimo

    per me i bambini sono il vero miracolo della vita, loro sì che vivono in armonia con la natura, il loro cuore è umile e non conosce cattiveria.

    Per questo ne parlo molto, io ho 2 angeli che mi rallegrano le giornate e mi riempiono il cuore.
    ieri quando ho letto della catastrofe, vedendo le foto mi sono messo a piangere, è vero che privare di un figlio a un genoitore è come togliere il cuore


    #59677
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1369348477=Pier72Mars]
    per me i bambini sono il vero miracolo della vita, loro sì che vivono in armonia con la natura, il loro cuore è umile e non conosce cattiveria.

    Per questo ne parlo molto, io ho 2 angeli che mi rallegrano le giornate e mi riempiono il cuore.
    ieri quando ho letto della catastrofe, vedendo le foto mi sono messo a piangere, è vero che privare di un figlio a un genoitore è come togliere il cuore
    [/quote1369348477]
    :cor: :cor: :cor:


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #59678

    Anonimo

    http://www.lettera43.it/economia/macro/la-fame-frena-l-economia-globale_4367596798.htm

    La fame frena l'economia globale
    I bambini malnutriti apprendono meno. E il gap cognitivo fa perdere 125 mld di dollari di potenziale ricchezza.
    di Barbara Ciolli

    Incapaci di leggere, di scrivere, persino di rispondere correttamente alle domande più elementari. La fame è una privazione che blocca la crescita e stronca sul nascere lo sviluppo della mente e delle facoltà intellettuali dei più piccoli.
    Nel mondo un bambino su quattro rischia di non riuscire ad apprendere, a scuola, le nozioni fondamentali, se nei primi mesi di vita è stato malnutrito.
    Il bilancio choc – in un Pianeta di oltre 6 miliardi di abitanti sempre più afflitto, anche nell'Occidente, dalla povertà – è arrivato dal rapporto Food for thought (cibo per il pensiero), pubblicato dall'associazione internazionale Save the Children.
    IL 20% IN PIÙ DI ANALFABETI. I danni dell'insufficiente (e spesso pessima) alimentazione in molte aree del mondo portano, secondo i risultati dell'indagine, a «gravi danni nell'abilità a leggere e scrivere frasi semplici». I bambini che soffrono la fame sono «in media, per il 20% meno alfabetizzati» dei loro coetanei non malnutriti, «a prescindere dalla quantità e dalla qualità dell'istruzione scolastica che ricevono».
    Il deterioramento fisico e psichico subito, nei primi due anni di vita, nei Paesi sottosviluppati e in via di sviluppo è «irreversibile» e conosciuto, nel campo medico, come «arresto della crescita».
    FINO ALL'11% DI PIL IN MENO. Ma c'è di più. Save the Children ha calcolato che il deficit cognitivo provocato dalla fame può portare a una perdita dal 2 all'11% di Prodotto interno lordo (Pil) nelle nazioni afflitte dalla malnutrizione. Questo perché i bambini non saranno in grado di dare, una volta diventati adulti, il loro contributo alla società.
    Si tratta complessivamente di circa 125 miliardi di dollari di mancata ricchezza entro il 2030, l'anno in cui i neonati del 2013 saranno ormai adulti.

    Circa 2,3 milioni di bambini muoiono di fame ogni anno

    Un bambino malnutrito in Africa.

    Lo studio di Save the Children – svolto su un campione di 3 mila bambini, nei loro primi 1.000 giorni di vita in Etiopia, India, Perù e Vietnam – è stato presentato alla vigilia della mobilitazione Food and Nutrition event dell'8 giugno a Londra. Appuntamento fissato provocatoriamente a una settimana dall'apertura del summit internazionale del G8, in programma dal 17 al 18 giugno nella vicina Irlanda del Nord. L'obiettivo della onlus è aprire un dibattito tra gli economisti, per spingere i big del Pianeta a impegnarsi a fornire i finanziamenti necessari per aiutare a crescere milioni di bambini che soffrono la fame.
    Secondo l'analisi, la fame colpisce almeno 870 milioni di persone all'anno; tra queste, oltre 2,3 milioni di bambini sotto i cinque anni muoiono per mancanza di cibo.
    IL PRESSING SUL G8. «Enough food for everyone», abbastanza cibo per tutti, è la petizione lanciata dall'organizzazione non governativa per fare pressing sul G8.
    Nel rapporto, gli attivisti specificano che, dai loro rilevamenti, il 19% dei bambini di otto anni, malnutriti nella loro l'infanzia, sbaglia a leggere frasi elementari come «amo i cani» e il 7% di loro non riesce a rispondere correttamente alla domanda: «Quanto fa otto meno tre?».
    SERVE 1 MLD IN PIÙ ALL'ANNO. Quando questi bambini arrivano sui banchi di scuola, ormai è troppo tardi per intervenire. Ma aumentando i fondi a sostegno dei programmi di assistenza e nutrizione le loro vite potrebbero essere salvate, contribuendo nel contempo a una crescita economica globale equilibrata.
    Dagli Anni 90 a oggi, gli indici sulla popolazione globale dimostrano che, nel mondo, l'educazione di base dei bambini è aumentata del 32% e il loro stato di salute progredito del 23%. Ma la loro nutrizione è migliorata di appena il 13%.
    Attualmente, i finanziamenti nel settore ammontano allo 0,3% del totale dei fondi stanziati per lo sviluppo globale. E Save the Children ha intenzione di chiedere ai Paesi ricchi di versare, fino al 2020, 1 miliardo in più all'anno per colmare questo gap.

    Malnutrizione alta in Africa e America Latina: il rapporto 2013 dell'Unicef

    In Grecia più di 400 mila bambini soffrono la fame. A lanciare l'allarme è un rapporto dell'Unicef.

    Promuovere la scolarizzazione è infatti inutile se alla radice non si risolve il problema della mancanza di cibo.
    LE CAMPAGNE DI SENSIBILIZZAZIONE. Per gli operatori internazionali in alcuni casi basterebbe poco. Nei Paesi dove l'economia è principalmente agricola e lo sviluppo di tecnologie e istruzione molto basso anche semplici campagne di sensibilizzazione e informazione sul territorio potebbero rivelarsi sufficienti.
    «Finora i danni cognitivi della malnutrizione sono stati scarsamente riconosciuti e generalmente sottostimati», ha commentato il responsabile delle politiche in sostegno alle popolazioni Brendan Cox.
    Dal 1990 al 2000, le statische stilate da Save the Children hanno rilevato che, sotto i cinque anni di età, il deperimento fisico e mentale per scarsa alimentazione si è ridotto di oltre la metà in Europa, Nord Africa e nell'Asia occidentale e centrale. La malnutrizione infantile resta invece altissima in America Latina e negli Stati caraibici.
    146 MLN DI BIMBI DENUTRITI. Un dato non nuovo per le organizzazioni internazionali. L'ultimo report del 2013 del Fondo per l'Infanzia delle Nazioni Unite (Unicef) ha rilevato che, a livello mondiale, i bambini al di sotto dei cinque anni con problemi di grave denutrizione sono «circa 146 milioni».
    E tra le aree monitorate con più attenzione dall'Onu, oltre all'Africa centrale e al Medio Oriente colpito dalla grave guerra civile in Siria, ci sono proprio il Sudamerica e l'America centrale.
    L'ECCEZIONE DI CUBA. Cuba, secondo il Palazzo di Vetro, «è l'unico Stato del continente ad aver eliminato il problema della denutrizione infantile».
    Grazie a «un enorme sforzo collettivo del governo e degli abitanti dell’isola caraibica» e alla «distribuzione di generi alimentari a tutte le famiglia che hanno figli a carico». Dei 146 milioni di bambini denutriti nell'area, insomma, nessuno è cubano. Prova che non bisogna essere ricchi per avere una alimentazione equilibrata.

    Mercoledì, 29 Maggio 2013


    #59679

    Galvan1224
    Partecipante

    buongiorno,
    non ho pratica di come inserire un video, se mi indicate dove trovare le istruzioni lo farò per i prossimi.
    Ho trovato questo che parla delle madri, dei loro figli e della solitudine sempre più crescente.

    Galvan


    #59680

    Xeno
    Partecipante

    [quote1370071868=Galvan1224]

    buongiorno,
    non ho pratica di come inserire un video, se mi indicate dove trovare le istruzioni lo farò per i prossimi.
    Ho trovato questo che parla delle madri, dei loro figli e della solitudine sempre più crescente.

    Galvan
    [/quote1370071868]

    a differenza di youtube in vimeo clicca su “share” (sul lato destro del video) ; il codice che viene fuori da incorporare (embed) lo copi e lo incolli qui

    La solitudine delle madri from Tutto parla di voi on Vimeo.

    ps.
    :O
    OT non dò mai retta alla numerologia perchè non la conosco, ma ho per caso notato che questo mio è il numero 1111 di messaggio…..azzz inizia bene il mese :scare:
    :kkk:


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