Giù le mani dai bambini

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Questo argomento contiene 133 risposte, ha 20 partecipanti, ed è stato aggiornato da Quantico Quantico 7 anni, 2 mesi fa.

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  • #59610
    brig.zero
    brig.zero
    Partecipante

    [quote1316503739=Quantico]
    COMUNICATO STAMPA 16/09/2011

    DENUNCIATO UNO DEI MASSIMI SPONSOR SCIENTIFICI DELLA SOMMINISTRAZIONE DI PSICOFARMACI AI BAMBINI: ERA A LIBRO PAGA DELLE FARMACEUTICHE

    Il New York Times denuncia un clamoroso conflitto di interessi: il Dott Biederman – il più famoso esperto mondiale di psicofarmaci antipsicotici, sul cui lavoro si basano anche le linee guida utilizzate in Europa – costruiva sperimentazioni favorevoli agli interessi commerciali delle aziende farmaceutiche che lo pagavano. Poma (Giù le Mani dai Bambini): aziende e medici senza scrupoli per aumentare il numero di prescrizioni di psicofarmaci, utilizzati poi anche per l’ADHD (bambini agitati e distratti)”. Roberti di Sarsina (psichiatra, AUSL di Bologna): “questi eventi non sono affatto rari, e influiscono sulle prescrizioni anche in Italia”

    L'autorevole quotidiano americano New York Times ha diffuso la notizia secondo la quale il Dott. Joseph Biederman, uno dei massimi esperti mondiali sul disturbo bipolare, aveva presentato i risultati dei propri trials clinici sull'efficacia del Risperidone a esponenti della Johnson & Johnson, azienda produttrice dell'antipsicotico Risperdal, prima ancora di iniziarli. L'esperto, che ha redatto molte delle linee guida a livello internazionale che regolano la somministrazione di antipsicotici ai bambini, utilizzati anche su bambini iperattivi e distratti, citava apertamente e con certezza – in via anticipata – la circostanza che le sperimentazioni di questa molecola sui minori avrebbero dato esito positivo. Gli inquirenti hanno inoltre esibito email e documenti interni della multinazionale farmaceutica che dimostrano come la società intendesse servirsi del suo rapporto privilegiato con il dottor Biederman per aumentare le vendite degli psicofarmaci, incluso il famoso “Concerta”, psicofarmaco per la sindrome “ADHD” (Iperattività e Deficit di Attenzione), con studi pilotati atti a ridimensionare i pericoli di effetti collaterali sui piccoli pazienti. Il medico, che è al centro di una vera e propria bufera mediatica e giudiziaria, anche per non aver saputo spiegare in modo convincente la provenienza di ingenti somme in dollari sui propri conti bancari personali, ha tardivamente redatto una lettera di scuse e di assunzione di responsabilità, firmata con altri due colleghi coinvolti nell’inchiesta, che sta circolando in ambiente medico.

    “Siamo di fronte all'ennesimo caso di corruzione e di grave conflitto di interessi – ha commentato Luca Poma, giornalista e portavoce nazionale di Giù le Mani dai Bambini®, la più visibile campagna di farmacovigilanza per l'età pediatrica in Italia ( HYPERLINK “http://www.giulemanidaibambini.org” http://www.giulemanidaibambini.org) – con ricerche apparentemente indipendenti sull'efficacia e sicurezza di psicofarmaci per i bambini che erano in realtà studiate a tavolino in collaborazione con i produttori della molecola stessa, cui veniva garantito un risultato positivo, a beneficio delle vendite dello psicofarmaco. Questa vicenda fa riflettere anche e soprattutto se pensiamo a quanti medici quotidianamente – spesso in buona fede – si affidano a studi scientifici come quelli di Biederman per sostenere l'opportunità di terapie a base di psicofarmaci sui minori. La ricerca scientifica non è affatto indipendente – conclude – dobbiamo arrenderci a questa evidenza”.

    Paolo Roberti di Sarsina (Dirigente di Psichiatria all’AUSL di Bologna) commenta: “Il venir meno della sorveglianza etica da parte di tutti noi ha queste esatte conseguenze: serve più attenzione e vigilanza preventiva da parte degli enti regolatori e dei comitati di bioetica rispetto a questi eventi, che nonostante quello che si possa pensare non sono affatto rari. Biederman ha fatto scuola per noi psichiatri: è desolante scoprire a posteriori su quali elementi non genuini erano costruite queste false certezze – conclude Roberti di Sarsina – sulle quali peraltro si sono basate molte prescrizioni di [size=36]antipsicotici ai bambini, anche in Italia

    Media relation: +39 337 415305 – portavoce@giulemanidaibambini.org

    Come sempre ringrazio
    Luca Yuri Toselli

    Coordinatore operativo

    Campagna Nazionale “GIU' LE MANI DAI BAMBINI”
    Non ETICHETTARE tuo figlio, ASCOLTALO!
    http://www.giulemanidaibambini.orghttp://www.donttouchthechildren.org
    [/quote1316503739]
    NEUROLETTICI

    ovvero TRANQUILLANTI MAGGIORI
    ovvero [color=#0033ff]ANTIPSICOTICI[/color]

    Breve storia dei neurolettici

    Forse non tutti sanno che…

    Effetti collaterali

    Effetti collaterali rispetto agli organi

    Sindrome neurolettica maligna
    http://web.ticino.com/oasiblu/psicofarmaci/psicof04.htm
    [color=#0033ff]INFAMI[/color]

    …La stessa Organizzazione Mondiale della Sanità, in un suo rapporto, consiglia che l'assunzione di neurolettici non sia protratta per periodi superiori ad alcune settimane. In tutti i casi, non avrebbero alcun senso i trattamenti a tempo indeterminato; di fatto i neurolettici vengono spesso somministrati per anni e anni col risultato di cronicizzare gli effetti indesiderati, a volte in maniera irreversibile.

    … l'ho usata per circa un anno e mezzo … pensate :ummmmm:
    quanti danni … 😕 e che sforzo … di Volontà di VOLERE … ho dovuto esercitare nella quotidianità … #fisc per tirarmi fuori :medit:
    .Zero


    https://www.facebook.com/brig.zero

    #59611
    InneresAuge
    InneresAuge
    Partecipante

    Non ci sono parole…!!!
    Sono dei mostri, confido nell'unica Giustizia possibile, quella Divina… e intanto lottiamo.
    Ma in fondo, non dovremo nemmeno stupirci, da sempre la nostra storia e cultura è corrotta dalla sopraffazione diabolica dell'anello più debole e indifeso.


    Come può la vista sopportare, l'uccisione di esseri che vengono sgozzati e fatti a pezzi... non ripugna il gusto berne gli umori e il sangue, le carni agli spiedi crude... e c’era come un suono di vacche, non è mostruoso desiderare di cibarsi, di un essere che ancora emette suoni... Sopravvivono i riti di sarcofagia e cannibalismo.
    - Franco Battiato

    #59612
    InneresAuge
    InneresAuge
    Partecipante

    [quote1316611363=elerko]
    Sempre più indignato! Per fortuna presto finirà questo materialismo farlocco.
    Grazie quantico
    [/quote1316611363]
    Questo materialismo è progettato per renderci schiavi, e noto che sembrano avere sempre maggior forza…
    …cosa potrebbe fermarli?


    Come può la vista sopportare, l'uccisione di esseri che vengono sgozzati e fatti a pezzi... non ripugna il gusto berne gli umori e il sangue, le carni agli spiedi crude... e c’era come un suono di vacche, non è mostruoso desiderare di cibarsi, di un essere che ancora emette suoni... Sopravvivono i riti di sarcofagia e cannibalismo.
    - Franco Battiato

    #59613
    Quantico
    Quantico
    Partecipante

    COMUNICATO STAMPA DEL 06/10/2011

    SOMMINISTRAZIONI “FACILI” DI PSICOFARMACI AI BIMBI IN ITALIA, IN STRUTTURE PUBBLICHE: VIOLATE LE NORME DELL'AGENZIA ITALIANA DEL FARMACO

    Testimonianza della mamma di un bambino distratto e agitato a scuola: “All’ASL di San Donà di Piave mi hanno prescritto metanfetamine dopo una visita di neanche mezz'ora, proponendomi solo lo psicofarmaco e senza neanche informarmi dei potenziali effetti collaterali, eppure il mio bimbo non era grave”. Poma (Giù le Mani dai Bambini): “E' necessaria un’immediata ispezione del Ministero presso questo centro pubblico che spaccia psicofarmaci ai bambini come fossero caramelle”. Nonnis (Neuropsichiatria di Roma): “Sapevamo di abusi, ma in USA, evidentemente il mal costume è arrivato da noi”. Binetti (Camera Deputati): “Ho presentato un'interrogazione urgente al Ministro: è necessario valutare la revoca immediata delle autorizzazioni ai centri che non seguono le direttive”

    Pubblicata oggi da “Giù le Mani dai Bambini®” – il più rappresentativo Comitato per la farmacovigilanza pediatrica in Italia (www.giulemanidaibambini.org) – l'intervista alla mamma di un bambino distratto a scuola, e agitato lievemente sopra la norma, cui sarebbe stato prescritto un potente psicofarmaco (la metanfetamina Ritalin®) alla prima visita e senza illustrarne i potenziali effetti collaterali. Le linee guida per l'ADHD (Sindrome da Iperattività e Deficit di Attenzione) redatte dall'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) – che prevedono procedure accurate, l’utilizzo del farmaco solo nei casi limite e comunque affiancato da terapie non farmacologiche – sarebbero quindi state violate dai vertici sanitari della neuropsichiatria di una delle più importanti ASL di riferimento nel nord-Italia per la cura di questi disturbi.

    La mamma in questione, che si era recata dal Dott. Dino Maschietto, neuropsichiatra infantile a capo del team della ULSS 10 di Dan Donà di Piave (VE), afferma infatti: “Il medico mi disse che dubitava che con qualsiasi altra tecnica mio figlio di 10 anni avrebbe potuto risolvere i suoi problemi, e quindi non mi ha proposto alcuna terapia alternativa allo psicofarmaco, il tutto dopo una visita durata non più di mezz’ora, e senza fare al bimbo alcun esame medico se non la compilazione di questionari e qualche test”. Anche l'informativa sugli effetti collaterali – obbligatoria per legge quando si parla di questi discussi prodotti farmaceutici – pare essere stata trascurata: “No, non mi sono stati illustrati in alcun modo i possibili rischi del farmaco o gli effetti collaterali”, ha affermato la signora, che ha fornito al Comitato i propri dati anagrafici completi.

    Luca Poma, giornalista e portavoce di Giù le Mani dai Bambini® ha commentato così l’intervista: “Non posso che augurarmi che prima della reale somministrazione dello psicofarmaco si sarebbero fatti altri esami, ma certamente il perfezionamento di una diagnosi così delicata in mezz’ora lascia esterrefatti. E ancora più sconcertante è che non sia stata fatta una previsione di terapia non farmacologica, dato che si trattava di un caso di disagio lieve: la mamma è stata congedata avendo come unica possibile risposta la medicalizzazione del problema di comportamento del Suo bimbo, e questo è molto grave”. Il Comitato ha avviato delle verifiche sul territorio della penisola, perché dalle segnalazioni pervenute quello di San Donà parrebbe non essere l’unico caso di prescrizioni disinvolte in strutture pubbliche nel nostro paese.

    “Sono perplesso – commenta Enrico Nonnis, Dirigente di neuropsichiatria infantile all’ASL di Roma – sembra quasi che certe malepratiche americane siano arrivate anche da noi. E’ evidente che una diagnosi in mezz’ora è cosa poco seria, ed è altrettanto evidente che sono stati violati gli standard, che per casi non gravi come quello raccontato da questa mamma richiederebbero interventi inizialmente non farmacologici, e comunque il farmaco puo essere indicato come soluzione solo dopo una valutazione estremamente accurata e sempre con terapie non farmacologiche associate”.

    Sentito per e-mail, Pietro Panei – responsabile nazionale del Progetto ADHD presso l'Istituto Superiore di Sanità, ha scritto: “Nel caso di inosservanza dei protocolli, quindi di somministrazione di farmaci senza concomitanti terapie psico-sociali e/o mancata acquisizione del consenso informato in modo adeguato ed esaustivo, operiamo un richiamo al Centro, e nel caso di sopravvenuta mancanza di uno o più requisiti per l’accreditamento segnaliamo il caso alle Autorità regionali per valutare il ritiro dell’accreditamento. Come estrema-ratio, potremmo anche impedire al centro l’accesso al registro dell’ADHD disattivando le chiavi elettroniche”.

    In risposta alla gravità del caso, l'On. Paola Binetti (UDC) ha presentato un’interrogazione urgente al Ministro della Salute On. Ferruccio Fazio, in cui chiede quali iniziative il dicastero intenda sollecitare presso l’AIFA per ottenere la revoca dell’accreditamento dell’ULSS 10 e l’individuazione sul territorio di un’ASL più attenta nell’applicazione delle linee guida obbligatorie. “Il problema comunque è a monte – ha dichiarato Binetti – perché – e lo dico da neuropsichiatria infantile prima ancora che da parlamentare – se vogliamo davvero evitare il riproporsi da noi delle follie successe negli Stati Uniti, dove milioni di bambini assumono psicofarmaci ogni giorno, il Ministro dovrebbe aumentare i fondi a disposizione dell’Istituto Superiore di Sanità per il monitoraggio anti-abuso sul territorio, inserendo nel Registro nazionale di controllo non solo i due psicofarmaci attualmente monitorati, il Ritalin della Novartis e lo Strattera della Eli Lilly, bensì tutti gli psicofarmaci somministrati ai bambini italiani, perchè – ha concluso la Parlamentare – quando si parla dei nostri bimbi la prudenza non è mai troppa”

    L’intervista è disponibile on-line in versione audio sul portale del Comitato all’indirizzo internet:
    [video src="http://www.giulemanidaibambini.org/video/videoplayer.php?v=player.swf?src=fam_veneto_ritalin.flv" /]

    Per media-relation: 337/415305 – portavoce@giulemanidaibambini.org

    Luca Yuri Toselli

    Coordinatore operativo


    #59614

    FREESPIRIT
    Partecipante

    BISOGNEREBBE LEVARE LA POSSIBILITA' DI FARE ALTRO MALE A BAMBINI, A QUESTO SOMARO !!!! :grrr:


    #59615

    DESTINO
    Partecipante

    il fatto è che i bambini vivaci danno noie…..e si pensa che dando farmaci li si calma; la colpa è della mentalita semplicistica con cui si considerano le medicine;il bambino è vivace a scuola? diamogli una pasticca! a casa non sta fermo?(come puo stare fermo? in 60 mq ?) diamogli uno sciroppo calmante,e molte volte i medici assecondano;bisogna essere fortunati nella vita,in questi casi: da piccolo mi avevano prescritto il prozac(mi sembra) i miei genitori lo chiesero a un altro medico e lui disse” buttatelo e fategli fare sport” ……..un medico mi stava rovinando e un altro medico mi ha salvato!!……i bambini vivaci e iper attivi danno noia a tutti: genitori,insegnanti e societa!!


    #59616

    Anonimo

    http://www.disinformazione.it/DSMV.htm

    Italia: 3.000.000 di nuovi malati di mente con il DSM V.
    E il Ritalin in USA si prescriverà ai bambini dai 4 anni in poi

    La denuncia non è di qualche movimento anti-psichiatrico, ma dal Dott. Allen Frances del coordinatore della task-force del DSM IV, che sta per essere soppiantato dalla nuova edizione, la quale conterrà molte più malattie mentali classificate. Frances (team DSM) “Ormai i produttori di droghe legali sono più responsabili delle dipendenze dei produttori di droghe illegali”. + 40% per i disturbi bipolari, raddoppiate le diagnosi di iperattività infantile.
    Poma (Giù le Mani dai Bambini): “In Italia siamo a rischio con 3 milioni di potenziali nuovi pazienti, non dobbiamo commettere gli errori fatti in USA”.
    Costa (psichiatra La Sapienza): “Tra le nuove possibili sindromi, il lutto e la dipendenza da caffè: noi medici e specialisti siamo vittima delle mode diagnostiche lanciate dalle multinazionali, attenzione perché è a rischio l'indipendenza della classe medica”

    “La semplice tristezza e l’astinenza da caffeina stanno per diventare malattie mentali. La prossima edizione del manuale, il DSM-V, in uscita nel 2013, potrebbe far diagnosticare come malati mentali milioni di persone sane, affette da normalissimi problemi di tristezza o sofferenza”. La dichiarazione sarebbe normale se rilasciata da un fervente attivista di un movimento anti-psichiatrico, ma diventa eccezionale se consideriamo che è di un “big-boss” della psichiatria americana, Allen Frances, coordinatore del team di specialisti che ha curato l'edizione attualmente in uso del Manuale Diagnostico per le Malattie Mentali, utilizzato per perfezionare diagnosi da psichiatri di tutto il mondo, la cui 5^ revisione vedrà appunto la luce tra meno di 18 mesi. “Negli ultimi anni abbiamo assistito a una vera e propria inflazione diagnostica – prosegue Frances, che è intervenuto al convegno “Pharmageddon” organizzato presso la Comunità di San Patrignano – e già oggi, ogni anno, il 25% della popolazione statunitense – circa 45 milioni di persone – si vede diagnosticare un disordine mentale, eventualità che sale al 50% degli abitanti se consideriamo le persone anziane. Nel DSM-IV (l'edizione attualmente in uso del Manuale, curata da Frances, ndr) abbiamo cercato di essere il più cauti possibile ma non abbiamo comunque evitato l’aumento delle patologie e la conseguente tendenza all'incremento delle diagnosi, a cause della quale i disordini bipolari sono 'aumentati' del 40% rispetto a quanto avveniva con la precedente edizione del Manuale (il DSM-III, ndr), quelle di autismo sono cresciute del 25%, e quelle di ADHD, la Sindrome da iperattività e deficit di attenzione dei bambini, sono addirittura raddoppiate, mentre gli antipsicotici sono venduti con un giro d’affari di 50 miliardi di dollari all’anno”. Quella di Frances è una vera confessione-shock, con anche il sapore di un “j'accuse” verso molti Suoi colleghi: “Ormai i produttori di droghe legali sono più responsabili delle dipendenze delle persone rispetto ai produttori di droghe illegali. Il problema non è nella malafede dei membri della Commissione del DSM – prosegue lo psichiatra – ma nella loro appartenenza all’élite del settore psichiatrico: non si rendono conto che le loro indicazioni, in mano a medici frettolosi e non sempre competenti e con la pressione irresponsabile delle industrie farmaceutiche, possono portare a gravi abusi. Le nostre attuali conoscenze fra l’altro non ci permettono la prescrizione preventiva degli psicofarmaci, e sarebbe quindi importante che i medici non eseguano le diagnosi con disinvoltura e valorizzino le terapie relazionali rispetto a quelle farmacologiche”, ha concluso l'esperto americano.

    Sul punto è intervenuto Luca Poma, giornalista e portavoce di “Giù le Mani dai Bambini” (www.giulemanidaibambini.org), il più rappresentativo comitato indipendente per la farmacovigilanza pediatrica nel nostro paese: “La situazione è assai preoccupante, perchè come ha dichiarato sul Corriere della Sera il giornalista Mario Pappagallo 'un mondo di pazzi sarebbe un gran bel mercato', dal momento che solo in Italia ci sarebbero almeno 3 milioni di nuovi potenziali 'pazienti', e non pochi tra loro sono in fascia pediatrica. Ci renderemo conto a brevissimo – e a spese della salute nostra e dei nostri bambini – di quanto ciò sia assolutamente vero”, ha concluso Poma.

    Anche Emilia Costa, decana di psichiatria, già titolare della 1^ Cattedra dell'Università “La Sapienza” di Roma e Primario di Psicofarmacologia all'Umberto I°, era nel panel dei relatori di “Pharmageddon”, e ha commentato ironicamente: “Dovrei fare istanza al team di colleghi del DSM V affinché inseriscano una nuova patologia, la “bulimia da diagnosi”, perchè questo è quello che sta accadendo in America, con influssi concreti anche in Italia: una sistematica medicalizzazione del disagio ad opera di 'inventori di categorie diagnostiche' che sono tra l'altro in palese conflitto d'interessi. I miei corrispondenti oltreoceano mi dicono che persino un lutto, che è parte della vita di una persona, potrebbe essere diagnosticato come episodio depressivo sul nuovo Manuale, e che tra le patologie che stanno valutando di inserire c'è anche una non meglio precisata 'astinenza da caffeina'. Tutto ciò è folle, noi medici e specialisti siamo vittime delle mode diagnostiche lanciate dalle multinazionali: attenzione – ha concluso l'esperta italiana – perché è veramente a rischio l'indipendenza della classe medica”.

    Intanto, il Wall Street Journal annuncia che l'American Academy of Pediatrics ha stilato le nuove linee guida per la diagnosi della contestata Sindrome da deficit di attenzione e iperattività (bambini agitati e distratti), che suggeriscono di consigliare la prescrizione di Ritalin (metilfenidato) anche a bambini in età prescolare, fin dai 4 anni. Le linee guida americane sono poi recepite in molti paesi del mondo.

    Per media relation: 338/7478239 – portavoce@giulemanidaibambini.org

    Luca Yuri Toselli
    Coordinatore operativo

    Campagna Nazionale “GIU' LE MANI DAI BAMBINI”
    Non ETICHETTARE tuo figlio, ASCOLTALO!
    http://www.giulemanidaibambini.orghttp://www.donttouchthechildren.org


    #59617

    sephir
    Partecipante

    PROZAC® AI BAMBINI DI 8 ANNI ANCHE IN ITALIA: È DEFINITIVO

    L’AIFA ha recepito la delibera Europea ed ha autorizzato il potente antidepressivo per usi sull’infanzia: “scandaloso, gli organismi di controllo sanitario sono ormai totalmente succubi degli interessi dei produttori, l’Europa non fa eccezione, dal momento che l’Agenzia Europea del Farmaco dipende dalla Direzione Industria e non dalla Direzione Sanità”. Cancrini: “la diffusione acritica degli antidepressivi sui bambini è un grande rischio per la salute mentale delle nuove generazioni”

    Con una delibera pubblicata il 27 marzo 2007 in Gazzetta Ufficiale l’Agenzia Italiana del Farmaco ha autorizzato la somministrazione del Prozac® per uso pediatrico, a seguito di un’analoga delibera dell’EMEA (Agenzia Europea del Farmaco) datata novembre 2006. “E’ davvero scandaloso – afferma Luca Poma, portavoce nazionale di “Giù le Mani dai Bambini”®, prima campagna italiana di farmacovigilanza per l’età pediatrica in Italia – che si possa presumere di risolvere il disagio profondo di un minore medicalizzandolo con una pastiglia di Prozac®. Una volta di più, si conferma la contiguità dell’industria farmaceutica con le istituzioni sanitarie: l’Agenzia Europea del Farmaco dipende infatti non già dalla Direzione Generale Sanità, come sarebbe auspicabile, bensì dalla Direzione Generale Industria. Inoltre questa presunta ‘restrizione’, secondo la quale sarà possibile somministrare lo psicofarmaco “solo dopo 4/6 sedute di psicoterapia non andate a buon fine” è una vergognosa presa in giro: neppure Freud e jung, seduti allo stesso tavolo, sarebbero mai riusciti a risolvere il disagio profondo di un bambino o adolescente in un paio di settimane di terapia.

    Sconcerta anche l’assoluta sudditanza delle istituzioni sanitarie italiane: il giorno che da Bruxelles disporranno per la somministrazione di veleno ai nostri bambini dovremo chinare la testa e dire di si?” Emilia Costa, titolare della 1° Cattedra di Psichiatria dell’Università di Roma “La Sapienza”, ha dichiarato: “il successo delle psicoterapie non farmacologiche è noto in letteratura scientifica, ma spesso ignorato in terapia. Vengono utilizzati con leggerezza psicofarmaci e si crede che le terapie non farmacologiche non funzionino altrettanto: il problema invece è che sono state “snobbate” per lungo tempo a favore di soluzioni dagli effetti più immediati. E’ ora che i terapeuti professionisti ammettano ciò che è noto: la psicoterapia modifica in modo misurabile la struttura cerebrale, ed influisce concretamente e positivamente sul comportamento. Non comprendo quindi come si possano continuare ad ignorare questi fatti, prediligendo sempre l’approccio biologico, organicista e farmacologico e declassando superficialmente tutto il resto a “quattro chiacchere” tra terapeuta e paziente”.

    Ha commentato Luigi Cancrini, psichiatra, della Commissione Parlamentare Infanzia: “la depressione non è una malattia, la depressione è un sintomo! Qui si cerca di “diagnosticarla” senza interrogare se stessi e il bambino a proposito delle cause che hanno determinato il disagio: un po’ come porsi di fronte a chi piange la morte di una persona cara tentando di curare il suo dolore con un collirio che blocca l’attività delle ghiandole lacrimali! Una diffusione acritica degli antidepressivi sui bambini è un grande rischio per la salute mentale delle nuove generazioni: così non si fa altro che cronicizzare questo genere di problemi”.

    Fonte: Ufficio Stampa della Campagna Nazionale “GIU' LE MANI DAI BAMBINI”

    Read more: http://www.solaris.it/indexprima.asp?Articolo=1545#ixzz1d2k9nrco

    http://www.solaris.it/indexprima.asp?Articolo=1545


    #59618
    Quantico
    Quantico
    Partecipante

    Diamo anke belle notizie ogni tanto dai, leggete e segnatevi l'appuntamento:

    COMUNICATO STAMPA 08/11/11

    GIORNATA MONDIALE DELL’INFANZIA DELLE NAZIONI UNITE:
    CELEBRAZIONE A BERGAMO SABATO 19 NOVEMBRE, SERATA DEDICATA A MINA

    Sabato 19/11/2011 nella splendida cornice del Teatro Sociale di Bergamo, Emma Re – reduce dai successi di Parigi – interpreterà alcune delle splendide canzoni della Tigre di Cremona in uno spettacolare concerto dal titolo “Oggi sono Mina”. L'evento sarà preceduto da un contributo video di Paolo Limiti, storico autore di Mina. Organizzazione a cura del Progetto Bergamo Onlus in collaborazione con il Comitato “Giù le Mani dai Bambini” Onlus. L’intero incasso viene devoluto in beneficenza. Info evento: http://www.giornatamondialeinfanzia.org

    Sabato 19/11/11 alle h. 21, in occasione della Giornata Mondiale per l’Infanzia delle Nazioni Unite, a Bergamo il Comitato “Giù le Mani dai Bambini”®, in stretta collaborazione con Progetto Bergamo Onlus, organizza una serata di musica e grandi emozioni dedicata a Mina, la “Tigre di Cremona”, sotto il patrocinio RAI – Radio Televisione Italiana, del Ministero Beni ed Attività Culturali, Regione Lombardia, Provincia di Bergamo e Comune di Bergamo. A introdurre la serata – presentata da Marco Balestri (Scherzi a parte, Stranamore, X Factor) – sarà una videointervista inedita di Paolo Limiti, realizzata appositamente per l’occasione. Il noto conduttore TV per anni ha collaborato con Mina, scrivendo i testi di decine tra le sue canzoni più riuscite. La cornice sarà quella del Teatro Sociale, da poco tornato al suo antico splendore dopo importanti restauri, messo a disposizione dal Comune di Bergamo per la prestigiosa manifestazione.

    Voce protagonista della serata è quella di Emma Re, unica artista occidentale che si è esibita davanti a 92.000 persone all’evento di apertura delle Olimpiadi Pechino, ritrasmesso in mondo-visione, e che ha composto e arrangiato la colonna sonora del kolossal “The legend of Bruce Lee”, trasmesso dalla TV di stato cinese in 22 paesi del mondo. Voce straordinaria e virtuosa, in Italia si è imposta con un trionfale tributo a Frank Sinatra su musiche dell'Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, ed è reduce dei successi di Parigi, dove lo stilista Pierre Cardin l’ha definita “una delle voci femminili più intriganti degli ultimi 50 anni”. L’artista ha dichiarato: “Parteciperò alla serata dando il mio contributo artistico in un’occasione importante come la Giornata Mondiale dell’Infanzia, dedicando la mia interpretazione di Mina a tutti i bambini in difficoltà nel mondo, con una particolare attenzione a quelli vicini a noi, perché molto spesso ci dedichiamo ai problemi dell’infanzia lontana nei paesi poveri, pur meritevole della massima attenzione, ma rischiamo di dimenticarci del bambino della porta accanto”.

    Paolo Limiti è uno dei volti più noti della televisione italiana, e ha collaborato con Mina fin dagli esordi, scrivendo per Lei alcune delle canzoni di maggiore successo come “La Voce del Silenzio”, “Bugiardo e Incosciente”, “Buonasera, Dottore”, “Ballata d’Autunno”, “Eccomi” e molte altre. Limiti ha rilasciato un’appassionata intervista inedita sulla sua collaborazione con la Tigre di Cremona, che verrà proiettata su un maxi schermo all’inizio della serata.

    Luca Poma, giornalista e Portavoce del Comitato “Giù le Mani dai Bambini” (www.giulemanidaibambini.org) ha commentato così l’iniziativa: “Siamo grati a tutti coloro che hanno collaborato a questa evento musicale di livello nazionale, che vuole anche essere un inno all’infanzia dimenticata e al diritto dei più piccoli ad essere colorati, disordinati, distratti, magari differenti da come noi adulti li vorremmo, insomma, semplicemente bambini”.

    Il prezzo dei biglietti, pari a € 20 a poltrona, verrà interamente devoluto in beneficenza per programmi di informazione e sensibilizzazione sul diritto alla salute dei minori.

    Informazioni sull’evento sono reperibili sul sito http://www.giornatamondialeinfanzia.org/

    Prevendita biglietti: baskerville@baskervillesrl.it – Tel: 393/9483546 (Marco) – 035/221206 (Laura).

    Per media-relation 338/7478239 – coordinatore@giulemanidaibambini.org


    #59619

    Anonimo

    http://www.ilcapoluogo.it/News/Attualita/La-giornata-mondiale-dell-Infanzia-70160

    La giornata mondiale dell’Infanzia

    di Maria Elena Marinucci – Nell’approssimarsi della giornata mondiale dei diritti dell’infanzia, mi fa piacere ricordare e condividere con voi, questa importante ricorrenza. Il “pianeta infanzia“ ha richiamato, da sempre, l’attenzione di tanta gente sensibile alle problematiche dei più piccoli, tutelandone la crescita psico – pedagogica ed intellettiva. Pienamente convinta che loro, inestimabile valore da preservare, debbano essere rispettati, ascoltati, accolti e messi al centro di ogni nostra azione. E’ necessario, formarli ed istruirli al rispetto, all’educazione quali fondamenti di preparazione per affrontare la vita e le sfide, con serenità e coraggio, forti del proprio bagaglio culturale. Viviamo, all’inizio del terzo millennio, una sfida tecnologica dominata da internet che fornisce sì, ampie vedute e facilità di scambi interculturali e commerciali, ma spesso e volentieri si rivela anche un pericolo, un’insidia, a volte sottovalutata dall’ingenuità e dall’inesperienza di tanti ragazzi che, senza alcun controllo degli adulti, ne fanno uso. Non possiamo e non dobbiamo altresì ignorare, che c’è molto da fare, nel contesto internazionale e nel nostro Paese, affinché ogni bambino goda di una speciale protezione, sia attraverso disposizioni legislative che provvedimenti, atti a garantirgli facilitazioni necessarie perché possa vivere, in modo sano e normale, intellettualmente e socialmente la propria condizione: di dignità e libertà. A questo fine, l’interesse dei bambini deve essere determinante, preservandoli da ogni forma di crudeltà e sfruttamento e mettendoli in condizioni di non essere oggetto di mercato, sotto qualsiasi forma. Il 20 novembre di ogni anno si celebra la giornata dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, istituita dall’ONU nel 1989, cui hanno aderito ben 193 paesi, escluse l’Africa e la Somalia; con gli impegni presi e rinnovati ogni anno, molti passi avanti sono stati fatti in merito a questo delicato problema. In molte Nazioni,

    anche quelle più civilizzate, troppi sono ancora “i diritti negati”, le violenze, le dimenticanze e i tanti soprusi che li condannano ad essere considerati: i dannati della terra! Codesta Convenzione, è uno dei mezzi più importanti e completi, per la tutela e la promozione di tali diritti; infatti essa ne raccoglie una vasta gamma ed è uno strumento giuridico vincolante per gli Stati che la ratificano, oltre ad evidenziare tutti gli sforzi compiuti in 50 anni, a difesa dei bambini. Dobbiamo batterci, per eliminare qualsiasi situazione di difficoltà e sofferenza in ogni angolo del mondo, seguendo il principio della non discriminazione, dell’interesse superiore degli adolescenti, del diritto alla vita e alla sopravvivenza. In questo periodo di crisi, di contraddizioni sociali e carenze ambientali di diverso genere, da madre di due bambini, avverto forte il richiamo di tanti piccoli senza voce, che hanno il sacrosanto diritto ad una sana alimentazione, alla salute e all’istruzione. Doveroso ed importantissimo il ruolo della scuola, luogo di studio, di crescita, d’integrazione e dialogo tra più culture, dove dovrebbero convivere, nel rispetto e nella solidarietà, diverse etnie. Non abbiate timore se il compagno di banco dei vostri figli è un bambino dal colore della pelle diverso, ma cerchiamo di amalgamarli tutti, senza alcuna differenza, affinché procedano, serenamente, verso quel clima di distensione e fratellanza tra i popoli, nel pieno rispetto ed in armonia, con i principi sanciti dalla Commissione internazionale sui Diritti dell’infanzia. Tante sono le meritorie associazioni vicine ai bambini nel contesto nazionale, europeo e mondiale: l’Unicef, Shave the Children e Telefono Azzurro, che interagiscono insieme a una miriade di altre organizzazioni, con altruismo e generosità, sottraendo il loro tempo libero, al divertimento, alla famiglia per donarlo a tanti fanciulli meno fortunati che vivono situazioni di sofferenza e difficoltà. Seguendo la freddezza numerica, riportata in una statistica pubblicata recentemente dall’Unicef, risulta che nel mondo ci sono: 11 milioni di bambini che muoiono ogni anno prima di aver compito 5 anni a causa di malattie facilmente debellabili quali polmoniti, morbillo, tetano, tubercolosi e malattie intestinali; 200 milioni di bambini sotto i cinque soffrono di malnutrizione, non hanno cibo a sufficienza per la sopravvivenza di base;ed uno su 6 nasce sottopeso; 123 milioni di bambini che non hanno mai frequentato la scuola oppure gli è impedito di frequentarla. In maggioranza sono bambine; 150 milioni di bambini che lavorano quotidianamente sottopagati o solo per un pezzo di pane; 600 milioni di bambini, cioè un quarto di quelli di tutto il mondo,che vivono in condizioni di estrema povertà; 2 milioni di bambini che sono morti, nel corso dello scorso decennio, a causa delle guerre; 20 milioni che sono stati costretti a fuggire dalle loro case; 300 mila che sono stati rapiti o sono stati obbligatoriamente reclutati come soldati.

    I più colpiti sono quelli africani, asiatici e del Medio Oriente; 130 milioni di donne che hanno subito, da bambine, mutilazioni sessuali e ogni anno altri due milioni di bambine che le subiscono; oltre 1 milione di bambini che ogni anno sono vittime del traffico minorile, vengono venduti come schiavi, costretti a subire abusi psicologici e fisici e obbligati alla prostituzione come vittime del monopolio dei pedofili.

    Non possiamo rimanere indifferenti, di fronte a questa cruda e disarmante realtà e nemmeno verso la violenza sui minori, che dovrebbe essere punita come un crimine contro l’umanità e laddove, se ne ravvisassero dei casi, tutti dovremmo esigere il massimo della pena; un bambino offeso, umiliato e, ancor peggio, violentato, è un essere umano ferito anche nell’anima! Non vorrei essere fraintesa, né accusare nessuno, poiché non ne ho i requisiti né la facoltà, ma una grande responsabilità grava, anche sui preti pedofili che si sono macchiati di reati così infamanti, verso i quali la chiesa ha espresso un’unanime condanna. Occorre necessariamente impegnarsi, a far attuare tutte quelle politiche dell’infanzia che salvaguardano e proteggono tanti fanciulli, garantendo loro, un futuro migliore. Oggi potrebbe capitare a un bambino sconosciuto ma, è bene ricordare, che nessuno ne è indenne! Credo che i bisogni espressi dalla sofferenza umana, siano talmente infiniti che lo Stato, da solo fatica a fronteggiarli. Ecco perché, se il volontariato esprime la scelta del Bene, senza cui ogni società è destinata a declinare, sarebbe un grande gesto se tutti tendessimo una mano a coloro che hanno bisogno d’aiuto, rivolgendoci, ad esempio, all’Istituto delle “Adozioni a Distanza” predisposte e attive nel campo dell’istruzione ed idonee a fornire, da sempre, condizioni di vita più civili ed umane. Aiutare i bambini è la più nobile qualità che ogni essere umano possa esprimere in quanto, essi sono, i protagonisti del futuro e, auguriamoci, le nostre piccole ali che voleranno, alte, domani!


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