GIORNI CHE ESIGONO RIFLESSIONE, DI MONS. ANTONIO RIBOLDI – VESCOVO.

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Questo argomento contiene 19 risposte, ha 10 partecipanti, ed è stato aggiornato da  giovanni 6 anni, 6 mesi fa.

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  • #92901

    giovanni
    Partecipante

    Giorni che esigono riflessione

    Fin dall'inizio, nella Chiesa vi è stata la consuetudine, in questa domenica così vicina alla Pasqua, di contemplare, nel loro tragico sviluppo, i giorni del dolore, che si fa dono, per creare spazi di gioia negli uomini, proiettandoli nella realtà della resurrezione pasquale.

    Davvero si rimane sbalorditi, se si riflette sul serio e si è disposti a seguire Gesù con tutto il cuore e la vita, pensando alla Sua passione, morte e resurrezione, che ha ridato nuova speranza alla storia di Dio con l'uomo. La Resurrezione è l'azione di Dio che, dopo aver cancellato tutto il male di noi uomini – e a che prezzo! – ci fa dono di rinascere a quella vita nuova che da sempre aveva pensato per noi, prima del peccato originale dei nostri progenitori.

    E', questo, non solo il sogno di un Dio che ci ama tanto, ma è il Suo dono concreto, sempre che facciamo della vita un atto libero di amore a Lui, come era nell'intenzione del Padre, creandoci.

    A rifletterci bene, c'è davvero da impazzire di gioia, pensando quanto Dio ci ama e quanto sia disposto a donarci per averci vicino a Sè!

    Ma chi siamo perchè Dio ci voglia tanto bene?

    Dovrebbe, questo pensiero, invitarci a fare di questa Quaresima, il tempo del ritorno ad essere veramente degni figli del Padre.

    Ma saremo capaci di cogliere questo immenso bene che ci viene offerto ancora una volta in questa Quaresima che ci accosta alla Pasqua di Resurrezione?

    C'è nell'aria un assuefarsi alla normalità di una vita che confessa il vuoto di un'esistenza senza la presenza del Padre, che vorrebbe, con la Sua Pasqua – giorno veramente offerto per lasciare alle spalle le conseguenze del peccato originale – farci nuovamente respirare la dolce aria del Paradiso, per cui Lui ci ha creati ..

    Se osserviamo la vita di tanti, troppo spesso dobbiamo ammettere che ci troviamo di fronte a cristiani che vivono alla giornata, accontentandosi di ciò che offre la 'terra', che, se va bene, a volte concede qualche soddisfazione, ma nulla che abbia a che vedere con la pienezza di chi vive la santità, ieri e oggi.

    Occorre davvero che ciascuno di noi, in questi giorni di 'passione di Gesù', il più grande Dono, l'amore di Dio trovi posto nel nostro quotidiano …. anche se è difficile, confusi come siamo dal chiasso del mondo e delle sua vanità.

    Inutile sognare un mondo di pace, di bontà, di serenità, senza entrare nello Spirito di Dio che ci trasforma. E' in fondo il vero ed unico modo di vivere questo tempo di 'passione', se vogliamo conoscerne il dono e accoglierlo.

    Ci indica la strada per una conversione o se volete per una 'nostra partecipazione' profonda e vitale alla Pasqua, il Vangelo di oggi:

    “In quel tempo – racconta Giovanni l'evangelista – tra quelli che erano saliti, per il culto durante la festa, c'erano anche alcuni Greci. Questi si avvicinarono a Filippo, che era di Betsaida di Galilea, e gli chiesero: 'Signore, vogliamo vedere Gesù'. Filippo andò a dirlo ad Andrea e poi Andrea e Filippo andarono a dirlo a Gesù. Gesù rispose: 'E' giunta l'ora che sia glorificato il Figlio dell'uomo. In verità vi dico: se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. Chi ama la sua vita la perde e chi odia la sua vita in questo mondo la conserverà per la vita eterna. Se uno mi vuole servire mi segua e là dove sono io, là sarà anche il mio servo. Se uno mi serve, il Padre lo onorerà. Ora l'anima mia è turbata: e che devo dire? Padre salvami da quest'ora? Ma per questo sono giunto a quest'ora. Padre glorifica il Tuo Nome'. Venne allora dal cielo una voce: 'L'ho glorificato e sempre lo glorificherò'. Questa voce non è venuta per me, ma per voi. Ora è il giudizio di questo mondo. Ora il principe di questo mondo sarà gettato fuori, Io quando sarò elevato da questa terra, attirerò altri a me. Questo diceva di quale morte doveva morire” (Gv. 12,20-33)

    Un discorso duro che è il prezzo della nostra possibile santità. “Chi mi ama, – dice Gesù – perderà la sua vita, e chi odia la propria vita in questo mondo la conserverà per la vita eterna”

    Un discorso davvero esigente, ma necessario, che ci fa intravedere come ciascuno di noi, che vuole seguire Cristo, dovrà portare la sua croce, seguendo le orme del Maestro.

    Sono tante le croci che si affacciano nella vita, in ogni ambiente.

    Basta guardare il mondo che ci circonda e sembra davvero una selva di croci.

    Tutti hanno da raccontare le proprie, e tutte hanno la loro ragione nella precarietà della vita qui in terra, ma hanno anche il pregio di essere la via della nostra santificazione, se accolte come prova del nostro amore a Dio.

    Vi sono poi le croci che l'uomo si crea con le sue stesse mani.

    Difficile contarle oggi: più facile contare le stelle in cielo, ma con la differenza che queste fanno sognare, quelle croci a volte fanno morire.

    Vi sono le croci dei ricchi, che tanti cercano affannosamente o insensatamente costruiscono, come si trattasse di troni: troni invece di solitudine, costruiti spesso sull'ingiustizia, tragici pesi da portare. Non hanno conosciuto il vero trono: la croce di Cristo, offerto per tutti.

    Ci sono tante, troppe croci dei tossicodipendenti, prigionieri del loro vizio: croci da cui non riescono a scendere, se non con una grande fatica che è 'resurrezione' alla vera vita senza droghe.

    Ci sono poi le ruvide croci dei condannati alla fame, alla miseria, alla disoccupazione.

    Sono drammatiche croci che hanno l'età dell'egoismo dell'uomo: di pochi contro molti, di chi ha troppo contro chi ha nulla. Sono croci di ingiustizia, create dalla mancanza di solidarietà dell'uomo verso il proprio fratello … e sono tante.

    Non è più necessario guardare all'Africa, ormai basta guardarci attorno, anche tra di noi.

    Sono le infinite croci, inventate cinicamente dall'egoismo di chi vuole apparire umanamente potente, di una potenza terribile, basata sull'accaparramento della ricchezza, un'insana ricchezza che, senza pudore, viene considerata 'fortuna' o 'progresso e civiltà', quando è invece spesso una vergogna, uno schiaffo alla carità, un non così tanto mascherato sopruso, un'indifferenza, che nulla ha di umano, verso le tante necessità degli uomini, nostri fratelli.

    Forse perchè non si è compresa l'umiltà di Cristo, che sulla croce vive il 'perdere la propria vita' con la più totale povertà, che è il grande e meraviglioso prezzo per rendere la vita un meraviglioso dono agli uomini: 'Chi odia la sua vita in questo mondo la conserverà per la vita eterna'

    E ci sono poi le croci quotidiane, che camminano con ogni vita, come le malattie, la fatica del lavoro, la passione della famiglia, le difficoltà di ogni genere: realtà 'feriali' che altro non sono che schegge più o meno gravi di quella croce quotidiana che segna la nostra esistenza, ma possono diventare sprazzi di luce se accolte e vissute con Cristo, in Cristo e per Cristo.

    E' proprio grazie alla Croce di Gesù, questo 'sì' al Padre, uscito dal Suo Cuore, che ogni uomo può conoscere il senso della propria stessa croce: trono della nostra gloria con Dio.

    La croce di Cristo è proprio la testimonianza dell' Amore di un Dio che vuole salvarci, percorrendo Lui stesso il sentiero del Calvario.

    Chi può evitare di percorrere nella sua vita questo 'sentiero'?

    E' un sentiero che si cerca di ignorare, ma si disegna come un'ombra, che, solo se vogliamo, può essere illuminata da Cristo, che ci precede e segna la strada.

    Tutti abbiamo la nostra croce, ma non tutti sappiamo scorgere in lei la via dell'amore che si fa dono e misura di amore.

    Occorre davvero voler ritornare alla scuola di Gesù, seguendo i Suoi passi e i Suoi insegnamenti, via sicura per tanti veri credenti, santi.

    UN GRANDE GRAZIE A MARIA SS. MA

    Lunedì, 26 marzo, la Chiesa celebra il grande evento dell'Annunciazione dell'Angelo a Maria, scelta dal Padre ad essere Madre del Suo Figlio prediletto, Gesù, per opera dello Spirito Santo. Maria, fanciulla di Nazareth, aveva progettato la sua vita come sposa di Giuseppe.

    Ma Dio interviene a cambiare le carte e la invita a essere Madre di Dio, dando così inizio ad una storia nuova, che porrà fine a quell'esilio dal Cielo dopo il peccato originale.

    Maria, immacolata, è chiamata a cambiare la nostra storia, consentendoci di ritornare ad essere in pienezza figli di Dio, con il suo 'sì' al concepimento di Gesù.

    Comprendiamo il turbamento di Maria, ma quanto è preziosa la sua libera risposta: 'Si compia in me la tua volontà' … ha letteralmente cambiato la nostra storia.

    La Chiesa ricorda questo divino evento, recitando ogni giorno l'Angelus Domini.

    Difficile anche solo capire il grande amore di Dio che ci rivuole figli, donandoci Maria come Madre.

    Guardando a Lei, la nostra vita dovrebbe essere una continua, vigile, amorosa ricerca di Dio, che ci manifesta la Sua volontà, giorno dopo giorno, per poi imitarla nel pronunciare con docilità e amore: 'Si compia la Tua volontà '.

    E' davvero, l'Annunciazione, la festa che ci deve ricordare l'amore del Padre e il nostro dovere di dirGli sempre GRAZIE, attraverso Maria.

    Antonio Riboldi – Vescovo
    http://www.vescovoriboldi.it
    riboldi@tin.it


    #92903
    NEGUE72
    NEGUE72
    Partecipante

    guarda te lo dico usando un antico modo di dire sancrito:
    MA CHE DUE PALLE!

    sempre le stesse cose, sempre le stesse lagne, sempre le stesse paure con annesse identiche minacce e intimidazioni.
    BASTA,rilassati, vivi sereno, prega,gioisci!
    e magari anche un pò di SESSO non ti farebbe male a mio modesto giudizio.


    #92904

    giovanni
    Partecipante

    Ciao NEGUE72,

    Sappi che ti voglio un Mondo di Bene.

    Sappi che ci troviamo nel momento topico dell'esistenza Umana Spirituale Universale della Terra, prendine Coscienza e non avere paure ne timori.

    Dio è con noi come lo è con te.

    Sappi che andiamo verso la Nostra Nuova Ri-Nascita nella Jèrusalem Celeste nei Cieli, prendine Coscienza e non avere paure ne timori.

    Dio è con noi come lo è con te.

    In Fede, Giovanni Ioannoni ( alias ) JURM Ben ISman.


    #92905

    El Mojo
    Partecipante

    Giovanni ma se ti ritieni un devoto del signore perche' non ti leggi la Bibbia e vedi cosa dice della chiesa e, con essa, dei tanti monsignori cui tu dai tanta retta? Non ti e' mai capitato di pensare che sei solo strumentalizzato e, a tua volta, cerchi di strumentalizzare gli altri cadendo in una rete di superstizioni e false ideologie al servizio del potere della chiesa? E non rispondere che mi vuoi troppo bene ecc.. ecc.. fai come dice Negue, tanto buon sesso con chi ti pare e di qualsiasi genere, sempre meglio che perderti appresso alle bestemmie che dicono i monsignori…


    #92906
    Siberian Khatru
    Siberian Khatru
    Partecipante

    Se fosse per questa gente, e dico a tè giovanni saremmo ancora in pieno medioevo a ammazzare cristiani e persone.
    Dio non è lassù, non ci sta niente lassù Dio è dentro di te devi lottare con te stesso.
    La verità non è venuta nuda in questo mondo ma (è venuta) in simboli e immagini.
    Vangelo di filippo.
    Gesù è un simbolo un'immagine non è esistito la sua storia esiste dentro noi. Il risveglio la ressurrenzione è dentro di noi questa è la buona novella. Sono tutti simboli per svegliarti non centrano nulla con la materia.Buon risveglio ressurrezzione a tutti.


    « Con la modernità, in cui non smettiamo di accumulare, di aggiungere, di rilanciare, abbiamo disimparato che è la sottrazione a dare la forza, che dall’assenza nasce la potenza.
    E per il fatto di non essere più capaci di affrontare la padronanza simbolica dell’assenza, oggi siamo immersi nell’illusione inversa, quella, disincantata, della proliferazione degli schermi e delle immagini »
    Jean Baudrillard

    #92902

    giovanni
    Partecipante

    Buon Risveglio Nostro e Resurrezzione a tutti, alla Jèrusalem Celeste nei Cieli ai suoi Figli del Signore Gesù Cristo L'Onnipotente….

    In Fede, Giovanni Ioannoni ( alias ) JURM Ben ISman.


    #92907
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Vaticano La Chiesa Cattolica possiede il secondo tesoro in oro più grande del mondo. La rivista italiana Oggi,nel 1952,stimò questo tesoro in 7.000 milioni di lire (=3.500.000.000 di euro odierni). Un tesoro straordinario,se comparato con i miseri 400 milioni di lire in oro dello Stato italiano e secondo solo a quello degli Stati Uniti. Sono passati quasi 50 anni. A quanto ammonterà il tesoro oggi giorno?Calcolando gli interessi, possiamo stimare l'incremento del valore del tesoro in un 63%,più del doppio quindi. Questo significa che ad oggi il tesoro in oro supererebbe i 7 miliardi di euro. Il tesoro del Vaticano in metalli preziosi è stato stimato dalla pubblicazione United Nations World Magazine come ammontante a diversi milioni di dollari. Una gran parte di questo tesoro è immagazzinata in lingotti presso la U.S. Federal Reserve Bank, mentre il resto è custodito in banche britanniche ed elvetiche. Questa, comunque, non è che una piccola quota della ricchezza del Vaticano che, nei soli Stati Uniti, è più consistente di quella delle cinque aziende più floride della nazione. Se a questo si aggiungono proprietà immobiliari, azioni e titoli all'estero, la cospicua fortuna della Chiesa cattolica diventa così imponente che risulta impossibile darne una valutazione credibile.(39)

    http://www.free-italy.info/2012/02/le-ricchezze-della-chiesa.html


    #92908

    giovanni
    Partecipante

    Nel Terzo Millennio, L’Umanità nel Mondo prende Atto e Coscienza :

    Che il Mondo è Cambiato.

    Che L’Uomo di entrambi i sessi è Cambiato.

    Che il Linguaggio Umano è Cambiato.

    Che la Spiritualità si arricchisce di Nuove Valenze Spirituali Umane.

    Che il tutto è Benedetto dallo Spirito Santo in noi.

    In Fede, Giovanni Ioannoni ( alias ) JURM Ben ISman.


    #92909

    Anonimo

    E la chiesa non cambia?


    #92910

    giovanni
    Partecipante

    Pier, la Chiesa Cambia eccome se Cambia vedi Pier la Chiesa con tutti i suoi Santi Fedeli, i suoi Santi Vescovi e il suo Santissimo Sommo Pontefice siamo tutti Compreso i suoi Convertiti anche dell’ultimo istante prima del Ritorno alla Casa alla Casa del Padre Nostro, noi tutti compresi i suoi peccatori Redenti siamo in Cammino nel Nostro Ritorno alla Casa del Padre Nostro il Signore Gesù Cristo L'Onnipotente.

    Lo SPIRITO SANTO ci è Guida e Faro per Tutti.

    In Fede, Giovanni Ioannoni ( alias ) JURM Ben ISman.


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