Giove

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Questo argomento contiene 83 risposte, ha 20 partecipanti, ed è stato aggiornato da  deg 10 anni, 6 mesi fa.

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  • #20656

    deg
    Partecipante

    Le nane brune sono state definite come stelle che non si sono mai “accese”. La spiegazione risiede nella massa posseduta da questi oggetti al momento della loro formazione. Sappiamo che le stelle “accese” sono sfere di gas incandescente, per lo più idrogeno ed elio. Al loro centro, le particelle del gas, sovrastate dalla massa degli strati più esterni, sono sottoposte a pressioni e temperature eccezionali. In queste condizioni l'idrogeno si fonde per formare elio. L'energia prodotta in questo processo si propaga fino alla superficie per poi diffondersi nello spazio, sotto forma di luce e calore. Nel caso delle nane brune, non c'è abbastanza massa. In pratica, gli strati esterni non hanno una massa sufficiente da riuscire a creare, nel centro, le condizioni necessarie per la fusione dell'idrogeno. Così la sfera di gas non riesce ad accendersi.
    Le nane brune sono così chiamate per le loro dimensioni, piccole se paragonate alle normali stelle, e per il loro colore rosso scuro. Ancora oggi si discute se i pianeti gassosi giganti debbano o no considerarsi come delle piccole nane brune.

    Fonte http://www.pd.astro.it/urania/schede/nanabruna.html

    Nana bruna Tipo di oggetto stellare avente massa intermedia tra quella delle stelle e quella dei pianeti. La massa minima necessaria a una protostella per iniziare le reazioni nucleari e diventare una stella è circa 0,08 volte la massa del Sole, cioè circa 80 volte la massa di Giove; la massa massima per un pianeta è invece di circa 20 masse gioviane. Le nane brune si trovano nel mezzo. Sono corpi celesti dalla luminosità troppo debole per poter essere osservati se non sono abbastanza vicini, ma si pensa che siano sufficientemente numerosi da apportare un contributo significativo alla “massa mancante” dell’universo

    Fonte http://it.encarta.msn.com/encyclopedia_761565309/Nana_bruna.html

    Se la forza di gravitâ gioviana fosse stata anche solo 10 volte più forte quando il pianeta si fornò (4,5 miliardi di anni fa), Giove poteva diventare una stella nana bruna, ossia una stella fredda invisibile a occhio nudo, ma abbastanza calda da essere visibile alla luce infrarossa, aventi la caratteristiche sia di un pianeta, riguardo alle proprietà atmosferiche che si presentano molto più simili a quelle di un pianeta; sia di una stella, per quanto riguarda le proprietà fisiche riguardanti sopratutto il lato termico ed energetico, chiamata appunto ibrido.

    Se invece la sua forza gravitazionale fosse stata qualche centinaio di volte superiori a quelle che possiede Giove poteva improvvisamente “accendersi” in una stella gialla, proprio come il nostro sole.

    Fonte http://images.google.it/imgres?imgurl=http://www.cosmored.it/Immagini/brown_dwarf.jpg&imgrefurl=http://meteogelo.com/forum-meteo/astronomia-eliofisica/6445-nano-brune-stelle-mancate.html&h=338&w=450&sz=24&hl=it&start=4&sig2=Y6xLZ_7LB2xS5QTDvOmf6g&tbnid=M7CbgC48QIbHiM:&tbnh=95&tbnw=127&ei=b0U5SJLSMZCW-gK_oojHCg&prev=/images%3Fq%3Dnana%2Bbruna%26gbv%3D2%26hl%3Dit%26sa%3DG

    Giove si potrebbe “accendere” ?
    E se qualcuno lo aiutasse? 😕
    E se qualcuno stesse “terraformando” i suoi satelliti 😉


    #20658
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    Noto che fai enormi progressi :p


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

    #20657

    deg
    Partecipante

    [quote1211718923=pasgal]
    Noto che fai enormi progressi :p
    [/quote1211718923]

    Sono un'allieva modella! :cles:
    Guarda che ho esitato comunque, il tuo commento mi rassicura….padre! 😀


    #20659
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    [quote1211719829=m.degournay]
    [quote1211718923=pasgal]
    Noto che fai enormi progressi :p
    [/quote1211718923]

    Sono un'allieva modella! :cles:
    Guarda che ho esitato comunque, il tuo commento mi rassicura….padre! 😀

    [/quote1211719829]

    Sei la gioia dei nostri occhi :fri:


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

    #20660
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    come saprete da tempo, gia dagli anni 90 Braden ha fatto notare che Giove è un pre-sole e che la sua macchia ha iniziato a ruotare al contrario dopo 3000 anni dalla sua scoperta, quella macchia si trova se non ricordo male proprio a 19.5° dall' equatore sempre secondo questa costante rilevata da Hoagland, punto in cui si rilevano zone di grande attivita energetica sui pianeti, per come ha estrappolato col suo team dalla piana di Cydonia.
    Braden diceva gia nella sua relazione “risvegliarsi al punto 0”, che gli scienziati isolano tutto e non parlano e non vedono, o fanno finta di non vedere, i collegamenti nell' Universo, che quella macchia ha iniziato a girare al contrario dopo che è stato rilevato un segnale di fondo diverso nell' Universo, che dovrebbe provenire dal centro della Galassia, insomma tutti i punti si uniscono e i cambiamenti continuano.

    Se poi ci mettiamo anche Boriska che parla del tentativo, millenni fa, del suo popolo marziano di accendere Giove come secondo Sole..

    Dovreste guardare
    braden awakening to zero point
    http://video.google.it/videosearch?q=braden+awakening+zero+point&sitesearch=#

    http://www.stazioneceleste.it/articoli/braden/risvegliarsi_al%20punto_0.zip


    #20661

    BIO
    Partecipante

    …ti consiglio un bel film, magari l'avrai pure già visto: “2010 L'anno del contatto” … in poche parole é la continuazione di “2001 Odissea nello spazio”.

    :bay:


    #20662

    deg
    Partecipante

    Grazie dei consigli :K:
    Io qualcosa già l'ho letto e l'ho visto, ovviamente non è che mi sono svegliata questa mattina con quest'idea!
    Volevo innescare una discussione nella quale possano convergere diverse fonti di informazioni, (cosa a me cara!), ma probabilmente Richard ha già fatto tutto il lavoro!!!! :fri:


    #20663
    elerko
    elerko
    Partecipante

    e se dentro quella patina gassosa ci fosse Vita?
    Non so una socetà subacquea oppure oltre quella patina ci fosse un pianeta come la Terra? :si:

    VITA INTELLIGENTE SOTTO I GHIACCI DI EUROPA?

    La Komsomolskaia Pravda di Mosca riporta la notizia che secondo un ricercatore russo, il Prof. Boris Rodionov, il pianeta Giove sarebbe abitato da creature intelligenti. Queste si sarebbero adattate e avrebbero costruito una civilta' complessa sotto il gicantesco strato di ghiaccio che lo ricopre. Secondo il ricercatore, titolare della cattedra di astrofisica dell'Universita' di Mosca, sarebbe abitata in particolare Europa, uno dei suoi sedici satelliti. La possibilita' dell'esistenza di forme viventi su Giove era stata finora esclusa visto che sulla superfice si registrano temperature di 140 gradi sottozero. In realta' gli abitanti di Giove vivrebbero, secondo Rodionov, in gallerie costruite sotto la crosta di ghiaccio che e' spessa 200 metri.

    Le deduzioni di Rodionov nascono dallo studio delle fotografie inviate a Terra dalla sonda spaziale Galileo, lanciata dalla NASA nel 1989 e che nel 1996 ha raggiunto il pianeta. Lo studioso afferma che “l'esame delle immagini rivela l'esistenza di una colossale citta' con edifici e autostrade”.

    (La Stampa e Il Giornale del 16 gennaio 1998)

    [size=20]Vita su Giove?
    Perché lo sviluppo della vita su un pianeta dovrebbe essere condizionata dalla presenza del suolo?

    Un disegno d'artista mostra come potrebbe apparire lo scenario di una vita extraterrestre sviluppatasi su, o meglio, all'interno di un pianeta gassoso. In basso due dettagli evidenziano un Sinker (a destra) e un Floater (a sinistra)

    Immaginate un alieno. Bello o brutto, con occhi da insetto o squame da rettile, lo immaginerete sempre sulla superficie del suo pianeta. Che un pianeta possieda una superficie solida sembra un banalità: altrimenti che pianeta sarebbe? Invece no. Invece esistono pianeti che non hanno affatto una superficie.

    Ne troviamo ben quattro soltanto nel nostro sistema solare: Giove, Saturno, Urano e Nettuno. Sono enormi palle di gas costituite soprattutto da idrogeno ed elio, con un'atmosfera ricca di metano e ammoniaca. A dirla così sembrerebbero proprio dei postacci, nei quali la vita difficilmente potrebbe trovare un ambiente adatto a nascere e svilupparsi.. Ma la fantasia degli scienziati non conosce limiti. Il famoso astronomo americano Carl Sagan tentò alcuni anni fa di immaginare un ecosistema nell'atmosfera di Giove. Lo immaginò semplice, ovviamente, con due sole specie di organismi superiori. Ma esso è e rimane realistico, nel senso che è compatibile con la fisica e la chimica che conosciamo. Sagan osservò che cadere in profondità su Giove significa certamente morire, distrutti dalla pressione e dalla temperatura. Una strategia dì sopravvivenza consisterebbe quindi nel mettere al mondo una miriade di figli, affidandoli alle correnti convettive che li trascinerebbero verso l'alto. Sagan battezzò sinker (dal verbo inglese «to sink», cioè «andare a fondo») creature di questo tipo, che dovrebbero essere assai piccole.

    L'astronomo americano suggerì poi che una seconda specie potrebbe essersi evoluta su Giove: i floater (dal verbo inglese «to float», cioè «galleggiare»), enormi organismi del diametro di molti chilometri, grandi come città, svolazzanti nell'atmosfera espellendo i gas più pesanti e mantenendo dentro di sé soltanto il più leggero, cioè l'idrogeno. I floater potrebbero ricavare l'energia necessaria alla propria sopravvivenza da molecole organiche preformate oppure potrebbero costruirne da sé a partire dalla luce solare e dai gas atmosferici, come fanno le piante terrestri. Possiamo quindi immaginare enormi branchi di migliaia di pigri floater che si mantengono a mezz'aria, costantemente sottoposti agli attacchi dei predatori sinker, veloci e spietati, che mirano a divorarli per procurarsi le molecole organiche e l'idrogeno puro. Non è detto che gli alieni gioviani siano davvero come li ha immaginati Sagan. Anzi, è perfino probabile che su Giove non esistano affatto alieni. Però una cosa è certa: vi sono più cose in cielo e in terra di quante possa immaginarne la nostra filosofia. E allora… http://www.theblueplanet.ch/infocenter/articoli/giugno2001/vita_su_giove_25062001.htm


    #20664

    deg
    Partecipante

    …ti consiglio un bel film, magari l'avrai pure già visto: “2010 L'anno del contatto” … in poche parole é la continuazione di “2001 Odissea nello spazio”.

    :bay:

    Si, comunque l'ho visto, mi hanno messo la fantascienza nel biberon da piccola!
    Nelle biblioteche ho cominciato a divorare tutti i “Racconti e Leggende di…..” e via con tutti i paesi del mondo!
    Anzi, di questi film, avevo letto quasi tutti i libri prima, leggevo philip K. Dick alle elementari!, mi hanno cullato con Azimov (scherzo!….ma quasi quasi), e mi raccontavano le favole di Silverberg, Van Voght, ho imparato a leggere con jules Verne, ho continuato con Barjavel; in inglese (tradotto!), Bradbury, Poe, Lovecraft mi hanno messo la pelle d'oca. Nancy Kress, ursula Le guinn mi hanno steso il tappeto rosso: anche le donne facevano fantascienza! Insomma ne dimentico tanti e i film sono la continuazione logica dei libri, purtroppo sono spesso deludenti…….
    a parte Blade Runner forse……..grazie :bay:

    Per Elerko:
    ho letto qualcosa (fantascienza sempre!) anche a proposito di una razza che si sarebbe evoluta su un satellite di Giove credo, esseri galleggianti, tipo aerostati, senzienti e pacifici in quella atmosfera gassosa, bello, forse di Voght…Vedrò di ritrovare il libro!


    #20665

    BIO
    Partecipante

    [quote1211799281=m.degournay]

    Si, comunque l'ho visto, mi hanno messo la fantascienza nel biberon da piccola!
    Nelle biblioteche ho cominciato a divorare tutti i “Racconti e Leggende di…..” e via con tutti i paesi del mondo!
    Anzi, di questi film, avevo letto quasi tutti i libri prima, leggevo philip K. Dick alle elementari!, mi hanno cullato con Azimov (scherzo!….ma quasi quasi), e mi raccontavano le favole di Silverberg, Van Voght, ho imparato a leggere con jules Verne, ho continuato con Barjavel; in inglese (tradotto!), Bradbury, Poe, Lovecraft mi hanno messo la pelle d'oca. Nancy Kress, ursula Le guinn mi hanno steso il tappeto rosso: anche le donne facevano fantascienza! Insomma ne dimentico tanti e i film sono la continuazione logica dei libri, purtroppo sono spesso deludenti…….
    a parte Blade Runner forse……..grazie :bay:

    Per Elerko:
    ho letto qualcosa (fantascienza sempre!) anche a proposito di una razza che si sarebbe evoluta su un satellite di Giove credo, esseri galleggianti, tipo aerostati, senzienti e pacifici in quella atmosfera gassosa, bello, forse di Voght…Vedrò di ritrovare il libro!

    [/quote1211799281]

    …grazie a te per gli spunti… 😉


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