Giulia è malata di PAS.

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Questo argomento contiene 2 risposte, ha 3 partecipanti, ed è stato aggiornato da  rossa 8 anni, 4 mesi fa.

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  • #87616

    rossa
    Partecipante

    APRILE 2010
    oggetto: Madre 39enne condannata a Mantova per PAS.
    (si moltiplicano le condanne per alienazione genitoriale)

    Vittima di bugie, odio, Giulia si ammala.

    Anni di plagio di una madre tormentata dal dolore
    di separazione non accettata:
    il padre è malvagio, menefreghista ed ha abusato di lei.
    Tutto falso. I RIS scoprono addirittura foto mistificate
    per accusare l’uomo di pedofilia. [..]

    La bambina, 10 anni, ora è terrorizzata di vedere il padre,
    unico genitore rimastogli.
    Avrà enormi difficoltà a riprendersi, forse non ce la farà
    . ”

    http://paternita.info/pas
    http://youtube.com/figliseparati

    – – articolo completo su:
    http://ricerca.gelocal.it/gazzettadimantova/archivio/gazzettadimantova/2010/04/25/NP2PO_NP201.html

    Giulia è malata di PAS
    di Rossella Canadè

    Aprile 2010 MOTTEGGIANA – Una bimba vittima delle bugie, strattonata nel braccio di ferro dell’odio. Una bimba preda della paura. Una bimba che si ammala. Da quando aveva 4 ANNI è stata convinta dalla madre, giorno dopo giorno, tormentata dal dolore per una separazione non accettata, che il padre è un malvagio, che le ha abbandonate dopo aver abusato di lei.

    Lo ha accusato, con la complicità dei nonni, delle nefandezze più bieche, fino al tentato omicidio e perfino alla violenza sessuale. Il Tribunale ha condannato la madre, una 39enne, la Corte d’Appello ha confermato la sentenza, ma nessuno può garantire che la piccola avrà mai una vita serena. Perché Giulia (oggi ha 10 anni) si è ammalata di PAS, una patologia gravissima che può insorgere nei bambini coinvolti in separazioni conflittuali.

    La storia è cominciata sei anni fa come una normale separazione tra coniugi con una figlia in comune. Lui, tecnico informatico di Borgoforte, che allora aveva 32 anni, se ne va di casa. La donna reagisce male e alza subito il tiro. La prima mossa sono denunce per percosse e maltrattamenti. Episodi non gravi, che, comunque, vengono smontati uno dopo l’altro dai carabinieri come “infondate notizie di reato”.

    Lei non si arrende e dà battaglia senza sconti, fuori e dentro casa. Coinvolge anche i genitori. La madre della donna arriva a denunciare il genero per tentato omicidio, accusandolo di aver cercato di investirla. Il giudice archivia: TUTTO FALSO. Ma i colpi letali la donna li sferra in casa: fa il lavaggio del cervello alla bimba, raccontandole bugie denigratorie sul padre, fino a convincerla di aver vissuto con un mostro che le ha fatto del male. Vuole una complice per vendicarsi dell’uomo, che nel frattempo si è messo con un’altra. Non sa che sta facendo ammalare la bimba di una patologia gravissima: la PAS (sindrome di alienazione genitoriale). Giulia comincia a vivere nel terrore, ha paura del padre, che diventa il simbolo del male, descrive con termini tecnici che le ha propinato la madre violenze mai avvenute.

    Il colpo finale la madre lo sferra con una foto in cui compare l’uomo quasi nudo con la bimba in braccio: «È un PEDOFILO, se l’è fatta con l’AUTOSCATTO, l’ho trovata in un cassetto». La foto finisce ai RIS, che anche grazie alle contraddizioni della donna, scoprono che la ha scattata lei mentre padre e figlia uscivano dalla doccia! Due collegi di neuro psichiatri assicurano che la bimba non ha subito abusi di alcun tipo, il padre non è né violento né pedofilo. È Giulia ad essersi ammalata.

    – –


    #87617
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    poi dicono “gioventu bruciata” e questa è la generazione che dovrebbe preparare le nuove ..


    #87618
    giusparsifal
    giusparsifal
    Partecipante

    Beh tu pensa che quelle prima han fatto due guerre mondiali…


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