Glenn Miller torturato dai nazisti a Parigi

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    I tedeschi diffusero la notizia che fosse morto d'infarto dopo una notte con una ragazza
    Glenn Miller torturato dai nazisti a Parigi, nuova ipotesi sulla morte del jazzista Usa

    ultimo aggiornamento: 22 luglio, ore 14:18
    Roma – (Ign) – La versione ufficiale dice che il suo aereo sia precipitato traversando la Manica, il 15 dicembre 1944. Ma secondo il biografo Downs, finito nelle mani del capitano Skorzeny, morì in seguito alle torture inflittegli dalle SS che volevano usarlo per uccidere Eisenhower

    Roma, 22 lug. (Ign) – Nuovo capitolo nell’intricato mistero della scomparsa di Glenn Miller (nella foto), il jazzista americano morto a 40 anni durante la Seconda Guerra mondiale combattendo contro i nazisti. La versione ufficiale dice che il suo aereo sia precipitato traversando la Manica, il 15 dicembre 1944.

    Ora però spunta una nuova pista: secondo il libro del biografo Hunton Downs dal titolo ‘The Glenn Miller Conspiracy’ (‘La congiura contro Glenn Miller’, da pochi giorni uscito nelle librerie americane), il leader della jazzband più famosa del tempo morì in seguito alle torture che gli vennero inflitte dai soldati tedeschi in un bordello di Parigi. Nel dicembre del 1944 Miller si trovava infatti a Parigi in missione top secret denominato ‘Operazione Eclisse’.

    L’obiettivo era infiltrarsi nelle linee nemiche ed entrare in contatto con il comandante in capo dei nazisti per il settore ovest, Karl Rudolf Gerd von Rundstedt, e riuscire a concordare con lui una tregua. Per Downs ''Miller era l'uomo perfetto per questa missione, perché i tedeschi lo conoscevano. Se il piano avesse funzionato, la guerra avrebbe potuto finire sei mesi prima'', ovvero nel dicembre 1944.

    Ma qualcosa non funzionò e Miller venne catturato nella capitale francese dal capitano tedesco Otto Skorzeny, lo stesso che aveva liberato Benito Mussolini a Campo Imperatore, sul Gran Sasso, il 12 settembre 1943, con l’Operazione Quercia. Il jazzista, finito nelle mani delle SS, fu segregato in un bordello di Parigi, dove l’autore di ‘In the mood’ sarebbe stato torturato per giorni.

    Per il biografo Downs, Skorzeny, fedelissimo di Hitler, voleva costringerlo a introdurli alla presenza del generale Eisenhower per ucciderlo e cambiare così il destino del conflitto. Alla fine, secondo la ricostruzione dell’americano Downs che alla fine di Miller ha dedicato quarant’anni di ricerche, il suo corpo fu gettato nella strada davanti al bordello. I tedeschi diffusero la notizia che Miller fosse morto d'infarto dopo una notte con una ragazza. Il suo corpo non fu mai recuperato.

    http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cultura/?id=3.0.3570772949

    Chi non ricorda queste famose note, chi?

    [link=hyperlink url][youtube=425,344]ZJE-onnw2gM[/link]

    :bravo:


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