Gli altri e L'UNO

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Questo argomento contiene 11 risposte, ha 5 partecipanti, ed è stato aggiornato da  xxo 9 anni, 7 mesi fa.

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    Articoli
  • #82024

    xxo
    Partecipante

    Questo è troppo bello per non divulgarlo con Voi.
    Breve estratto dal libro “l'Uno detto Dio” del Grande Marchi.

    Parliamo sempre degli altri, ok?
    Ma vogliamo vederli bene questi altri?
    Perchè nel guardarli bene, nel pensarli in corretta e coscienziosa maniera, si scopre che abbiamo “bisogno” di loro per continuare ad esistere.

    Prendiamo come esempio “due” soggetti, appartenenti addirittura a due specie diverse: il vegetale, l'albero e l'umano, l'uomo.
    Così diverse eppure così intimamente legate e dipendenti l'una dall'altra.

    Tutti sappiamo che ignorare i bisogni di una delle due specie mette a rischio la sopravvivenza dell'altra.
    Gli alberi eliminano l'anidride carbonica CO2 dell'atmosfera, per assumere carbonio, per comporre carboidrati e per crescere.
    Nel frattempo essi liberano ossigeno O perchè per l'albero questo elemento è “materiale di scarto”.

    Gli esseri umani invece hanno bisogno di ossigeno per vivere. Per cui senza alberi che producono l'ossigeno la nostra specie umana non potrebbe sopravvivere e soprattutto usare questo elemento per l'ossigenazione del sangue, dei tessuti e delle cellule, per crescere.
    Nel frattempo, attraverso la respirazione, l'uomo emette l'anidride carbonica, il suo “materiale di scarto”, necessario all'albero per compiere la propria sintesi.
    E il ciclo, l'interscambio e il meccanismo vitale per entrambi continua così.

    E' ragionevole rompere l'equilibrio di questo meccanismo se si vede questa unità, che tra l'altro non ha bisogno di nessuna “manutenzione” per procedere da sola?
    No, evidentemente, se si capisce che abbattere le foreste, tipo quella amazzonica, significa distruggere la fabbrica della lavorazione di ossigeno e di anidride carbonica che regola l'equilibrio delle funzioni della nostra atmosfera (polmone planetario).

    E allora perchè lo facciamo? Perchè abbattiamo milioni di alberi ogni anno per aprire strade, costruire case, zone industriali, fabbricare carta, progettare mobili, se poi ci vogliono circa due o tremila anni per ripristinare l'equilibrio, nel caso di procedere a un rimboschimento?
    Ma lo sapppiamo che per essere vitale il sistema energetico Terra-Sole è regolato dall'interscambio tra l'energia “positiva”fornita dal Sole alla Terra e l'energia “negativa” che la Terra restituisce al Sole per opera delle piante e degli alberi?
    Sappiamo che se abbattiamo gli alberi noi imbrigliamo il circolo dell'energia e produciamo il surriscaldamento della Terra?

    La Terra in questi casi re-agisce. Deve liberare le eccedenze di energie in accumulo.
    E alle sue valvole naturali, vulcani ed emanazioni geotermiche, subentrano le esplosioni sismiche.

    Perchè ci uccidiamo?
    Perchè non vediamo l'UNO. Perchè ragioniamo disuniti e nel breve termine.

    E se questo equilibrio riguardasse tutte le specie-sistema della struttura universale, le onde del mare energico cosmico, visibili e invisibili, in cui sono immersi i pianeti, le stelle, i soli, la nostra terra e quant'altro?
    Non sarà la stessa cosa?
    Perchè stiamo distruggendo la Terra e sopprimendo noi stessi?

    Perchè non vediamo l'UNO e non abbiamo trovato modo di equilibrare i bisogni totali e interconnessi del nostro sistema, perchè abbiamo scelto di fare così, di favorire i desideri di una piccola parte del sistema a scapito del resto.
    Ma nessuna parte del sistema può sopravvivere se il sistema stesso è così “squilibrato” (proprio nel senso letterale di pazzo o di folle).

    Se la nostra civiltà fosse più evoluta l'idea di minare il sistema-universo, o il nostro mondo, orientandosi a privilegiarne soltanto una parte, sarebbe considerata distruttiva, non produttiva come purtroppo lo è.
    L'ovvietà di questo fatto sarà ancora più drammatica per la Terra se negli anni a venire la nostra cosiddetta “specie dominante” non si sveglierà.

    Questa specie , orgogliosamente e frettolosamente autonominatasi Homo Sapiens, ha sicuramente fatto molte scoperte e sviluppato una tecnologia capace di rendere a se stessa una vita più facile, ma non migliore.
    Rispetto alle grandi questioni cosiddette “spirituali” o meglio coscienziali in realtà ha fatto pochissimi progressi nel corso dei secoli.

    La nostra idea che la terra disponga di risorse illimitate ed esista solo per essere sfruttata dall'homo sapiens è la prova più lampante dell'arretratezza della nostra evoluzione coscienziale.
    Saccheggiamo e violentiamo la Terra, quando dovremmo invece almeno smettere di esaurirne le risorse come facciamo, a un ritmo più veloce di quanto essa impiega per ricostruirle.
    Poi, come esseri umani prima di tutto, prima ancora di considerarci esseri divisi inn “nazioni”, dovremmo “decidere” che è assurdo farci una guerra “infettante” tra individui appartenenti allo stesso “corpo umano sovranazionale”.

    Per risolvere questo problema, dovremo smettere di nasconderci gli uni con gli altri, vivendo tra segreti, menzogne e ipocrisie, e incominciare a dirci la verità su quello che “ci” stiamo combinando.
    Potrebbe essere l'inizio e lo scopo di una nuova coscienza, quello di chiederci: ma a cosa credo di sfuggire, se IO SONO indissolubilmente legato a ciò che vorrei “fottere”?
    A cosa credo di scampare se, ritenendo di vincere “su”, ingannare o trascinare alla rovina l'”altro” (cosa o persona che sia), non capisco di essere io per primo la persona coinvolta nella mia opera di autodistruzione, essendo l'”altro” “interconnettivamente” legato al mio stesso destino?

    Come si vede le condizioni e le circostanze che causano le sofferenze nel mondo sono reversibili.
    Pertanto tutto ciò che la società deve fare è cambiare le proprie credenze e i propri comportamenti.
    Cambiare le proprie priorità, ampliando la definizione che essa deve dare di se stessa, approfondendo il concetto di “amore”, inteso come comprensione e rispetto che essa deve avere di se stessa.

    Dobbiamo cioè convincerci che l'unica via per poter agire in modo diverso è quella di capire chi siamo noi rispetto all'ambiente e a tutto ciò che lo costituisce.
    Anzi, dobbiamo fare di più.
    Dobbiamo capirer che noi siamo l'”ambiente”. Che noi e l'ambiente stesso siamo UNO (come suggerisce lo stesso etimo: ambiente, stessa radice di habitat, umore, humus, uomo. Tutti sinonimi intercambiabili).

    E' un problema di consapevolezza: tutto quello che facciamo all'ambiente, nel bene e nel male, si riversa su di noi.
    Ecco perchè qualsiasi cosa facciamo nel mondo è a noi che lo facciamo e a nessun altra cosa.
    E siccome è da li che veniamo ed è lì “verso” cui ci dirigiamo e torniamo, e con cui ci ri-uniamo, siamo noi quindi ad essere quell'UNI-VERSO stesso.


    #82027

    cenereo
    Bloccato

    [youtube=425,344|norel]L5V0DlIoGAM
    …l'uomo puro conosceva benissimo l'equilibrio..lo ha perso ormai,nell'arroganza di ritenersi creatore e padrone,ha materializzato nel suo operato nel corso dei secoli,il peccato originale..il voler essere Dio…sai cosa significa il nome Michele?:”Chi come Dio”..ecco,forse perchè è considerato l'arcangelo del giudizio…Ma il nome di Michele non verrà più ricordato dagli uomini sulla terra..per cui….


    #82028

    Pyriel
    Bloccato

    ….

    Per cui si ricorderanno ardentemente Pyriel… in eterno.


    #82029

    mudilas
    Partecipante

    simbiosi, interdipendenza.


    #82030

    Pyriel
    Bloccato

    Amore divino, l'opposto dell'individualismo commensale della famiglia.


    #82031

    cenereo
    Bloccato

    [quote1239996365=Pyriel]

    Amore divino, l'opposto dell'individualismo commensale della famiglia.
    [/quote1239996365]
    …e di questo si nutre madre terra e le sue mute creature..e le scimmie col loro stridore duale,hanno dimenticato di ascoltare il vento tra gli alberi…


    #82032

    zret
    Partecipante

    Uno non O.N.U.


    #82033

    cenereo
    Bloccato

    [quote1240002500=Zret]
    Uno non O.N.U.
    [/quote1240002500]
    ..è un caso che è scritto al contrario?…satanico.


    #82025

    Pyriel
    Bloccato

    Cenereo… non nominare il nome di d-o invano, altrimenti i nasoni del NWO verranno a trovarti a casa per convertirti.


    #82034

    zret
    Partecipante

    Non credo sia un caso, Cenereo.


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