Gli Apostoli non sono esistiti

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Questo argomento contiene 30 risposte, ha 7 partecipanti, ed è stato aggiornato da Pasquale Galasso Pasquale Galasso 7 anni, 12 mesi fa.

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  • #36444
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    sicuramente c'è molto contrasto su come la Chiesa abbia conservato e tramandato questa documentazione
    http://it.wikipedia.org/wiki/Apocrifo
    Circa i Vangeli Apocrifi, Dan Brown scrive:
    « Costantino [durante il concilio di Nicea] commissionò e finanziò una nuova Bibbia, che escludeva i vangeli in cui si parlava dei tratti umani di Cristo e infiorava i vangeli che ne esaltavano gli aspetti divini. I vecchi vangeli vennero messi al bando, sequestrati e bruciati »

    (Dan Brown, Il codice da Vinci, 2003, p. 275)

    —————
    “Al Concilio di Nicea c’erano non solo leader Cristiani da Alessandria, Antiochia, Atene, Gerusalemme e Roma ma anche i leader di molti altri culti, sette e religioni, inclusi quelli di Apollo, Demetra/Ceres, Dioniso/Bacco/Iasios, Giano, Giove/Zeus, Oannes/Dagon, Osiris e Iside, e “Sol Invictus”, il Sole Invitto, l’oggetto della devozione di Costantino. Lo scopo di questo concilio era di unificare i vari culti in competizione sotto una chiesa universale o “cattolica”, che, naturalmente, sarebbe stata controllata da Costantino e Roma.”
    http://spiritualrationality.wordpress.com/2008/04/29/il-concilio-di-nicea-origini-del-cristianesimo/

    “Al Concilio di Nicea nessun tema fu così importante come quello sulla divinità di Gesù: fino a quel momento difatti Gesù era visto da molti come un profeta mortale.
    Lo status di Gesù come “essere” in parte divino fu messo ai voti al concilio di Nicea e divenne dogma di fede perchè i vescovi di allora così decisero (tramite un risicato voto di maggioranza).

    Inoltre, sulla vita di Gesù erano stati scritti fino allora decine di libri e di vangeli, ma in quella sede, sempre tramite alzata di mano dei vescovi presenti, venne deciso quali vangeli erano da considerarsi canonici e quali eretici. Scelta che fu fatta sulla base di quali vangeli esprimevano i valori che la chiesa del tempo considerava più importanti.

    Quindi possiamo affermare che la Bibbia come la conosciamo al presente è stata formata, a mò di collage, dalla chiesa cristiana del quarto secolo dopo Cristo sulla base di una scelta fatta a tavolino dei vescovi di quell'epoca. ”
    http://www.newmediaexplorer.org/rinaldo_lampis/2006/05/24/le_indubbie_scomode_verita_ne_il_codice_da_vinci.htm

    “Nell’anno 325 Costantino aveva programmato il concilio di Nicea, una città scelta per la vicinanza con la propria residenza di Nicomedia, in modo da esserne protagonista esclusivo, in qualità di presidente e moderatore[7]. Eusebio di Cesarea, storico della Chiesa e biografo di Costantino, ci racconta nel dettaglio gli avvenimenti e il comportamento dell’imperatore[8].

    Il motivo della convocazione era la preoccupante divisione tra le chiese, in particolare a causa dell’eresia ariana, che negava la piena divinità del Figlio[9].

    Il tema dibattuto si inserisce in una più ampia discussione sulla Trinità, che aveva creato all’interno dei cristiani diverse correnti di pensiero, alcune delle quali furono qualificate come non ortodosse[10]. Come si vede, i dibattiti teologici e in particolare trinitari erano all’ordine del giorno nella vita dei cristiani dei primi secoli. Ma questo non significa che tutti negassero la divinità del Figlio, anzi: erano proprio i diversi modi di concepire questa divinità a scatenare controversie così accese da provocare la nascita di nuove sette che già allora (e anzi da prima[11]) venivano definite eretiche.”
    http://www.christianismus.it/modules.php?name=News&file=article&sid=103&page=2

    Il presente capitolo dà per assunto che la Bibbia sia stata manipolata. Infatti, molti studiosi affermano che al Concilio di Nicea (352 d. C.) sacerdoti e politici alterarono radicalmente i documenti cristiani originali, con omissioni e interpolazioni, per renderli accettabili all'imperatore Costantino che, a quei tempi, si opponeva ferocemente alle sacre scritture. Il loro scopo era convertire Costantino al cristianesimo e far così assurgere la loro religione a culto ufficiale dell'Impero Romano.
    “Alcuni non sanno – ha scritto Archdeacon Wilderforce – che, dopo il Concilio di Nicea, i manoscritti del Nuovo Testamento erano stati considerevolmente manomessi. Il professor Nestle, spiega che le autorità ecclesiastiche nominarono degli studiosi particolari, detti “correttori”, ai quali fu commissionato di correggere il testo delle scritture sacre nell'interesse dell'ortodossia.
    Analizzando questo punto nella prefazione della sua traduzione di The Gospel Of The Holy Twelve, il rev. Gideon Jasper Richard Ousley dice: “I correttori eliminarono dai Vangeli, con accurata minuzia, certi insegnamenti di nostro Signore che non si proponevano di seguire, specificatamente quelli contro il mangiare carne e il bere bevande forti.”
    http://web.tiscali.it/vitasenzacarne/perga.html

    http://it.wikipedia.org/wiki/Costantino_I
    Flavio Valerio Costantino, conosciuto anche come Costantino il Grande e Costantino I (lingua latina: Flavius Valerius Constantinus[9]; Naissus, 27 febbraio 274 – Nicomedia, 22 maggio 337), fu imperatore romano dal 306 alla sua morte. Costantino è una delle figure più importanti dell'Impero romano, in quanto lo riformò largamente e ne sancì l'inizio dell'alleanza con la Chiesa cristiana che caratterizzerà gli ultimi due secoli della sua storia in occidente e i restanti dieci secoli in oriente.

    È considerato santo e “simile agli apostoli” dalla Chiesa cristiana ortodossa e da alcune Chiese orientali cattoliche. Il suo nome non è presente nel Martyrologium Romanum, il catalogo ufficiale dei santi riconosciuti dalla Chiesa Cattolica, benché permanga in Italia un culto residuale di origine bizantina, come la festa dell'Ardia di Sedilo in Sardegna ed altre attestazioni minori in vari luoghi della Sicilia[10].

    ………..
    Questo periodo iniziò con una serie di uccisioni, a partire da quella del suo antico rivale Licinio, avvenuta nel 325. L'anno seguente Costantino fece uccidere a Pola il figlio primogenito Crispo, figlio di Minervina, per una presunta relazione con Fausta e inoltre Liciniano, figlio della sorella Costanza e di Licinio. Quindi venne affogata nel bagno (riscaldato oltre la temperatura normale) anche la moglie Fausta. La leggenda vuole che Crispo sia stato eliminato in seguito all'accusa di Fausta di averla insidiata, e quindi anche l'imperatrice venne giustiziata quando Costantino riconobbe l'innocenza del figlio. Probabilmente Fausta volle assicurarsi l'eliminazione dei rivali dei propri figli come successori di Costantino.[18]…….


    Fu una riforma duratura, tanto che il peso aureo del solido introdotto con la riforma di Costantino rimase invariato per secoli anche durante l'impero bizantino. Ma a livello sociale le conseguenze furono catastrofiche: tutti coloro che non avevano accesso alla nuova moneta d'oro, infatti, dovettero subire le conseguenze dell'inflazione, a causa di una svalutazione rispetto al solidus delle altre monete d'argento e di rame, che non erano più protette dallo Stato. Il risultato fu una insuperabile spaccatura tra una minoranza privilegiata di ricchi e la massa dei poveri[41].


    La cosa sicura è che Costantino, dopo la battaglia di Ponte Milvio, fece dono a papa Silvestro I dello splendido Palazzo Laterano (di proprietà della moglie Fausta), consegnando così al papa romano la città di Roma e dando avvio, con quell'atto di devoluzione, al potere temporale dei papi[44]. Ed è altrettanto sicuro che non fu una decisione dettata dall'opportunismo politico, visto che in quel momento nella parte occidentale dell'Impero il Cristianesimo era decisamente minoritario[45].


    Ancora nel 325, convocò a Nicea il primo concilio ecumenico, che lui stesso inaugurò, per risolvere la questione dell'eresia ariana: Ario, un prete alessandrino sosteneva che il Figlio non era della stessa “sostanza” del padre, ma il concilio ne condannò le tesi, proclamando l'omousia, ossia la medesima natura del Padre e del Figlio.

    ————–

    per me è semplicemente palese che per lo sfrenato materialismo e desiderio di potere, come accade con la scienza, così accade con la storia che viene alterata come più fa comodo nel tal periodo..
    Quindi il mio punto di vista è che c'è una confusione totale e io sono un “cospirazionista” 😀


    #36445

    Anonimo

    Grazie per la lunga risposta. In effetti è difficile districarsi tra realtà documentate, interpretazioni e teorie.
    La confusione è davvero notevole.


    #36446

    Emilio
    Partecipante

    Egr. sig. Richard,

    la ringrazio per l’intervento “cospirazionista” di cui condivido la storia riferita sul Concilio di Nicea e Costantino; convengo che “Gesù” il Salvatore fu inventato dagli Esseni, una delle quattro correnti religiose ebraiche esistenti nel I secolo, ma solo dopo l’olocausto e le persecuzioni giudaiche perpetrate da Vespasiano e Tito a fine guerra del 66/73 d.C.
    Sino ad allora il “Figlio di Dio” fu soltanto profetato dalla setta e descritto nei rotoli di Qumran come uno sterminatore dei “Kittim” romani della “Babilonia del peccato” (Roma); mentre Giuseppe Flavio rivelò a Vespasiano l’attesa messianica giudaica nazionalista di un “Dominatore del Mondo” proveniente da Oriente.
    Dopo il massacro subito gli Esseni rividero la loro profezia zelota scegliendo, fra le tante contemplate nell’Antico Testamento, un “Salvatore del Mondo”, gnostico, mite come un agnello … e da allora ebbe inizio l’evoluzione di una dottrina cristiana che diverrà vincente, in epoca successiva, grazie all’innesto del sacrificio eucaristico pagano nel Messia ebraico.
    Peraltro non si possono condividere metodi di studio basati semplicemente sulla escatologia fideista: è come camminare sul burro finendo col cadere. Prima che disquisire su cosa disse o mangiò “Gesù”, compito di un ricercatore è verificare se sia esistito veramente, avvalendosi del razionalismo storico, attraverso la comparazione delle testimonianze degli scribi imperiali con quelle evangeliche e patristiche … ma questo richiede impegno nello studio.
    Nessuno di noi ha scritto i vangeli o la storia, ciò che possiamo fare è confrontare le fonti di entrambi: io lo ritengo un dovere.

    Emilio Salsi
    http://www.vangeliestoria.eu/index.php


    #36447
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    grazie a lei Sig.Emilio 🙂
    Concordo pienamente sulla ricerca dell'esistenza di Gesù, non mi meraviglia che da una analisi strorica si possa arrivare a concludere che non sia esistito, perlomeno il Gesù che viene tramandato ad oggi.
    Penso che possa anche essere stata in tutti i modi cancellata la sua eventuale storia reale.
    Trovo che sia cruciale il legame tra Gesù e gli Esseni e i rotoli di Qumran.
    Con la mia poca esperienza in questo studio, ricordo di aver da me ipotizzato che Gesù potesse non essere stato così mite in realtà.
    Per caso ha mai approfondito questa fonte o fonti?
    http://www.edicolaweb.net/librs92i.htm
    Le ricerche di Hassnain descrivono un Gesù venuto a insegnare in tutto il mondo allora conosciuto e non solo nell’Impero Romano: i manoscritti scoperti da Hassnain provano che Gesù fu cresciuto e protetto dall’ordine degli Esseni e che trascorse gli anni “mancanti” della sua gioventù in Persia e in India.

    Ha mai provato a leggere qualcosa da questa fonte? (tra questo tipo di fonti è una delle più valide o la più valida da leggere almeno per curiosità)
    http://www.edgarcayce.it/media/Ges%C3%B9.htm

    Grazie per il suo contributo

    http://www.edgarcayce.it/media/setteprofavv.htm
    5. C’era una Comunità di Persone chiamate gli Esseni

    Edgar Cayce descrisse gli esseni in dettaglio molti anni prima della scoperta dei rotoli del Mar Morto – testi attribuiti ad una setta allora poco nota chiamata gli esseni. Il primo dei rotoli del mar Morto venne scoperto nel 1947, due anni dopo la morte di Edgar Cayce. Cayce menzionò gli esseni in 171 letture diverse. Ecco alcuni stralci:

    “Prima di questa troviamo l’entità durante quei periodi in cui c’erano molti disordini nel paese della Giudea, quando venne annunciato il profeta, il nuovo insegnante, e tutta la Giudea era passata a Giovanni. Allora l’entità fece parte degli studenti degli esseni, e fu in contatto diretto con molti che avevano fatto profezie, avevano cercato le testimonianze di o per la venuta della nuova luce a coloro che erano stati tenuti nel’oscurità dalla tradizione e dalle azioni di persone per un fine politico e religioso nel paese.” Lettura 489-1 del 17 gennaio 1934

    “In quell’esperienza troviamo che l’entità era un’anima che cercava attraverso quelle associazioni e attività che portavano l’entità nell’ambiente greco-sirofenicio; e nell’attività in Palestina entrò là nella sua maturità di donna – come si direbbe al presente – facente parte della casa del consigliere di quelli che facevano affari con la gente di quel paese. Con l’avvento del dominio romano, le attività di quella gente diventò molto più importante; perché c’era la necessità di mantenere un equilibrio con ebrei, greci e romani. Quando iniziò il ministero del precursore, che di per sé portò nei rapporti personali dell’entità molti di coloro che erano in quella particolare setta di persone a cui l’entità era allora unita – gli esseni …
    Essa divenne allora un rifugio o posto di accoglienza per coloro che avrebbero potuto diventare gli insegnanti, i ministri di culto per le attività degli esseni o insegnanti di cui il Maestro fu membro durante il soggiorno in Palestina.” Lettura 489-3 del 24 maggio 1934

    “Questa fece parte del gruppo degli esseni i quali, guidati da Giudi, fecero le interpretazioni delle attività fatte nell’esperienza egizia, – come il Tempio della Bellezza e il servizio nel Tempio del Sacrificio. Quindi era in questo posto consacrato che questa selezione aveva luogo.” Lettura 1010-17 del 21 giugno 1942


    #36448
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

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    #36449

    Emilio
    Partecipante

    Egr. sig. Richard,

    voglia scusarmi per la risposta tardiva conseguente ad un sabotaggio hackers al mio sito. Ho letto le teorie del prof. Hassnain da lei citato: sono “studi” senza contenuto scientifico che non provano niente … come chiunque affermi l’esistenza di un “Gesù” contornato da “Apostoli”.
    Per quanto concerne i testimoni di Qumran, gli Esseni, mi citi un brano riportato nei loro rotoli che riferisca di “Gesù Cristo” (stiamo parlando di un Messia ebraico divino), Apostoli, Maria Vergine o san Giuseppe.
    “Gesù” fu uno Zelota non un Esseno: si legga “Gli Apostoli non sono esistiti” e mi dica se il Messia Cristiano era contornato da parenti-apostoli Zeloti sicari oppure da Esseni.
    La dottrina cristiana iniziale è stata ideata dagli Esseni, dopo aver nascosto i rotoli a causa dell'intervento di Vespasiano nel 67 d.C., in epoca successiva alla morte dei veri protagonisti tutti Zeloti (alleati degli Esseni contro Roma) ed evolutasi nel mito che conosciamo nell’arco di oltre due secoli.
    In tale analisi ho rimarcato, sino alla pignoleria, la necessità di attenersi esclusivamente alle fonti storiche dell’epoca comparate alle sacre scritture ed alla documentazione patristica.
    Tutte le vicende evangeliche, riferite a personaggi o località realmente esistiti, devono essere analizzate e verificate tramite la storiografia, archeologia, numismatica, epigrafi ecc.
    La Redazione di Altro Giornale sta per pubblicare la seconda analisi sul “Cristo Storico” intitolata “Paolo di Tarso, un super apostolo inventato: ecco le prove”; abbia la pazienza di studiarla poi mi dica come fa il prof. Hassnain ad affermare l’esistenza di san Paolo … altro che, a suo dire, “fonte delle più valide”.
    Sig. Richard, non commetta più l’errore di scambiare la “bibliografia” con le “fonti”: non gli basterebbero dieci vite per poter leggere la enorme “bibliografia” su “Gesù” … ed alla fine si ritroverà sempre un enigma iperbolico insolubile.
    Un “Gesù enigma” che piace molto ai credenti: fintanto la conoscenza non risolve “l’arcano” c’è sempre spazio per il “Credo” e la “salvezza della vita eterna”.

    Con stima e cordialità Emilio Salsi


    #36450
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Sig.Emilio,
    rispetto sicuramente il valore della ricerca e degli studi che ha compiuto, purtroppo non ho le conoscenze per poterle rispondere per dare più sostanza alla discussione.

    Non confondo le “fonti” con i dati storici, era solo un modo per stimolare la sua curiosità.
    Edgar Cayce è una fonte fuori dall'ordinario, ma è stata presa in considerazione da molti studiosi presso la sede dove sono conservati circa 600 libri delle informazioni che ha lasciato
    http://www.edgarcayce.org/
    http://caycelibrary.com/index.php
    Da diversi ricercatori ho sentito citare Cayce perchè avrebbe parlato prima di qualsiasi fonte storica, degli Esseni e dei documenti che avremmo trovato su di essi nel luogo esatto dove sono poi stati trovati..

    Per quanto riguarda Hassnain, avrebbe recuperato della documentazione, ma lei sa che tipo di documentazione?
    Per il resto a me non importa tanto la figura di “salvatore contornato di apostoli”, penso che il tempo possa ancora rivelare molto altro a livello di prove storiche o scientifiche che ci serviranno per chiarire ulteriormente la questione.


    #36451
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

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    Gesù il Ribelle Palestinese
    Se la storia di Gesù tramandata dai Vangeli canonici è motivo di conflitto e di separazione, significa che non è stata ben costruita o ben spiegata. Gesù non ha predicato, come si afferma, una dottrina antimondana ma è invece un Maestro, un illuminato che vede ovunque Dio, intorno a noi, dentro di noi, di sotto e di sopra, nel visibile e nell’invisibile: si è accorto che la ricerca di Dio finisce solo quando si raggiunge uno stato di coscienza tale da vedere l’unità nella diversità. Se avesse predicato una dottrina contro la mondanità, non avrebbe fatto quello che ha fatto e non sarebbe stato ciò che è stato.

    Per conoscere la realtà storica di Gesù bisogna avere il coraggio di raccogliere dalle ceneri della storia anche le più piccole informazioni. Nel tentativo di ricostruire il personaggio, ci si viene a trovare di fronte a sfaccettature diverse, e ogni lavoro su Gesù non farà che raccontare uno solo di questi molteplici aspetti. Fino a qualche tempo fa persino gli studiosi avevano difficoltà ad accedere ai documenti rinvenuti a Qumran e a Nag Hammadi. Oggi sono diventati accessibili e possono essere analizzati e studiati più seriamente.

    Giancarlo Rosati commenta: Gesù compare soltanto per sfidare la stabilità d’Israele. Perde la partita, ma cambia la storia del mondo fino ai giorni nostri e potrebbe ancora cambiarla se solo si interpretasse in modo diverso il suo insegnamento.

    In questo lavoro la cosa più esaltante è la riscoperta del vero insegnamento del Cristo che ci dovrebbe indurre ad accogliere l’idea che i suoi insegnamenti provengono da dottrine più antiche. Gesù insegnava, infatti, una dottrina, ben documentata dai vangeli gnostici, che non è diversa da quella dei mistici pagani, buddisti, indù o musulmani che sono comparsi sulla faccia della terra.

    Un libro che fa riflettere sulla validità delle altre religioni per procedere su un sentiero comune, al di là dell’oscurantismo dogmatico.
    [code][/code]
    Gesù in Kashmir – DVD
    [code][/code]
    L'autore del filmato, Giancarlo Rosati, ripercorre il cammino sulle tracce di Gesù.

    La sconvolgente scoperta della tomba del Nazareno. Numerosi documenti sostengono che Gesù scampò al supplizio della croce e trovò rifugio nel Kashmir dove morì in età avanzata.

    La sua tomba si trova a Sringar nel sepolcro del Roza Bal. Il documentario segue lo stesso itinerario percorso da Gesù e conduce alla tomba di Mosè sull'Himalaya e infine si arriva ai piedi del sepolcro dove è custodito il corpo del Nazareno.
    http://www.macrolibrarsi.it/video/__gesu_in_kashmir-dvd.php


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #36452

    Olegna
    Partecipante

    Non ho letto tutte le risposte di questa discussione, ma presumo che il mio pensiero possa in qualche modo fare luce su alcune delle risposte che ho avuto modo di leggere.
    Gesù secondo me e ci credo fin nel profondo dell'anima e fino all'ultima cellula del mio corpo, è il Cristo di Dio Venuto sulla terra a testimoniare l'amore di Dio Padre.
    Il messaggio di Gesù non fu compreso ed ancora oggi i piu non lo comprendono.
    Qual'era il messaggio?

    Il messaggio di Gesù era l'amore, l'anno di grazia per tutta l'umanità della terra e di tutte le altre razze esistenti in altri pianeti ovunque questi siano.
    Per capire Gesù ed il suo messaggio, basti leggere il discorso della montagna, ma leggerlo come lo leggerebbe un bambino che è semplice, al contrario è stato letto dai dotti ed i sapienti di questa terra distorcendo il messaggio.

    Non importa cosa e quando i potenti religiosi hanno cambiato o manomesso o addirittura scritto il vangelo, è vero che Gesù non voleva creare nessuna religione, ma comunque voleva che il messaggio fosse elargito a tutti i popoli in ogni tempo, questo è quanto.


    #36453

    Emilio
    Partecipante

    Sig. Olegna,

    come lei sa, la parte più significativa del “discorso della montagna” (fu chiamato così dal Vescovo S. Agostino alla fine del IV secolo d.C.), è costituita dalla introduzione alle “Beatitudini”, laddove Cristo promette il “regno dei cieli” ai “beati poveri di spirito” (sembra un’offesa) che si attengono agli ammaestramenti da Lui dettati.
    Signor Olegna, ci sta sottoponendo pura utopia, irrealizzabile, contro le stesse leggi della natura: “porgi l’altra guancia a chi ti ha dato uno schiaffo” … ma quando; al punto che gli stessi Cristiani sono stati (e lo sono tutt’oggi) i primi ad ignorarlo. Le risparmio la pedofilia dei “Ministri di Dio” denominati “Preti”.

    Parla del “discorso della montagna” che sappiamo riportato nel vangelo di Matteo ma, se fosse stato così veritiero e importante come afferma, perché non lo riporta anche l’evangelista Giovanni che faceva parte del seguito degli apostoli? E’ un vuoto troppo vistoso per passare inosservato. Peraltro lei dichiara testualmente: “Non importa cosa e quando i potenti religiosi hanno cambiato o manomesso i vangeli … comunque Gesù voleva che il messaggio fosse elargito a tutti in ogni tempo, questo è quanto”.

    No! Questo non è affatto “quanto”, tanto meno “tutto”. Cita un singolo passo dei quattro vangeli canonici … che per lei è “vangelo” … ma ignora che i documenti neotestamentari riportano molti dati storici e geografici dell’epoca, oltre ai miracoli e la “resurrezione”.
    Scopo dell’argomento trattato nel “Cristo Storico” è quello di verificare con analisi scientifiche se tutto ciò che viene riferito nei vangeli sia potuto accadere veramente, ad iniziare dai protagonisti.

    Utopia e miracoli possono interessare i “beati poveri di spirito” ma, se lei intende difendere la credibilità del suo “sogno”, non può sottrarsi dal confutare la dimostrazione che “Non sono esistiti gli Apostoli”. Come può sottoporci un sogno utopistico se coloro che lo “testimoniarono” non sono esistiti?: Gli Apostoli sono stati fatti apparire come testimoni e redattori dei vangeli.

    Il primo studio ha iniziato col “denudare” il suo “Gesù” … e siamo solo agli inizi. Si immagini cosa verrà fuori appena la Redazione di Altro Giornale, fra qualche giorno, pubblicherà “Paolo di Tarso: un super apostolo inventato. Ecco le prove”.
    A presto.

    Emilio Salsi


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