Gli Esseni, i Rotoli del Mar Morto, la loro vita.

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Questo argomento contiene 30 risposte, ha 7 partecipanti, ed è stato aggiornato da  xxo 9 anni, 9 mesi fa.

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    Articoli
  • #41271

    xxo
    Partecipante

    Brevi cenni
    Gli Esseni furono una setta di grande interesse, con una visione del mondo molto particolare.
    Essi espressero per la prima volta idee che sono della massima importanza per il nostro tempo. Per avere notizie su di loro bisogna risalire alla grande scoperta, fatta nel 1947, all'interno di grotte situate nei pressi di Qumran, nel Mar Morto.

    Gli Esseni erano impegnati nello studio della Bibbia per ritrovare il loro ruolo nella storia del mondo.
    Tra i rotoli vi sono opere che sono sicuramente collegate agli scritti esseni, ma ve ne sono altre che non sono interamente di provenienza essena.

    La vita quotidiana
    Secondo Plinio gli Esseni erano una comunità che aveva abbandonato le vanità del mondo.
    Essi si erano elevati spiritualmente ed avevano conseguito una conoscenza mistica piuttosto consistente. Si erano isolati vivendo tra le palme da dattero, tenevano la proprietà in comune e non si sposavano, vivendo in uno stato di santità. Si dichiaravano pacifisti, ma si preparavano, al tempo stesso, per la guerra di distruzione totale, una rivoluzione mondiale nella quale essi sarebbero stati l'Elite di Israele. Vivevano presso le rive dei laghi e dei fiumi, lontani dai centri abitate e dalle città. Erano principalmente agricoltori e frutticoltori, vantavano una grande conoscenza del suolo e del clima, e questo permetteva loro di coltivare una notevole varietà di frutta e vegetali anche in zone relativamente desertiche.
    Gli Esseni non avevano schiavi o servi: furono il primo popolo che condannò la schiavitù sia nella teoria che nella pratica. Nella loro comunità non esistevano il ricco e il povero, perché queste condizioni erano considerate delle deviazioni dalla loro legge.
    Si dedicavano principalmente allo studio, sia della Bibbia che delle discipline come la medicina e l'astronomia. Essi furono considerati gli eredi dell'astronomia persiana e caldea e dell'arte egizia della guarigione. Erano anche esperti profeti e si preparavano alla profezia con un digiuno prolungato. Conducevano una vita semplice, alzandosi ogni mattina prima dell'alba per studiare, si bagnavano ritualmente nell'acqua fredda ed indossavano tuniche bianche.
    Dopo il lavoro quotidiano nei campi e nelle vigne consumavano il loro frugale pasto in silenzio: non mangiavano carne e non bevevano vino. La sera era l'inizio della loro giornata, e il loro Sabato, o giorno santo, cominciava il venerdì sera ed era, per loro, il primi giorno della settimana.
    Questa giornata era dedicata allo studio, alla discussione, alla musica, poiché essi suonavano diversi strumenti musicali. Dato il loro stile di vita, essi erano persone sane e robuste e raggiungevano spesso la tarda età.
    Per essere ammessi alla loro comunità bisognava sostenere un periodo di prova di un anno, quindi seguivano tre anni prima dell'iniziazione, seguiti da sette anni di tirocinio prima di essere ammessi completamente.
    Testimonianze riguardanti il loro stile di vita giungono dagli scritti dei loro contemporanei. Oltre ai già citati Plinio, Giuseppe Flavio e Filone, anche Solanius ed altri ne parlarono in vari modi, definendoli “una razza particolare, più interessante di tante altre” e venivano considerati “i più antichi iniziati che ricevono il loro insegnamento dall'Asia centrale”.

    Fonte: http://www.riflessioni.it/enciclopedia/esseni.htm

    Continua………


    #41272

    xxo
    Partecipante

    La dottrina
    Tracce del loro insegnamento sono apparse in tutte le religioni.
    I principi fondamentali erano insegnati anticamente in Persia, Egitto, India, Tibet, Palestina, Grecia e molti altri paesi.
    La parte esoterica del loro insegnamento era rappresentata dall'Albero della Vita, dalle Comunioni Essene con gli Angeli, e dalla Settupla Pace.
    L'insegnamento essoterico appare nel primo libro del Vangelo Esseno della Pace e nei Rotoli del mar Morto. La loro dottrina si ritrova nello Zend Avesta di Zarathustra, che la trasformò in uno stile di vita seguito per migliaia di anni.
    Esso contiene i concetti fondamentali del Brahmanesimo, dei Veda, e anche i sistemi dello Yoga derivano dalla stessa sorgente. Budda divulgò le stesse idee di base e il suo “sacro Albero dell'Illuminazione” è collegato all'Albero della Vita.
    In Tibet il loro insegnamento viene espresso nel Cerchio della Vita Tibetano. Esso fu parte integrante della cultura dei Fenici e della scuola alessandrina di filosofia in Egitto e contribuì a manifestazioni della cultura occidentale come la Massoneria, lo Gnosticismo, la Cabala e il Cristianesimo.
    Gli Esseni vivevano in questo mondo, ma non ne facevano realmente parte. Essi erano convinti di vivere in compagnia degli angeli, sentivano di essere la “comunità di Dio”, gli eletti, e tratteggiavano una Città del Tempio spirituale secondo la loro propria concezione.
    L'idea di base che il Maestro di Giustizia trasmise al mondo fu la “dottrina della predestinazione”. Il principio di base consiste nell'affermare che tutto è predestinato da Dio e che, quindi, non può essere modificato.
    Secondo le loro credenze il termine “pentimento” acquistò un significato differente tra gli Esseni rispetto agli altri Ebrei. L'eletto esseno era una persona la cui elezione era stata predestinata. Egli viveva nel mondo, ma il fatto che ne avrebbe abbandonato le vanità entrando nella comunità e accettandone le regole, questo era oggetto di predestinazione. Gli Esseni chiamavano questo cambiamento, disposto da Dio, “pentimento”. Essi non avevano , però, solo un pensiero riguardante la predestinazione, il loro pensiero era anche dualista. Il dualismo tra bene e male era già apparso nella Bibbia, ma gli Esseni vi aggiunsero un altro dualismo: l'opposizione tra i Figli della Luce e i Figli delle Tenebre.
    Secondo il loro modo di vedere, Dio aveva predisposto in anticipo la divisione di due campi rivali, in opposizione. Dalla fonte della luce provenivano tutte le generazioni dei Figli della Luce, dalla fonte delle Tenebre provenivano le generazioni dei Figli delle Tenebre. Quindi una delle componenti base della predestinazione essena era la suddivisione tra malvagi e giusti.
    Se un uomo era predestinato, fin dalla creazione, ad essere Figlio della Luce, lo diventava effettivamente; allora si univa alla comunità e Dio stesso lo avrebbe preservato dalla sofferenza e dal peccato. A questa concezione si aggiungeva la divisione tra bene e male all'interno del mondo spirituale: al di sotto di Dio c'erano due generi di uomini e due generi di esseri spirituali.
    Gli spiriti erano divisi in due tipi; gli spiriti di menzogna e gli spiriti di verità. A capo degli spiriti di menzogna si trovava Belial, cioè Satana, al di sopra degli altri l'arcangelo Michele.
    I Figli della Luce erano considerati, quindi, gli eletti della setta, mentre gli altri, Ebrei e gentili, erano i Figli delle Tenebre, condannati all'inferno. Il malvagio sarebbe stato sconfitto con la Guerra della Fine dei Giorni e il giusto sarebbe sopravvissuto.
    Nonostante la loro idea di predestinazione, gli Esseni non pensavano affatto che l'uomo dovesse rimanere inattivo; egli doveva dar prova della sua elezione attraverso la sua iniziativa, dimostrando a se stesso e agli altri di essere stato scelto a far parte degli eletti.
    Gli Esseni erano molto più rigorosi degli altri Ebrei nell'osservanza dei precetti e consideravano gli altri come seguaci di una via più facile ed agevole.
    Essi raggiunsero delle alte vette dal punto di vista spirituale e di pensiero. Sono gli Ebrei che riuscirono ad affrontare, anche se in modo irreale e piuttosto utopistico, problemi molto gravi della condizione umana che ancora oggi hanno per noi una grande importanza.

    Solita Fonte.

    Continua……….


    #41273

    xxo
    Partecipante

    Manoscritti del Mar Morto
    Manoscritti su pergamena e papiro redatti in diverse lingue: ebraica, aramaica, greca, siriaca, araba (dal frammento in Levitico in antico alfabeto fenicio del V secolo a.C. ai frammenti arabi di Khirbet Mird del X secolo d.C.), trovati dal 1947 in poi all’interno di anfore nascoste in un serie di numerose grotte della zona del Mar Morto (Qumran, Murabaat, ‘En-gedi, Masada, Khirbet Mird). Il numero di frammenti è incalcolabile; essi possono dividersi in testi biblici ed extrabiblici. Fra i testi biblici (canonici, deuterocanonici ed apocrifi) sono particolarmente importanti: un testo completo di Isaia in ottime condizioni (II secolo a.C.); frammenti in ebraico di testi deuterocanonici ed apocrifi, conosciuti prima solo in versioni in altre lingue (Ecclesiastico, Testamento dei dodici Patriarchi, Libro dei giubilei); un apocrifo di Genesi in aramaico, completamente nuovo. L’importanza dei manoscritti biblici è dovuta al fatto che essi contengono testi anteriori di circa mille anni al più antico testo masoretico conosciuto (codice di Aleppo del X secolo d.C.). Fra i testi extrabiblici vi sono: · commenti a testi biblici (Abacuc, Salmi, Michea, Nahum) in cui versetti della Bibbia sono adattati ad avvenimenti storici dell’epoca degli scrittori; · testi redatti dalla cosiddetta setta essena di Qumran, comprendenti: Regola della comunità, Inni di ringraziamento, Manuale della guerra; · due rotoli di rame con una lista di tesori, molto probabilmente quelli nascosti nei sotterranei (Sancta Sanctorum) del Tempio di Gerusalemme. I primi testi ritrovati sono esposti oggi nel santuario del libro, nel museo Israele di Gerusalemme. Tra i frammenti rinvenuti a Murabba’at e Masada, oltre ai testi biblici, importanti sono le lettere di Simone bar-Kokeba, eroe della ribellione contro l’imperatore Adriano (132-135 d.C.), conclusasi con la strage suicida di Masada, nonché vari contratti.

    Fonte. http://www.riflessioni.it/enciclopedia/manoscritti.htm

    Continuerebbe……..


    #41274
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Sono andata sul sito da dove hai tratto questo testo e vedo che c'è dell'altro…
    molto interessante e da approfondire comunque…
    questo qui spiega forse l'origine della preghiera???
    Dai SALMI DI RINGRAZIAMENTO:
    “Loderò le Tue opere con canti di ringraziamento continuamente, di periodo in periodo, ogni giorno secondo l'ordine stabilito: all'arrivo della Luce nel suo deflusso serale, e al ritorno del giorno col defluire delle tenebre; in continuazione, per tutte le generazioni del tempo”

    di Emanuela Cella Ferrari (Gennaio 2004)


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #41275

    zret
    Partecipante

    I Messia erano in qualche modo legati agli Esseni?


    #41276

    xxo
    Partecipante

    [quote1228182884=Zret]
    I Messia erano in qualche modo legati agli Esseni?
    [/quote1228182884]
    Beh Zret,
    si sostiene proprio di si.
    Stò avanzando studi proprio adesso sugli Esseni e ci sono, come sempre, diverse linee di pensiero.

    Una è proprio quella che sostiene che Gesù fosse esseno.
    Questo potrebbe rientrare nella famosa infanzia di Gesù che, come ben sappiamo non è molto nota.
    Sempre parlando di Gesù, prima dei suoi 30 anni, sappiamo che ha vissuto in Egitto e (ormai è ufficiale) si hanno riscontri in India.

    Non credo che la cultura spirituale Essena abbia molto da invidiare a quella Egizia e/o Indiana.
    Quindi il fatto che Gesù fosse Esseno o comunque che abbia soggiornato del tempo con questa civiltà è coerente, data anche la vicinanza a Gerusalemme.
    Anzi direi proprio che per me è decisamente coerente.

    Egitto -> India -> Egitto -> Gerusalemme
    Egitto -> India -> Qumran -> Gerusalemme

    ——–
    Nel volume «Gesù di Nazaret», citando Qumran, il Papa osserva: «Sembra che il Battista ma forse anche Gesù e la sua famiglia fossero vicini a questa comunità». http://www.archaeogate.org/vicino_oriente/article/610/1/qumran-gesu-e-il-mistero-degli-esseni.html


    #41277

    zret
    Partecipante

    Osservazioni molto interessanti, XXO. Tienimi informato sui tuoi studi. Certo che, se si potesse dimostrare che il Cristianesimo è una costola dell'Essenismo, cambierebbero molte cose.

    Ciao


    #41278

    windrunner
    Partecipante

    C'è anche un filone, che personalmente seguo, dove si ritiene che il CRIsto sia stato un Kriyaban ossia conoscesse il KRIya yoga che porta come “qualità” anche quelle di operare ciò che ai nostri occhi possono essere visti come miracoli…

    Questo è stato detto fin dal principio del ritorno del Kriya e del suo legame con il Cristianesimo…
    Yogananda ha sempre affermato ciò…

    Questo lo dico solo ad onor di causa !!! 😉

    ciao ! 🙂

    Edit: ci tengo ad aggiungere che ritengo il Vangelo Esseno della Pace davvero molto interessante e credo anche con un numero ridottissimo se non nullo da parte di mani umane…


    #41279
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1228220213=windrunner]

    ciao ! 🙂

    Edit: ci tengo ad aggiungere che ritengo il Vangelo Esseno della Pace davvero molto interessante e credo anche con un numero ridottissimo se non nullo da parte di mani umane…
    [/quote1228220213]

    Ciao Wind :si:
    per natale mi faccio un pensierino, “Il Vangelo Esseno della Pace”…


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #41280
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Ecco cosa ho trovato nel articolo su
    “Il Vangelo Esseno della Pace” e mi ha fatto rabbrividire la frase di Gesù:
    “Non cercate le leggi nelle vostre scritture, perché la legge è vita, mentre le scritture sono morte”. Gesù di Nazareth

    Il messaggio copre dettami alimentari, igienici e comportamentali. Particolare enfasi viene data al modo con i cibi devono essere preparati, mangiati ed assimilati.

    Il pasto cessa di essere una convenzione con lo stomaco per diventare qualcosa di sacro: “Respirate a lungo, e profondamente, durante tutti i vostri pasti, affinché l'Angelo dell'aria possa benedirli. Masticate bene il vostro cibo, affinché diventi liquido e l'Angelo dell'acqua lo possa trasformare in sangue per il vostro corpo. Mangiate lentamente, come se cibarsi fosse una preghiera che innalzate al signore.”
    http://www.rosacroceoggi.org/testi/mario_rizzi/vangelo_esseni.htm


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

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