I buddisti sono destinati all'inferno?

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Questo argomento contiene 13 risposte, ha 8 partecipanti, ed è stato aggiornato da  mysterio 9 anni, 4 mesi fa.

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  • #121524

    mysterio
    Partecipante

    Ciao a tutti. Era ormai oltre un mese che non scrivevo più qui sul forum..pur avendo sempre continuato a leggerlo con continuità. Adesso sono tornato a scrivere..e voglio condividere nuovamente con voi le mie riflessioni.

    Fatta questa premessa..volevo porre la vostra attenzione su questa testimonianza che ho trovato sul web, riguardante l'esperienza di un monaco buddista del Myanmar che poi si è convertito al cristianesimo dopo aver avuto una esperienza di pre-morte.

    Nella testimonianza egli afferma che i buddisti sono destinati all'inferno poichè..pur seguendo in Buddha un percorso pieno di etica e di rettitudine morale.. hanno però avuto la colpa di non credere in Gesù Cristo.

    Athet Pyan Shintaw Paul, un ex-monaco buddista del Myanmar (Burma), racconta come nel 1998 resuscitò dai morti mentre si svolgeva il suo funerale, dopo tre giorni, tornando dall'inferno, e convertitosi a Cristo cominciò subito ad avvertire tutti che se continuavano ad adorare Buddha e altri dei sarebbero finiti all'inferno, proclamando che solo Gesù è il vero Dio.

    Ecco le sue parole: “Mi chiamo Athet Pyan Shintaw Paulu, sono nato nel 1958 in Bogale nel Irrawaddy Delta, Myanmar del Sud (Burma). Quando raggiunsi i 18 anni, i miei genitori Buddisti mi mandarono come novizio in un monastero. A 19 anni, diventai un monaco, entrando nel monastero di Mandalay Kyaikasan Kyaing, dove fui istruito da U Zadila Kyar Ni Kan Sayadaw, probabilmente il più famoso insegnante buddista del tempo, che è morto in un incidente stradale nel 1983. Quando entrai nel monastero mi fu dato un nome nuovo: U Nata Pannita Ashinthuriya.

    Cercai di sacrificare i miei propri pensieri e desideri egoistici, persino quando le zanzare si posavano sul mio braccio, io invece di cacciarle via gli permettevo di morsicarmi. Mi ammalai molto gravemente, e i medici diagnosticarono una combinazione di Malaria e Febbre Gialla. Dopo un mese in ospedale, essi mi dissero che non potevano fare altro per me, e mi dimisero dall'ospedale in modo che potessi prepararmi a morire.

    Di ritorno al monastero, io diventai sempre più debole, e alla fine persi i sensi. Scoprii, più tardi, che ero morto, il mio corpo cominciò ad imputridirsi e odorava di morte, il mio cuore aveva cessato di battere. Il mio corpo fu fatto passare attraverso i riti di purificazione del Buddismo.

    Ma il mio spirito era completamente sveglio e mi trovai in una potente tempesta che faceva volare via tutto. Non un singolo albero, niente rimase in piedi. Io ero in una pianura vuota.

    Dopo qualche tempo, attraversai un fiume, e vidi un terribile lago di fuoco. Ero confuso, perché il Buddismo non conosce una tale cosa. Io non sapevo che fosse l'Inferno fino a che non incontrai Yama, il Re dell'Inferno. La sua faccia era quella di un leone, i suoi piedi erano come serpenti, ed egli aveva molte corna sulla sua testa. Quando chiesi il suo nome, egli disse: “Io sono il Re dell'Inferno, il Distruttore”.

    Io poi vidi gli abiti color zafferano dei monaci di Myanmar nel fuoco, e guardando più da vicino io vidi la testa rasata di U Zadila Kyar Ni Kan Sayadaw. “Perché lui è nel lago di fuoco?”, domandai. “Egli era un insegnante molto bravo; la sua audio cassetta: Sei un essere umano o un cane?, ha aiutato migliaia di persone a riconoscere che essi valgono più di un animale!”. “Si, era un bravo insegnante”, disse Yama, “Ma lui non ha creduto in Gesù Cristo. Ecco perché è all'Inferno!”

    Mi fu poi mostrato un altro uomo, con dei capelli lunghi legati in un gomitolo sulla parte sinistra della sua testa. Egli indossava anche un abito, e quando domandai chi egli fosse, mi fu detto: “Gautama, che voi adorate (Buddha)”. Fui sconvolto. Buddha all'Inferno, con tutta la sua etica e tutto il suo carattere morale? “Non è importante quanto egli fosse buono. Egli non ha creduto nell'Eterno Dio, e perciò è all'inferno”, rispose il Re dell'Inferno. Io vidi anche Aung San, il capo rivoluzionario. “Egli è qui perché perseguitò e uccise i Cristiani, ma principalmente perché egli non ha creduto in Gesù Cristo”, mi fu detto.

    Un altro uomo, molto alto, indossava un'armatura e portava una spada e uno scudo. Egli aveva una ferita sulla sua fronte. Era più grosso di chiunque altro io potessi vedere, era alto circa otto piedi [1 piede = 30,48 centimetri]. Il Re dell'Inferno mi disse: “Quello è Goliath, ed è all'Inferno perché ha schernito Dio e il suo servo Davide”. Io non avevo mai sentito parlare ne di Goliath e ne di Davide.

    Un altro Re dell'Inferno si avvicinò a me e mi domandò: “Stai andando anche tu nel lago di fuoco?”. “No”, dissi, “io sono qui solo per guardare”. “Hai ragione”, mi disse la creatura, “tu sei venuto solo per guardare. Io non riesco a trovare il tuo nome. Tu dovrai tornare la da dove sei venuto”. Sulla strada di ritorno, io vidi due vie, una larga e una stretta. La via stretta, che io seguii per circa un'ora, e mentre la percorrevo diventava di puro oro. Potevo vedere perfettamente la mia propria immagine riflessa!

    Un uomo di nome Pietro mi disse: “Ora torna indietro per dire alle persone che adorano Buddha e altri dei che essi finiranno all'inferno se non cambiano. Essi devono credere in Gesù”. Egli poi mi diede un nome nuovo: Athet Pyan Shintaw Paul che significa: Paolo, che ritornò in vita.

    La cosa successiva che sentii fu mia madre che gridava: “Figlio mio, perché ci lasci ora?”. Io compresi che giacevo in una bara. Quando mi spostai, i miei genitori gridarono: “E' vivo!”, ma gli altri che erano attorno non credettero loro. Quando essi mi videro, essi furono agghiacciati dalla paura e cominciarono a gridare: “E' un fantasma!” Io notai che stavo seduto in mezzo a tre coppe ed ero impregnato di un liquido odoroso che avevano cosparso sul mio corpo mentre giacevo nella bara. Mi fu detto che stavano per cremarmi.

    Quando un monaco muore, il suo nome, la sua età, e il numero degli anni del suo servizio da monaco sono incisi nella bara. Io ero gia stato iscritto come morto, ma come voi potete vedere, io sono vivo!”

    [link=hyperlink url]
    http://www.incontraregesu.it/paul.html%5B/link%5D

    Voi cosa ne pensate di questa testimonianza?


    #121525
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    Credo poco in questa cosa, anzi non ci credo proprio :p

    Però sono contento che l mio Maestro Yogananda ama in modo sviscerato Gesù, portava una croce al petto e ne parla in ogni sua lezione: i [link=http://www.altrogiornale.org/page.php?50]Maestri del Kriya Yoga[/link]


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

    #121526

    mysterio
    Partecipante

    un'altra testimonianza di pre-morte..

    [link=hyperlink url]
    http://medjugorje.altervista.org/doc/testimonianze/gloriapolo.html%5B/link%5D

    Secondo questa testimonianza..anche il fatto di credere nella reincarnazione allontana dalla salvezza

    Tu vagabondavi verso tutte le dottrine del mondo, Tu credevi che saresti morta per rinascere ancora

    inoltre dice che l'anima si forma con una scintilla divina al momento del concepimento(quindi non era preesistente)

    Io vidi nel libro della Vita come la nostra anima si formava, al momento che il seme perviene nell’ovulo Una bella scintilla scocca, una luce che come un raggio di sole di Dio Padre. Appena il ventre della mamma è in seminato si illumina della luce dell’anima


    #121527

    meskalito
    Partecipante

    [quote1235340790=mysterio]

    inoltre dice che l'anima si forma con una scintilla divina al momento del concepimento(quindi non era preesistente)

    Io vidi nel libro della Vita come la nostra anima si formava, al momento che il seme perviene nell’ovulo Una bella scintilla scocca, una luce che come un raggio di sole di Dio Padre. Appena il ventre della mamma è in seminato si illumina della luce dell’anima

    [/quote1235340790]

    E prima non poteva essere in altro “luogo”?


    #121528

    mysterio
    Partecipante

    [quote1235340875=mesKalito]

    E prima non poteva essere in altro “luogo”?
    [/quote1235340875]

    Dalla testimonianza(leggila tutta) parrebbe di no..


    #121529

    meskalito
    Partecipante

    [quote1235341247=mysterio]
    [quote1235340875=mesKalito]

    E prima non poteva essere in altro “luogo”?
    [/quote1235340875]

    Dalla testimonianza(leggila tutta) parrebbe di no..
    [/quote1235341247]

    Dalla testimonianza nò ma a mio parere sì.

    EDIT:certo che la fonte è uno spettacolo,ma mysterio cosa vuoi che ti raccontino?


    #121530

    meskalito
    Partecipante

    mysterio ti faccio notare che Gesù è tornato quì su AG,facciamo prima a chiedere a lui.

    Sarebbe bello poi avvisare anche il sito da cui è tratta la testimonianza,ne sarebbero sicuramente felici.


    #121531

    mysterio
    Partecipante

    [quote1235341948=mesKalito]
    [quote1235341247=mysterio]
    [quote1235340875=mesKalito]

    E prima non poteva essere in altro “luogo”?
    [/quote1235340875]

    Dalla testimonianza(leggila tutta) parrebbe di no..
    [/quote1235341247]

    Dalla testimonianza nò ma a mio parere sì.

    EDIT:certo che la fonte è uno spettacolo,ma mysterio cosa vuoi che ti raccontino?
    [/quote1235341948]

    Anch'io..dentro di me..sento che l'anima ha una radice ben più profonda e che la sua creazione NON è legata alla fecondazione di un ovulo.

    In questa testimonianza..come nell'altra del monaco buddista..ci sono diversi aspetti che non reputo in sintonia con ciò che sento dentro di me.

    Però ho voluto ugualmente postare queste testimonianze perchè in esse molti credenti trovano conferme a quella che è la loro percezione della fede.
    Il mio intento in questo topic è quello di ispirare riflessioni in coloro che vedono la fede come una questione esclusivamente “dogmatica”.


    #121532

    zret
    Partecipante

    Questa testimonianza contraddice molte altre di pre-morte. Tra l'altro nel sito attribuiscono ai Musulmani il 911… basta questo.


    #121533

    meskalito
    Partecipante

    Dal sito di Cayce

    Esplorare la Vita Ultraterrena Qui ed Ora (Robert Krajenke)

    Morire, dormire …forse sognare – sì, ecco l’ostacolo.
    n Amleto, III Atto, I scena

    Non sapevo di aver paura di morire. Come studente di metafisica per quasi 35 anni accettai anni fa la reincarnazione e la realtà della vita dopo la morte. Nel 1972 ascoltai incantato il dr. George Ritchie descrivere ad un pubblico dell’A.R.E. la sua incredibile esperienza di premorte. Ogni cosa che disse risuonò profondamente come verità, e lo invidiai per la sua esperienza. Anch’io volevo viaggiare attraverso gli anelli del paradiso e raggiungere la città di cristallo. Più tardi venne la grande ricerca innovatrice di Raymond Moody e i racconti di prima mano delle esperienze di premorte di Dannion Brinkley e del modo così forte in cui trasformarono la sua vita. Allora la morte non mi fece affatto paura. Infatti in segreto aspettavo con ansia il giorno in cui “l’altra porta di Dio” si sarebbe aperta e danzando sarei entrato in nuovi e vasti regni di coscienza.
    Le mie percezioni dell’esperienza della morte cambiarono drammaticamente quando mia moglie Lynne, psicoterapeuta e specialista in regressione spirituale, mi regredì con l’ipnosi in una vita passata come cucitrice vedova al cambio dell’ultimo secolo, e mi portò nei miei ultimi momenti sulla terra. Il mio corpo era totalmente rilassato dopo una suggestione ipnotica data a sequenza ordinata. La mia mente sembrava mille volte più vigile che nella coscienza normale.
    L’oscurità si raccolse sopra la mia testa e lentamente si espanse sul mio corpo. Il freddo che dapprima sentivo nelle dita dei piedi cominciò a salire inesorabilmente su dalle gambe. Sapevo che stavo morendo. Mi aspettavo di morire in pace. Mi sentivo preparata, senza paura. Ma man mano che questa oscurità impenetrabile si muoveva sopra di me, la mia coscienza si contraeva con il suo movimento. Lo spazio che era la mia identità, la mia consapevolezza di me stessa, la mia memoria, stava diventando più piccolo, si stava restringendo. La sensazione che ogni cosa intorno a me venisse consumata, divorata, obliterata, non era quello che mi aspettavo dalla morte. La paura pulsò attraverso me – non sarei più esistita. Istintivamente la mia respirazione accelerò come reazione alla paura. L’oscurità indugiò, tenuta ad inquadratura fissa dal mio respiro rapido, e aspettò che mi stancassi. Diversi minuti passarono, e sapevo che non avrei più potuto prevenire l’inevitabile. Accettai il mio annientamento e mi rilassai. La mia respirazione si fece di nuovo normale, e il piccolo spazio circostante della consapevolezza di me stessa cominciò a riempirsi di ricordi di quella vita, ora alla fine. Ora era tanto più facile ricordare il passato che fare lo sforzo di accelerare il mio respiro. Vidi mio marito, i miei amici, mio figlio – mio unico figlio. Ricordai la trama dei bei tessuti, l’abilità delle mie dita con ago e filo. La sensazione piacevole evocata da questi ricordi sostituì la paura, e l‘ansia intensa svanì. Eccomi, ragazzina innocente in un vestito povero e semplice il mio primo giorno di scuola, l’insegnante gentile … i miei genitori … ora, nella pace totale, mi trovai a star fuori del mio corpo, ancora non rendendomi conto di essere morta.
    Quando mi mossi più in profondità nell’esperienza di morte raggiunsi il punto in cui mi resi conto che l’essere fisico che credevo di essere era morto – eppure ero ancora viva. La realizzazione generò rabbia e disgusto. Immagini di demoni divoranti cadaveri e di zombie – i “morti viventi” – mi balenarono nella testa.
    Lynne mi incoraggiò di andare avanti, ma mi sentii in trappola, una claustrofobia terribile, come una persona sepolta viva nella bara – solo che il mio era lo spazio di una cabina armadio con muri che contenevano tutta l’energia delle mie stesse credenze legate alla terra. Una consapevolezza cominciò ad affiorare sul margine della mia coscienza. La identificai come resistenza e miscredenza che veniva proiettata come barriera o muro aurico nella vita ultraterrena, che esisteva come un blocco d’energia sublimato, represso nella mia vita corrente.

    Lynne continuò a chiedermi di descrivere quello che stava succedendo e quello che stavo sperimentando, incoraggiandomi gentilmente ma con fermezza a guardare se vedevo il mio insegnante spirituale. Passarono forse un minuto o due, quando all’improvviso una figura maschile dominante con un fisico potente si manifestò nel muro aurico. Vestito di una tenuta rossa che accentuò la sua muscolatura e provvisto di ornamenti che indicavano il suo livello di sviluppo nella gerarchia del mondo spirituale, egli sprigionò un senso di padronanza e controllo. La sua aura si estendeva sopra il muro aurico come una gomma per cancellare, dissolvendo la barriera, ed aprì un’enorme vista di spazio illimitato. La mia rabbia e il mio terrore svanirono in presenza del cosmo. Intuii un regno di possibilità illimitate. Nello stesso momento tutti gli effetti che avevo sopportato nel mio corpo – la lotta per sopravvivere, le ferite emotive, le paure e le limitazioni generate dalle mie credenze – scomparvero immediatamente, come una goccia di inchiostro dissolta nella vastità dell’oceano. Un nuovo senso di essere si destò in me – quello di un esploratore dell’universo. Sentii un impeto espansivo di energia inondare il mio spirito. Il figliol prodigo stava tornando a casa ! Il mio spirito era guarito !
    Lynne mi aveva regredito perché aveva bisogno di documentare quattro storie di casi per completare la sua certificazione come Terapeuta di Regressione Spirituale nella Vita fra le Vite. Aveva appena finito un workshop con Michael Newton, un psicoterapeuta che fu pioniere usando l’ipnosi per esplorare i ricordi e le esperienze della vita dopo la morte. I suoi due libri bestseller, Il Viaggio delle Anime e Il Destino delle Anime, sono basati sulla sua ricerca estesa e forniscono una mappa vivida dell’esistenza dell’anima fra le vite fisiche sulla terra. Attraverso la sua ricerca Newton ha sviluppato un protocollo ipnoterapeutico chiamato a proposito Terapia di Regressione Spirituale della Vita Fra le Vite (VFV), permettendo ai suoi clienti di accedere alla memoria che l’anima ha della sua esistenza nei regni spirituali e su altri pianeti fra le incarnazioni.
    “VFV non è ipnoterapia nel senso tradizionale, dove un cliente cerca aiuto per un problema specifico, come un aiuto per una fobia, una paura irrazionale, il fumo, il troppo cibo o per aumentare le prestazioni o la memoria,” dice Allen Chips, direttore dell’Eastern Institute di Ipnoterapia. Il dr. Chips è uno specialista nell’accedere alle dimensioni superiori di coscienza attraverso l’ipnosi. “Il cliente tipico che arriva per fare il VFV,” così dice, “è principalmente interessato ad accrescere la sua consapevolezza spirituale.”

    Come tradizionalista, Newton fu altamente scettico sull’uso dell’ipnosi per la regressione metafisica finché scoprì la fonte del dolore che un cliente aveva avuto da una vita – una ferita da baionetta ricevuta in una vita passata come soldato. Più tardi, durante una regressione con una donna che era disturbata da sensazioni di solitudine, egli si imbatté inavvertitamente nella scoperta che avrebbe cambiato direzione alla sua carriera per le due decadi successive. Quando Newton le suggerì di andare alla fonte della sua perdita, ella sbottò: “Sento la mancanza di alcuni amici nel mio gruppo e per questo mi sento così sola sulla terra.” “Dove sono questi amici ?” egli domandò. “Qui,” ella rispose, “e proprio adesso li sto guardando.”
    Newton si rese conto che accedere al mondo degli spiriti attraverso l’ipnosi era un’estensione della regressione nelle vite passate. “Trovai che era possibile guardare nel mondo degli spiriti attraverso l’occhio della mente di un soggetto ipnotizzato che mi poteva fare un rapporto sulla vita fra le vite sulla terra.” Per i successivi venti anni egli raccolse i dati da centinaia di clienti le cui storie erano la base dei suoi libri.
    Via via che la sua ricerca progredì egli trovò che le anime più vecchie, più avanzate erano attratte dalle regressioni VFV e le richiedevano. Le anime più giovani sono di gran lunga più interessate alla regressione nelle vite passate e alle sfide di potere, fama e sesso, egli concluse. Le anime vecchie, avendo sperimentato molti cicli di incarnazioni, erano interessate nella crescita spirituale e nel servizio e dimostrarono maggiore pazienza.

    “Avere una conoscenza cosciente della vita della loro anima nel mondo degli spiriti ed un’esistenza fisica sui pianeti dà a queste persone un senso più forte di direzione ed energia per la vita,” il dr. Newton trovò.
    Nel 1998 Allen Chips, a capo dell’Associazione Nazionale di Ipnoterapeuti Transpersonali, vide un’opportunità di integrare i metodi di addestramento che egli aveva sviluppato per l’ipnoterapia transpersonale con l’ampia parte di ricerca di Newton. Egli suggerì a Newton, ora quasi in pensione, di disegnare insieme un programma di certificazione di livello professionale per ipnoterapeuti. Newton acconsentì. Nel settembre del 2001 il primo programma di certificazione per la Vita fra le Vite venne offerto a Virginia Beach, e mia moglie, assistenze di ospizio, specialista per traumi e perdite, consulente scolastica e terapeuta di regressione, si iscrisse. In quattro e quattr’otto la regressione spirituale diventò una parte importante della sua pratica – ed io ottenni la mia prima esperienza cosciente di un’esistenza oltre il corpo.
    Negli ultimi decadi c’è stata un’esplosione di interesse per la sopravvivenza dopo la morte fisica. La ricerca innovatrice del dr. Moody e le esperienze di premorte di altri ci hanno dato dei racconti plausibili di ciò che accade nei primissimi minuti dopo la morte: l’esperienza del tunnel, l’ingresso in un regno di luce e colore vividi, l’incontro con persone care o con delle guide spirituali e l’analisi della vita passata. Coloro che tornano “a casa” prima del tempo a causa di malattia o incidenti raramente desiderano riprendere la loro vita sulla terra. Solo un forte legame con quelli che sono rimasti sulla terra ed un senso di affari non portati a termine prevale su questo desiderio e porta l’anima indietro.
    Ma che cosa succede all’anima quando la morte è definitiva? Dove va ? Che cosa fa ? Le sedute spiritiche, i messaggi provenienti da esseri superiori o persone care dipartite trasmessi tramite medium, i messaggi e le comunicazioni psichici provenienti dall’”altra parte” che arrivano attraverso sogni o impressioni intuitive non fanno che rendere più profondo il mistero della vita dopo la morte e mettono in risalto quanto poco sappiamo – o ricordiamo – delle nostre stesse esperienze nel mondo degli spiriti.
    In una regressione precedente con Lynne rivissi una vita passata in cui soffrivo per una salute in deterioramento a causa di una malattia venerea e di alcolismo. Quando morii, scivolai fuori dal corpo e mi ritrovai immediatamente nel posto in cui avevo sperimentato il massimo amore nella mia vita – nella fattoria dei miei nonni, dove i miei genitori mi avevano lasciato da bambino. Diventai un “fantasma” che vagava per l’edificio senza alcun contatto e senza aver un altro posto dove andare, finché mio nonno, nello spirito, venne per portarmi nella Luce. Mentre quella non fu una vita di grande progresso spirituale, e nella morte diventai uno spirito legato alla terra, fu affascinante sperimentare un’esistenza oltre il corpo e l’amore di mio nonno come guida degli spiriti. Colsi un soffio di immortalità.
    In una seduta di Vita Fra le Vite il cliente viene dolcemente guidato in uno stato profondamente rilassato, altamente cosciente, attraverso suggestioni ipnotiche specializzate per portarlo ad uno stato di onde cerebrali di livello teta, o supercosciente. Al livello supercosciente, si evita la mente critica e si accede alle facoltà intuitive. Il cliente è in grado di sperimentare le dimensioni non fisiche dell’anima. Michael Newton scoprì che i soggetti, quando vengono regrediti a questo livello, non sono particolarmente motivati a dare spontaneamente delle informazioni su tutto il campo d’azione dei soggiorni dell’anima nei regni dello spirito. Sono necessarie parole e frasi specifiche per aprire certi centri di memoria, ed occorre avere la sensibilità di sapere quando chiedere le informazioni al cliente. Ogni seduta, ogni viaggio e tutte le sue condizioni sono unici per ogni individuo.
    “Non ci sono ricette di cucina da seguire,” consigli Lynne ai clienti.
    Newton descrive un regno degli spiriti che è coerente con i racconti trovati nei rapporti sulla premorte, ma fornisce molti più dettagli. Vengono registrate tutte le fasi che un’anima attraversa passando da una vita a quella successiva. Riunioni di famiglia, spiriti guida, insegnanti, gruppi di
    anime, biblioteche ed il Consiglio degli Anziani che guidano l’evoluzione dell’anima fanno tutti parte del passaggio alla rinascita. L’ultima fase prima della rinascita di un’anima ha luogo nella Camera della Scelta della Vita. Qui una varietà di scenari di vite future viene presentata all’anima che è sul punto di incarnarsi, e ne viene scelta una basata su questioni karmiche non risolte e/o lezioni e sfide accettate dall’anima per la crescita e lo sviluppo. Una volta che la vita è stata scelta, essa diventa il “contratto sacro” di quell’anima, per usare il termine di Caroline Myss. Nel suo libro, Contratti Sacri, Myss racconta una storia dalla Repubblica di Platone riguardo all’esperienza della “vita fra le vite” di un soldato di nome Er. Tenendo conto delle differenze culturali di mito e simbolo, la descrizione delle fasi che un’anima attraversa prima di reincarnarsi nuovamente sulla terra è notevolmente simile alle esperienze dei clienti di Newton sotto ipnosi. Nel racconto di Platone, appena prima dell’incarnazione, una grande varietà di “vite esempio” di ogni tipo e condizione viene esposta alle anime che sono pronte a tornare. L’insegnate spirituale elevato che guida il processo dice alle anime che la vita che scelgono sarà il loro destino.
    Una volta che la vita futura è stata scelta e che le sfide ed il karma accettati dall’anima sono stati inseriti nel disegno, viene indotta l’amnesia, e l’anima viaggia su un raggio di luce fino nel grembo della madre in attesa. L’amnesia è essenziale per proteggere l’anima dal rimanere cosciente delle conseguenze delle situazioni che aveva preselezionato per le sue lezioni nella sua nuova vita. Per esempio, chi entrerebbe in un rapporto di matrimonio sapendo che sarebbe finito con il divorzio o con la morte inaspettata del coniuge ? O metterebbe il suo futuro finanziario nelle mani di qualcuno che lo tradirà ?
    Uno dei clienti di Lynne aveva una reputazione di donnaiolo con l’incapacità di impegnarsi in un rapporto. Durante la sua regressione egli venne a sapere dal sul insegnante spirituale elevato che in una vita precedente aveva tenuto un harem ed era stato crudele ed insensibile con le sue mogli e concubine. Per affrontare questo karma egli scelse una vita caratterizzata dalla sfida di dover terminare un rapporto dopo l’altro in modo positivo, sperimentando il rifiuto e le ferite da parte delle donne che mettevano fine a questi rapporti. Per la sua vita attuale, la decisione della sua anima era di superare questo karma e di concentrarsi sullo sviluppo della sua capacità notevole come guaritore energetico. Tutto questo, così rivelò il suo insegnante spirito, verrebbe assolutamente minato da un impegno in un rapporto monogamo.
    Attraverso il lavoro di regressione spirituale impariamo che quando lasciamo il corpo e passiamo dall’altra parte, cominciamo a perdere la personalità e le condizioni della vita e dei tempi che abbiamo appena vissuto. Via via che quell’energia se ne va, la consapevolezza totale dell’anima diventa soltanto la verità. La verità diventa lo sfondo per tutte le valutazioni, i giudizi, le raccomandazioni ed i suggerimenti che l’anima riceve dalle sue guide, dagli insegnanti e dal Consiglio degli Anziani. Ogni anima ha il suo proprio consiglio di anime altamente avanzate che guidano l’evoluzione dell’anima. Non ci sono giudizi bruschi o condanne. Tutte le valutazioni vengono soffuse con amore. Quando un’anima ripassa i suoi errori e i suoi sbagli è più una consapevolezza di “ops, ho sprecato quel rapporto. Dovrò ripeterlo,” come disse un cliente. E questo va bene perché questa è una scuola. Se non si passa un esame, non si rinuncia. E’ semplicemente un appello per maggiore studio, maggiore concentrazione e autodisciplina. In una regressione una cliente di Newton indicò che, dopo essersi tolta la vita in diverse vite, ella restava “a scuola” per oltre 100 anni terreni prima di incarnarsi di nuovo.
    “Ricordo una volta,” Lynne dice, “che ho fatte delle domande su una cliente al Consiglio degli Anziani. Stavo cercando il loro consiglio su come ella avrebbe dovuto lavorare con i problemi che aveva. Il suo Consiglio rispose:’ Non si è forse rimessa volta dopo volta ? Non continua forse a tentare ?’ Questo era molto importante per loro. Loro non mettevano il punto sull’avversità che ella incontrava ma sulla sua risposta ad essa. E’ questo che loro tenevano in grande considerazione.”
    Ella scoprì che il lavoro con la regressione spirituale dimostra continuamente che l’anima che è assillata da difficoltà può raggiungere le realizzazioni spirituali più grandi, più di quanto noi altri possiamo immaginare. Più avversità riusciamo a superare, più grande è la gioia in cielo.

    Sulla terra giudichiamo le apparenze, e chiamiamo le persone fallite o peggio se non raggiungono certi criteri culturali o sociali. Mentre invece il Consiglio di Anziani di quell’anima possono vedere lui o lei come un campione. Nei primi anni dell’A.R.E. qualcuno chiese ad Edgar Cayce in trance perché l’Opera non riusciva. La risposta dall’alto livello spirituale fu enfatica. Non c’era fallimento ! L’Opera stava riuscendo molto meglio di quanto persino gli angeli si fossero aspettati ! Il progresso non era in misura lineare, ma c’era attraverso la profondità, l’amore e la tenacia spirituali di chi era impegnato nell’Opera.

    Michael Newton documentò 3500 regressioni per compilare il materiale per il suo libro. I dettagli, da clienti di tutte le età, origini e filosofie, dagli ateisti e agnostici ai mistici e saggi, sono sorprendentemente coerenti. Eppure, per quanto sia altamente dettagliata questa mappa del regno spirituale, vi echeggiano le verità eterne: Dio è amore. Noi non siamo soli. La vita ha un significato ed uno scopo. L’amore non è mai perduto. E nei problemi che ci tormentano e nelle montagne di pene emotive che sperimentiamo sulla terra troveremo un disegno per l’evoluzione della nostra anima. Avere la meglio su quelle sfide è, in verità, la strada verso il cielo e verso la pace oltre ogni comprensione.
    “L’universo è un posto amico ?” chiese Einstein. Egli considerava questa come la domanda più importante per noi da risolvere. Attraverso il lavoro di Michael Newton e per coloro che volano sotto le sue ali, la risposta è: “Sì, sì. Eternamente sì.”
    Venture Inward, novembre/dicembre 2002

    http://www.edgarcayce.it/articoli/40.htm


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