I Paradisi fiscali

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Questo argomento contiene 2 risposte, ha 2 partecipanti, ed è stato aggiornato da  mudilas 9 anni, 5 mesi fa.

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    Articoli
  • #82399

    mudilas
    Partecipante

    Recentemente alla ribalta dopo le riunioni dei burattini, l'argomento debutta sulle passerelle mediatiche per poi essere destituito dalla peste suina, che magari questa volta riuscirà ad essere più pericolosa del week end nelle auto-strade europee….

    I Paradisi fiscali
    I cosiddetti paradisi fiscali sono microterritori o Stati le cui legislazioni fiscali sono volutamente permissive o addiritura inesistenti, e dove l'imposizione fiscale è quasi ridotta a zero. Inoltre in questi Paesi (detti anche off-shore) sono in vigore barriere /a volte invalicabili) per le richieste di informazioni che giungono da amminstrazioni straniere. L'embrione dei paradisi fiscali sono stati, nel XIX secolo, i porti e le isole caraibiche dove potevano trovare rifugio le navi dei grandi imperi europei.
    Gli ultimi 30 anni di liberalizzazione finanziaria , che ha incoraggiato l'assenza di controllo sui movimenti di capitale su scala internazionale, ha fatto crescere vertiginosamente il numero dei paradisi fiscali. Attualmente vengono considerati paradisi fiscali le seguenti località:
    Andorra, Anguilla, Antigua e Barbuda, Aruda, Bahamas, Bahrein, Barbados, Belize, Isole Vergini britanniche, Guernesey, Isole Cook, Dominica, Gibilterra, Grenada, Isola di Man, Jersey, Liberia, Lichtenstein, Maldive, Isole Marshall, Monaco, Montserrat, Nauru, Antille Olandesi, Niue, Panama, Saint Kitts e Nevis, Sainte Lucie, Saint Veincent e Granadine, Samoa occidentali, Seychelles, Tonga, Isole Turks, e Caicos, Isole Vergini americane, Vanuatu.

    [u]TRAFFICI ILLECITI[/u]
    Nei soli paradisi fiscali europei sono registate quasi 700 mila imprese. Il giro d'affari annuo è di oltre 1.800 miliardi di dollari, di cui almeno il 40% proveniente da traffici illeciti, come traffico di armi e finanza occulta legata alla droga o al terrorismo; il 45% frutto di “pianificazione fiscale” o evasione fiscale, il 15% da “finanza politica” (i tesori e tesoretti dei vari dittatori del terzo mondo, i fondi della cooperazione internazionale stornati da governi e/o funzionari corrotti).

    Oltre a decine di Pesi in tutto il mondo, sono considerati paradisi fiscali, sepuure atipici, la Svizzera, il Lussemburgo, e la Città del Vatcano. Le tracce delle operazioni finanziarie che avvengono nelle banche di alcuni di questi Paesi vengono cancellate nel giro di qualche ora.

    Articolo copiato pari, pari :hehe: da “Focus, PICCOLA ENCICLOPEDIA DELLE CURIOSITA' SCIENTIFICHE
    Corriere della Sera


    #82400

    mudilas
    Partecipante

    Ma si lo soddisfo io il mo ego e mi rispondo da solo. :hehe:


    #82401

    ezechiele
    Partecipante

    :kkk:


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