I pensieri di Omraam Mikhaël Aïvanhov

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    windrunner
    Partecipante

    Ciao a tutti 🙂
    Staff di AG permettendo, vorrei mettere in questo nuovo 3d i pensieri di Omraam Mikhaël Aïvanhov. Potrei metterne uno al giorno… o meno… (a seconda se mi ricordo !!! 😉 )… li ritengo degli spunti molto validi di riflessione… e così ho deciso di condividerli con tutti voi !!!

    Ciao ! :fri:

    Ecco il primo:

    “È facile abbattere un nemico con un colpo di pistola, versare nel
    suo bicchiere qualche goccia di veleno, mettere dell’esplosivo o
    aprire il gas per fargli saltare in aria la casa… Di questo
    genere di vittorie non c’è di che esser fieri né di che
    vantarsi. La vera vittoria non consiste nell’annientare i propri
    nemici: la vera vittoria consiste nel riuscire a trasformare i
    propri nemici in amici. Cercate di comprenderlo bene! Così,
    anziché essere circondati da persone che pensano unicamente a
    nuocervi, sarete circondati da persone che pensano solo ad
    aiutarvi. Certo, è difficile, ed esige già tutto un lavoro su di
    sé: prima difficoltà; e, difficoltà ancora maggiore, esige anche
    un lavoro sull’altro, allo scopo di fargli comprendere che può
    essere vostro amico. Ma riuscire a riportare questo tipo di
    vittoria è la prova che siete nella verità.”

    Omraam Mikhaël Aïvanhov

    21/10/2008

    “Quanti monaci, asceti o anche semplici credenti si sono inflitti
    volontariamente tormenti di ogni genere… “per piacere a Dio”.
    Figuriamoci! Come se Dio provasse piacere nel vedere la creatura
    umana ferita, insanguinata!… Sono rare le religioni che non
    abbiano raccomandato questo genere di pratiche, e alcune lo
    fanno anche ai nostri giorni. Ma è venuto il momento di
    comprendere che il Signore non ha bisogno della sofferenza degli
    esseri umani. L’epoca delle flagellazioni, delle torture e del
    martirio è terminata. Malmenare e mutilare il proprio corpo, e
    mettere a repentaglio la propria vita: questo modo di offrirsi
    in sacrificio alla Divinità è sterile.
    Il vero sacrificio è nell’amore fraterno, disinteressato, per
    tutti gli esseri umani. Chi ha compreso il senso e la potenza
    dell’amore non ha bisogno di infliggersi delle sofferenze: ne
    avrà talmente tante da condividere con tutti quelli che sono
    infelici! E gli ostacoli che incontrerà nei suoi sforzi per
    aiutarli saranno ancora altrettante occasioni per soffrire! Ma
    di fronte a quelle sofferenze non deve indietreggiare: saranno
    queste a renderlo grande e nobile.”

    Omraam Mikhaël Aïvanhov

    22/10/2008

    “Quando si sentono nervose o sul punto di perdere la pazienza,
    certe persone escono di casa dicendo che “vanno a fare un giro”
    o “a prendere una boccata d’aria”. Qualcosa le avverte che se
    non cambiano posto, la situazione diventerà esplosiva. A volte,
    basta bere un bicchiere d’acqua o mangiare un frutto, per
    cambiare il proprio stato interiore. Sì, sapere spostarsi è
    tutta una scienza.
    Quante volte vi lasciate turbare da inconvenienti senza
    importanza! Sarebbe facile sbarazzarvene spostandovi; e ci sono
    talmente tanti modi di spostarsi! “Spostarsi” può consistere
    anche nel lavarvi le mani coscientemente, concentrandovi su una
    parola: luce… armonia… bellezza… amore… Passate quindi le vostre
    mani sulla testa e sulle orecchie, e poi lavatele di nuovo.
    Ricominciate più volte, se necessario. Vi sentirete alleggeriti,
    perché tutto ciò che pesava su di voi se ne va attraverso le
    estremità delle vostre dita.”

    Omraam Mikhaël Aïvanhov

    23/10/2008

    “Quando i vostri interessi personali – ossia la vostra agiatezza,
    il vostro benessere, la vostra reputazione – sono minacciati,
    dovete essere pazienti; e non solo, ma dovete anche ringraziare
    il Cielo perché avete l’occasione di mostrarvi intelligenti.
    Invece, cosa si vede ovunque? Persone che guardano senza batter
    ciglio le forze del male compiere sugli altri la loro opera di
    distruzione, ma che mobilitano un intero esercito non appena i
    loro interessi personali rischiano di essere lesi. Per questo
    fatto, saranno un giorno giudicate con severità. La Giustizia
    divina farà loro questo rimprovero: «Vi siete ribellate alla
    minima ingiustizia che veniva fatta a voi, e nel frattempo siete
    rimaste impassibili di fronte a tutte le ignominie che altri
    hanno dovuto subire; in un certo modo, avete dunque contribuito
    anche voi». E non servirà a niente cercare di giustificarsi
    dicendo: «Non sapevo…» Bisogna sapere.”

    Omraam Mikhaël Aïvanhov

    24/10/2008

    “Gli esseri umani hanno iniziato col vivere isolati, ciascuna
    famiglia difendendo il suo piccolo territorio. Più tardi, essi
    si sono costituiti in tribù, poi in nazioni, e le società sono
    entrate in funzione come organismi viventi; di esse si può dire
    che hanno raggiunto lo stadio fisiologico. L’umanità è dunque
    diventata un immenso organismo nel quale ciascuno lavora per
    tutti e tutti lavorano per esso. È ciò che viene chiamato
    “commercio”, e questa situazione è ovviamente un progresso.
    È tempo però di andare oltre e lavorare per una fratellanza
    umana: questo implica l’amore e la coscienza del legame profondo
    che esiste tra gli esseri. È lo stadio psicologico. Finché le
    relazioni che gli esseri umani intrattengono fra loro resteranno
    fondate sull’interesse, malgrado tutto quello che potranno così
    guadagnare, essi sentiranno che manca loro qualcosa, e la loro
    vita rimarrà priva di senso. Quel senso lo troveranno solo se
    riusciranno a coltivare un atteggiamento fraterno, cioè se
    riusciranno a comprendere che devono condividere con gli altri
    ciò che di meglio possiedono.”

    Omraam Mikhaël Aïvanhov

    25/10/2008.

    “Nascere significa entrare sotto la legge della benedizione. La
    nascita è la possibilità data all’essere umano di riparare i
    propri errori del passato e di sviluppare le forze luminose
    latenti in lui.
    Un bambino viene al mondo solamente perché un uomo e una donna
    si sono uniti per amarsi; è quell’amore a dargli la vita.
    Nascendo, ogni essere umano riceve la visita di Dio. So bene che
    molti bambini non sono realmente figli dell’amore, ma io parlo in
    generale, mi attengo a dei principi. Quando un uomo e una donna
    s’incontrano e pensano di diventare padre e madre, non iniziano
    immaginando che il loro bambino sarà frutto del caso o sarà il
    risultato di una violenza, e neppure pensano che ricorreranno a
    mezzi artificiali di procreazione. Nel profondo del cuore e
    dell’anima, ciascuno comprende la nascita come il frutto
    naturale dell’amore.”

    Omraam Mikhaël Aïvanhov

    26/10/2008.

    “Nel momento in cui vi svegliate al mattino, pensate a tutte le
    creature di luce che salgono e scendono fra la terra e il cielo:
    tutta la vostra giornata ne sarà illuminata… Legatevi a quelle
    creature, contemplatele nel vostro cuore e nella vostra anima, e
    non potrete più accontentarvi di un’esistenza prosaica: diverrete
    sempre più coscienti dei vostri pensieri e dei vostri sentimenti,
    al fine di conservare quelle entità vicine a voi.
    Chi non conosce la realtà delle regioni sublimi e delle entità
    che le abitano può accontentarsi di una vita ordinaria; ma chi
    conosce tale realtà sente che tutto quello a cui gli esseri
    umani sono abituati a dare valore non è quasi niente a paragone.
    Sì, anche ciò che di più grande la scienza, l’arte e la filosofia
    hanno prodotto impallidisce a confronto. Bisogna almeno conoscere
    l’esistenza di quelle regioni popolate da creature perfette, per
    comprendere quanto sia importante avvicinarsi ad esse. ”

    Omraam Mikhaël Aïvanhov

    27/10/2008.

    “Si dice che la sofferenza educhi gli esseri umani. Ma allora,
    visto che soffrono da tanto tempo, perché non sono diventati più
    saggi? Nel momento in cui sono travolti dalla tormenta, prendono
    la risoluzione di non commettere più determinati errori, e
    pregano anche il Signore, proprio loro che non pregavano mai! Ma
    non appena le cose si sistemano un po’, dimenticano velocemente i
    loro buoni propositi. Sì, perché soffrire non basta, e se essi
    non comprendono perché soffrono né ciò che bisogna fare per non
    soffrire più, ricadono nelle stesse debolezze e negli stessi
    errori, e ricominciano a soffrire.
    Chi soffre ha bisogno di luce per essere illuminato sulle cause
    della sua sofferenza e sui mezzi per porvi rimedio, ed ha anche
    bisogno d’amore per essere riconfortato e incoraggiato. Si
    possono dunque guarire gli esseri dalle loro sofferenze soltanto
    sapendosi manifestare nei loro confronti con saggezza e con
    amore.”

    Omraam Mikhaël Aïvanhov

    28/10/2008.

    “Chi riesce ad elevarsi fino alla comprensione delle opere di Dio,
    può riscoprire la quintessenza di tutti i Libri sacri, perché le
    verità che essi contengono sono iscritte nella vita
    dell’Universo e in quella di ciascuno di noi.
    Dio è inaccessibile, insondabile, al di là di ogni intendimento,
    ma ha messo in noi e nell’Universo che ha creato tutti gli
    elementi che ci permettono di avvicinarci a Lui e di decifrare
    alcuni dei Suoi messaggi. Il primo di questi messaggi è la luce,
    perché è con la luce che Egli si è manifestato al principio del
    mondo, quando ha detto: «Che la luce sia!» Quindi, se vogliamo
    udire Dio mentre “ci parla”, dobbiamo cercare la luce, poiché è
    attraverso la luce che Egli si rivolge a tutte le creature.”

    Omraam Mikhaël Aïvanhov

    29/10/2008

    “Dopo la morte, quando ha lasciato il proprio corpo fisico, l’uomo
    entra nel piano astrale inferiore, dove subisce tutte le
    ingiustizie e le sofferenze che ha inflitto agli altri. Direte:
    «E se il male è stato fatto involontariamente, senza rendersene
    conto?…» Agli occhi dell’Intelligenza cosmica, anche
    l’incoscienza è inaccettabile; d’altronde il Suo scopo non è la
    vendetta e nemmeno la punizione. Essa vuole anzitutto rendere
    l’uomo cosciente, e lo fa quindi passare attraverso le
    sofferenze che egli stesso ha inflitto agli altri, affinché
    impari, comprenda e si perfezioni.
    Certe creature attraversano molto velocemente questa regione
    dell’astrale inferiore, perché non hanno commesso errori
    gravissimi; altre, vi soggiornano e vi soffrono a lungo. Quando
    questo tirocinio è terminato, entrano nella regione dell’astrale
    superiore, dove provano una gioia e una felicità proporzionali al
    bene che hanno fatto, perché devono prendere coscienza anche
    delle loro buone azioni. Se hanno dato agli altri il coraggio,
    la speranza, la luce, se hanno risvegliato la fede e l’amore,
    esse vivono quei medesimi stati.”

    Omraam Mikhaël Aïvanhov

    30/10/2008.

    “«Conosci te stesso…» L’evoluzione dell’essere umano passa
    obbligatoriamente attraverso la conoscenza di sé. Ma
    l’esplorazione del mondo interiore è difficile e non avviene
    senza rischi. È proprio qui che la Scienza iniziatica è tanto
    necessaria, perché ci insegna che prima di raggiungere le
    regioni chiare e luminose della coscienza (i piani causale,
    buddhico e atmico), dobbiamo attraversare le regioni oscure dei
    piani astrale e mentale inferiori, dove siamo continuamente
    minacciati da illusioni e smarrimenti.
    Quelle regioni possono essere paragonate a zone di nebbia e di
    polvere. Alla nebbia corrispondono le emozioni grossolane del
    cuore, e alla polvere gli smarrimenti dell’intelletto. Il
    pericolo consiste ovviamente nel rimanere là, poiché sia la
    polvere che la nebbia impediscono una visione chiara. Per
    conoscerci dunque veramente, dobbiamo sforzarci di attraversare
    quelle regioni incerte, con l’intento di raggiungere la vetta
    spirituale, ossia il nostro Sé superiore.”

    Omraam Mikhaël Aïvanhov

    30/10/2009

    «Quando mangiamo costruiamo il nostro corpo, che è il tempio dello spirito. Se la materia che assorbiamo e che serve a questa costruzione non è pura, si oppone all'entrata dello spirito in noi. Se mangiamo carne, tutte le cellule del regno animale che abbiamo assorbito entrano nella costruzione del nostro corpo, ma esse non ci sono devote e non ci amano, si oppongono dunque alla nostra volontà e quando vogliamo compiere atti elevati, esse rifiutano di parteciparvi. Con la carne, tutto ciò che appartiene al dominio degli animali (la paura, la crudeltà, ecc.) entra anche in noi e quando vogliamo sviluppare il nostro essere superiore, incontriamo difficoltà perché le cellule animali non assecondano il nostro desiderio, ma hanno una volontà propria diretta contro la nostra.»

    Omraam Mikhaël Aïvanhov

    31/10/2008.

    “Altezza, profondità, larghezza… Queste tre dimensioni sono in
    corrispondenza con lo sviluppo dell’uomo. L’altezza è legata al
    pensiero, la profondità al sentimento e la larghezza
    all’attività. Non bisognerebbe quindi parlare di pensieri
    profondi, ma di pensieri elevati, e neppure di sentimenti
    elevati, bensì profondi. Quanto all’attività, deve essere larga,
    vasta.
    Nel corso della sua crescita, l’albero si sviluppa
    successivamente in queste tre direzioni. Dapprima, il seme dà
    vita ad una radice che affonda nel terreno. Più la radice è
    lunga e scende in profondità, e più l’albero potrà crescere e
    allargarsi. In seguito si forma il tronco, che a poco a poco
    guadagna in altezza. Una volta assicurate la profondità delle
    radici e l’altezza del tronco, l’albero distende i suoi rami in
    ampiezza.
    L’uomo deve diventare grande e crescere allo stesso modo
    dell’albero. Soltanto dopo aver approfondito i suoi sentimenti
    egli può elevare il pensiero, e quando il suo pensiero si sarà
    elevato, potrà estendere la propria attività.”

    Omraam Mikhaël Aïvanhov

    01/11/2008.

    “Anche se nessuno apprezza gli sforzi che fate per perfezionarvi,
    non dovete scoraggiarvi per questo: non è per gli altri che fate
    quegli sforzi, ma per voi stessi. Tutte quelle ricchezze
    spirituali che state accumulando, le conserverete in voi quando
    ritornerete sulla terra. Sotto quale forma? Sotto forma di
    condizioni più favorevoli che il Cielo vi darà per il vostro
    pieno sviluppo.
    Se vedete che non riuscite ancora ad acquisire una qualità, a
    vincere un difetto o a trionfare su una cattiva abitudine,
    ditevi francamente: «Significa che in passato non ho fatto i
    dovuti sforzi, e adesso tutto è difficile…» Ecco ciò che dovete
    dirvi, e poi mettetevi subito al lavoro! Sì, anche se vi
    restasse soltanto un anno da vivere, un solo anno, bisognerebbe
    iniziare, perché anche in così poco tempo, i cambiamenti che ne
    deriverebbero sarebbero considerevoli.”

    Omraam Mikhaël Aïvanhov

    02/11/2008.

    “È naturale soffrire per la perdita di un essere che si è amato e
    ammirato, e cercare di ritrovarlo al di là della morte; ma per
    far questo, bisogna conoscere e rispettare certe leggi. Per
    incontrare nuovamente quell’essere là dove si trova ora, l’unico
    mezzo infallibile consiste nel fare lo sforzo di coltivare le
    stesse qualità che si sentivano e si apprezzavano in lui quando
    era in vita.
    Ovviamente, è ben più difficile che non chiedere ad un medium di
    evocare il suo spirito, o recarsi al cimitero in raccoglimento
    sulla sua tomba, o guardare una fotografia nutrendo
    fantasticherie d’ogni genere. Ma se volete veramente ritrovare
    un essere a voi caro, non avete altra soluzione che cercarlo
    attraverso le sue virtù, perché un tale incontro può verificarsi
    soltanto per la legge di affinità. Sviluppando le sue stesse
    qualità, ritroverete il suo spirito, e solo il suo spirito è
    realmente quell’essere.”

    Omraam Mikhaël Aïvanhov

    03/11/2008.

    “Con il passare degli anni il nostro corpo fisico cresce e si
    sviluppa, perché la vita lo penetra e lo anima. Naturalmente,
    arriva un momento in cui il corpo arresta la propria crescita,
    ma fino alla fine della nostra esistenza non smette di
    modificarsi, perché il principio di vita in noi continua a
    penetrarlo. Siamo noi che con il nostro intelletto, il nostro
    cuore e la nostra volontà modelliamo il nostro corpo, e a lui
    restiamo legati tramite tutta una serie di relazioni sottili che
    ci danno il potere di agire su di esso.
    Quale conclusione trarre da questo fenomeno? Che per agire
    veramente sugli esseri e sugli oggetti, bisogna penetrarli; ecco
    una legge che non si deve mai perdere di vista. Voi dite: «Perché
    non riesco ad influenzare la tal persona – genitore, amico, ecc.
    – che vorrei tanto aiutare?» Perché non avete imparato a
    penetrare le creature con la vostra energia psichica. Ed è qui
    il principio della magia.”

    Omraam Mikhaël Aïvanhov

    04/11/2008.

    “Perché dire a qualcuno che lo amate? Lo amate, e questo basta.
    L’amore si sente, si vede, è anzi la cosa più difficile da
    nascondere: si manifesta attraverso lo sguardo, i gesti,
    l’atteggiamento, e non è necessario parlarne. Gli esseri umani
    contano troppo sull’espressione verbale o scritta del loro
    amore. Una volta che ne hanno parlato, credono che la questione
    sia risolta. Niente affatto: parlano, parlano, e il loro
    comportamento mostra sempre più che il loro amore s’indebolisce.
    Bisogna custodire l’amore come una cosa molto preziosa, la più
    preziosa di tutte, e non lo si deve esprimere a parole. È così
    che a poco a poco esso crea nell’anima la più grande libertà, il
    più grande incanto. Se ne parlate, si produrranno ben presto, da
    una parte e dall’altra, delle reazioni che creeranno malintesi,
    e sarà un peccato. Non parlate del vostro amore, ed esso vivrà
    eternamente in voi.”

    Omraam Mikhaël Aïvanhov

    05/11/2008.

    “Le civiltà scomparse e il passato dell’umanità sono sicuramente
    temi molto interessanti, ma l’essenziale non è questo.
    L’essenziale è la vita che scorre oggi. Si può ritrovare il
    sepolcro di Cristo e andare ad inchinarsi davanti ad esso, ma
    non servirà a gran che, perché il Cristo non è più là, in quella
    tomba. Il Cristo è un fiume immenso che scorre nell’Universo,
    ovunque vi sia la vita, ovunque vi sia l’amore.
    D’altronde, tra i cristiani che vanno sulle tracce di Gesù in
    Palestina, e anche tra coloro che sono a capo delle Chiese,
    credete che sarebbero in molti a seguirlo se egli ritornasse
    oggi? Non solo non lo riconoscerebbero, ma in più lo
    perseguiterebbero reclamando la sua morte. Perché? Perché non
    hanno penetrato i segreti della vita e dell’amore.”

    Omraam Mikhaël Aïvanhov

    06/11/2008.

    “Simile ad un re che deve affrontare delle insurrezioni, l’essere
    umano è continuamente sballottato fra tutte le varie volontà
    contraddittorie dei suoi sudditi – le sue cellule – e le loro
    rivolte si riflettono molto negativamente su di lui. Per
    ritrovare la pace e l’armonia, egli deve addomesticare le
    cellule del suo corpo, come i suoi lontani antenati hanno
    addomesticato il cane, il gatto, il cavallo, o come si domano
    certi animali selvaggi per farli poi lavorare nei circhi: tigri,
    leoni, orsi, pantere… Perché l’uomo non dovrebbe fare la stessa
    cosa con le sue cellule?
    Se gli animali, belve comprese, possono essere addomesticati,
    educati, si può riuscire anche ad educare le proprie belve,
    ossia le proprie cellule, al fine di farle avanzare insieme in
    un senso costruttivo. Ma per far questo occorre molto lavoro,
    molta volontà e soprattutto molto amore. Con la vostra forza, la
    vostra pazienza e il vostro amore, ve le accattivate, le
    conquistate, ed esse si mettono al vostro servizio.”

    Omraam Mikhaël Aïvanhov

    07/11/2008.

    “Ovunque non si parla che di cambiamenti. Si ripete che occorrono
    dei cambiamenti… E quali sono questi cambiamenti? Sempre le
    stesse lotte accanite per il potere, per il denaro, per gli
    onori… gli uni che scacciano gli altri per prendere il loro
    posto. No, non ci saranno veri cambiamenti se gli esseri umani
    stessi non lavoreranno per diventare più onesti, più nobili, più
    padroni di sé… dei modelli. Ma questo a loro non interessa. A che
    cosa serve migliorarsi? Non è di questo che hanno bisogno: hanno
    bisogno di un buona posizione, di titoli onorifici per poter
    appagare i propri desideri e le proprie bramosie.
    Direte: «Sì, ma dovendo seguire i vostri consigli, dovendo
    soltanto lavorare per migliorarsi, per diventare dei modelli, la
    situazione nel mondo è tale che si resterà da qualche parte,
    sconosciuti, ignorati, in fondo alla scala sociale». Cosa ne
    sapete, per trarne simili conclusioni? Se diventate davvero una
    sorgente, un sole, anche se non volete, anche se rifiutate, gli
    altri verranno a prendervi di forza e vi metteranno ai vertici
    perché possiate dirigerli. Se questo non vi è ancora successo,
    significa che non lo meritate, perché non siete ancora pronti.”

    Omraam Mikhaël Aïvanhov

    08/11/2008.

    “Nel suolo sul quale camminiamo, vivono degli esseri che erano un
    tempo dotati di movimento, di sentimento e di pensiero, ma essi
    sono discesi talmente tanto nella materia che ora noi li
    calpestiamo. Ecco come si chiariscono le parole di Gesù: «Se il
    sale perde il suo sapore, non serve ad altro che ad essere
    gettato fuori e calpestato dagli uomini». Tutte le creature che
    hanno perduto il proprio sale, che hanno abbandonato lo spirito,
    sono calpestate. Tutte le società, le nazioni, le famiglie che
    hanno perduto il proprio sale sono calpestate. A quale scopo?
    Per obbligarle a ritrovare il loro sapore.
    Ovviamente, questo punto di vista a molti sembrerà insensato, e
    nessun geologo, nessun paleontologo lo accetterà. Eppure, è la
    verità: noi camminiamo sopra esseri che anticamente hanno
    perduto il proprio sale. Che mi crediate o no, questo non cambia
    niente alla realtà. Cosa sappiamo delle umanità che hanno
    preceduto la nostra?”

    Omraam Mikhaël Aïvanhov

    09/11/2008.

    “Ogni volta che mettete all’opera la luce e il calore, ogni volta
    che agite con la saggezza e con l’amore, formate in voi la
    pietra filosofale che trasmuta ogni materia in oro. È allora che
    diventate dei veri alchimisti. Non dovete dunque cercare la
    pietra filosofale se non in voi stessi, poiché non esiste pietra
    filosofale più potente dello spirito. Il giorno in cui perverrete
    a quello stato di coscienza in cui sentirete che il vostro
    spirito, il vostro Sé superiore, è un principio immortale,
    eterno, un’entità indistruttibile che viaggia nello spazio e
    penetra in ogni luogo, comprenderete che nulla è più importante
    che utilizzare quella potenza per lavorare sulla materia, la
    vostra materia personale, allo scopo di purificarla,
    vivificarla, resuscitarla.
    La pietra filosofale è quella quintessenza spirituale che
    trasforma tutto in oro, in luce, dapprima in voi stessi, ma
    anche in tutte le creature attorno a voi, poiché tutto si
    propaga. Ecco la dimensione sublime della pietra filosofale.”

    Omraam Mikhaël Aïvanhov

    10/11/2008.

    “Non potremo mai dire di conoscere o di possedere la Verità;
    perché, così come l’organismo è formato da milioni e milioni di
    cellule, allo stesso modo la Verità, questo principio eterno
    verso il quale dobbiamo tendere, è costituita da una moltitudine
    di verità parziali. E quella Verità che è la sintesi di tutte le
    verità, non potrà essere rivelata da alcuna parola, da alcuno
    studio, e non si presenterà davanti a noi. A noi è dato solo di
    conoscere delle verità che ci avvicinano sempre più a quella
    quintessenza sublime, perfetta, che è la Verità. Tali verità
    toccano i molteplici aspetti dei diversi mondi: fisico, astrale,
    mentale, causale, buddhico e atmico.
    Se fate lo sforzo di studiare seriamente e pazientemente tutti
    questi aspetti, potrete forse, un giorno lontano, intravedere
    quella Verità che abbraccia la totalità delle esistenze.”

    Omraam Mikhaël Aïvanhov

    11/11/2008.

    “Dal punto di vista chimico, si riscontra che l’acqua è il
    prodotto della combinazione di due gas. La sua formula (H2O) sta
    a significare che una molecola d’acqua è composta da due atomi di
    idrogeno e da un atomo di ossigeno. L’idrogeno è dunque 2, il
    numero del principio femminile; e l’ossigeno è 1, il numero del
    principio maschile.
    Così, l’acqua è figlia di un padre-ossigeno e di una
    madre-idrogeno. È possibile comprendere questo mistero che vuole
    che l’incontro di due gas, rappresentanti dell’elemento aria,
    produca un liquido? Due gas, simboli dei due principi, maschile
    e femminile, uniti dal fuoco dell’amore, danno vita all’acqua.
    Rispetto a quei gas, materie sottili che la costituiscono,
    l’acqua è già una concretizzazione, una materializzazione, ed è
    quest’acqua a portarci la vita. ”

    Omraam Mikhaël Aïvanhov

    12/11/2008.

    “Non appena sprofondiamo nel sonno, la nostra anima si allontana
    dal nostro corpo fisico per andare a raggiungere l’Anima
    universale. Durante questo riposo del corpo, si verifica in esso
    tutto un lavoro di pulizia, di purificazione. Al suo ritorno,
    l’anima ritrova la sua casa pulita e lavata, e può così
    riprendere il proprio lavoro. Se l’anima non lasciasse il corpo,
    moriremmo avvelenati, asfissiati, perché il lavoro di pulizia non
    potrebbe essere effettuato.
    Direte: «Ma perché quelle tossine, quei veleni?» Perché la vita
    è una combustione. Tutte le attività fisiche, affettive,
    mentali, alle quali diamo il nome di “vita”, producono uno
    sprigionarsi di forze, ma lasciano altresì delle scorie che per
    essere eliminate richiedono un certo tempo. È quindi necessario
    che l’anima si allontani dal corpo affinché la pulizia possa
    essere eseguita. È così che la natura ha risolto il problema
    della vita.”

    Omraam Mikhaël Aïvanhov

    13/11/2008.

    “Dipende sempre da voi accettare o meno un’influenza. Nemmeno gli
    spiriti infernali possono costringervi. Ovviamente, se non avete
    discernimento, se non prendete delle precauzioni, se non sapete
    proteggervi, questi possono influenzarvi. Vi presentano ogni
    genere di esche, e se abboccate all’amo cadete nella loro rete;
    dopo di che, dolcemente, impercettibilmente, vi conducono alla
    rovina. Dio ha dato loro questo potere… ma solo se voi siete
    deboli, se non siete illuminati.
    Una volta che vi siete lasciati attirare nella direzione in cui
    gli spiriti tenebrosi vogliono condurvi, questi hanno su di voi
    dei poteri enormi. Ma siete voi i veri colpevoli; loro, sono
    quello che sono, e hanno il permesso di essere dei tentatori.
    Sta a voi essere lucidi, vigili, per non cadere nelle loro
    trappole.”

    Omraam Mikhaël Aïvanhov

    “Per secoli i cristiani hanno detto e ripetuto che la carne è debole, e questa è la ragione per cui hanno disprezzato il corpo fisico. Ma che ignoranza! Il corpo di per sé è neutro: è l'intermediario attraverso il quale manifestiamo i nostri pensieri e i nostri sentimenti. Esso non ci obbliga a commettere ogni genere di eccessi e di follie; mediante il corpo, possiamo anche intraprendere opere magnifiche. Vi dirò anche che il nostro corpo è lo strumento migliore che abbiamo per avvicinarci a Dio. Sì, creando il corpo fisico, Dio ha posto in esso tutti gli elementi di cui abbiamo bisogno per ritrovare l'ordine e l'armonia celesti. La struttura del corpo umano è un libro aperto che ci insegna come ritornare verso il Creatore, poiché esso è il riflesso della Sua saggezza, della Sua bontà, della Sua bellezza”.

    Omraam Mikhaël Aïvanhov

    14/11/2008.

    “Esistono due tipi di inquilini. Ci sono quelli che, poco
    scrupolosi, non hanno nessuna cura dell’appartamento che
    occupano; rovinano allora i pavimenti, imbrattano i muri,
    pensando: «Peggio per il proprietario!» Ci sono altri, invece,
    che abbelliscono la casa, la ridipingono, sostituiscono le
    tappezzerie, ecc. Allo stesso modo, esistono due categorie di
    “inquilini”, vale a dire di spiriti, in quelle case che sono gli
    esseri umani stessi: alcuni vengono ad installarsi per fare dei
    danni, mentre altri consolidano, puliscono, purificano e
    abbelliscono tutto.
    Ogni essere umano è una dimora per le entità del mondo
    invisibile. Alcune di esse restano per qualche minuto, altre per
    mesi o per anni, e altre ancora per tutta la vita. Saperle
    riconoscere è una scienza. Quelle che rimangono per poco tempo
    sono generalmente le più spirituali. Arrivano con la rapidità di
    un lampo per depositare in noi dei doni, una luce… e ripartono;
    ma il loro passaggio lascia delle tracce che possono durare per
    l’eternità.”

    Omraam Mikhaël Aïvanhov

    15/11/2008.

    “Non basta fare ogni sera il proprio “esame di coscienza”, come si
    suol dire. È più volte al giorno che bisogna porsi questa
    domanda: «Vediamo… Come sento le cose nel mio cuore? È vero
    amore quello che provo? E il mio pensiero, segue la via della
    saggezza? Non si sarà insinuato un elemento che mi farà
    commettere un errore?…» Ogni qualvolta introducete nei vostri
    pensieri e nei vostri sentimenti gli elementi dell’amore e della
    saggezza, realizzate la verità. Dunque, ogni volta avanzate,
    raggiungendo un grado in più nella ricerca della verità.
    Questi aspetti, questi gradi, sono di un numero infinito; ecco
    perché la verità bisogna averla trovata, e al tempo stesso
    occorre continuare ancora a cercarla. Come? Legandosi una volta
    per tutte a quei due principi irrefutabili che sono l’amore e la
    saggezza, ma anche scoprendo ogni giorno le forme più opportune
    per mettere questi due principi in pratica.”

    Omraam Mikhaël Aïvanhov

    16/11/2008.

    “Ovunque siate e quali che siano le vostre attività, dovete avere
    come preoccupazione essenziale quella di creare l’armonia,
    perché l’armonia è il fondamento della Creazione. È l’armonia
    fra tutti gli elementi, fra tutte le creature, ad assicurare la
    coesione dell’Universo. Fino a quando non avrete compreso
    l’importanza dell’armonia, continuerete a creare delle
    dissonanze, dei disordini, e pur credendo di costruire qualcosa
    di utile e duraturo, non farete che distruggere.
    Direte: «Ma io ho la tal facoltà… ho la tal competenza…» Non
    basta che siate competenti, non basterebbe neppure che foste
    geniali: dovete fare in modo che la vostra attività sia in
    armonia con le forze della natura, con gli spiriti luminosi del
    mondo invisibile, ma anche con gli esseri umani.”

    Omraam Mikhaël Aïvanhov

    17/11/2008.

    “Nel linguaggio dei simboli, il cerchio con il punto centrale
    rappresenta l’Universo che lo Spirito cosmico sostiene e anima.
    Fra quel punto centrale (lo Spirito) e la periferia (la
    Materia), avvengono degli scambi ininterrotti, e sono questi
    scambi che producono la vita. La materia è il ricettacolo di
    tutte le ricchezze, ma è lo spirito ad animarla, a lavorarla, ad
    organizzarla, affinché tutte le possibilità che essa contiene
    possano manifestarsi. Il cerchio, privato del suo punto
    centrale, è l’immagine del caos.
    Questa legge può essere compresa anche nella vita interiore. La
    peggior cosa che un essere umano possa fare è spezzare il legame
    con il proprio centro (lo spirito), per essere soltanto un
    cerchio, una materia non ancora organizzata, una terra arida, un
    deserto. Per diventare un mondo organizzato, una terra fertile,
    dobbiamo sempre legarci al punto centrale: lo spirito.”

    Omraam Mikhaël Aïvanhov

    18/11/2008.

    “Chi non si sente giustificato quando critica e combatte persone
    il cui comportamento viene da lui giudicato deplorevole? È vero
    che esistono dei comportamenti contro i quali è giusto
    ribellarsi, ma ciascuno deve anche chiedersi se non ci siano
    motivi di ribellione più validi. Anziché indignarsi sempre per
    la tal situazione, per il tale individuo o il tale partito…
    perché non ribellarsi piuttosto alle proprie debolezze, alla
    propria mediocrità, ai propri vizi? Eh sì, esserne indignati,
    disgustati, e sforzarsi di stroncarli.
    Se nell’Universo esiste la rivolta, è perché essa ha un ruolo da
    giocare. Ma gli esseri umani non hanno ancora capito dove,
    quando, come, contro chi e che cosa ribellarsi. Devono
    ribellarsi, d’accordo, ma contro tutte le entità che si sono
    installate in essi e che li ingannano, li rosicchiano. Perché
    sono queste entità i loro veri nemici. ”

    Omraam Mikhaël Aïvanhov

    19/11/2008.

    “Dovete fare degli sforzi per risvegliare le forze addormentate in
    voi da secoli di inerzia e di stagnazione. Con l’inerzia non
    andrete da nessuna parte, non aprirete nessuna porta, non
    metterete in moto alcuna forza, non rimuoverete alcuno strato
    dal vostro essere spirituale. Perciò, mettete la vostra volontà
    al lavoro: concentratevi, meditate, pregate, fate degli
    esercizi.
    L’Insegnamento vi dà i migliori metodi per vincere l’inerzia
    dell’intelletto e del cuore, bloccati dall’oscurità e dal
    freddo. Abbiate sempre il desiderio di aggiungere qualcosa in
    più alla vostra esistenza, qualcosa di più luminoso, di più
    caloroso. Con il pensiero, potete anche comunicare agli oggetti
    inanimati delle vibrazioni sottili che stimoleranno
    beneficamente tutti quelli che passeranno accanto ad essi, a
    cominciare da voi.”

    Omraam Mikhaël Aïvanhov


    #40262
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    🙂


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

    #40263

    iniziato
    Partecipante

    Sono anni che ne leggo uno al giorno :K:


    #40264

    mysterio
    Partecipante

    Wind..trovo il pensiero di Aïvanhov che hai postato molto significativo e da condividere appieno.

    Se ognuno di noi riuscisse a farlo suo ed a metterlo in pratica..credo proprio che potremmo vivere in un mondo migliore.


    #40266
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    wind, magari li metti tutti nel primo topic, almeno un 20… poi di li vediamo come fare 😉


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

    #40265

    windrunner
    Partecipante

    [quote1224496931=pasgal]
    wind, magari li metti tutti nel primo topic, almeno un 20… poi di li vediamo come fare 😉
    [/quote1224496931]

    :K:


    #40267

    Pyriel
    Bloccato

    Pensiero stupendo Wind, ma funziona solo con le persone schiette e leali, che parlano secondo realtà e verità.


    #40268

    deg
    Partecipante

    Speriamo che chi legge questo pensiero riesca a farlo suo, o perlomeno che ci provi con umiltà.


    #40269

    ALIX
    Partecipante

    fosse facile!!


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