Idee ecologiche e di opportunità per tutti!!!

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Questo argomento contiene 32 risposte, ha 8 partecipanti, ed è stato aggiornato da prixi prixi 4 anni, 1 mese fa.

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  • #88999
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante


    Cattedrale vegetale nel cuore di Bergamo, il progetto di Giuliano Mauri per un dialogo tra l’uomo e la natura

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    http://www.ecologiae.com/cattedrale-vegetale-bergamo-giuliano-mauri/21300/
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    Cosa ci fa una Cattedrale vegetale a 5 navate, alta 21 metri, lunga 28,5 e larga 24, ai piedi del Monte Arera, a Bergamo? E’ il progetto che la città lombarda presenta in occasione dell’Anno Internazionale della Biodiversità. Il progetto, inserito nella cornice spettacolare del Parco dello Orobie Bergamasche, coinvolge i Comuni di Oltre il Colle, Roncoello e Ardesio, e il Centro Etica Ambientale di Bergamo.
    Sabato 4 settembre ci sarà l’inaugurazione dell’opera di Land Art, una struttura ecologica al 100%, progettata dall’architetto Giuliano Mauri, scomparso nel 2009 e destinata a divenire una faggeta.
    La Cattedrale è scandita da 5 navate e 42 colonne, la sua struttura è composta da 1.800 tronchi di abete, 600 rami di castagno, 6.000 metri di piccoli tronchi di nocciolo uniti assieme da corde, chiodi e legno flessibile, nell’arte antica dell’intreccio. In totale occupa un’area di circa 650 metri quadrati. Tra alcuni anni all’interno della Cattedrale vegetale cresceranno 42 piante di faggio e l’edificio verde si trasformerà in una foresta, un trionfo della natura sull’uomo. Nel bergamasco, a Oltre il Colle, un comune a 1345 metri s.l.m. già da alcuni anni si lavora alla Cattedrale vegetale, ma l’inaugurazione al pubblico è fissata per il 4 settembre 2010, dalle 9.30. L’edificio non solo rappresenta un motivo di orgoglio del Parco delle Alpi Orobie e una grande conquista per la società e la cultura del vivere Green, ma nel tempo sarà teatro di eventi e manifestazioni ecologiche e ambientali.

    La Cattedrale vegetale del Bergamasco non è il solo esempio di architettura bio in Italia, Giuliano Mauri (Lodi Vecchio, 1938- Lodi 2009) ha dato forma per la prima volta alla sua opera vegetale nel 2001 per Arte Sella, la Biennale Internazionale di Arte Contemporaneao nella Natura, che si svolge nella val di Sella, nel comune di Borgo Valsugana. L’installazione di Land Art dell’artista lombardo è stata l’opera principale dell’edizione Arte Sella 2001, nell’ambito di Incontri Internazionali Arte Natura, un’opera di grande fascino e suggestione, ma anche strumento di ripristino e valorizzazione ambientale della Provincia di Trento. Leggiamo le parole dell’artista, in occasione della realizzazione della sua prima Cattedrale vegetale,
    All’interno di questi edifici che io sto costruendo ci saranno delle piante di carpino. Costruisco artifici per accompagnare le piante nei vent’anni che servono loro per diventare adulte. Dopo questo tempo le strutture sono destinate a marcire, a diventare terra. Al loro posto, stante una potatura annuale, ci saranno ottanta piante a forma quasi di colonna che ricorderanno comunque il mio lavoro. Quattro filari di alberi per la Cattedrale che ho sempre sognato. Tra vent’anni la gente si accorgerà che c’è stata la creazione della natura che ha dialogato con l’uomo. Che è poi quello che l’uomo ha sempre fatto. La dimenticanza è solo la nostra di non sapere, di non riconoscere più.

    [Fonti: Ansa; ArteSella]


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #89001
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Ragazzi, lo so che io sono una sognatrice…ma lasciatemi sognare °lov
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    Eco-edilizia: la casa fatta di canapa
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    La casa non deve essere necessariamente costruita con mattoni, gesso, cemento e vernice. Il materiale da costruzione può crescere su un ettaro di terreno, essere facile da assemblare (basta conoscere il fai-da-te), ed emettere per l’intera costruzione solo 110 kg di carbonio per metro cubo. Come è possibile? Qual è questo materiale magico? La risposta è la canapa. Questa pianta è una delle più “ecologiche” dato che ha trovato un largo utilizzo in molti tipi di prodotti, ma di certo mai nella costruzione di un’abitazione.
    Da circa un paio d’anni Klara Marosszeky stava studiando il modo di produrre un materiale da costruzione facilmente lavorabile basato sulla canapa australiana. A quel tempo stava concentrando il suo lavoro sulla tecnica della canapa “Hurd” – in cui il centro concide con il gambo – ma che si è rivelata troppo costosa a causa della separazione della guaina fibrosa dura del gambo, in un processo noto come decorticazione.
    Ma ora sembra la signora Marosszeky abbia trovato la soluzione, usando l’intero gambo e mescolandolo con intonaco a calce per creare una base di canapa come materiale da costruzione in muratura. Intervistata da News Echo all’inizio di quest’anno, Klara Marosszeky ha osservato che
    L’utilizzo di una muratura di canapa per costruire significa anche che si utilizza un prodotto a bassa energia incorporata, perché non bisogna incastrarla come i mattoni. In questo modo potete costruire una casa in quattro giorni.

    La miscela canapa/calce viene poi pressata in modo da formare uno strato che assomiglia ad una struttura a graticcio, simile ad un gazebo. Quando si indurisce diventa un supporto solido, traspirante e isolante da utilizzare come una vera e propria parete in muratura. Al fine di promuovere questa forma di materiale da costruzione Klara ha collaborato con Paul Benhaim per la redazione di un e-book chiamato Costruire una casa di canapa.
    Klara e Paul hanno ora in programma di eseguire una serie di seminari sul tema, partendo con tappe in tutta l’Australia, per poi sbarcare anche in America nel 2011. Non sono previste per ora visite in Europa. Se quest’idea dovesse prender piede, otterremmo due risultati: costruire case solide in molto meno tempo, e dunque costando anche infinitamente meno, ma soprattutto riusciremmo a costruire abitazioni con materiali molto meno inquinanti di quelli che conosciamo oggi.
    Fonte: [Treehugger]


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #89002
    brig.zero
    brig.zero
    Partecipante

    [quote1283623512=farfalla5]
    Ragazzi, lo so che io sono una sognatrice…ma lasciatemi sognare °lov
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    Eco-edilizia: la casa fatta di canapa
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    La casa non deve essere necessariamente costruita con mattoni, gesso, cemento e vernice. Il materiale da costruzione può crescere su un ettaro di terreno, essere facile da assemblare (basta conoscere il fai-da-te), ed emettere per l’intera costruzione solo 110 kg di carbonio per metro cubo. Come è possibile? Qual è questo materiale magico? La risposta è la canapa. Questa pianta è una delle più “ecologiche” dato che ha trovato un largo utilizzo in molti tipi di prodotti, ma di certo mai nella costruzione di un’abitazione.
    Da circa un paio d’anni Klara Marosszeky stava studiando il modo di produrre un materiale da costruzione facilmente lavorabile basato sulla canapa australiana. A quel tempo stava concentrando il suo lavoro sulla tecnica della canapa “Hurd” – in cui il centro concide con il gambo – ma che si è rivelata troppo costosa a causa della separazione della guaina fibrosa dura del gambo, in un processo noto come decorticazione.
    Ma ora sembra la signora Marosszeky abbia trovato la soluzione, usando l’intero gambo e mescolandolo con intonaco a calce per creare una base di canapa come materiale da costruzione in muratura. Intervistata da News Echo all’inizio di quest’anno, Klara Marosszeky ha osservato che
    L’utilizzo di una muratura di canapa per costruire significa anche che si utilizza un prodotto a bassa energia incorporata, perché non bisogna incastrarla come i mattoni. In questo modo potete costruire una casa in quattro giorni.

    La miscela canapa/calce viene poi pressata in modo da formare uno strato che assomiglia ad una struttura a graticcio, simile ad un gazebo. Quando si indurisce diventa un supporto solido, traspirante e isolante da utilizzare come una vera e propria parete in muratura. Al fine di promuovere questa forma di materiale da costruzione Klara ha collaborato con Paul Benhaim per la redazione di un e-book chiamato Costruire una casa di canapa.
    Klara e Paul hanno ora in programma di eseguire una serie di seminari sul tema, partendo con tappe in tutta l’Australia, per poi sbarcare anche in America nel 2011. Non sono previste per ora visite in Europa. Se quest’idea dovesse prender piede, otterremmo due risultati: costruire case solide in molto meno tempo, e dunque costando anche infinitamente meno, ma soprattutto riusciremmo a costruire abitazioni con materiali molto meno inquinanti di quelli che conosciamo oggi.
    Fonte: [Treehugger]
    [/quote1283623512]

    … è proprio una casa da sballo … :hehe:


    https://www.facebook.com/brig.zero

    #89003
    kingofpop
    kingofpop
    Partecipante

    la vogliooo 😀


    #89000
    brig.zero
    brig.zero
    Partecipante

    [quote1283766909=brig.zero]
    [quote1283623512=farfalla5]
    Ragazzi, lo so che io sono una sognatrice…ma lasciatemi sognare °lov
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    Eco-edilizia: la casa fatta di canapa
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    La casa non deve essere necessariamente costruita con mattoni, gesso, cemento e vernice. Il materiale da costruzione può crescere su un ettaro di terreno, essere facile da assemblare (basta conoscere il fai-da-te), ed emettere per l’intera costruzione solo 110 kg di carbonio per metro cubo. Come è possibile? Qual è questo materiale magico? La risposta è la canapa. Questa pianta è una delle più “ecologiche” dato che ha trovato un largo utilizzo in molti tipi di prodotti, ma di certo mai nella costruzione di un’abitazione.
    Da circa un paio d’anni Klara Marosszeky stava studiando il modo di produrre un materiale da costruzione facilmente lavorabile basato sulla canapa australiana. A quel tempo stava concentrando il suo lavoro sulla tecnica della canapa “Hurd” – in cui il centro concide con il gambo – ma che si è rivelata troppo costosa a causa della separazione della guaina fibrosa dura del gambo, in un processo noto come decorticazione.
    Ma ora sembra la signora Marosszeky abbia trovato la soluzione, usando l’intero gambo e mescolandolo con intonaco a calce per creare una base di canapa come materiale da costruzione in muratura. Intervistata da News Echo all’inizio di quest’anno, Klara Marosszeky ha osservato che
    L’utilizzo di una muratura di canapa per costruire significa anche che si utilizza un prodotto a bassa energia incorporata, perché non bisogna incastrarla come i mattoni. In questo modo potete costruire una casa in quattro giorni.

    La miscela canapa/calce viene poi pressata in modo da formare uno strato che assomiglia ad una struttura a graticcio, simile ad un gazebo. Quando si indurisce diventa un supporto solido, traspirante e isolante da utilizzare come una vera e propria parete in muratura. Al fine di promuovere questa forma di materiale da costruzione Klara ha collaborato con Paul Benhaim per la redazione di un e-book chiamato Costruire una casa di canapa.
    Klara e Paul hanno ora in programma di eseguire una serie di seminari sul tema, partendo con tappe in tutta l’Australia, per poi sbarcare anche in America nel 2011. Non sono previste per ora visite in Europa. Se quest’idea dovesse prender piede, otterremmo due risultati: costruire case solide in molto meno tempo, e dunque costando anche infinitamente meno, ma soprattutto riusciremmo a costruire abitazioni con materiali molto meno inquinanti di quelli che conosciamo oggi.
    Fonte: [Treehugger]
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    … è proprio una casa da sballo … :hehe:
    [/quote1283766909]

    :to: e se prende fuoco va in fumo nel vero senso della parola … :hihi:


    https://www.facebook.com/brig.zero

    #89004
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1283799995=brig.zero]

    :to: e se prende fuoco va in fumo nel vero senso della parola … :hihi:

    [/quote1283799995]

    Dio santo, perchè con le case di oggi non succede…???


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #89005
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Eurobike 2010, le novità sulle biciclette ecologiche
    Di Valentina Ierrobino,

    Eurobike 2010, la più grande esposizione europea dedicata alle biciclette, si è tenuta nella cittadina tedesca di Friedrichshafen, sulle sponde del lago di Costanza, dal 1 al 4 settembre.
    Moltissime le biciclette elettriche, i prototipi e le bici innovative ed ecologiche presentate al salone internazionale. La fiera della bicicletta è un appuntamento fisso per tutti gli appassionati delle bici e del viaggiare senza inquinare, della pedalata sull’asfalto e delle città senza macchine.
    Eurobike è nata nel 1991 e si tiene ogni anno durante la prima settimana del mese di settembre a Friedrichshafen. Gli espositori provengono da 75 Paesi e attirano ogni anno oltre 40.000 spettatori specializzati. Se la Germania occupa un posto importante nel mercato delle biciclette, è l’Italia che ne produce il maggior numero: 2,38 milioni di biciclette all’anno, ma è uno degli Stati a venderne meno, difatti la maggior parte delle bici prodotte nel nostro Paese sono destinate ai mercati europei. Come afferma Piero Nigrelli, responsabile bici dell’Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori (Ancma) di Confindustria,
    La cultura della bici come mezzo di spostamento comincia appena a diffondersi in Italia. A Copenhagen l’obiettivo è che la metà della popolazione si sposti in bici entro il 2015, noi procediamo a macchia di leopardo con città come Ferrara dove è un mezzo diffuso e altre che non hanno le ciclabili.

    Tra le soluzioni più eccentriche e funzionali presentate a Eurobike 2010, vi è la bicicletta a prova di ladri. Come funziona? A fine corsa la bicicletta si arrotola attorno ad un palo e diviene essa stessa catena antiscippo. E’ una bicicletta senza pedali e senza sellino, ma pur sempre un mezzo ecologico per spostarsi in mezzo al traffico cittadino. L’idea è di un giovane designer inglese, Kevin Scott, premiato al Business Innovation Centre per la sua bicicletta avvolgibile. E cosa dire della Dreamslide, la bicicletta in cui si pedala in piedi? Il mezzo di trasporto ecologico è stato ideato da Jean Marc Gobillard e già è in vendita a Parigi. Molte le novità anche tra le biciclette mignon, come quella progettata dall’architetto Alessandro Belli che entra persino in uno zaino. La bicicletta elettrica, per ora un prototipo che farà parte di un progetto finanziato dall’Unione europea, pesa 4 kg e monta ruote da 35 cm. Come spiega il suo ideatore,
    La bici è un oggetto apparentemente semplice, ma le componenti sono frutto di un’evoluzione che si è sviluppata in 140 anni. La sfida è ottenere un oggetto che sfrutti il meglio nel campo dei materiali per una nuova forma di mobilità. Dei 120 milioni di bici vendute nel mercato mondiale, solo 300mila l’anno restano pesanti e costose.

    [Fonte: La Repubblica]


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #89006
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    !lol. Ecco i suoi consigli per un buon dentrificio naturale fatto in casa.

    Un mattino di qualche mese fa ho aperto il tubetto del dentifricio e mi è parsa l’operazione più banale e quotidiana potessi fare. Invece no: avevo appena schiuso il vaso di Pandora! L’occhio era caduto sulla scritta “Floruro” e se il diploma di Perito chimico capotecnico aveva ancora una valenza nei cassetti della mia memoria, era lecito io risolvessi l’ossimoro dato dalla presenza del Fluoro, uno dei gas più velenosi sulla tavola periodica, nella mia bocca. Non è mia intenzione essere terrorista di me stesso e ben so che 36 anni di convivio col Capitano e la sua amalgama non mi hanno ancora sdentato. So inoltre che questo spaventoso gas smette di essere tale nel momento in cui si lega a sale con altri elementi; Ma da lì a pensare sia esso fonte del mio benessere ne corre. Quindi, con ancora il tappino del preparato tra le dita, mi sono informato –numerosissimi i forum in merito, basta ad esempio digitare “dentifricio & veleno” su un motore di ricerca-, ho scoperto che non pochi amici sono allergici ad alcuni metalli, ho compreso l’impatto di questo prodotto sulle acque di scarico e ho notato altre incognite legate al packaging. Risvegliata la mia parte propositiva, ho testato diversi manufatti ben più naturali e oggi vi suggerisco il cataplasma che sto usando da qualche mese con soddisfazione:

    • Argilla Verde Superventilata 85% -si trova in qualsiasi erboristeria-
    • Bicarbonato di Sodio 7% – Erboristeria, ma probabilmente anche supermercati-
    • Olio essenziale 2% -Gusto a scelta-
    • Menta tritata essiccata 6%

    Tengo questo miscuglio in un barattolo chiuso pescandone una punta di cucchiaio direttamente con lo spazzolino inumidito. Si può giocare con le percentuali, l’importante è non esagerare con il bicarbonato di Sodio per non dare troppa basicità alla bocca. E’ giusto riportare i dubbi del mio dentista su questi prodotti artigianali, il Doc. ritiene l’argilla troppo abrasiva a lungo termine. Dopo trattativa feroce ho deciso di utilizzare argilla verde super ventilata –leggi finissima- e ogni tanto alternare l’uso di questo impasto alla riapertura del vaso di pandora. Ciao Paridao

    !lol

    Dentifricio fatto in casa:

    Una mezza tazza di Bicarbonato di Sodio
    1 cucchiaio da tavola di Olio di mandorle dolci (od altro olio se si preferisce)
    1 goccia di Tea tree oil
    2 gocce o più di menta piperita, cannella o finocchio a seconda del gusto

    Mescolate bene il tutto in un vasetto di vetro a chiusura ermetica, spazzolatevi 2 volte al giorno.
    L'olio Tea tree elimina la maggior parte dei batteri introdotti attraverso il cibo che determinano problemi ai denti ed alle gengive in ascensione. Il Bicarbonato di Sodio consente di rimuovere la placca con maggior facilità.
    La menta o la cannella stimoleranno le gengive ed i denti a risorgere. Se si preferisce, o se ne avverte il bisogno, il Finocchio avrà un lieve effetto stimolante.

    Nota: E' abrasivo quando se ne usa la polvere sullo spazzolino. Non lo è solo se sciolto in acqua.

    Dentifricio per rimuovere la placca:

    1 goccia di olio di Limone o di Pompelmo
    2 gocce di estratto di semi di Pompelmo

    Mescolate bene e ponete il tutto in un vasetto di vetro a tenuta ermetica, spazzolate i denti solamente due volte alla settimana.
    Questa formula può essere usata due volte alla settimana intercalandola con l'altra ricetta per dissolvere la placca più resistente. Gli oli di Arancio, di Limone e di Pompelmo dissolvono la placca più dura, proprio come gli acidi della frutta dissolvono la pelle morta quando sono applicati sotto forma di crema. I denti cristallini hanno uno smalto resistente che può essere trattato di tanto in tanto con un po' di olio di agrumi senza essere intaccato. Anche l'Estratto di semi di Pompelmo è antibatterico alla stessa stregua del Tea tree ed assiste nell'eliminazione degli indesiderati batteri nella bocca.
    http://consumomeno.blogspot.com/2010/07/il-dentrificio-natural-power-del.html


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    #89007
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Cialde Espresso Point [Ricaricabili]

    Ecocapsula per Espresso Point è l'unica capsula compatibile e ricaricabile al mondo per il sistema Espresso Point riutilizzabile fino a 250/300 volte. Il dimensionamento e le soluzioni tecniche adottate permettono ad Ecocapsula di essere utilizzabile con tutte le macchine compatibili con tale sistema o comunque con il formato originale delle cialde Lavazza. L'altissima qualità dei materiali utilizzati, certificati per uso alimentare e completamente riciclabili, sono garanzia di un prodotto brevettato, interamente studiato e realizzato in Italia.

    Compatibilita' Macchine da Caffe': Sistema Lavazza Espresso Point e Compatibili

    Costo: Euro 14,90


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    #89008
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Ci siamo, arriva l'auto ad aria 7000 euro e 100 km con 1 euro

    In vendita a metà del prossimo anno la famosa MDI che ha fatto innamorare anche il colosso Tata. Il primo modello sarà un quadriciclo leggero. Ecco l'incredibile storia raccontata direttamente dal papà di questa macchina, Cyril Negre
    di VINCENZO BORGOMEO

    Tutto pronto: entro la metà del prossimo anno sarà in vendita l'attesissima auto ad aria, una macchina che nel serbatoio ha solo aria compressa, il sogno di tutti in un periodo di caro-carburante. La Motor Development International (MDI), con sede in Lussemburgo, è infatti ormai a un passo dal lancio commerciale e in anteprima a Repubblica.it ha rilasciato tutte le informazioni di dettaglio sul suo progetto (che pubblichiamo integralmente come Pdf 1 – 2 – 3 ). Niente più segreti quindi. Si sa che costerà appena 7000 euro e che il primo modello ad arrivare sarà una city car, seguito poi da una gamma infinita di modelli, dalla berlina da famiglia alla piccola, dalla vetturetta per 14enni al Bus, passando per il veicolo commerciale, il trattore e il container. Non manca nulla, perfino un motore da attaccare a casa ad una presa di corrente per usarlo come generatore in caso di emergenza.

    Evidentemente l'accordo stretto con la Tata nel gennaio del 2007 ha dato i suoi frutti e – soprattutto – la spinta giusta per passare dalla teoria alla pratica. “La prima auto ad aria ad arrivare sarà l'AirPod e sarà omologata come quadriciclo leggero “grande”, quello per 16enni. Poi ci sarà anche una versione baby, per i 14enni, e quindi una macchina vera – spiega lo stesso Cyril Negre, responsabile tecnico dell'auto ad aria della Mdi, il figlio di Guy Negre il fondatore della MDI – la sfida è lanciata”.
    continua…
    http://www.repubblica.it/motori/attualita/2012/06/07/news/arriva_l_auto_ad_aria-36653710/?ref=HRLV-4


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