Il Contestualismo Immaginario

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Questo argomento contiene 10 risposte, ha 6 partecipanti, ed è stato aggiornato da giusparsifal giusparsifal 9 anni, 10 mesi fa.

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  • #114724
    giusparsifal
    giusparsifal
    Partecipante

    Volevo dire qualcosa riguardo l'articolo apparso ieri in prima pagina.
    Parto da una premessa che, per quanto mi riguarda, è essenziale.
    Il cambiamento di massa, per essere un vero cambiamento, prevede, nella mia visione, innanzitutto un cambiamento individuale.
    Probabilmente esagero, perchè se il ragionamento venisse preso alla lettera ci si dovrebbe aspettare che “ogni” individuo maturi un cambiamento prima di poterlo mettere in pratica. Mi accontento, per così dire, che questo cambiamento possa avvenire per “larghissime” fette degli individui in esame.
    Questo sarebbe, per me, indice di un reale cammino verso il “cambiamento”.
    Fatta questa premessa essenziale, per me, pur condividendo lo spirito ed essendo essenzialmente d'accordo con tutto ciò che viene scritto, non posso non rilevare che lo stesso sembra avere le stesse pecche che da sempre, dal mio punto di vista, hanno gli scritti di questo tipo.
    Fondamentalmente la mia critica è rivolta alla forma in cui è scritto, tale da essere appena comprensibile, almeno per me, e questo “appena” è dato dal fatto che sono già un po' “avvezzo” a queste tematiche.
    Mi chiedo se il linguaggio usato possa essere capito, se il messaggio arrivi a tutta la popolazione, quella popolazione che, si auspica, dovrebbe liberarsi finalmente della schiavitù a cui tutti siamo sottoposti per iniziare a creare un mondo migliore.
    La sensazione che personalmente provo è quella di leggere il classico “comunicato” politico di matrice anarchica e/o di sinistra degli anni '70, il più delle volte incomprensibile ai più e rivolto a determinate “elite” all'interno di più vasti movimenti di persone.
    La sensazione, in pratica, che ho provato, era di completa esclusione, pur sentendo che il messaggio era rivolto a me ed indistintamente a tutti.
    Mi chiedo a cosa possa servire ciò. In un'epoca in cui si sta tentando una profonda trasformazione che vada a toccare tutti, ecco che arriva una sorta di “manifesto” che di fatto, sempre a mio avviso, tende ad essere comprensibile solo a pochi.
    Ma non è questo l'errore che tutti i movimenti di questo tipo hanno sempre fatto? Abbiamo mai notato come scontata, puerile e, sostanzialmente, accessibile sia la comunicazione adottata dai centri di potere? Quei centri di potere di cui siamo “schiavi”?
    In genere invece, la storia ce lo insegna abbondantemente, le grandi “rivoluzioni” sono avvenute sì attraverso enormi movimenti popolari, ma sempre guidato da una ristretta cerchia di uomini, alcuni dei quali, indubbiamente, aveva le proprie origini all'interno di quel movimento fatte di persone “normali”.
    Non sono un sociologo e parlo solo per quello che riesco a ragionare da me, ma nello stesso documento in oggetto mi sono apparsi chiari i “difetti” che lo stesso mette in rilievo in riferimento alle varie analisi sociologiche e politiche fatte dagli studiosi nel corso degli anni.
    Ciò che personalmente vedo è una comunicazione di un'elite (per quanto, al momento, rivoluzionaria e positiva) ad un'altra ristretta cerchia di persone in grado di “comprendere” ciò che vuole essere trasmesso.
    Ma a che servono o, ancor di più, a “chi” servono cose del genere ancora?
    Questa pecca, dal mio punto di vista, è del tutto analoga ad un'altro tipo di comunicazione sulla quale da tempo rifletto, comunicazione di natura totalmente diversa da quella presa in oggetto ora.
    Mi riferisco a quella dei “profeti”.
    Di natura totalmente diversa, dicevo, ma con le stesse pecche. Non mi sento di rivolgere un'accusa ai profeti, ci mancherebbe, almeno loro possono godere della “scusante” dal fatto che la loro comunicazione era davvero difficile da interpretare (paradossalmente) innanzitutto da loro stessi.
    Il risultato, però, era lo stesso. La gente non li capiva e per accedere ai loro messaggi era costretta a rivolgersi ad una ristretta cerchia di persone in grado di decodificarla e renderla “fruibile”.
    Un'altra elite.
    Dovrei aggiungere che questa ristretta cerchia di “decodificatori” finisce, in genere, per prendere il posto dei profeti stessi, e come potrebbe essere diversamente in fin dei conti. Sono loro che riescono a mandare i “giusti” messaggi alla gente, e per giusti intendo messaggi che siano “capibili” da tutti.
    Questa è, da sempre, la loro forza, forza da cui deriva il loro potere.
    Pensavo ad una cosa, a come i due tipi di messaggi fossero, come detto sopra, davvero totalmente diversi.
    È come se il messaggio di tipo “politico” sia sostanzialmente rivolto all'emisfero sinistro del nostro cervello (a grandi linee ovviamente) mentre quello di tipo “profetico” sia rivolto a quello destro.
    Messaggi per la mente e messaggi per il cuore.
    La storia ci insegna che messaggi di questo tipo, messaggi così “esclusivi”, sono per lo più inefficaci, proprio perchè non sembrano tenere conto della complessità dell'essere umano.
    Entrambi auspicano ad un cambiamento, magari prima interiore e poi esteriore, ma entrambi sembrano incapaci di produrlo.
    Eppure, sulla carta, sono ineccepibili.
    Allora mi chiedo, perchè noi esseri umani continuiamo da secoli a fare queste cose? Perchè la comunicazione dei “centri di potere” da sempre riesca a “fascinare” le più grandi fette di popolazione?
    Io credo innanzitutto che il perchè sia da ricercare innanzitutto nella semplicità, quando prima l'ho definita puerile era in questa accezione.
    La comunicazione dei centri di potere va diretta alla vita pratica delle persone e, di fondo, usa lo stesso linguaggio. È immediatamente fruibile.
    Certo, c'è da dire che la comunicazione da essi adottata è per forza di cose semplice, non tendendo a modificare lo stato delle cose, molto più “generica” sia per lo stesso motivo sia perchè non tende a risvegliare l'individualità, individualità essenziale per modificare lo stato delle cose.
    Molto più arduo il compito degli “altri” da questo punto di vista.
    Compito ancor più arduo se poi si usa una comunicazione non “utile” dal punto di vista del fine che ci si è prefissati.
    Perdonate questa lunga e non esaustiva esposizione, che tra l'altro in parte “pecca” negli stessi punti di cui vuol essere ammonitrice 🙂
    Ma questa è davvero rivolta ad un'elite, senza falsi proponimenti.


    #114725

    deg
    Partecipante

    Bravo Gius! Una riflessione che avrò fatto mille volte senza riuscire ad esprimerla come lo hai fatto tu.

    Adesso, forse, ho alcuni elementi di risposta.

    Il movimento, come lo hai chiamato, della ricerca della presa di coscienza, non credo si possa paragonare ai movimenti politici e sociali in generale e, per mezzo di questi testi “difficli”, anche se me ne dispiaccio, penso che non sia rivolto a tutti gli esseri umani.

    Hai fatto l'esempio dei maestri guida, che erano piuttosto criptici. Ebbene credo che, in realtà, loro non cercano di toccare affatto tutti, ma soltanto coloro che sono in grado di capire già qualche cosa.
    Facci caso, no è mai l'allievi a scegliere il maestro, bensì il contrario.
    Se un maestro non vede in te il seme, non può istruirti, anche perché quel tipo di insegnamento non passa principalmente per la parola.

    Il testo postato nelle news, effettivamente, nemmeno io probabilmente lo capirò per intero (non l'ho ancora letto!! :vir: ), e, se non lo capisco è perché probabilmente non è rivolto a me.

    Ciò che sarò in grado di capire, come tante altre persone, è un altro linguaggio. E quel linguaggio è proprio quello che usiamo spesso in AG: quello delle notizie alternative in materia di salute, di ecologia, di scienza etc… tutte cose che permettono un approccio trasversale della ricerca della consapevolezza.

    L'approccio a la Conoscenza non è di tipo logico-scientifico, ci vuole Cuore in partenza, e poi, se affinità ( 😉 ), Spirito.

    Credo che qui in AG si sta facendo un buon lavoro di preparazione!!

    Non sono molto dettagliata, mi scuserai, ma è un argomento che m'interessa perché mi sento proprio dentro, sto per strada! …… Solo che tengo i friarielli 'ncop 'u fuoco! 😀


    #114726

    deg
    Partecipante

    E prendo in prestito la citazione fatta da Farfalla nel topic “Maestri”:

    E un maestro disse:

    Parlaci dell’Insegnamento

    Nessuno può insegnarvi nulla se non ciò che già sonnecchia nell’albeggiare della vostra conoscenza.

    Il maestro che cammina all’ombra del tempio tra i discepoli non elargisce la sua sapienza, ma piuttosto la sua fede e il suo amore.

    E se davvero è saggio, non v’invita ad entrare nella dimora del suo sapere, ma vi guida alla soglia della vostra mente.

    L’astronomo può dirvi ciò che sa degli spazi, ma non può darvi la sua conoscenza.

    Il musico può cantarvi i lievi sussurri del vento, ma non può darvi l’orecchio che fissa il ritmo, né l’eco che rimanda il suono.

    E colui che è esperto nella scienza dei numeri può descrivervi il mondo del peso e della misura, ma non oltre può condurvi.

    Poiché la visione di un uomo non presta le proprie ali a un altro uomo.

    E così come ognuno è solo nella conoscenza di Dio, ugualmente deve in solitudine conoscere Dio e comprendere la terra.

    😉


    #114727
    giusparsifal
    giusparsifal
    Partecipante

    Esatto! In realtà uno scritto simile l'avevo fatto riguardo la Legge di Attrazione, che voi aveste la bontà di pubblicare in prima pagina 🙂
    E lo stesso ragionamento, se vogliamo, può essere applicato a qualsiasi sfera della nostra vita, alimentazione ecc.
    Ribadisco: concordo sulla sostanza dell'articolo in oggetto, la difficoltà sta nel rendere fruibili quei concetti alla gente!


    #114728

    METATRON
    Partecipante

    sono d'accordo con voi pur essendo uno degli stilatori del blog in esame…
    Putroppo però come ben la storia sa, anche il comunismo era ostico inzialmente poi le varie reinterpretazioni hanno permesso la versatilità fino ad arrivare alla costruzione di canzoni, arte e poesia che ne permise la libera e più facile fruizione…
    Ci sarebbe molto da dire in merito…ma ciò non vuol dire che un testo criptico non possa diventare un manuale da giovani marmotte…
    Il problema è che prima di fare un manuale bisogna capire il contesto su cui si scrive e se manca quello bisogna lavorare anche su quello per renderlo “nuce” da cui derivare semplificazioni…
    Poi in sostanza il contestualismo immaginario è soltanto un dibattito aperto e sperimentale che cerca di ricomporre la frammentazione dell'esistente partendo proprio dall'ottica razionale dell'uomo comune che crede ancora nella rassicurazione del pensiero scientifico e accademico che domina egemonicamente il mondo…
    Quindi un cercare di trovare il giusto risvolto da cui ribaltare il mondo…
    Il contestualismo immaginario è un idea in divenire, un vero logos, un dibattito apertissimo e un lavoro di creative commons…
    Ma esso vuole diventare un gioco di ruolo le cui regole sono un'etica che cerca di attraversare tutte le apparenti differenze fra le culture…
    VI consiglio di guardare il nostro ultimo post sui Guerrieri Arcobaleno…
    Grazie!

    Se avete idee e scritti speculativi sul tema oppure de-speculativi, semplificativi e popolani… Sarebbe un bell'inizio da cui partire per tessere il patchwork che dovrà ribaltare il mondo delle élites globali…
    PACE


    #114729

    Pyriel
    Bloccato

    L'unico risveglio è abbandonare questa vita per la vera Vita,
    ma vedo una massa mondiale di chiacchieroni addormentati.


    #114730

    meskalito
    Partecipante

    [quote1229967035=METATRON]

    VI consiglio di guardare il nostro ultimo post sui Guerrieri Arcobaleno…
    Grazie!

    PACE
    [/quote1229967035]

    :fri:


    #114731

    METATRON
    Partecipante

    [quote1229984367=Pyriel]

    L'unico risveglio è abbandonare questa vita per la vera Vita,
    ma vedo una massa mondiale di chiacchieroni addormentati.
    [/quote1229984367]

    Ci penso sempre…
    abbandonare l'occidente una volta e per tutte…
    e non lo dico tanto per dire..
    anzi..
    a volte penso che il giorno che deciderò di farlo sarà un viaggio a senso unico e senza ritorno…
    ma poi? che succederà?
    Ci ritiriamo nei nostri monasteri mentre fuori bombardano civili?
    …e lo faremo fino a quando non bombarderanno anche il nostro monastero?
    oppure semplicemente ce ne sbattiamo le palle?
    i monaci taoisti che hanno sempre sostenuto la non-azione sono anche sempre stati l'avanguardia delle rivoluzioni che hanno determinato il cambiamento della dinastia…
    Essi intervenivano soltanto per ripristinare l'equilibrio…a ogni costo..
    e noi?
    Oltre il taoismo c'è l'apatia?


    #114732

    Pyriel
    Bloccato

    ….

    No, c'è un altro mondo e la Vita eterna. Là bisogna volare.


    #114733

    cenereo
    Bloccato

    [quote1230019409=m.degournay]
    E prendo in prestito la citazione fatta da Farfalla nel topic “Maestri”:

    E un maestro disse:

    Parlaci dell’Insegnamento

    Nessuno può insegnarvi nulla se non ciò che già sonnecchia nell’albeggiare della vostra conoscenza.

    Il maestro che cammina all’ombra del tempio tra i discepoli non elargisce la sua sapienza, ma piuttosto la sua fede e il suo amore.

    E se davvero è saggio, non v’invita ad entrare nella dimora del suo sapere, ma vi guida alla soglia della vostra mente.

    L’astronomo può dirvi ciò che sa degli spazi, ma non può darvi la sua conoscenza.

    Il musico può cantarvi i lievi sussurri del vento, ma non può darvi l’orecchio che fissa il ritmo, né l’eco che rimanda il suono.

    E colui che è esperto nella scienza dei numeri può descrivervi il mondo del peso e della misura, ma non oltre può condurvi.

    Poiché la visione di un uomo non presta le proprie ali a un altro uomo.

    E così come ognuno è solo nella conoscenza di Dio, ugualmente deve in solitudine conoscere Dio e comprendere la terra.

    😉
    [/quote1230019409]
    concordo in pieno..questo in particolare,ma anche tutto il resto..purtroppo c'è molta mercificazione intorno al discorso della nuova coscienza,(monnezza),della nuova era e tutte le catastrofiche notizie sulla fine del mondo blablabla…
    Ma contestualmente vedo che ci sono soggetti più maturi degli yuppies degli anni settanta (che vedevano l'alternativo più come forma di contestazione che di ricerca spirituale)
    oggi c'è una generazione più matura,che ha ad un occhio il microscopio del criterio scientifico (grazie anche alle nuove tecnologie),ed all'altro il criterio spirituale.
    Perciò mi piace sto forum,non siete criptati,non create l'alone di mistero fascinoso per attirare deboli menti..esponete i fatti,fate una piattaforma di conversazione ad ampio spettro,non escludendo nè la scienza,l'intelletto,nè lo spirito..l'uomo nella sua completezza..
    beh una bella sfida che l'umanità si appresta a fare…
    la conoscenza dell'uomo si sta ampliando in questo senso…e vediamo come va a finire….sarà dura la guerra tra il potere egemone e le nuove menti..il grandioso movimento popolare verrà..ma non ora,secondo me.
    Intanto pare che il sistema finanziario già barcolla….chissà che non sarà come quando affonda una nave..i topi scappano..hehehe


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