Il Mito del Colesterolo

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Questo argomento contiene 7 risposte, ha 3 partecipanti, ed è stato aggiornato da farfalla5 farfalla5 5 anni, 2 mesi fa.

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  • #61394
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Ho trovato questo articolo in polacco e ve lo tradotto perchè ritengo che tutti lo devono sapere. Io sapevo di già questa notizia, ora ne ho una conferma.

    http://kefir2010.wordpress.com/2012/11/18/masz-wysoki-cholesterol-i-dobrze-bedziesz-dlugo-zyl-przekretow-mafii-farmaceutycznej-ciag-dalszy/

    Avete il colesterolo alto? Questo è un bene, vivrai a lungo!

    Cito: “Prima di far guadagnare una multinazionale farmaceutica, rifiutare burro profumato per la margarina, leggi il libro di un professore tedesco Walter Hartenbach. “Miti di colesterolo ..” ….

    Ho trovato una interessante descrizione del libro di Walter Hartenbach che era sul giornale così. Il libro sfata il mito inventato dalla mafia farmaceutica sul presunto impatto del colesterolo sullo sviluppo di aterosclerosi e di infarto miocardico.

    Mi è venuta subito in mente la proposta e un avviso che aveva ricevuto mio padre dal medico di famiglia: “Se lei comicia a prendere i farmaci per abbassare il colesterolo, dovrà farlo per sempre”. Mio padre ha rifiutato la cura.

    [color=#ff0000]Coresterolo è un segno di salute e di “normalità”:
    Colesterolo non ha alcuna influenza sullo sviluppo di aterosclerosi o un attacco cardiaco.
    [/color]
    [color=#0000ff] Colesterolo alto è associato ad una maggiore durata della vita ed un minor rischio di cancro.[/color]

    La lotta al colesterolo può portare alla morte e il cancro – ha detto il prof. Walter Hartenbach.
    E aggiunge: “Abbassare i livelli di colesterolo fa enormi profitti per le aziende farmaceutiche, medici e produttori di margarina. ”

    Il controverso libro “I miti del colesterolo”, pubblicato dalla casa editrice “Interspar”, nel 2007, in Polonia, sempre più forte. Chi è l'autore?

    Professore. Assoc. Walter Hartenbach è uno specialista in chirurgia. Ha lavorato presso la clinica universitaria di Monaco, è stato capo dei reparti chirurgici in ospedali a Wiesbaden. Per diversi anni, ha studiato una corelazione tra il cancro e le malattie vascolari e la nutrizione inadeguata.

    E non è stato in grado di determinare la relazione tra livelli di colesterolo nel sangue e l'aterosclerosi – spiega Assoc. Adam Gasiorowski, Vice Preside della Facoltà di Fisioterapia, Scuola di sociale e di fauna selvatica a Lublino, lo stesso atleta,
    autore del libro di testo “Anatomia di una mobilità umana funzionale” per gli studenti di medicina.

    Esiste una mafia del colesterolo?

    Prof. Walter Hartenbach dice di si.

    Perché?

    Per molti medici, è importante il fatto che ipocolesterolemizzante consente loro ad avere un paziente trattato e renderlo “paziente regolare per molti anni” – ha detto il prof. Hartenbach.

    Tuttavia, la verità è che il livello di colesterolo nel sangue non può essere ridotto nel lungo periodo!
    – Nè con la dieta adeguata, nè coi farmaci, perché lui torna sempre al suo valore originale – ha detto il prof. W. Hartenbach.

    Secondo lo scienziato tedesco industria farmaceutica mondiale sta spingendo gli scienziati e i medici ad abbassare il corretto livello di colesterolo nel sangue a 200 mg / dl.

    – In tutto il mondo, si presume che il livello di colesterolo medio per gli adulti è di 250 mg / dl – dice il dottor Adam Gasiorowski. – Il livello del colesterolo dipende dal carico sul corpo. Alcune persone possono variare da 300 mg / dl a 350 mg / dl, ed è l'indicazione preferita di maggiore vitalità dell'organismo. Non è un segno di malattia.

    “[color=#ff0000]Il colesterolo non è un veleno mortale, come ci dicono i media – così crede Hartenbach. – I lipidi sono necessari per la vita. Si trovano in tutte le cellule e regolano molte funzioni vitali.[/color]

    Cosa centra colesterolo con il cancro?

    Secondo Walter Hartenbach il colesterolo è una componente essenziale di tutte le cellule nel corpo umano.

    [color=#ff0000]I medici della clinica universitaria di Monaco di Baviera hanno scoperto che tutti i pazienti con cancro hanno livelli molto bassi di colesterolo nel sangue![/color]
    – Abbassare il colesterolo nel sangue interferisce con l'intero metabolismo – aggiunge il Prof. W.Hartenbach.
    I medicinali sono nocivi per abbassare il colesterolo.

    Secondo lo scienziato tedesco la cura con i farmaci sintetici che abbassano il colesterolo è completamente inutile e spesso dannosa.
    [color=#ff0000]In alcuni casi, può essere pericolosa per la vita.[/color]

    Questo era il caso del [color=#ff0000]Lipobay[/color], il farmaco che abbassava i livelli di colesterolo nel sangue. E 'stato ritirato dal mercato dopo la notizia che, dopo la sua adozione negli Stati Uniti d'America sono morte decine di persone.

    Follia annticolesterolo

    Il livello di colesterolo non dipende da cosa e come si mangia. Dipende dal fegato, che produce di più al momento (!) quando il tuo corpo ne ha bisogno. Non solo. Durante il carico sul corpo, il livello di colesterolo nel sangue può essere aumentato a 400 mg / dl.

    “La determinazione dei valori di colesterolo di 200 mg / dl – che sta effettivamente arricchendo l'industria farmaceutica – significherebbe che tutti gli adulti in questo mondo sono malati” – si legge nel libro “Miti di colesterolo”, prof. W. Hartenbach

    Secondo il prof. Walter Hartenbach la “follia annticolesterolo” è la più grande bufala del secolo, preparata e condotta da parte dell'industria farmaceutica e di alcuni medici e produttori di margarina.

    – “Se per pregiudicare i livelli su livelli di colesterolo sarà convincere il 80% degli uomini adulti, che dovrebbero prendere farmaci per abbassare il colesterolo – i profitti del ” colesterolo mafioso ” si traduceranno in miliardi. Nel frattempo, il livello limite superiore
    colesterolo per le persone di età compresa tra 40-59 anni di età è di 350 mg / dL ”
    Fonte: quotidiano est


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #61395

    viandante
    Partecipante

    assolutamente in sintonia con l'articolo.
    Confermo inoltre che in tutti i pazienti a cui ho tolto le statine, farmaco per abbassare il colesterolo, hanno avuto benefici evidenti.
    Infatti questi farmaci, tra i tanti danni che procurano c'è quello di danneggiare le cellule muscolari, con tutti i malesseri che ne conseguono.


    #61396

    Anonimo

    Sì, ma non confondiamo colesterolo con farmaci, i farmaci fanno danni di per sè.

    Del colesterolo andrebbe visto le varie componenti (LDL,HDL) e anche messe in correlazione con trigliceridi,ipertensione, peso, stile di vita, piastrine etc etc, dire che è salutare o non avere il colesterolo alto è molto riduttivo


    #61397

    viandante
    Partecipante

    [quote1366969470=Pier72Mars]
    Sì, ma non confondiamo colesterolo con farmaci, i farmaci fanno danni di per sè.

    Del colesterolo andrebbe visto le varie componenti (LDL,HDL) e anche messe in correlazione con trigliceridi,ipertensione, peso, stile di vita, piastrine etc etc, dire che è salutare o non avere il colesterolo alto è molto riduttivo
    [/quote1366969470]
    nessuna confusione, credo di essere stato abbastanza chiaro.
    Il colesterolo con l'ipertensione,peso corporeo, stile di vita, alimentazione etc non c'entra assolutamente nulla.
    Uno studio publicato qualche tempo fa da un noto cardochirurgo americano, di cui purtoppo non ricordo il nome, gingeva alla conclusione che infarto del miocardio,aterosclerosi e livelli alti di colesterolo non avevano alcuna correlazione.
    Purtoppo come sempre questi studi non vengono divulgati se vanno a toccare gli interessi delle multinazionali del farmaco.


    #61398

    Anonimo

    A me sembra che le placche siano dovute anche al colesterolo che si deposita lungo le arterie, se non abbiamo un HDL elevato e sintetizziamo troppo LDL, questo unito ad altri fattori incrementa il rischio di infarto o aterosclerosi


    #61399
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Ecco cosa ho trovato:

    La favoletta del colesterolo #1

    C'erano una volta il colesterolo buono e quello cattivo, per cui tutti i medici del mondo erano preoccupati per i loro pazienti e facevano in modo che mangiassero pochi grassi, poche uova e meno proteine animali possibili, insomma la regola era (ed è!) quella di diminuire tutti gli alimenti contenenti colesterolo. “Ooooohhh”, esclamò San Tommaso, “e chi l'ha detto?”. Così gli venne spiegato che un giorno, un mago, tirò fuori dal cilindro un coniglio e con quello dimostrò a tutti che il colesterolo fa male. “Un coniglio?”, si sorprese San Tommaso, “e che cosa c'entra il metabolismo di un coniglio con quello di un essere umano?”. Cavolo, non ci avevano pensato a questo, ma nessuno si scoraggiò e con pazienza spiegarono a San Tommaso che siamo tutte creature di Dio (cosa che lui dovrebbe sapere bene!), per cui se il colesterolo fa male al coniglio, evidentemente farà male anche a noi! Ma Tommaso non mollava e decise di documentarsi: “Ma se a un coniglio viene data una dieta con massicce dosi di colesterolo, mentre lui mangia di solito carote e simili, come potete pensare che il modello animale, da voi preso a esempio per l'uomo, sia affidabile e possa riprodurre fedelmente ciò che accadrebbe a un essere umano, che è invece abituato da milioni di anni a nutrirsi di alimenti anche ricchi di colesterolo?”. Ammazza quanto rompe 'sto santo, ma perché non si va a fare un giro?! Ma ormai il seme del dubbio era stato piantato e adesso come la mettiamo con la favoletta del colesterolo?

    Nel 1913 Nikolay Anichkov pubblicò uno studio nel quale aveva usato dei conigli come modelli di riferimento per studiare gli effetti del colesterolo, con particolare riferimento ai danni causati da aterosclerosi. Da quello studio nasce la moderna teoria del colesterolo. Conigli….. c'è qualcosa che non mi torna e a voi?

    Prima di tutto chiarisco una differenza fondamentale e poco nota a molti: arteriosclerosi e aterosclerosi sono due cose molto diverse tra loro. Nel primo caso stiamo parlando di un fenomeno di indurimento delle arterie, nel secondo di un processo infiammatorio a carico delle arterie, per cui si formano degli ispessimenti al loro interno che causano degli ateromi (placche).

    Detto questo, la prima cosa da capire è: che cos'è il colesterolo e qual'è la sua funzione? Siccome sono un pigro, ma soprattutto odio i paroloni e mi voglio far capire da voi nel modo più diretto e semplice possibile, lascio agli appassionati e a chi ha tempo da dedicare all'approfondimento questo link, dove potranno documentarsi in modo esaustivo su vita, morte e miracoli dell'amico “Col”.

    Il colesterolo è una sostanza “cerosa” in parte prodotta dal nostro fegato e senza la quale non potremmo vivere e, come potete vedere dalla figura qui sotto, non se ne va (e non potrebbe farlo neanche se lo volesse) in giro da solo, ma solo trasportato dalle lipoproteine.

    Quella che io ritengo essere l'informazione più importante, che smaschera più di ogni altra la favoletta sul colesterolo che c'è stata finora inculcata nella testa, è che ben il 75% del colesterolo presente nel nostro corpo lo produciamo noi (endogeno)! Il 20% di questo viene sintetizzato dal fegato, il restante 80% da altre cellule del nostro corpo. Quello che assumiamo col cibo è solo il 25% del colesterolo totale (esogeno). E voi che vi preoccupavate delle proteine animali come fonte di colesterolo, quando i veri “fabbricanti” siete voi…… sempre a prendervela con gli altri!
    Il concetto più scioccante espresso dal buon Peter Attia nel link che vi ho postato sopra è: “Uno dei più grandi equivoci là fuori (forse secondo solo all'idea che mangiare grassi faccia ingrassare) è che il colesterolo è 'cattivo'. Questo non potrebbe essere più lontano dalla verità. Il colesterolo è molto buono!” Tutto il colesterolo è assolutamente vitale per la nostra esistenza, dato che è uno dei principali elementi per realizzare membrane cellulari.
    E qui crolla il primo pilastro della favoletta: la distinzione tra colesterolo buono e cattivo è assolutamente errata! L'unico risvolto “cattivo” del colesterolo è quando questo si accumula all'interno di un'arteria (coronaria e/o carotide), provocando una cascata infiammatoria che porta all'ostruzione, ma nel momento in cui andiamo a misurare il livello di colesterolo nel sangue, nessuno è in grado di stabilire dove andrà a finire e se diventerà pericoloso o svolgerà semplicemente delle funzioni vitali. Sappiate inoltre che la maggior parte del colesterolo che mangiamo non è assorbito dal nostro corpo, ma viene espulso attraverso l'intestino. Perché? Perché, per essere assorbito, dovrebbe prima subire un processo chimico (de-esterificazione), il quale ha un “costo” energetico ben preciso e, in questo caso, inutile, visto che di colesterolo ne produciamo già noi a sufficienza, per cui lasciamo andare quello che non ci serve, risparmiando su inutili reazioni chimiche. Il nostro corpo è una macchina perfetta, non lo dimenticate, soprattutto sa come ottimizzare ogni cosa, siamo noi a incasinargli la vita con i nostri stili di vita assurdi.
    Ma ecco la conseguenza logica di quanto finora detto: mangiare colesterolo ha un impatto minimo sui livelli di colesterolo nel nostro corpo. E siccome in questo blog non ci facciamo mancare nulla e molti medici mi leggono (ma purtroppo solo in pochi si mostrano), ecco solo per voi un bel riassuntino sulle evidenze scientifiche che mettono in relazione il colesterolo nella dieta con le patologie cardiovascolari. Male credere a me, peggio credere al coniglio!
    Ok, direi che per oggi basta. Non voglio riempirvi di notizie, preferisco che leggiate due volte di seguito questo post, piuttosto che darvi altri input, vi ho sconvolti abbastanza. Naturalmente non finisce qui, vi parlerò ancora del colesterolo, soprattutto perché vi devo spiegare come mai si accumula nelle arterie, portando a infarti, ictus, sclerosi multipla. Poi, già lo so, a molti di voi (soprattutto le signorine) non sarà sfuggita una frase sopra riportata dove accenno al fatto che i grassi non fanno ingrassare. Non ci credete? Chiedete allora a Georgia Rose, ginnasta 17enne australiana che ha partecipato a Londra 2012 nonostante un grave danno alla colonna vertebrale e che, nonostante mangi molti più grassi delle sue compagne, è l'atleta del gruppo con la minor percentuale di grasso corporeo (ringrazio Andrea Luchi per avermi fatto conoscere questa incredibile storia). AAAAAHHH!!!!! Abominio! Anni passati a contare i cucchiaini di olio per dimagrire, spazzati via da un blogger incosciente! Be', non è una buona notizia? Vi anticipo solo un concetto, quasi metafisico: gli alimenti portano con loro un messaggio e interagiscono chimicamente con il nostro corpo….. e non sono i grassi a dire alle nostre cellule di accumulare grasso.
    STAY TUNED!

    La favoletta del colesterolo #2

    Eccoci alla seconda parte sul colesterolo! Dopo aver scoperto, nella prima puntata, che i conigli mangiano i bambini (d'altronde eravamo in Russia), facciamo un rapido riepilogo, così da poter arrivare al punto cruciale e capire come mai si formano delle pericolose placche nelle arterie e qual'è il ruolo del colesterolo in questo fenomeno:
    il colesterolo è fondamentale per la nostra salute, viene trasportato dalle lipoproteine ed è uno dei principali elementi per formare le membrane cellulari;
    la maggior parte del colesterolo in circolo nel corpo lo creiamo noi, una minima parte la ingeriamo. Molto di quello che assumiamo dal cibo, per essere utilizzato, dovrebbe essere prima “lavorato” dal nostro corpo, cosa che, giustamente, evitiamo di fare, visto che già ci produciamo il “nostro”, per cui quasi tutto il colesterolo esogeno viene direttamente espulso attraverso l'intestino;
    la distinzione tra colesterolo “buono” e “cattivo” è assolutamente errata.
    Ora, immaginate come si muovono le persone nelle nostre città: in macchina, in bici, con gli autobus, ecc. Le strade sono le arterie, le persone sono il colesterolo e i vari mezzi sono le lipoproteine. In questa fantomatica città, le persone non possono spostarsi a piedi, dato che il colesterolo è idrofobo, per cui c'è bisogno di un mezzo di trasporto adeguato al sangue (immaginate come si trova a disagio una goccia d'olio in un bicchiere d'acqua, si sente decisamente respinta!). Ed eccoci ai famosi HDL, LDL VLDL, ecc. Sono solamente delle sigle inglesi: High Density Lipoprotein, Low Density Lipoprotein, Very Low Density Lipoprotein, ecc. E voi chissà cosa vi aspettavate?! Quando fate le analisi del sangue, state misurando quali e quante lipoproteine avete in circolo. Come dire: vediamo quanto traffico c'è in giro, a prescindere dal numero di passeggeri. Già, perché non è detto che su un autobus ci siano 50 persone, magari ce ne sono solo 7, mentre su una bici si stanno affannando in 3! Inoltre, su questi mezzi di trasporto, non viaggiano solo le persone, ma anche animali di varie specie, nel nostro caso troviamo anche i trigliceridi. Lipoproteine come mezzo di trasporto dei lipidi.
    Ecco un bel quadretto: autobus, macchine, bici con a bordo persone, cani, gatti, ecc. Sembra di stare al Cairo!

    Ok, respirate. Troppi nomi possono confondere, ma ora faccio chiarezza. Trigliceridi, colesterolo e altri lipidi “salgono” sulle lipoproteine per raggiungere le loro mete, durante il viaggio i mezzi si scaricano dei trigliceridi, per cui varia la densità dei lipidi che rimangono a bordo (alta, bassa, molto bassa, ecc.).
    A questo punto urge una precisazione al mio precedente post, dove ho inizialmente scritto: “L'unico risvolto “cattivo” del colesterolo è quando questo si accumula all'interno di un'arteria (coronaria e/o carotide), provocando una cascata infiammatoria che porta all'ostruzione”. Be', scusate, ma ho tralasciato la causa, per svelarvela ora, dato che è proprio uno stato infiammatorio eccessivo, che si crea all'interno dell'arteria, che provoca un accumulo di colesterolo e favorisce la formazione di placche che ostruiranno la circolazione del sangue. E' poi ovvio che questo fenomeno porterà a un ulteriore aumento dello stato infiammatorio, come già detto. Mi spiego meglio.
    Immaginate che autobus, macchine, bici, scooter, ecc. (le lipoproteine) viaggino in delle gallerie per tutto il loro tragitto (sistema circolatorio) e che, a un certo punto, si ritrovino in alcune di queste che sono usurate, piene di buche, male illuminate, per cui non riusciranno a percorrerle senza incidenti e alcune di esse andranno a sbattere sulle pareti, infilandosi nei muri e rimanendo incastrate. Questi “incidenti” di certo peggioreranno la situazione e così altri mezzi andranno a sbattere, facilmente negli stessi punti, creando così un intasamento più o meno grave, fino a quando la strada sarà sbarrata e non ci sarà più lo spazio per transitare. Natura vuole (leggi: bio-chimica) che tra tutti i mezzi, ce ne sia uno in particolare che va a incagliarsi più facilmente nei muri.
    E' chiaro il senso? Le nostre arterie vanno mantenute pulite, elastiche e con un livello infiammatorio adeguato, perché l'infiammazione nel nostro corpo in generale è un fenomeno positivo, ci difende da mille attacchi, ma non deve superare un livello di guardia, altrimenti sono guai. Se le arterie non sono infiammate, allora tutti se ne potranno andare in giro felici e beati. Anche le temibili LDL saranno libere di scorrazzare, d'altronde stanno “lavorando” per noi, non sono nostre nemiche. Noi impegniamoci a tenere l'infiammazione nella norma e tutto scorrerà come deve. PANTA REI!

    E da che cosa è provocata l'infiammazione? E' qui che vi voglio, cari miei. Uno degli alimenti che, se consumato eccessivamente, provoca degli alti livelli di infiammazione è lo zucchero o, meglio, gli zuccheri. Quando ingeriamo cibi ricchi di zuccheri, il nostro corpo è costretto a produrre molta insulina (e già questo non va bene!), dato che troppo zucchero tutto insieme nel sangue equivale a veleno, per cui il nostro sistema fa in modo che questo venga immagazzinato dalle nostre cellule, arrivando così a formare la “ciccia”. E qua già vi sto dando un piccolo anticipo sulla storia che vi racconterò sui grassi, visto che avete appena scoperto (ma molti di voi già lo sapevano) come mai ingrassiamo. Sul perché negli ultimi 40 anni ci abbiano detto di moderare i grassi e aumentare il consumo dei cereali (la famosa piramide alimentare), lascio a voi le deduzioni del caso. Resta il fatto che sono proprio i cereali ad essere tra gli alimenti con il più alto carico glicemico in assoluto. Se in 12/15 grammi di questo alimento ci sono circa 9 grammi di zuccheri immediatamente disponibili, per arrivare alla stessa quantità servono circa 400 grammi di fagiolini, i cui carboidrati sono decisamente lenti nell'entrare in circolo. Ma l'insulina, quando gli zuccheri sono tanti (e questo accade molto più spesso di quanto immaginiate), non sempre riesce a far stipare l'eccesso, per cui vi ritrovate con un alto numero di molecole di zucchero che si vanno a unire con delle proteine, che a loro volta vanno a colpire la parete del vaso sanguigno, infiammandola. Ecco che in questo modo si prepara il terreno per gli incidenti di cui sopra.
    Altro fattore causa di aumento dell'infiammazione nel corpo è un rapporto squilibrato tra omega6 e omega3. Tanto per capirci, i cardiologi, e non solo, dovrebbero farvi fare questo esame del sangue, piuttosto che misurare il colesterolo, perché se il rapporto è superiore a 3, e vi posso garantire che in pochi ce l'hanno così equilibrato, l'eccesso di omega6 provoca la formazione, da parte delle membrane cellulari, di citochine, che portano immediatamente a un aumento dello stato infiammatorio. Sappiate che molti soggetti hanno un rapporto O6/O3 superiore a 10, che in alcuni casi arriva a 30!
    Inutile dire che praticamente tutti i cibi confezionati sono ricchi di zuccheri e omega6. Il concetto è semplice: più mangiate elaborato e peggio è. Dal pacco di pasta, ai wurstel, ai dolcetti, ai piatti pronti, ecc. ecc. Ma anche l'orzo, il farro, il riso. Tutti i cereali, semplici o elaborati, sono carichi di zuccheri e, tra l'altro, assolutamente scarsi in nutrienti, nulla in confronto a frutta e verdura. Le patate (che sono amidacei e non rientrano nelle verdure!), tanto per dirne un'altra, sono anch'esse troppo ricche di zuccheri. Ma sia chiaro, tutto quello che vi sto dicendo non è da intendersi come un divieto assoluto per il resto dei vostri giorni, ma di certo questi alimenti non possono far parte della vostra quotidianità. Nuove abitudini, aria fresca!
    Ora immaginate queste due situazioni appena descritte, troppi zuccheri e troppi omega6, replicate tutti i giorni a tutte le ore, dalla mattina (con la tipica colazione “mediterranea”, che mediterranea non è) alla sera a cena e dopo cena. Un disastro! Alcuni di voi polemizzano spesso con la storia che il nonno è campato fino a 100 anni, nonostante mangiasse in un certo modo. Benissimo! Vostro nonno aveva alle spalle una generazione che si nutriva in modo molto più sano e lui stesso è cresciuto così. Vi posso assicurare che se replicate lo stile alimentare di vostro nonno (cosa che, tra l'altro, state già facendo e in una versione decisamente peggiore), quello che ha adottato nella seconda metà della sua esistenza, dopo che c'è stato un radicale cambiamento delle abitudini alimentari nel nostro Paese, non avrete la stessa fortuna. Le generazioni successive alla sua stanno accumulando delle gravi tare e non ci vuole molto a vedere come oggi le persone siano sempre più ammalate e questo succeda in età sempre più precoce. E' come per il debito italiano, se qualcuno ha sperperato o speso male prima di noi, adesso ci troviamo in difficoltà e dobbiamo correre ai ripari. Non possiamo più permetterci lo stile di vita dei nostri avi, loro erano più forti e sani di noi. Ciò che spesso ci salva sono i farmaci, che riescono a mantenerci in uno stato di malattia cronica senza degenerare oltre un certo limite, cosa che prima non era possibile, ma il prezzo per questo gioco è troppo alto e, alla lunga, anche i farmaci sono inefficaci, perché noi siamo ciò che mangiamo e nessun intervento artificiale dell'uomo potrà mai cambiare questa realtà. Prima ve ne fate una ragione e prima vi metterete al riparo da malattie e da livelli di qualità della vita bassi. Se leggendo il mio blog non trovate abbastanza elementi per decidervi a cambiare stile di vita, cercate anche altri riscontri, se anche quelli non vi bastano, guardate a voi stessi, a come vi svegliate la mattina, a come state durante la giornata, al fatto che troppo spesso avete bisogno di medicine per stare meglio, sia pure per un mal di testa. Se anche questo non vi basta, be' allora rientrate nella categoria dei “quanto mi piace lamentarmi!”, per cui siamo in tutt'altra sfera, che decisamente non mi compete.

    Ma torniamo a noi. Spero che l'esempio delle gallerie sia stato chiaro, ritengo inutile entrare nel merito specifico, dovendo inevitabilmente riempirvi di parole difficili e dovendo spiegare una serie di reazioni chimiche con le quali la maggior parte di voi non hanno dimestichezza. Per cui segnalo, a chi vuole saperne di più, un articolo interessante di un cardiochirurgo di fama mondiale che, a un certo punto della sua carriera, ha, fortunatamente per tutti noi, deciso di fare outing, svelando così il meccanismo che porta le persone ad ammalarsi di cuore.
    E arriviamo così alla conclusione di questa storia, leggendo la quale avete scoperto che il colesterolo non è la vera causa delle malattie cardiache, e non solo, ma che la colpa è dell'infiammazione eccessiva nel corpo, in seguito a un errato stile di vita. Che poi siano le apoB (apoproteine di tipo B, che contengono le lipoproteine LDL, il famoso colesterolo “cattivo”) quelle che si vanno a “incastrare” tra le pareti delle arterie quando queste sono infiammate, non credo che vi interessi più di tanto. Vi basti sapere che se voi mangiate bene non correte certi rischi o, per lo meno, li limitate al minimo. Per cui, tanta verdura non amidacea, frutta, carni magre (cercate quella allevata senza mangimi a base di cereali), pesce pescato e non allevato (sempre con 'sti benedetti cereali!), poche uova e i giusti grassi da frutta secca, olio evo, avocado, cocco, ecc. Sappiate che anche i grassi animali (sempre e solo da animali allevati a erba) fanno bene, al contrario di quanto vi è stato finora raccontato. Tolti i latticini, che non sono l'ideale per altri motivi, come vi ho già spiegato, il colesterolo contenuto in questi alimenti si limita a transitare per il nostro corpo, senza essere assorbito. Entra ed esce. Ma quello dei grassi sarà l'argomento di una prossima puntata.

    Per quanto mi riguarda, l'argomento colesterolo si chiude qui, anche se di cose da dire ce ne sarebbero a bizzeffe, ma quello che mi interessa è che vi siano arrivati i concetti principali. Se avete domande o ritenete necessario un ulteriore approfondimento su qualcosa in particolare, fatemelo sapere, farò il possibile per accontentarvi.
    http://www.leonardorubini.org/2012/08/la-favoletta-del-colesterolo-1.html


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #61400
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante


    Un cardiochirurgo di fama mondiale ci illumina su ciò che provoca realmente le malattie cardiache

    1 marzo 2012

    Noi medici con tutta la nostra formazione, la conoscenza e l'autorità spesso acquisiamo un ego piuttosto grande che tende a rendere difficile ammettere che abbiamo torto. Così, eccomi qui. Ammetto di aver sbagliato. Da cardiochirurgo con 25 anni di esperienza, dopo aver effettuato oltre 5.000 interventi chirurgici a cuore aperto, oggi è il mio giorno per riparare al torto fatto come medico e scienziato.

    Ho studiato per molti anni con altri medici importanti etichettati come “opinion makers” (autorità del settore). Bombardati continuamente dalla letteratura scientifica, frequentando seminari di formazione, noi professionisti, abbiamo insistito che le malattie cardiache sono semplicemente il risultato della presenza di colesterolo nel sangue.

    L’unica terapia accettata era prescrivere farmaci per abbassare il colesterolo e una dieta che limita fortemente l'assunzione di grassi. La limitazione di quest'ultimo, naturalmente, abbiamo creduto potesse far abbassare il colesterolo e quindi le malattie cardiache. Deviazioni da queste raccomandazioni sono sempre state considerate eresia e potrebbero apparire come negligenza medica.

    Non funziona!

    Queste raccomandazioni non sono più scientificamente e moralmente difendibili. La scoperta pochi anni fa che l'infiammazione della parete arteriosa è la vera causa delle malattie cardiache, sta lentamente portando ad un cambiamento di paradigma nel modo in cui le malattie cardiache e altre malattie croniche saranno curate.

    Le raccomandazioni dietetiche, a lungo termine, hanno creato epidemie di obesità e diabete, le cui conseguenze fanno impallidire qualsiasi piaga storica in termini di mortalità, sofferenza umana e disastrose conseguenze economiche.

    Nonostante il fatto che il 25% della popolazione prende costosi farmaci che contengono statine e nonostante il fatto che abbiamo ridotto il contenuto di grassi della nostra dieta, più americani moriranno quest'anno di malattie cardiache rispetto al passato.

    Le statistiche dell'American Heart Association mostrano che 75 milioni di americani soffre di malattie cardiache, 20 milioni hanno il diabete e 57 milioni hanno pre-diabete. Questi disturbi colpiscono le persone sempre più giovani in numero maggiore ogni anno.

    In poche parole, senza un’infiammazione presente nel corpo, non c'è modo che il colesterolo si accumuli sulla parete del vaso sanguigno causando così malattie cardiache e ictus.
    Senza l'infiammazione, il colesterolo è libero di muoversi in tutto il corpo come natura vuole. E' l'infiammazione che causa l’accumulo di colesterolo.

    L'infiammazione non è una cosa complicata – è semplicemente una difesa naturale del corpo ad un invasore estraneo, come tossine, batteri o virus. Il processo di infiammazione è perfetto nel modo in cui protegge il corpo da questi invasori batterici e virali. Tuttavia, se esponiamo frequentemente il corpo ai danni da tossine o alimenti che il corpo umano non è stato progettato per elaborare, si verifica una condizione chiamata infiammazione cronica. L'infiammazione cronica è nociva tanto quanto l'infiammazione acuta è benefica.

    Quale persona ragionevole vorrebbe intenzionalmente esporsi ripetutamente ad alimenti o altre sostanze che sono note per causare lesioni al corpo? Beh, forse i fumatori, ma almeno hanno fatto questa scelta volontariamente.

    Il resto di noi ha semplicemente seguito i consigli della dieta tradizionale a basso contenuto di grassi e ad alto contenuto di grassi polinsaturi e carboidrati, non sapendo che stavamo causando lesioni ripetute ai nostri vasi sanguigni. Queste lesioni creano un’infiammazione cronica che porta a malattie cardiache, ictus, diabete e obesità.

    Lasciatemelo ripetere: le lesioni e l'infiammazione dei nostri vasi sanguigni sono causate dalla dieta a basso contenuto di grassi raccomandata per anni dalla medicina tradizionale.

    Quali sono i maggiori colpevoli dell’infiammazione cronica? Molto semplicemente, sono il sovraccarico di carboidrati semplici e altamente trasformati (zucchero, farina e tutti i prodotti derivati) e l'eccessivo consumo di omega-6, oli vegetali come soia, mais e girasole, che si trovano in molti alimenti trasformati.

    Provate a pensare di strofinare ripetutamente con una spazzola rigida la nostra pelle morbida finché non diventa tutta rossa e quasi sanguinante. Pensate di fare questo più volte al giorno, tutti i giorni per cinque anni. Se si potesse sopportare questa dolorosa spazzolatura, si arriverebbe ad avere un’area gonfia, sanguinante e
    infetta che si aggrava dopo ogni ripetuto attacco. Questo è un buon modo per visualizzare il processo infiammatorio che potrebbe essere in corso nel vostro corpo in questo momento.

    Il processo infiammatorio è lo stesso, indipendentemente da dove avviene, esternamente o internamente. Io ho guardato dentro migliaia e migliaia di arterie. La parete di un’arteria malata fa pensare proprio a qualcuno che la abbia ripetutamentestrofinata con una spazzola. Più volte al giorno, ogni giorno, i cibi che mangiamo creano piccole ferite che si aggiungono a ferite, stimolando l'organismo a rispondere in modo continuo all'infiammazione.

    Mentre noi assaporiamo il gusto di un dolce appena cotto, il nostro corpo risponde in modo allarmante, come se un invasore straniero fosse arrivato a dichiarare guerra. Gli alimenti carichi di zuccheri e carboidrati semplici o elaborati con oli omega-6 per la lunga conservazione, sono stati il pilastro della dieta americana per sei decenni. Questi alimenti hanno lentamente avvelenato tutti.

    Come mai mangiando un semplice dolce l’infiammazione aumenta fino a farti male?

    Immaginate di versare dello sciroppo sulla vostra tastiera e di avere una visuale di ciò che avviene all'interno. Quando consumiamo carboidrati semplici come lo zucchero, lo zucchero nel sangue aumenta rapidamente. In risposta, il pancreas secerne insulina il cui scopo primario è quello di guidare lo zucchero in ogni cellula in cui c’è fabbisogno di glucosio. Se la cellula è piena e non necessita di glucosio, lo zucchero in eccesso viene respinto per evitare di inceppare il meccanismo.

    Quando le cellule già sature rifiutano il glucosio extra, lo zucchero nel sangue aumenta, viene prodotta più insulina e il glucosio viene convertito in grasso immagazzinato.

    Cosa ha a che fare tutto questo con l’infiammazione? Il livello di glucosio viene controllato in un intervallo molto breve. Le molecole di zucchero in eccesso si uniscono ad una varietà di proteine che a loro volta vanno a colpire la parete del vaso sanguigno. Questo danno ripetuto alla parete del vaso sanguigno scatena l’infiammazione. Quando si supera il livello di zuccheri nel sangue più volte al giorno, ogni giorno, è esattamente come prendere della carta vetrata e strofinarla nei tuoi delicati vasi sanguigni.

    Anche se non sei in grado di vederlo, ti assicuro che è così. L'ho visto in più di 5.000 pazienti sottoposti ad intervento chirurgico in 25 anni, che hanno tutti un denominatore comune – l'infiammazione delle loro arterie.

    Torniamo al nostro dolce. Questo apparentemente innocente cibo, non contiene soltanto zuccheri, viene cotto in uno dei tanti oli omega-6 come la soia. Le patatine fritte sono immerse in olio di soia, prodotti alimentari trasformati sono realizzati con oli omega-6 per aumentare la durata di conservazione. Gli omega-6 sono essenziali: sono parte di ogni membrana cellulare e controllano ciò che accade dentro e fuori la cellula – però devono essere nel giusto equilibrio con gli omega-3.

    Se l'equilibrio si sposta in un eccessivo consumo di omega-6, la membrana della cellula produce sostanze chimiche chiamate citochine che causano direttamente l'infiammazione.

    La dieta americana tradizionale di oggi ha prodotto uno squilibrio estremo di questi due grassi. Il rapporto di squilibrio è nell’intervallo da 15:1 ad un massimo di 30:1 a favore degli omega-6. Questo indica l’enorme quantità di citochine che causano l'infiammazione. Un giusto, ottimale e sano equilibrio nell’alimentazione, sarebbe un rapporto 3:1.

    A peggiorare le cose, l'eccesso di peso provocato da questi alimenti crea cellule di grasso sovraccaricate che a loro volta riversano grandi quantità di sostanze pro-infiammatorie che vanno ad aggiungersi ai danni causati dalla presenza di zucchero nel sangue. Il processo che è iniziato con un piccolo dolce si trasforma in un circolo vizioso nel corso del tempo, portando a problemi cardiaci, pressione alta, diabete e infine, il morbo di Alzheimer, mentre l’infiammazione continua senza sosta.

    Non può sfuggire il fatto che più si consumano cibi preparati e trasformati, più agiamo sull'interruttore dell'infiammazione giorno dopo giorno. Il corpo umano non è in grado di elaborare, né è stato progettato per consumare, cibi ricchi di zuccheri e imbevuti di oli omega-6.

    C’è solo un modo per spengere l'infiammazione; tornare ai cibi più vicini al loro stato naturale. Per nutrire i muscoli, mangiare più proteine. Scegliere i carboidrati che sono molto complessi, come frutta e verdura. Ridurre o eliminare i grassi omega-6 come l'olio di mais e di soia e gli alimenti trasformati che causano l'infiammazione.

    Un cucchiaio di olio di mais contiene 7280 mg di omega-6; uno di soia contiene 6.940 mg. E’ più salutare usare l'olio di oliva o burro da bovini allevati a fieno.

    I grassi animali contengono meno del 20% di omega-6 e hanno molte meno probabilità di provocare una reazione infiammatoria rispetto agli oli polinsaturi apparentemente etichettati come sani. Dimenticate la “scienza” che vi è stata inculcata nella testa per decenni. La scienza che afferma che i grassi saturi provocano malattie cardiovascolari, non dice il vero. Il pensiero scientifico che dice che i grassi saturi aumentano il colesterolo nel sangue non è attendibile. Dal momento che ora sappiamo che il colesterolo non è la causa di malattie cardiache, la paura dei grassi saturi è ancora più assurda oggi.

    La teoria sul colesterolo ha portato alle diete senza grassi, o a basso contenuto di grassi, creando cibi che stanno provocando un'epidemia di infiammazione. La Medicina tradizionale ha commesso un terribile errore quando ha consigliato di evitare i grassi saturi a favore di cibi ricchi di grassi omega-6. Ora abbiamo un’epidemia di infiammazione arteriosa che porta a malattie cardiache e ad altri “assassini silenziosi”.

    Ciò che si può fare è scegliere alimenti integrali “della nonna” e non quelli trasformati e lavorati, che oggi “la mamma” acquista nelle grandi catene alimentari. Eliminando gli alimenti che provocano infiammazione e con l'aggiunta di sostanze nutritive essenziali da prodotti alimentari freschi e non lavorati, si invertirà il processo di anni di nutrizione sbagliata e conseguentemente, i danni alle arterie.

    Il Dr. Dwight Lundell è stato a capo del personale e Primario di Chirurgia all’Heart Hospital Banner, Mesa, AZ. Il suo studio privato, Cardiac Care Center si trova a Mesa, AZ. Recentemente il dottor Lundell ha abbandonato la pratica chirurgica per concentrarsi sul trattamento nutrizionale delle malattie cardiache. Egli è il fondatore della Healthy Humans Foundation che promuove la salute umana con particolare attenzione su come aiutare le grandi aziende a promuovere il benessere. Egli è anche l'autore di The Cure for Heart Disease e The Great Cholesterol Lie.
    http://www.laleva.org/it/2012/04/un_cardiochirurgo_di_fama_mondiale_ci_illumina_su_ci_che_provoca_realmente_le_malattie_cardiache.html#.T4kljaG-3LI.facebook
    tradotto da: “La Leva di Archimede”


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #61401

    Anonimo

    La vera malattia silente è l'ipertensione e la così detta diabesità, dovuta ai cibi raffinati mangiati nel tempo, io mica sto dicendo che il colesterolo è un problema, ci mancherebbe, mai fatti problemi a mangiare rossi, anche 5 al giorno.

    Però se uniamo il tutto il rischio di infarto c'è, la cosa migliore è mangiare poco, mangiare molta frutta e verdura nostrana e muoversi, anche 30 minuti la giorno, poi non dobbiamo preoccuparci di niente all'infuori dell'inquinamento(anche elettromagnetico)…….(hai detto niente!)


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