il paradiso globale

Home Forum L’AGORA il paradiso globale

Questo argomento contiene 3 risposte, ha 4 partecipanti, ed è stato aggiornato da  paolodegregorio 6 anni, 9 mesi fa.

Stai vedendo 4 articoli - dal 1 a 4 (di 4 totali)
  • Autore
    Articoli
  • #138686

    paolodegregorio
    Partecipante

    – il paradiso globale –
    di Paolo De Gregorio, 19 novembre 2011

    Montefano, cittadina delle Marche. 126 dipendenti della fabbrica BEST, specialista in cappe per cucine, di proprietà della multinazionale americana NORTEK, hanno trovato la loro fabbrica chiusa, dopo che nottetempo tutti i macchinari erano stati caricati con destinazione Polonia, nuova sede produttiva.
    Ecco servito un altro regalo della globalizzazione che rende precario e incerto ogni rapporto di lavoro, condannando tutti gli schiavi salariati ad una vita insostenibile, senza certezze, senza futuro.

    Eppure di fronte al vasto fenomeno della delocalizzazione di migliaia di strutture produttive italiane all’estero, all’unico scopo di avere manodopera meno costosa e meno tasse, nessuno sostiene che una importante fetta della crisi sistemica in cui siamo impantanati è quella di non aver governato questo fenomeno, che ci costa centinaia di migliaia di disoccupati ed un impoverimento di tutta la nazione.

    Come si fa a non mettere in discussione la “globalizzazione”, produttiva e finanziaria, che sta impoverendo profondamente il nostro paese, avviandolo verso un declino e un commissariamento che annulla anche la democrazia?
    Come si fa a parlare scioccamente di rilancio economico e di crescita se non si è capaci di vedere che il mondo globale ci sottrarrà altri segmenti di mercato in quei settori più avanzati che ancora resistono?

    Noi non abbiamo multinazionali, non abbiamo una struttura di ricerca avanzata collegata a imprese, non abbiamo materie prime, non abbiamo una classe operaia a basso prezzo, i nostri cervelli emigrano, spendiamo 100 miliardi di euro l’anno per pagare gli interessi sul nostro debito (1.900 miliardi di euro), e la corsa nella globalizzazione l’abbiamo già perduta.
    L’unica speranza possibile è quella di uscirne di corsa, tornando alla lira, ai dazi, al divieto di esportare capitali, e non pagare più gli interessi alle banche tedesche e francesi che possiedono circa il 50% dei nostri titoli del debito pubblico.

    La verità vera è che ci sono solo due strade: o la logica globale dei banchieri e dei Marchionne, o la scelta di ristrutturare l’economia per soddisfare i consumi interni, per ottenere l’autosufficienza energetica (con le rinnovabili) e l’autosufficienza agricola-alimentare. Oggi importiamo il 70% del nostro fabbisogno per quanto riguarda gli alimenti e importiamo l’88% dei prodotti per produrre energia.
    Milioni di posti di lavoro possono e devono essere creati in questi settori, finanziati da tagli alle spese militari, abolizione delle province, abolizione del Senato, fine del finanziamento pubblico dei partiti e dell’editoria, fine delle convenzioni del Ministero della Sanità con strutture private, abolizione dell’8 e del 5 per mille alle Chiese, abolizione dei contributi alle scuole cattoliche private, e via cantando.
    Paolo De Gregorio


    #138688
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    Siamo messi male Paolo.


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

    #138687
    prixi
    prixi
    Amministratore del forum

    Hai fatto centro Paolo caro ! :bravo:
    la cosa buffa è che pochi minuti fà, prima di connettermi al forum, stavo dicendo le stesse cose ….
    qualcuno la chiamerebbe sincronicità, ma credo che in realtà si tratti di un sentire condiviso di chi ama il nostro paese, non per spirito nazionalista, inteso come “ghettizzazione”, ma inteso come popolo che ha sempre dimostrato impegno e volontà responsabile di creare benessere e che per il suo grande cuore, ha sempre dimostrato di porgere la mano a quelli più oppressi …
    è con tutto il cuore che desidero possiamo riconquistare quello standard che ci permetta di essere più sereni e conseguentemente di essere di sostegno ai nostri fratelli più deboli
    :cor:


    "Il cuore è la luce di questo mondo.
    Non coprirlo con la tua mente."

    (Mooji - Monte Sahaja 2015)

    #138689
    InneresAuge
    InneresAuge
    Partecipante

    Il problema della globalizzazione è fortemente influenzato (almeno principalmente) dal fatto che ci sono grossi squilibri economici e monetari tra i vari paesi, rendendo la “concorrenza” tra lavoratori un gioco al massacro. La risposta autarchica non credo sia la soluzione totale possibile, ma credo sia indispensabile per un maggiore sostenibilità ambientale dell'uomo, magari se applicata agli alimenti e prodotti già disponibili sul territorio.
    Ritornando agli squilibri economici, è evidente che i grandi affaristi e imprenditori li conoscono bene e ne hanno approfittato… ma la soluzione sarebbe “ognuno per se', dio per tutti?” oppure una riorganizzazione “benigna” mondiale del mercato del lavoro, in senso di armonizzazione dei diritti e del costo del lavoro verso una più ampia distribuzione del reddito?
    Al centro deve tornare l'uomo e la sua vita sociale, non il denaro o la “nazione” che ha la supponenza di apparire come “valore”.
    Continuando invece per la strada degli egoismi (non a caso stanno risalendo la china gli estremisti nazionalisti), non facciamo che una guerra a noi stessi umani, una guerra tra “poveri”. Tribù > Città > Regione > Stato > Continente > Pianeta, sono solo schemi mentali nostri che usiamo per dividerci e dividerci il territorio, per avere più degli altri. E' ancora questo quello che vogliamo?


    Come può la vista sopportare, l'uccisione di esseri che vengono sgozzati e fatti a pezzi... non ripugna il gusto berne gli umori e il sangue, le carni agli spiedi crude... e c’era come un suono di vacche, non è mostruoso desiderare di cibarsi, di un essere che ancora emette suoni... Sopravvivono i riti di sarcofagia e cannibalismo.
    - Franco Battiato

Stai vedendo 4 articoli - dal 1 a 4 (di 4 totali)

Devi essere loggato per rispondere a questa discussione.