Il Piatto è Servito

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Questo argomento contiene 15 risposte, ha 13 partecipanti, ed è stato aggiornato da  windrunner 9 anni, 6 mesi fa.

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  • #53422

    windrunner
    Partecipante

    Ciao a tutti 🙂

    Ieri sera sono rimasto molto sorpreso per un video/documentario che ha fatto la trasmissione REPORT su RaiTre.

    E' stato molto piacevole in quanto il reportage parte da un semplice piatto di pasta al sugo ed un buon vino e da qui hanno argomentato sui pesticidi, la moria delle api DIMOSTRATA SCIENTIFICAMENTE e PRONTAMENTE SMENTITA DALLE CASE FARMACEUTICHE ed hanno dato molta enfasi ai nuovi produttori di Biologico.

    Hanno fatto vedere una scuola elementare di Roma che utilizza solo Biologico ed un Ospedale che utilizza solo biologico… e sapete perchè?

    Hanno dimostrato che i residui chimici CHE CI SONO SEMPRE nel non biologico FANNO AMMALARE DI PIù.

    QUINDI

    L'ospedale spende UN SOLO EURO in più per pasto biologico per andare a RISPARMIARE 500 EURO AL GIORNO DI DEGENZA IN PIù CAUSATA (E DIMOSTRATO) DA CIBO DI SCARSA QUALITA'.

    Hanno dimostrato, purtroppo, la SPECULAZIONE che c'è dietro al BIO che DOVREBBE COSTARE DI MENO ma non è così… tranne dei gruppi GAS che ti danno 10 Kili di frutta e verdura di stagione a 10 euro.

    Ragazzi, non so se qualcosa cambia… io lo spero… ad ogni modo la trasmissione è stata molto PRO biologico e PRO SALUTE contro a tutte le case farmaceutiche ed OGM e LAVORO NERO che si crea sfruttando i terreni.

    Insomma… hanno parlato ed argomentato bene. MI SONO PIACIUTI!

    Vi lascio il link dove potrete vedere anche il VIDEO che consiglio, del reportage.

    Complimenti! :fri:

    http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E1081215,00.html


    #53423
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Si svegliano si sveglianoooooooooooo 😉


    #53424

    skyligth
    Partecipante

    speriamo!!!


    #53426

    temujin
    Partecipante

    Sono contento di sentire qualcuno interessato come me a questo programma.
    E' sempre interessante e ricco di argomenti importanti trattati dettagliatamente e con competenza.
    Proprio ieri hanno detto che la trasmissione riprenderà a marzo 2009. Infatti tutti gli anni fanno una serie di puntate e poi riprendono dopo circa 6 mesi.

    Io lo guardo sempre su Rai 3 dopo “che tempo che fa..”


    #53427
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1228202550=temujin]
    Sono contento di sentire qualcuno interessato come me a questo programma.
    E' sempre interessante e ricco di argomenti importanti trattati dettagliatamente e con competenza.
    Proprio ieri hanno detto che la trasmissione riprenderà a marzo 2009. Infatti tutti gli anni fanno una serie di puntate e poi riprendono dopo circa 6 mesi.

    Io lo guardo sempre su Rai 3 dopo “che tempo che fa..”

    [/quote1228202550]

    Quoto al 100%….. :K:
    è un programma intelligente e educativo…fatto bene professionalmente e non è per niente superficiale…
    Tra i telegiornali guardo quello sulla rai3…
    Peccato che che non c'è più Enzo Biagi…ammiravo molto la sua personalità intellettuale molto pulita e umile…mi manca….


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #53425

    ALIX
    Partecipante

    a proposito di biologico, noi abbiamo un orto e ovviamente la cosa più inquinante che usiamo è il ramato.La cosa che osservo è che gli ortaggi se di stagione, vengono benissimo e in abbondanza anche senza usare sostanze “strane”. Insomma a seconda dei momenti siamo letteralmente sommersi da pomodori fagiolini o patate. L’ unica differenza è che tante volte le verdure hanno ospiti oppure sono mezze ammaccate oppure hanno qualche macchia, ma secondo me non è un gran problema! Credo che sui prodotti non bio la forzatura più che sulla quantità sia sull’ aspetto del prodotto


    #53428
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1228211329=ALIX]
    Insomma a seconda dei momenti siamo letteralmente sommersi da pomodori fagiolini o patate. L’ unica differenza è che tante volte le verdure hanno ospiti oppure sono mezze ammaccate oppure hanno qualche macchia, ma secondo me non è un gran problema! Credo che sui prodotti non bio la forzatura più che sulla quantità sia sull’ aspetto del prodotto

    [/quote1228211329]

    Ciao Alix io sinceramente preferisco i doni naturali della terra come Dio li ha creati…invece di quelle verdure lucidate e “plastiche” dei supermercati….
    :amicil:


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #53429

    deg
    Partecipante

    [quote1228221759=ALIX]
    a proposito di biologico, noi abbiamo un orto e ovviamente la cosa più inquinante che usiamo è il ramato.La cosa che osservo è che gli ortaggi se di stagione, vengono benissimo e in abbondanza anche senza usare sostanze “strane”. Insomma a seconda dei momenti siamo letteralmente sommersi da pomodori fagiolini o patate. L’ unica differenza è che tante volte le verdure hanno ospiti oppure sono mezze ammaccate oppure hanno qualche macchia, ma secondo me non è un gran problema! Credo che sui prodotti non bio la forzatura più che sulla quantità sia sull’ aspetto del prodotto

    [/quote1228221759]

    Ciao Alix,
    Io pulisco le verdure dell'orto mettendo un pò di bicarbonato di sodio nella prima acqua, si staccano tutti gli ospiti! Non bisogna lasciarle in ammollo troppo tempo però, si disperdano le vitamine.
    Io li gradisco gli ospiti, mi danno l'idea che se loro mangiano la verdura mia allora la posso magiare anch'io, è sicuramente buona!!!!!! :si:


    #53430

    Sun_iron
    Partecipante

    [quote1228231469=ALIX]
    a proposito di biologico, noi abbiamo un orto e ovviamente la cosa più inquinante che usiamo è il ramato.La cosa che osservo è che gli ortaggi se di stagione, vengono benissimo e in abbondanza anche senza usare sostanze “strane”. Insomma a seconda dei momenti siamo letteralmente sommersi da pomodori fagiolini o patate. L’ unica differenza è che tante volte le verdure hanno ospiti oppure sono mezze ammaccate oppure hanno qualche macchia, ma secondo me non è un gran problema! Credo che sui prodotti non bio la forzatura più che sulla quantità sia sull’ aspetto del prodotto

    [/quote1228231469]
    Come si dice, non è tutto oro quello che luccica 😉
    Se un frutto o un ortaggio è esteticamente perfetto e non intaccato da animali o insetti, puo' voler dire che non è che sia cosi' sano … se pensi che gli insetti vanno sullo sterco ma non sugli ortaggi traslucidi, forse vuol dire che sono peggio della m….. 😉 e poi che c'è di male a condividere un frutto con una creatura della terra 🙂


    #53431

    windrunner
    Partecipante

    Mi ricollego all'interessantissima trasmissione che andò il onda sul Biologico per una nuova notizia di aggiornamento:

    Un milione di bimbi mangia bio a scuola con una crescita del 700% negli ultimi dieci anni, sono ormai un milione i bambini delle scuole che con il nuovo anno scolastico potranno consumare nelle mense un pasto biologico. 791 le mense scolastiche bio. Poca risonanza al Sud…

    Lo hanno reso noto l'Associazione italiana agricoltura biologica, Coldiretti e Legambiente che hanno scelto proprio un refettorio con gli alunni per presentare un'analisi sulla diffusione del biologico nelle scuole e far conoscere cosa finisce nel piatto dei ragazzi italiani.
    “Sono ben 791 le mense scolastiche che adottano prodotti di qualità, locali e biologici in tutte le regioni del paese con un aumento del 14 % rispetto all'anno precedente, sulla base dei dati Biobank”, segnalano le tre sigle. E proprio le mense bio pubbliche, come quelle delle scuole e degli ospedali, saranno il tema centrale della X edizione della 'Biodomenica', organizzata da Aiab, Coldiretti e Legambiente che si svolgerà domenica. Una giornata in cui in più di 60 piazze italiane i produttori biologici incontreranno i consumatori con mercati, degustazioni e laboratori.

    Nonostante il quadro incoraggiante, sottolineano però Aiab, Coldiretti e Legambiente, “ci sono ancora realtà in cui gli acquisti verdi della pubblica amministrazione (Gpp), e in particolare le mense bio, sono ancora indietro”. Il 71% delle mense bio si conta nelle regioni settentrionali e il 20% al Centro. Mentre le prime quattro Regioni per ristorazione bio (Emilia Romagna, Lombardia, Toscana, Veneto e Friuli) rappresentano, da sole, il 65% del totale. Al Sud, dunque, meno del 10% delle mense bio. Casi virtuosi ci sono anche tra gli
    ospedali: al Cardinal Massaia di Asti, da quando vengono servite pietanze bio, si sono ridotti i tempi medi di degenza dei pazienti, che costano all'ospedale 500 euro al giorno cadauno. “La Biodomenica- dice il presidente dell'Aiab, Andrea
    Ferrante- è dunque la giusta occasione per lanciare una petizione che impegnerà i promotori della campagna fino al 30 gennaio 2010, con il fine di sostenere la diffusione delle mense bio con prodotti locali in scuole e ospedali”. Ora, “chiediamo a tutti i cittadini di mettere una firma per rafforzare l'esperienza nelle scuole- dice Ferrante- dove registriamo già una buona risposta, e soprattutto per portare i prodotti bio in maniera strutturale anche nelle mense ospedaliere”.

    Nel primo semestre del 2009 “gli acquisti familiari di prodotti biologici sono cresciuti in controtendenza del 7,4% ma un vero boom con aumento del 18% si verifica- sottolinea il presidente della Coldiretti Sergio Marini- per gli acquisti effettuati direttamente dal produttore grazie a 1.645 aziende agricole e a 208 mercatini nel 2008 secondo Biobank”. Però “di fronte all'aumento del 200% in due anni per cento del biologico importato che rischia di essere spacciato come Made in Italy- avverte Marini- è necessario introdurre al più presto il marchio del biologico italiano per consentire ai consumatori di fare scelte di acquisto consapevoli sulla reale origine del prodotto acquistato”.
    “Malgrado la crisi economica, il biologico è uno dei pochi settori che, invece di cadere in recessione, continua a crescere attestandosi ormai un giro d'affari intorno ai 3 miliardi di euro- dice Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente- l'Italia tuttavia non consuma quanto produce e buona parte dei suoi prodotti sono destinati all'esportazioneE. A questo riguardo “sarebbe opportuno che le pubbliche amministrazioni si impegnassero ad adottare il bio nelle mense locali, una scelta con risvolti positivi per l'economia e l'ambiente”, aggiunge Cogliati Dezza. L'agricoltura biologica, infatti, “costituisce sia un utile strumento di sostegno alle economie locali, che un metodo per abbattere le emissioni di C02- ricorda il presidente di Legambiente- non va infatti dimenticato che il metodo di produzione bio consuma meno energia ed emette meno gas serra in atmosfera rispetto all'agricoltura convenzionale. Proprio per questo la diffusione del bio nelle mense pubbliche italiane costituirebbe anche un ulteriore occasione per combattere i cambiamenti climatici”. Nell'ambito della Biodomenica 2009, i consumatori potranno partecipare anche al simpatico concorso 'E Vai col bio!', promosso in collaborazione con la webtv Ecozoom.tv. Basta inviare una foto o un breve video delle proprie ricette con ingredienti biologici per poter vincere un week end in un bio agriturismo e molti altri fantastici premi! Info su http://www.ecozoom.tv

    Fonte: http://aamterranuova.it/article3849.htm

    :bay:


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